Camerun

Diamanti, adesione al Processo Kimberley

Il Camerun è diventato il 78° paese membro del Processo Kimberley, il sistema internazionale abilitato a certificare l’eticità dei diamanti commercializzati nel mondo, garantendo che non provengano da zone di conflitto.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • R.D. Congo Free

    Istituito un fondo di garanzia per imprenditorialità

    REP. DEM. CONGO - Un Fondo di garanzia per l'imprenditorialità in Congo (Fogec) destinato a facilitare il finanziamento delle piccole e medie imprese (Pmi). Lo ha ufficialmente annunciato il ministro delle Classi medie, delle Pmi e dell'artigianato della Repubblica Democratica del Congo, Justin Kalumba, dopo che il Fogec, creato nel novembre 2020, ha raccolto circa 500.000 dollari negli scorsi mesi. "L’importanza del Fogec poggia su tre assi: la garanzia dell'accesso al finanziamento e della condivisione dei rischi con le banche tradizionali che possono finanziare le Pmi; il crowdfunding in cui lo Stato porta risorse nel capitale delle Pmi che non hanno finanziamenti; e le sovvenzioni a un progetto che può o non può essere soggetto a credito o a crowdfunding, ma che può essere sovvenzionato dallo Stato", ha detto il ministro. Nel 1973 esisteva un Fondo di garanzia dotato delle sole risorse del bilancio pubblico come fonte di finanziamento. Al contrario, le principali fonti di approvvigionamento di Fogec sono particolarmente indipendenti dal bilancio dello Stato, e ogni provincia del paese potrà individuare un progetto chiave in cui lo Stato inietterà fondi come sovvenzione. [CN]
  • Camerun Free

    Obiettivo governo sviluppare pesca in diga Lom Pangar

    CAMERUN - Il ministro del Bestiame, della Pesca dell’Allevamento del Camerun Taïga ha incontrato Théodore Nsangou, amministratore della Electricity Development Corporation, società di gestione patrimoniale pubblica nel settore elettrico, che gestisce in particolare le dighe. Obiettivo di questo incontro – informa la stampa nazionale – sviluppare l’attività di pesca su scala industriale nella diga di Lom Pangar, nella regione orientale, al fine di soddisfare il fabbisogno ittico del Paese e ridurre così le importazioni. Secondo fonti del ministero, lo sviluppo della pesca industriale sulle acque nella diga di Lom Pangar, con una capacità di 6 miliardi di metri cubi d’acqua, dovrebbe essere il primo passo verso l’estensione di questa iniziativa a tutte le dighe del Paese . La diga ha attirato ufficialmente più di 6.000 pescatori, per lo più stranieri, che riforniscono i circuiti di distribuzione del pesce al di fuori del Paese. [GT]
  • Ciad Free

    Morte Deby avrà effetti regionali, analisi

    CIAD - Quanto avvenuto in Ciad ovvero la morte del presidente Idriss Deby Itno in circostanze ancora da chiarire ma nell’ambito di scontri fra esercito e ribelli “non potrà non avere effetti” su un Paese da tempo considerato come il braccio armato dell’occidente in un contesto regionale instabile come quello saheliano. Ad affermarlo a InfoAfrica è Giovanni Carbone, responsabile del Programma Africa dell’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi) e docente dell’Università degli studi di Milano. “L’arrivo di Mahamat Déby, ovvero del figlio del defunto capo di Stato, alla guida del Paese mi ricorda per certi versi Joseph Kabila, che subentrò al padre in Repubblica democratica del Congo” dice Carbone. Paesi diversi, e in maniera diversa complessi il Ciad e il Congo, secondo l’africanista dell’Ispi solo il tempo dirà se il Paese convergerà su questa figura come a suo tempo fece il Congo su Kabila. Una fase di transizione che dipende da diversi fattori, tra cui la portata del movimento ribelle giunto fino alle porte della capitale ciadiana N’Djamena. “Ancora una volta, così come era avvenuto per lo stesso Deby quando arrivò al potere nel 1990, è stato un movimento ribelle proveniente dal nord a cambiare le carte del potere a N’Djamena” prosegue Carbone. Ma al di là delle vicende interne, un Ciad instabile significa che salta un pezzo importante in una scacchiera già traballante: “Il Ciad è attorniato da contesti di instabilità e benché non fosse il fulcro della regione era un partner ricercato in virtù di una tradizione di impiego militare e di efficienza del proprio esercito. Il paradosso è che mentre N’Djamena è stata chiamata come elemento capace di contrastare Boko Haram e di sostenere il G5 Sahel, non è stata invece in grado di fermare questo gruppo ribelle”. La morte di Deby apre in definitiva degli interrogativi di tenuta interna e più in generale di capacità militare a livello regionale di fronte alle sfide poste alla sicurezza: “Un ruolo quello finora giocato dal Ciad per il quale non vedo sostituti” conclude Carbone. [MS]
  • Ciad Free

