Egitto

Rinviata quotazione Banque du Caire

EGITTO – Nuovo rinvio per la quotazione alla Borsa egiziana di Banque du Caire, che ritarderà l’offerta di azioni fino a quando i mercati finanziari non si stabilizzeranno. Lo ha annunciato il presidente della banca Tarek Fayed, ripreso da Asharq Business.

(135 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Riforme, Cairo tratta con Banca mondiale per nuovi...

    EGITTO - L’Egitto è in trattative con la Banca mondiale per ottenere i finanziamenti necessari per finanziare la seconda fase di riforme economiche del Paese.

    Il ministro egiziano della Cooperazione internazionale, Rania al-Mashat, ha incontrato ieri il direttore nazionale della Banca mondiale per Egitto, Yemen e Gibuti, Marina Wes, per discutere della futura cooperazione tra le due parti nell’ambito del finanziamento della politica di sviluppo della Banca mondiale.

    Si prevede che i negoziati si concentreranno su quattro pilastri, che includono il rafforzamento della stabilità finanziaria dell’Egitto, la rivoluzione verde, la partecipazione del settore privato e l’aumento della partecipazione delle donne all’economia.

    Ad aprile, l’Egitto ha lanciato la seconda fase del suo programma di riforme economiche, incentrato sulle riforme strutturali, dopo la prima fase del programma sostenuta dal Fondo monetario internazionale. La fase triennale, denominata Programma nazionale di riforma strutturale, mira a sostenere l’economia egiziana e stimolarne la crescita globale e sostenibile.

  • Libia Free

    Domani nuova conferenza internazionale sulla Libia

    LIBIA - Prende il via domani, mercoledì 23 giugno, a Berlino una conferenza internazionale sulla Libia. Nel vertice si discuteranno i preparativi per le elezioni generali e il ritiro delle forze straniere ancora presenti sul territorio.

    È dal 2011 che la Libia vive una situazione di profonda instabilità politica e militare. Cioè da quando una rivolta sostenuta dalla Nato ha rovesciato e, successivamente, ucciso il leader libico Muammar Gheddafi. Da allora, il Paese ricco di petrolio è stato a lungo diviso tra un governo sostenuto dalle Nazioni Unite nella capitale, Tripoli, e le autorità rivali di Bengasi.

    Tutt’oggi si registrano tensioni tra le autorità provvisorie e le truppe di Haftar. Sabato, le milizie di Haftar hanno annunciato il dispiegamento di truppe nel Sud e la chiusura del confine occidentale con l’Algeria, sostenendo che questo rafforzamento è necessario “per combattere il terrorismo”. In risposta, il consiglio presidenziale della Libia ha emesso un decreto inviando le proprie brigate a Sud.

    Jalel Harchaoui, un esperto di Libia e membro della Global Initiative interpellato dai media libici, ha detto di considerare questi movimenti come parte delle strategie di Tripoli e Bengasi in vista dei negoziati di Berlino. A suo parere Haftar vuole che le sue truppe continuino a essere viste come “una forza da tener presente”.

  • Egitto Free

    Dal prossimo anno operativa la prima ferrovia...

    EGITTO - La Nuova città amministrativa sarà collegata al Cairo Est con un treno monorotaia.

    Lo ha affermato il primo ministro Mostafa Madbouli, secondo il quale la linea del progetto si estenderà per 56,5 km e avrà 22 stazioni.

    La prima tratta, che si estende per circa 45 km dalla nuova capitale alla stazione della moschea al-Moshir, diventerà operativa entro maggio 2022. La seconda, che si estende per 11,5 km dalla stazione della moschea di al-Moshir alla stazione dello Stadio del Cairo, dovrebbe essere pronta entro il febbraio 2023.

    Il progetto è portato avanti da un consorzio di società tra cui Alstom, Orascom e Arab Contractors. Il primo treno è già stato completamente prodotto e testato, mentre il secondo, il terzo e il quarto treno sono ancora in fase di sviluppo.

    Il progetto, il primo nel suo genere in Egitto, rappresenta un cambiamento significativo nel trasporto di massa e propone un mezzo di trasporto veloce, moderno, sicuro ed ecologico, ha affermato il ministro dei Trasporti, Kamel Wazir.

