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Africa Business Lab II Edizione, consolidare la posizione dell’Italia in Nord Africa

NORD AFRICA – Si è svolto ieri il terzo webinar informativo della seconda edizione di Africa Business Lab, dedicato al Nord Africa.

Tatiana Marzi dei Servizi Formativi dell’Agenzia ICE ha inaugurato i lavori dell’incontro con la premessa che è la prima volta che la regione nordafricana viene inserita nel programma di formazione. Altro protagonista di Africa Business Lab, Sace, rappresentato all’evento di giovedì dalla sua Head of Education, Mariangela Siciliano, che si è felicitata di contare ormai tra i soci consolidati del progetto volto ad accompagnare le aziende italiane nella loro strategia di internazionalizzazione, ricordando l’ingente esposizione complessiva di circa 11,5 miliardi di euro nel continente della società assicurativo-finanziaria. Elisabetta Romano, Ceo di Ti Sparkle, intervenuta nelle vesti di Vice Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, terzo motore di Africa Business Lab, ha da canto suo indicato il pilastro rappresentato dalla business community italiana attiva in Africa per sostenere lo sviluppo del continente.

Giovanni Salinaro dell’Ufficio Studi Sace ha poi presentato il quadro politico ed economico della regione del Nord Africa, caratterizzata dalla minaccia di violenze politiche e dal rischio per il trasferimento e la convertibilità valuta, nonché da una forte influenza dei paesi finanziatori del Golfo, soffermandosi in particolare sull’Egitto, dove la quota di mercato dell’export italiano ammonta al 4,3%, sull’Algeria (8,2%) – unico paese della regione dove le esportazioni della penisola hanno registrato un calo (-11%) tra il 2020 e il 2021 – e sulla Tunisia (15,4%).

Entrando nel focus paese, dall’Ufficio ICE di Casablanca, la Direttrice Daniela Cosentini ha elencato gli ottimi risultati riscossi dal Marocco: primo produttore ed esportatore di fosfate del continente, terza economia dell’Africa, 53esimo nella classifica Doing Business della Banca Mondiale (ha guadagnato 16 posti rispetto alla precedente edizione), prima destinazione nel continente degli investimenti diretti esteri, promotore di un piano di rilancio post-pandemico da 11 miliardi di euro e di un programma di accelerazione industriale che determinano una forte domanda in macchinari, tecnologie e formazione. Dopo aver indicato l’acqua, le energie rinnovabili, la sovranità alimentare, la logistica, le infrastrutture e l’habitat tra i settori strategici nel paese, la Cosentini ha peraltro ricordato l’ottima posizione occupata nel regno dall’Italia, che si assesta al terzo posto per quota di mercato delle esportazioni, registrava nel paese non meno di 226 aziende nel 2017 e il cui export in Marocco è cresciuto del 45% solo nel primo semestre del 2021.

In un contesto politico volubile con l’attesa riforma elettorale per referendum, Donatella Iaricci, Direttrice dell’Ufficio ICE di Tunisi, ha tuttavia evocato le quasi 5000 imprese con oltre 10 dipendenti registrate in Tunisia, di cui oltre 3000 offshore, elencando i settori della logistica – soprattutto automotive e aerospaziale -, della digitalizzazione e connettività (con l’e-governance) e delle energie rinnovabili come opportunità per gli investimenti esteri. La Iaricci ha anche ricordato la posizione di rilievo già occupata dall’Italia, primo fornitore della Tunisia (13,6%), con l’export italiano dei metalli e delle macchine agricole in crescita nel paese durante i primi dieci mesi del 2021.

È toccato poi al Direttore dell’Ufficio ICE di Algeri, Gabriele Barone, di esporre le opportunità esistenti in Algeria, dove la crescente popolazione giovane e istruita favorisce la diffusione dei beni di consumo e la formazione di partnership industriali. L’Algeria – ha spiegato Barone – è la quarantesima destinazione dell’export italiano, mentre la penisola rappresenta nel paese il terzo fornitore, dietro solo alla Cina e alla Francia. I settori da tener d’occhio sono il turismo, le infrastrutture, la sanità, le energie rinnovabili (in particolare la produzione di idrogeno verde) ma anche le infrastrutture sportive. A testimonianza delle ottime relazioni commerciali strette tra l’Italia e l’Algeria, il Direttore dell’Ufficio ICE ha annunciato il progetto di organizzare entro il primo semestre del prossimo anno un Business Forum ad Algeri con un focus sui settori dell’agroalimentare, delle energie rinnovabili, delle startup e delle tecnologie, ricordando peraltro la massiccia rappresentanza delle aziende italiane nelle fiere locali, come quella di Batimatec, dedicata al settore delle costruzioni e alla quale l’Italia è stata nella scorsa edizione il secondo paese per la partecipazione dopo la Turchia, o ancora il prossimo Salone del Libro, previsto a marzo del 2022 e dove l’Italia sarà ospite d’onore. 

A conclusione dell’incontro, l’esperto della Faculty ICE Fabio Santoni ha presentato alle aziende il percorso di formazione ICT in progetto nell’ambito di Africa Business Lab, prima di lasciare la parola ai due imprenditori presenti per condividere le proprie esperienze: Daniele Pivetti dell’azienda Gamma Meccanica, e Ferid Kamel della startup Mediwave, ex partecipante di LabInnova, il programma di formazione gemello di Africa Business Lab rivolto alle aziende africane.

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