Etiopia

In corso i preparativi per funerali di Zenawi

Le autorità etiopi stanno finendo di allestire i preparativi in vista della cerimonia di domenica per le esequie di Meles Zenawi, che secondo i media internazionali sono i primi funerali di Stato svolti nella regione per un capo di Stato nel paese da oltre 80 anni a questa parte, dalla morte nel 1930 dell’imperatrice Zewditu.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • EtiopiaSudan Free

    Arabia Saudita pronta a mediare tra Khartoum e Addis

    ETIOPIA / SUDAN - L’Arabia Saudita si è offerta per mediare le dispute di confine tra Sudan ed Etiopia. Ieri, una delegazione sudanese di alto livello guidata dal membro del Sudanese Sovereignty Council, Mohamed Al-Faki Suleiman, era in Arabia Saudita per discutere la crisi del confine con l'Etiopia.

    Secondo quanto riporta il quotidiano sudanese Al-Taghyeer: “La delegazione sudanese si è confrontata con la leadership saudita sulla situazione in Sudan e, in particolare, sulla controversia sui confini tra Khartoum e Addis Abeba”.

    I rapporti tra Sudan ed Etiopia sono diventati tesi nelle ultime settimane a causa degli attacchi armati ai confini tra i due Paesi, attacchi di cui Khartoum accusa le milizie etiopi. Addis Abeba ha negato le accuse, affermando di seguire da vicino le azioni dei gruppi armati locali al confine.

    La portavoce del ministero degli Affari esteri etiope, Dina Mufti, ha annunciato martedì che il suo paese è impegnato a raggiungere una soluzione pacifica della crisi, ma vuole che il Sudan si ritiri dall’area, sottolineando che: “La nostra condizione preliminare per avviare i negoziati è la ritirata del Sudan nelle terre che possiede. controllati in precedenza, ma siamo pronti ad affrontare le questioni di confine attraverso un dialogo diplomatico”.

    Il Sudanese Sovereignty Council ha dichiarato che “il dispiegamento delle nostre forze armate nell'area di confine è una procedura standard”, aggiungendo che “il Sudan non vuole prendere misure che potrebbero influenzare le relazioni con l'Etiopia”.

    In questo contesto Riad si è detta disponibile a mediare per riuscire a risolvere la diatriba in modo pacifico. [EC]

  • KenyaSomalia Free

    Disputa con Nairobi, Mogadiscio minaccia di lasciare...

    KENYA / SOMALIA - Il governo di Mogadiscio minaccia di ritirarsi dall’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Igad) dopo che l’organizzazione che riunisce i Paesi del Corno d’Africa si è pronunciata a favore del Kenya in una disputa tra le due nazioni.

    Il 15 dicembre, la Somalia ha interrotto i rapporti diplomatici con il Kenya e ha scritto all’Igad chiedendo una missione indipendente per verificare se il Kenya stesse armando e addestrando milizie per combattere le forze dell’Esercito nazionale somalo di stanza a Gedo, vicino al loro confine comune.

    L’organizzazione ha creato una squadra, guidata dall’ambasciatore di Gibuti in Kenya, Yacin Elmi Bouh, e dalla sua controparte in Somalia, Aden Hassan Aden, e un osservatore Igad. Questo team ha dichiarato di “non aver trovato prove a sostegno delle violazioni del Kenya”.

    Mercoledì, Mohamed Abdirazak, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale della Somalia, ha dichiarato che il suo Paese rifiuta il rapporto “nella sua interezza” perché gli investigatori sono “di parte, ingiusti, compromessi e predeterminati a scagionare il Kenya”.

    “La Somalia mantiene tutte le accuse iniziali contro il Kenya e perseguirà tutti i mezzi per proteggere la sua sovranità”, ha detto Abdirazak in un comunicato, minacciando il ritiro del Paese dall’Igad.

    Il rapporto critica la Somalia per aver interrotto i legami con il Kenya, sostenendo che i problemi tra i due Paesi potevano essere risolti solo attraverso impegni diplomatici più intensi. Il team ha visitato Mogadiscio, Nairobi e Mandera, ma non Gedo al confine con il Kenya, dove erano stati segnalati scontri tra l’esercito federale somalo e le forze regionali del Jubaland, guidate da Abdirashid Janan, che Mogadiscio considera un nemico.

