Guinea Bissau

Cooperazione interafricana, un software ivoriano per i conti di Bissau

È un software ivoriano a gestire le finanze governative della Guinea Bissau con risultati apprezzati dagli attuali dirigenti.

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  • Burkina Faso Free

    Presidenziali, prime candidature ufficiali tra cui...

    BURKINA FASO – Il presidente uscente Roch Marc Christian Kaboré ha depositato ieri la propria candidatura presso la Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni). Kaboré, eletto il 29 novembre 2015, entra ufficialmente in lizza per un secondo mandato consecutivo alla guida del Burkina Faso. Era già stato designato dal suo partito politico, il Movimento del popolo per il progresso (Mpp) che lo sostiene in questa gara politica. Le elezioni presidenziali si terranno il 22 novembre prossimo ed è in questi giorni, fino al 3 ottobre, che gli aspiranti candidati devono presentare le proprie credenziali alla Ceni. Oltre a Kaboré, lo hanno già fatto Abdoulaye Soma, giovane avvocato candidato del partito Soleil d’avenir, l’esponente della società civile Claude Aimé Tassembedo, mentre sono attese nei prossimi giorni le candidature del capofila dell’opposizione Zephirin Diabre e dell’ex primo ministro Kadre Desire Ouedraogo, di Eddie Komboigo, o ancora di Gilbert Noel Ouedraogo. Il Burkina Faso è attraversato da una grave crisi umanitaria, di cui sono vittime oltre 800.000 sfollati. La situazione deriva dal terrorismo che a partire dal 2016 ha iniziato a prendere di mira anche il “Paese degli uomini integri”. All’attuale governo viene imputata l’incapacità di gestire questa crisi e le nuove derive etniche della violenza, fomentate da milizie armate. [CC]
  • Burkina Faso Free

    Inaugurata fabbrica di pannelli solari

    BURKINA FASO – È nata nella capitale, Ouagadougou, una fabbrica di pannelli solari. Circa 200 unità possono uscire ogni giorno dai locali della “Faso Energy”, ufficialmente inaugurata la scorsa settimana dal primo ministro Christophe Joseph Marie Dabiré. La fabbrica è in realtà uno stabilimento d’assemblaggio di pannelli fotovoltaici. L’iniziatore del progetto è l’uomo d’affari El hadj Moussa Koanda, con un investimento di circa cinque milioni di euro. La fabbrica è situata nella zona industriale di Kossodo. Il Burkina Faso ha come obiettivo di produrre il 30% d’energia dal solare entro il 2030. [CC]
  • Guinea Free

    Dubbi su manifestazioni anti-Condé, chiuse frontiere...

    GUINEA – Vietata dalle autorità, la marcia odierna di protesta contro la candidatura a un terzo mandato del presidente Alpha Condé potrebbe trasformarsi in una più blanda resistenza civica pacifica. I preparativi della nuova grande iniziativa popolare organizzata dal Fronte nazionale per la difesa della Costituzione (Fndc) si scontrano con il pugno duro del governo, che ha ordinato a sindaci e forze dell'ordine di impedire le manifestazioni a ogni costo. Intanto, si apprende che Conakry avrebbe chiuso – ma non è stato confermato ufficialmente – le sue frontiere con il Senegal e la Guinea Bissau. Alcune fonti ipotizzano che la decisione potrebbe essere legata alla battaglia politica in atto. Il materiale promozionale di campagna del grande rivale di Condé, Cellou Dalein Diallo, sarebbe infatti stato ordinato in uno di questi Paesi e sarebbe di conseguenza bloccato. Pochissime e difficili settimane separano ormai la Guinea dal controverso appuntamento con le elezioni presidenziali del 18 ottobre al quale l’82enne Condé ha deciso di candidarsi per un terzo mandato consecutivo, reso possibile grazie a un controverso emendamento costituzionale. Aldilà della mera questione di legittimità delle manovre che hanno potuto, lo scorso 22 marzo, condurre al referendum costituzionale e al voto delle modifiche, la scelta di Condé delude profondamente chi si fidava dell’uomo, icona della lotta per la democrazia nella Guinea post-indipendenza. Prima di diventare nel 2010 il primo presidente dell’alternanza, dopo i regimi di Amhed Sekou Touré e di Lansana Conté; Condé si era forgiato la caratura di storico oppositore. La sua militanza fu pagata anche con la prigione, in cui trascorse 20 mesi dopo le elezioni del 1998 alle quali era stato candidato. [CC]
  • Togo Free