    Ucciso il neo-rieletto presidente Idriss Deby Itno

    CIAD - “Il presidente Idriss Deby Itno ha esalato il suo ultimo respiro difendendo l’integrità territoriale sul campo di battaglia. È con profonda amarezza che annunciamo al popolo ciadiano la morte martedì 20 aprile 2021 del maresciallo del Ciad Idriss Deby Itno”, questo il messaggio letto ieri all'ora di pranzo dal portavoce dell’esercito, generale Azem Bermandoa Agouna alla televisione nazionale.

    Deby, appena rieletto per un sesto mandato, è morto “immediatamente per le ferite sul fronte”. È stato decretato un lutto nazionale di 14 giorni su tutto il territorio. Le frontiere terrestri e aeree sono chiuse sine die. I combattimenti hanno opposto l’esercito ciadiano ai ribelli del Fronte per l’alleanza e la concordia in Ciad, che dall’11 aprile hanno lanciato un’incursione dalla Libia.

    Un consiglio militare guidato da Mahamat Idriss Deby Itno, uno dei figli del defunto Idriss Deby Itno, è quindi stato costituito in Ciad. La Costituzione è stata sospesa e sarà promulgata una Carta di transizione. Il nuovo consiglio militare dovrebbe rimanere in vigore 18 mesi, al termine dei quali saranno organizzate nuove elezioni. 

    Saranno però le prossime ore e i prossimi giorni a dare la misura esatta di quanto sta avvenendo, della portata del movimento ribelle e della capacità a mantenere le posizioni acquisite da parte dell’attuale regime.

