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Ultimi articoli della sezione Infoafrica

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    Emergenza umanitaria, Mogadiscio chiede aiuti...

    SOMALIA - Il governo di Mogadiscio ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché fornisca aiuti umanitari a 5,9 milioni di somali nell’anno in corso. Secondo quanto riporta il sito Garowe online, Khadija Mohamed Diriye, ministra degli Affari umanitari e della gestione dei disastri, ha denunciato la mancanza di finanziamenti umanitari, avvertendo che se non si interviene per affrontare questa emergenza, il costo potrebbe essere catastrofico. “Siamo estremamente preoccupati, 5,9 milioni di persone, quasi la metà della popolazione della Somalia, compresi bambini, donne e uomini, rischia di essere abbandonata a sé”, ha detto. La dichiarazione è arrivata dopo che la ministra ha convocato un incontro urgente con i ministeri degli Stati membri che compongono la federazione somala. Diriye ha affermato che la situazione umanitaria è stata aggravata da un doppio disastro climatico (siccità in alcune parti del paese e inondazioni in altre) e dall’impatto delle tensioni politiche, del covid-19 e della peggiore infestazione di locuste degli ultimi anni. Ha invitato la comunità internazionale e i donatori a garantire fondi aggiuntivi urgenti per sostenere la piena operatività del Piano di risposta umanitaria per la Somalia 2021.
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    Aperti gli stati generali dell’istruzione

    COSTA D'AVORIO - Il primo ministro ivoriano, Patrick Achi, ha inaugurato ad Abidjan gli stati generali dell’istruzione nazionale e dell’alfabetizzazione. Cerimonia tenutasi ieri alla presenza del vicedirettore generale dell’Unesco incaricato dell’istruzione Stefania Giannini. “Di fronte alle realtà che trasforma la nostra umanità a un ritmo vertiginoso, è imperativo prendersi una pausa per valutare i progressi compiuti e apportare le modifiche necessarie”, ha affermato Patrick Achi in un discorso. Secondo la stampa nazionale, lo Stato ivoriano nel 2019 ha destinato al settore dell’istruzione il 5% del Pil e il 18% del bilancio statale. Dal 2011, il governo ivoriano ha costruito 36.665 classi primarie e secondarie, ha reclutato 76.430 insegnanti e in più ha assunto 4.800 persone che si sono dedicate alla supervisione affinché ogni bambino abbia diritto all’istruzione. Il vicedirettore generale dell’Unesco, Stefania Giannini, si è detta “molto felice” di prendere parte a questo incontro, definendolo un “momento decisivo volto a mettere l’istruzione al centro dell’agenda politica per ripensare l’educazione ivoriana”.
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    *** Avviso agli utenti ***

    Oggi 29 giugno la redazione di InfoAfrica osserverà un giorno di riposo per la festività dei Santi Pietro e Paolo, patroni della città di Roma. L’attività riprenderà regolarmente da domani mercoledì 30 giugno.

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    Intesa con l’Armenia per lo sviluppo digitale in...

    AFRICA – La promozione del concetto di sviluppo  digitale intelligente – identificazione digitale, commercio digitale, economia digitale, innovazione, biometrica, pagamenti online, diritti di proprietà intellettuale e altro ancora – sta al centro di un protocollo d’intesa firmato tra la Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Africa e l’Armenia (Uneca).     La nazione eurasiatica è diventata un punto di riferimento per lo sviluppo di software, dell’informatica industriale, dell’elettronica e il suo settore delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni sta giocando un ruolo importante nell’economia nazionale.     L’intesa con l’Uneca mira a promuovere lo sviluppo di tali competenze in Africa, nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e nell’Agenda 2063 dell’Africa.     Il piano d’azione coinvolge, nel progetto, l’Università di Addis Abeba (Etiopia) e la Fondazione Vivaio d’imprese, per l’attuazione del programma nazionale di laboratorio d’ingegneria, che sta avendo successo in Armenia, la formazione di un ecosistema di giovani aziende d’ingegneria, e la ricerca comune. [CC]
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    Arriva Yah Click, più Internet tramite dispositivo...

    COSTA D’AVORIO – Arriva “Yah Click”, il  dispositivo satellitare che permette di avere una connessione Internet ad alta velocità in Costa d’Avorio, dove finora solo il 18% della popolazione urbana, e il 2% della popolazione rurale hanno accesso alla rete. Yah Click propone di mettere in rete aziende, istituzioni, privati cittadini, colmando il vuoto lasciato dalla scarsa diffusioni di altri mezzi di connessione, come la fibra ottica. Il sistema prevede l’installazione di un’antenna satellitare individuale per avere accesso ad Internet grazie alla tecnologia High Throughput Satellite (HTS). Yah Click è sviluppato dalla Yahsat, operatore basato negli Emirati Arabi Uniti, che sta moltiplicando gli investimenti in Africa. Nelle scorse settimane il sistema è stato lanciato anche in Burundi, in Ghana e in Repubblica Democratica del Congo, e sta per partire in Camerun. Per la Costa d’Avorio, la Yahsat ha creato una partnership con una società del Ghana, la CEE-NET. Il primo ingresso di Yah Click in Africa risale al 2012: sei anni fa Yahsat fu il primo operatore ad introdurre la tecnologia HTS Ka-Band sul continente, attraverso il satellite Al Yah 2. [CC]