    Una donna primo ministro, è Victoire Tomegah Dogbe

    TOGO - È una donna, Victoire Tomegah Dogbe, la personalità scelta per guidare il nuovo governo del Togo. Laureata in economia e marketing, Dogbe era finora ministra per lo sviluppo di base, l’artigianato, la gioventù e l’occupazione giovanile nel governo di Komi Selom Klassou. Stretta collaboratrice del presidente Faure Gnassingbé, era inoltre la direttrice del gabinetto del capo dello Stato. A 60 anni, la prima figura femminile designata primo ministro è già entrata in carica ieri, subito dopo la nomina. La formazione della nuova squadra di governo è attesa nei prossimi giorni. Le sfide prioritarie che attendono l’esecutivo saranno la gestione della crisi legata al covid-19 e il rilancio dell’economia. [CC]
  • Mali Free

    Impegno italiano destinato a crescere secondo vice...

    MALI - “L’Impegno italiano in Mali sarà sempre più significativo. Esso risponde a una richiesta diffusa per un maggiore coinvolgimento italiano nel paese”: lo ha detto la vice ministra degli esteri italiana Emanuela Del Re presiedendo una riunione virtuale sulla situazione umanitaria in Mali, cui hanno partecipato funzionari ed esperti della Farnesina, dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo Sviluppo (Aics), della Caritas, della Croce Rossa Italiana, rappresentanti delle Organizzazioni della società civile. La vice ministra ha convocato la riunione di coordinamento del sistema italiano di cooperazione - si legge in una nota della Farnesina - nella convinzione che il Mali, e più in generale tutta la regione del Sahel, abbia una rilevanza strategica per l’Italia.  “Stabilità e sicurezza potranno essere favorite solo con un approccio integrato, umanitario, di sviluppo e securitario” ha detto la vice ministra. “In questa fase di incertezza politica del Mali - ha aggiunto - dobbiamo innanzitutto concentrarci sui bisogni della popolazione, aggravati dalla pandemia Covid-19 e dalle sue conseguenze indirette”. Nel corso della riunione, Del Re ha auspicato un maggiore coordinamento a livello internazionale e con gli attori locali, al fine di rendere il contributo italiano più mirato ed efficace, evitando duplicazioni e sovrapposizioni.  In Mali la Cooperazione Italiana è presente attualmente sia con crediti d’aiuto che con interventi di sviluppo finanziati con risorse a dono. Ulteriori iniziative sono in preparazione.
  • Mali Free

    Ex ministro Esteri Ouane scelto per guidare governo

    MALI - L’ex ministro degli Esteri Moctar Ouane è stato nominato primo ministro ad interim del Mali. Lo ha riferito ieri la televisione di stato, dando così notizia di uno sviluppo che potrebbe portare alla revoca delle sanzioni imposte dall’Ecowas - l’organizzazione che riunisce i Paesi dell’Africa occidentale - all’indomani del colpo di stato militare del mese scorso. Diplomatico di lungo corso, Ouane, 64 anni, è stato ambasciatore del Mali presso le Nazioni Unite nel 1995-2002 e ha servito come ministro degli Esteri dal 2004 al 2009. L’Ecowas aveva chiesto che fosse scelto un esponente civile alla guida del governo come condizione per la revoca delle sanzioni. La nomina di Ouane arriva due giorni dopo che l’ex colonnello Bah Ndaw ha prestato giuramento come presidente del Paese e il colonnello Assimi Goita, leader del golpe, come vicepresidente. Con Ouane si completa dunque il trittico che avrà il compito di supervisionare la transizione di 18 mesi seguita al rovesciamento del 18 agosto del presidente Ibrahim Boubacar Keita. [MS]