    Il governo scommette su questo treno per mitigare la congestione del traffico e ridurre il consumo di carburante, poiché dovrebbe sostituire i veicoli privati.

  • Marocco Free

    Finanza: emissioni marocchine, le migliori d’Africa...

    MAROCCO - Dopo aver occupato il secondo posto nel 2020 nella classifica di Global capital, il Marocco è eletto per la prima volta il miglior emittente africano sul mercato finanziario internazionale per l'anno 2021.

    A riferirlo è una nota diffusa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, nella quale si precisa che il Marocco ha ottenuto tre riconoscimenti nella classifica "Global Capital Bonds Awards 2021": miglior emittente di obbligazioni internazionali in Africa, 2° miglior emittente nella categoria "Mercati emergenti" e miglior gestore del mercato finanziario internazionale nella regione dell'Africa.

    Global Capital, società con sede a Londra, gode di una reputazione internazionale, in particolare per l'analisi delle transazioni finanziarie nei mercati finanziari internazionali. Conduce annualmente graduatorie, sulla base di indagini di mercato, dei vari attori in base ai loro settori di attività, consentendo loro di monitorare la propria performance rispetto ai loro colleghi.

    Questi riconoscimenti confermano il notevole successo del prestito obbligazionario emesso dal Marocco l'8 dicembre 2020 e che ha segnato il ritorno del Marocco nel comparto del dollaro dopo un'assenza di 7 anni, ricorda il ministero.

    Questa emissione, che ha avuto un volume di 3 miliardi di dollari, ha riscosso un clamoroso successo presso gli investitori internazionali con un portafoglio ordini che ha superato i 13,5 miliardi di dollari, registrando così un tasso di oversubscription di oltre 4 volte.

    Secondo il ministero, il successo del bond e i premi “testimoniano anche la fiducia della comunità internazionale e degli investitori verso il Marocco” e il patrimonio che possiede.

  • Egitto Free

    Aziende saudite pronte a nuovi investimenti

    EGITTO - L’Arabia Saudita, per volontà diretta del principe ereditario Mohammed Bin Salman, ha pronto un piano per incoraggiare le aziende saudite ad espandere i propri investimenti in Egitto. Lo ha dichiarato, ripreso dalla stampa saudita, Bandar bin Mohammed Al-Amri, presidente del Business Council saudita-egiziano, a margine di un incontro con il ministro egiziano degli Alloggi Assem Al-Jazzar, in visita ufficiale a Riad. “Siamo pronti a investire in Egitto, abbiamo aperto un ufficio per il Business Council saudita-egiziano e invitiamo gli investitori sauditi a investire in Egitto”, ha dichiarato Al-Amri: attualmente i sauditi contano 150 investitori pronti a contribuire per garantire “maggiori investimenti nei prossimi 2-3 anni”. Il ministro egiziano dell’Edilizia abitativa e il presidente del Consiglio degli affari saudita-egiziano hanno incontrato un gruppo di investitori sauditi, discusso con loro le opportunità di cooperazione congiunta e presentato le nuove opportunità di investimento disponibili in vari progetti in Egitto. [ASB]
  • Tunisia Free

    Italia concede prestito di 200 milioni alla Tunisia

    TUNISIA - E’ stato firmato un protocollo d'intesa per la cooperazione italo-tunisina in materia di sviluppo per il periodo 2021-2023 tra il ministro degli Esteri, Othman Jerandi e il suo omologo italiano, Luigi Di Maio. A darne notizia è l'ufficio di Tunisi dell'Agenzia ICE, precisando che la firma di questo protocollo d'intesa fa parte della due giorni di visita ufficiale, iniziata mercoledì 16 giugno, del Presidente della Repubblica, Kais Saied, in Italia, su invito del suo omologo italiano, Sergio Mattarella

    Con questo memorandum, l'Italia concederà alla Tunisia un prestito di 200 milioni di euro (50 milioni di euro sotto forma di sovvenzione e 150 milioni di euro sotto forma di prestito a tasso agevolato) per finanziare progetti di sviluppo e di rilancio economico.

    Questi progetti di sviluppo riguarderanno l'agricoltura, l'occupazione, la formazione professionale e l'integrazione dei giovani.