  • Camerun Free

    Deutsche Bank sotto accusa per greenwashing

    CAMERUN - È al centro di polemiche il prestito della banca tedesca Deutsche Bank alla Halcyon Agri,  gigante mondiale della gomma naturale con sede a Singapore, per lo sfruttamento di piantagioni di alberi da caucciù in Camerun. L’ong Greenpeace chiede infatti all’istituto finanziario di rinunciare al prestito alla Sudcam Hevea, la filiale camerunese del gruppo Halcyon Agri, accusata di devastare il patrimonio naturale e di sconvolgere gli equilibri degli autoctoni. Secondo Greenpeace, la Deutsche Bank ha infranto la promessa di non finanziare consapevolmente attività all’interno o nelle vicinanze di un sito Patrimonio dell’Umanità. Gli ambientalisti ritengono Sudcam Hevea responsabile del disboscamento di 10.000 ettari – circa le dimensioni della città di Parigi – tra il 2011 e il 2018. L’azienda possiede una concessione forestale di 100.000 ettari, ed è accusata di minacciare anche la biodiversità della riserva naturale di Dja, un sito incluso nella lista del patrimonio mondiale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, situata a 1 km dalle piantagioni. Nel luglio 2020, la Deutsche Bank ha annunciato “un nuovo prestito innovativo” di 25 milioni di dollari ad Halcyon Agri, attraverso la sua controllata Corrie MacColl, per finanziare gli investimenti per le sue piantagioni in Camerun e Malesia, promettendo “un nuovo standard per l’industria della gomma”. “Questa azienda (la Sudcam/Halcyon Agri) non merita di ricevere alcun prestito, soprattutto non sotto l’etichetta di sostenibilità, perché le pratiche sul campo non hanno nulla a che fare con la sostenibilità”, ha affermato Irene Wabiwa Betoko della sezione Africa dell’organizzazione internazionale per la salvaguardia dell’ambiente. “La Deutsche Bank deve annullare immediatamente il suo prestito tossico”, ha dichiarato Christoph Thies, esponente di Greenpeace Germania e attivista per il clima. “Se l’ambizioso obiettivo della banca di spendere 200 miliardi di euro per la sostenibilità entro il 2025 significa sponsorizzare gli abusi dei diritti umani e la distruzione delle foreste, la Germania e l’Unione Europea devono rispondere con una regolamentazione più rigorosa”, ha aggiunto Thies. Secondo Ranece Jovial Ndjeudja, responsabile della campagna di Greenpeace Africa in Camerun, la Sudcam ha cacciato i popoli indigeni Baka dalle loro terre ancestrali, senza il minimo tentativo di ottenere il loro consenso libero, preventivo e informato. “Travestire il suo prestito come sostenibile è un caso da manuale di greenwashing ”, ha affermato, riferendosi al sostegno della banca tedesca. Nell’ultimo rapporto sul landgrabbing della Focsiv, uscito lo scorso autunno, emergono coinvolgimenti diretti da parte di istituti finanziari in attività collegate all’accaparramento delle terre e ai suoi impatti negativi. Quattro importanti banche europee di sviluppo – Deg tedesca, Biobelga, Fmo olandese e Cdc Group inglese – hanno investito milioni di euro nelle attività della Feronia Inc., una società congolese quotata alla Borsa canadese. La Feronia Inc. e la sua controllata Plantations et Huileries du Congo sono  la più grande azienda agricola della Repubblica Democratica del Congo e lavorano in tre piantagioni di palma da olio su oltre 100.000 ettari nel nord del paese. Secondo Human Rights Watch (Hrw), la società non rispetta i diritti dei lavoratori e delle comunità nelle piantagioni, poiché più di 200 lavoratori sono esposti quotidianamente a pesticidi considerati pericolosi e cancerogeni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e molti di loro lavorano per meno di 1,50 dollari al giorno. [CC]
  • Africa AustraleMozambicoR.D. CongoSudafrica Free

    Nuove rotte aeree da Johannesburg a Maputo e a...

    SUDAFRICA/MOZAMBICO/REP DEM CONGO - Dal 1° aprile, due nuove linee aeree collegano direttamente l’aeroporto di Johannesburg, in Sudafrica, alle città di Maputo, in Mozambico, e di Lubumbashi, in Repubblica Democratica del Congo. Lo ha annunciato Airlink, una compagnia aerea privata dell'Africa australe, che ha creato tre voli giornalieri per la capitale mozambicana e un volo quotidiano per la terza più grande città congolese in risposta alla crescente domanda. “Dal lancio di servizi di collegamento tra Johannesburg e Maputo e Lubumbashi, rispettivamente a ottobre e a novembre 2020, abbiamo assistito a un costante aumento del traffico passeggeri su queste due rotte. Ciò riflette un aumento del commercio e dell'attività economica tra Sudafrica, Mozambico e Repubblica Democratica del Congo. La creazione di nuovi voli su queste rotte soddisferà la crescente domanda, fornendo al contempo più scelte ai clienti che desiderano viaggiare verso destinazioni in Sudafrica e in tutta l'Africa australe", ha spiegato Rodger Foster, amministratore delegato di Airlink. Airlink è stata fondata nel 1992 ed è una compagnia aerea indipendente di proprietà privata e conforma con il quadro sudafricano Broad Based Black Economic Empowerment (BBBEE). Collega una vasta rete di destinazioni in Africa australe, che serve con una flotta di oltre 50 aerei di linea. [CN]