Anno 2 numero 1 Gennaio 2014

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La Stella Nera – Ghana, porta d’accesso per l’Africa Occidentale

La recente scoperta di giacimenti di idrocarburi al largo delle coste, che ha portato all’aumento degli investimenti dall’estero e una significativa crescita dell’economia, stimata nel 2013 a più 7,4% rispetto all’anno precedente. Un’elezione presidenziale a dicembre 2012 che si è conclusa senza incidenti particolari, con un ballottaggio svoltosi regolarmente e il candidato arrivato secondo che presenta ricorso alla Corte Costituzionale e ne accetta il responso.

Una capitale che ospita quasi quotidianamente esposizioni e congressi internazionali, mentre il governo si impegna nella realizzazione di autostrade e ferrovie a livello regionale e di infrastrutture per la produzione di energia in modo da aumentare l’accesso all’elettricità per la popolazione. Da anni ormai il Ghana viene presentato come un modello di stabilità e successo democratico, oltre che economico, in Africa occidentale ma in generale per tutto il continente.

Ma il Ghana rappresenta anche la miglior porta d’ingresso possibile per la Nigeria, paese che con il suo mercato da 160 milioni di persone, resta il primo obiettivo di molte aziende italiane che, anche a causa della crisi, cominciano a guardare all’Africa subsahariana per il proprio futuro.  Ma la Nigeria è un paese vasto e complesso, da dove è difficile cominciare.

Rispetto ai cugini nigeriani, il Ghana rappresenta oggi una sorta di oasi di stabilità e sicurezza, di ordine e di chiarezza. Collegata all’Italia con voli bisettimanali diretti, Accra viene spesso definita “la casella per andare a dama in Nigeria”. La capitale ghanese, infatti, negli anni è diventata un punto di riferimento anche per i nigeriani che contano e soprattutto per il ricco establishment economico regionale. I voli quotidiani diretti tra Accra, Lagos e Abuja, hanno trasformato la prima città ghanese nel quartiere bene dei potenti nigeriani. Tra abitazioni private, succursali, riunioni e convegni è molto più facile pianificare le proprie operazioni in Nigeria ad Accra che nell’altro paese anglofono dell’Africa Occidentale.

Il Ghana è il paese Focus dell’edizione di gennaio 2014 di Africa e Affari. Un nostro inviato si è recato ad Accra al seguito del viaggio del ministro degli Esteri italiano Emma Bonino, tornando con notizie, dati e approfondimenti.

In questo Focus:

  • Stabilità e crescita economica il Ghana teme solo la ‘growth trap’
  • Relazioni storiche e privilegiate per nuove strade del made in Italy – Intervista a Laura Carpini (Ambasciatore d’Italia ad Accra, Ghana)
  • Tanta burocrazia e alcune criticità ma anche importante hub logistico – Intervista ad Alberto Larocca (Imprenditore italiano)
  • Energia e costruzioni per cominciare e per crescere c’è ancora spazio – Intervista a Evelyn Anita Stokes-Hayford (Ambasciatore del Ghana in Italia)
  • Con Pechino non sempre è idillio ma i suoi fondi sono insostituibili

In questo numero:

  • Il ministro degli Esteri Bonino: “Africa, un continente di opportunità” – L’esponente del governo Letta inaugura un nuovo corso, annuncia iniziative e viaggi, e parla di “un attore destinato a divenire sempre più rilevante nelle dinamiche globali”. Il primo obiettivo, ha detto, è “recuperare il tempo perduto”, riallacciando relazioni.
  • Ambizione e potere sono anche rosa – Accanto ai nomi già noti di ereditiere e figlie di capi di Stato, nelle ultime classifiche figurano anche imprenditrici che si sono fatte da sole, fashion designer, registe come Lupita Nyong’o e artiste come Wangechi Mutu. Poi ci sono parlamentari e funzionarie di grandi istituzioni.
  • Eac, passi avanti verso l’integrazione è il momento dell’unione monetaria – Convenuti a Kampala, i capi di Stato di Burundi, Kenya, Rwanda, Tanzania e Uganda hanno firmato il protocollo che apre la strada alla moneta unica. Il processo prevede tappe intermedie e potrebbe essere esteso in futuro anche al Sud Sudan e alla Somalia.
  • Un piano quinquennale e africano per lo sviluppo delle risorse minerarie – Si chiama Africa Mining Vision e sarà il pilastro normativo intorno al quale far ruotare uno dei principali settori del continente nella consapevolezza che strumenti di questo tipo possano essere fondamentali nel processo di sviluppo sociale ed economico.
  • Novartis investe sui nuovi bisogni e punta alla leadership continentale – Il gruppo svizzero sta tenendo d’occhio i mercati subsahariani e facendo investimenti. Il direttore Jimenez: “Sappiamo che composizione e numeri della classe media stanno mutando, cambieranno anche le esigenze e la domanda in prodotti farmaceutici”.
  • Zoom/Sudafrica – L’eredità di Mandela e il richiamo di Malema per un’altra liberazione
  • Zoom/Senegal – Il rilancio passa per lo sviluppo sociale e per una migliore gestione pubblica

Dentro l’Africa:

  • Al Mali la diga idroelettrica di Felou pag. 36
  • Angola, l’obiettivo è raddoppiare la superficie coltivata pag. 38
  • Il Camerun conta i suoi diamanti pag. 40
  • Tangeri Med II, via alla seconda fase pag. 42
  • Alla Cina piace anche il cotone pag. 44
  • La Costa d’Avorio vuole tornare a volare pag. 46
  • Corruzione, dalla Francia accuse contro Sassou-Nguesso pag. 48