Uganda

Presidente nomina proprio figlio generale di brigata

Il presidente Yoweri Museveni ha nominato ieri Muhoozi Kainerugaba, il suo figlio maggiore nato nel 1974 dal matrimonio con Janet Museveni (ministro per gli Affari in Karamoja fino a maggio 2011), al grado di generale di brigata. La notizia, alla quale è stato dedicato ampio spazio dai quotidiani ugandesi, ha portato diversi commentatori a concludere che Kainerugaba si avvia a sostituire presto il padre alla guida del paese. In un approfondimento dedicato a questo tema dal portale d'informazione sudafricano News24, il professore di storia politica dell'università ugandese Makerere di Kampala, Mwambutsya Ndebesa, ha sostenuto che la nomina a generale di brigata rientra nel 'cursus honerem' classico verso la scalata al potere e accredita la teoria di un prossimo impegno di Kainerugaba nelle attività di governo. Dopo aver ricevuto il proprio addestramento presso l'accademia militare britannica di Sandhurst e essere tornato nel proprio paese nel 2000, il 38enne ufficiale ha infatti scalato rapidamente i gradi dell'esercito ugandese ed era stato nominato già nel 2008 tenente colonnello e comandante delle forze speciali, tra le quali sono inquadrate anche le brigate della Guardia presidenziale. Museveni prese parte al rovesciamento del dittatore ugandese Idi Amin nel 1979 insieme alle forze guidate da Milton Obote, del quale fu ministro della difesa nel governo di transizione. Dopo la controversa vittoria dello stesso Obote alle successive elezioni, fondò e guidò per cinque anni la National Resistance Army combattendo contro il governo di Kampale conquistando nel gennaio 1986 la capitale Kampala e governando da allora il paese. [MV]© Riproduzione riservata

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    Al via produzione componenti isolanti per Boeing

    ETIOPIA - Ethiopian Airlines e la società italiana Geven Skytecno hanno ufficialmente avviato la produzione di componenti isolanti per Boeing-737. L’impianto di produzione aerospaziale ha richiesto un investimento di oltre 6 milioni di dollari. Durante la cerimonia di inaugurazione, l’amministratore delegato del gruppo etiope, Mesfin Tasew, ha affermato che la compagnia aerea ha prodotto sei set di componenti isolanti per i velivoli Boeing-737. A suo parere, la produzione locale consentirà all’Etiopia di realizzare 726 set nei prossimi 8 o 9 anni e di fornirli a Boeing. La produzione della componenti isolanti permetterà il trasferimento di know-how tecnologico in Etiopia, ha affermato Mesfin. “Il secondo vantaggio è generare valuta forte per il nostro Paese. Ci sono Paesi africani che operano in questo settore e generano fino a un miliardo di dollari di entrate all’anno. Non assembliamo aerei qui, ma il nostro obiettivo è fabbricarne una parte”, ha aggiunto. L’amministratore delegato di Geven Skytecno, Alberto Veneruso, ha affermato che esiste un’enorme opportunità di crescita nel comparto. L’ambasciatore italiano in Etiopia, Agostino Palese, ha dichiarato, da parte sua, che l’inaugurazione della struttura per la produzione di parti isolanti aumenta e rafforza la cooperazione economica e la partnership tra Etiopia e Italia. “L’Italia – ha concluso – resta impegnata a continuare a favorire lo sviluppo economico dell’Etiopia. Crediamo fermamente nel potenziale di crescita dell’economia etiope e siamo fiduciosi che tutte le istituzioni pertinenti continueranno a lavorare con noi per la creazione di un ambiente favorevole alle imprese e a beneficio dei nostri popoli”. [EC]
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    Al via piano regolatore pesca di 15 anni

    TANZANIA - Il primo ministro della Tanzania, Kassim Majaliwa, ha lanciato un piano regolatore della pesca della durata di 15 anni, con l’obiettivo di aumentare il contributo del settore al prodotto interno lordo (Pil) dall’attuale 1,8% al 10% entro il 2037. Presentando il piano generale nella capitale commerciale di Dar es Salaam, Majaliwa ha affermato che il piano, la cui attuazione è prevista dal 2021/2022 al 2036/2037, contribuirà alla crescita del settore della pesca e della blue economy. “Il piano regolatore della pesca assicura che ogni cittadino tragga beneficio dal settore”, ha dichiarato il premier, sottolineando che il governo continuerà ad accogliere le opinioni dei cittadini per migliorare il settore della pesca. Come riferisce la stampa locale, il nuovo piano regolatore della pesca prevede la conservazione e la gestione delle risorse marine e il loro utilizzo sostenibile. [VGM]
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    Partnership con piattaforma di viaggio online

