Sudan

Incidente aereo, anche ministri tra le vittime

Numerosi funzionari pubblici e almeno un ministro, ma alcune fonti parlano anche di due, sono morti ieri in Sudan dopo che l’aereo sul quale viaggiavano è rimasto coinvolto in un incidente le cui dinamiche appaiono ancora poco chiare.
A riferirlo sono fonti giornalistiche locali e internazionali, le quali precisano che l’incidente è avvenuto a Talodi, nel Sud Kordofan, dove la delegazione governativa era diretta per prendere parte alle celebrazioni della preghiera dell’Eid Al Fitr che segna la fine del mese sacro del Ramadan.
Fonti ufficiali al momento hanno confermato con certezza la morte del ministro per gli Affari Religiosi, Ghazi Al-Sadiq, mentre secondo fonti giornalistiche tra le vittime vi sarebbe anche un altro ministro di Stato.
Incerto ancora il numero totale di morti provocato dall’incidente. Secondo fonti giornalistiche occidentali tutte le 31 persone che si trovavano a bordo del velivolo sarebbero decedute.
Versioni contrastanti anche sulle dinamiche dell’incidente aereo, sul quale al momento sono comunque disponibili pochi particolari.
Secondo il portavoce dell’autorità per l’aviazione civile Sudanese, Abdelhafiz Abdelrahim, l’aereo stava atterrando a Talodi (piccolo centro abitato600 kma sudovest di Khartum) quando si è sentita un’esplosione e l’aereo è stato distrutto.
Secondo Ahmed Bilal Osman, ministro della Cultura e dell’Informazione, che ha parlato all’emittente ufficiale Radio Omdurman, l’aereo si è schiantato contro una collina a causa del cattivo tempo.
Lo Stato del South Kordofan è teatro dall’Estate del 2011 di scontri tra l’esercito regolare e alcuni movimenti armati ribelli, tra i quali spicca il Sudan People’s Liberation Movement North (SPLM-N).
Proprio alla fine di Agosto si attende una ripresa dei negoziati tra Khartum e l’Splm-N.

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