    TANZANIA - Sababu Safaris, una società di tour operator con sede ad Arusha, in Tanzania, ha annunciato una partnership con la piattaforma di viaggio online Elsewhere, attraverso la quale diventa il partner locale in Tanzania. “Siamo stati felicissimi quando Elsewhere ci ha contattato per diventare il nostro partner locale in Tanzania. Abbiamo l’obiettivo comune di offrire un valore equo, un servizio eccezionale e un impegno per l’ambiente e le comunità locali al fine di essere una forza positiva”, ha dichiarato Denise Brown, cofondatrice di Sababu Safaris, commentando la partnership. Nella scelta con chi collaborare, Elsewhere ha dato priorità alle aziende che puntano sulla sostenibilità e la generazione di reddito a favore dell’economia locale. Lanciato nell’aprile 2021, Elsewhere è stato acquisito per il suo successo da Lonely Planet nel febbraio 2022. [CN]
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    ETIOPIA - Takele Uma, ministro etiope delle Miniere e del petrolio, ha annunciato la risoluzione del contratto con Poly-Gcl, società cinese impegnata nell’esplorazione petrolifera in Etiopia. Nel marzo di quest’anno, in una lettera di ultimatum inviata alla società cinese, il ministero aveva dettato un elenco di condizioni che la società avrebbe dovuto soddisfare in relazione alle sue attività nel bacino dell’Ogaden. Il ministero aveva avvertito la società che il mancato rispetto dell’ultimatum avrebbe comportato la “risoluzione del contratto senza bisogno di ulteriore avviso”. “In conformità con i successivi avvisi che il ministero ha emesso in passato e nel pieno rispetto del contratto e delle leggi del territorio, la risoluzione è stata ora pienamente eseguita”, ha affermato Takele. Poly-Gcl è presente nel bacino dell’Ogaden dal 2013. Qui ha effettuato diverse attività di esplorazione di petrolio e gas naturale. Il 28 giugno 2018 ha ufficialmente avviato i test di produzione di greggio nei giacimenti petroliferi di Hilala alla presenza degli allora funzionari regionali e rappresentanti del governo federale. Quel momento è stato salutato come una pietra miliare nella storia dello sviluppo del petrolio e del gas in Etiopia. Il primo ministro Abiy aveva affermato che sarebbero stati prodotti 450 barili di prova. Tuttavia, quattro anni dopo, nel giugno dello scorso anno, il ministero ha emesso una lettera di avvertimento alla società in cui si cita il suo mancato rispetto dei piani del governo alla quale oggi è seguita la rescissione del contratto. [EC]
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    SOMALIA - La Salaam Somali Bank (Ssb), la prima banca privata internazionale somala, ha aperto i suoi servizi, nella capitale Mogadiscio, di microfinanza gratuita rivolti alle piccole imprese. La sede principale della Banca, nel mercato Bakara di Mogadiscio, ha aperto ieri sportelli di microfinanza gratuita ai commercianti, comprese le donne, con l’obiettivo di aiutare ad espandere le loro attività appena avviate. Lo si apprende da un comunicato della banca. In undici anni in servizio, Salaam Somali Bank ha concentrato il suo impegno a migliorare la vita dei somlai attraverso investimenti e un creato fondo di microfinanza gratuito per assistere i commercianti locali. La banca sostiene anche gli imprenditori fornendo finanziamenti per la fase iniziale e la crescita e con un sostegno attivo per giovani e donne imprenditrici. [ASB]
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    Accordo tra Juba e Gibuti su passaggio cavo fibra...

    GIBUTI / SUD SUDAN - Il Sud Sudan e Gibuti hanno firmato un memorandum di intesa per collegare al Paese più giovane del mondo il cavo in fibra ottica che da Gibuti passa attraverso l’Etiopia. Il ministero dell’Informazione, della Tecnologia della comunicazione e dei servizi postali del Sud Sudan ha dichiarato che l’accordo sarà seguito dalla formazione di un team tecnico di entrambi i paesi per deliberare sul progetto. L’accordo è stato firmato dal ministro dell’Informazione del Sud Sudan, Michael Makuei Lueth, e da alti funzionari di Gibuti. Il Sud Sudan ha affermato che sta lavorando a stretto contatto con la Banca mondiale per collegare il Paese con un altro cavo in fibra ottica proveniente dal Kenya. Il Paese punta a posare la rete in fibra ottica per collegare la capitale nazionale Juba con il resto del mondo e ridurre gli alti costi di utilizzo di internet. [TM]