    Da parte sua, il Kenya ha respinto tutte le accuse della Somalia, incluso il fatto che le forze di difesa del Kenya in servizio nella missione dell’Unione africana avessero abbandonato le basi sottratte ad al-Shabaab, così come la continua violazione dello spazio aereo somalo.

    Il ministero degli Affari esteri keniano ha affermato che i risultati del rapporto sono la prova che le affermazioni della Somalia “sono uno stratagemma politico inteso a distrarre la regione dalle questioni della sicurezza”. “Il rapporto della missione conferma che le accuse della Somalia contro il Kenya sono del tutto infondate – ha detto il ministero in un comunicato - Il rapporto imparziale risolve definitivamente la questione, il Kenya non sarà coinvolto nella campagna spericolata il cui unico intento rimane la creazione di spaccature a scapito della pace e della sicurezza regionali e dell’integrazione regionale”.

    Il team dell’Igad ha affermato che non ci sono prove sufficienti per dimostrare che il Kenya addestra milizie somale e ha aggiunto che Amisom, che regola il movimento delle truppe in servizio sotto la missione, non aveva indicato un movimento non approvato dalle forze armate di Nairobi. [EC]

  • AfricaKenyaRwanda Free

    Startup assicurativa raccoglie fondi per derisking...

    AFRICA - La startup keniana Pula, attiva nel settore delle assicurazioni e delle nuove tecnologie finanziarie, ha concluso un round di finanziamento per attivare uno strumento di derisking delle attività dei piccoli agricoltori nel continente.

    A renderlo noto sono i media specializzati, precisando che Pula ha raccolto oltre sei milioni di dollari che saranno utilizzati per fornire assicurazioni agricole e prodotti digitali per aiutare i piccoli agricoltori a superare i rischi climatici, migliorare le loro pratiche agricole e aumentare i loro redditi.

    In base a quel che viene riportato, la startup ha elaborato un prodotto assicurativo denominato 'Area Yield Index Insurance', che sfruttando l'apprendimento automatico basato su produttività agricola e modelli meteorologici elabora premi tagliati su misura per i piccoli agricoltori.

    La startup collabora direttamente con banche, governi e società di input agricolo: in particolare, le concedono prestiti agli agricoltori e impongono loro l'obbligo di avere un'assicurazione con Pula. Secondo le informazioni rese note, in Kenya e Rwanda sono già 200.000 i piccoli agricoltori assicurati con Pula. [MV]

  • Etiopia Free

    Al via lavori per un nuovo aeroporto internazionale...

    ETIOPIA - Sono stati ufficialmente inaugurati a Gode, nella regione sud-orientale dei Somali, i lavori di costruzione di un nuovo aeroporto internazionale.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che alla cerimonia di inaugurazione del cantiere sono intervenuti il governatore della regione dei Somali, Mustafa Omer, il ministro di Stato dei Trasporti, Kassahun Gofe, e l'amministratore delegato della società pubblica Ethiopian Airport Enterprises, Eskinder Alemu.

    Secondo le informazioni rese note, per la costruzione del nuovo aeroporto è previsto un investimento del valore pari a circa 15 milioni di dollari. [MV]

  • Gibuti Free

    Al lavoro per creare un hub aereo-marittimo

    GIBUTI - Potrà Gibuti diventare un hub per la logistica non solo marittimo, ma anche aereo? 

    Se n’è discusso in un vertice che si è tenuto nel piccolo Stato del Corno d’Africa al quale hanno partecipato il presidente di Ports and Free Zones (Apzfd), Aboubaker Omar Hadi, il direttore generale di Air Djibouti, Abdourahman Ali Abdillahi, il rappresentante di Ethiopian Airlines a Gibuti, Yoseph Belay, nonché il rappresentante di China Merchant Group, He Fei.

    Il punto di vista comune è che, grazie alla sua posizione geostrategica, Gibuti gode di un importante vantaggio competitivo per rispondere a volumi di traffico aereo-marittimo in costante aumento. La posizione è di particolare interesse soprattutto per gli importatori africani di prodotti ad alto valore aggiunto.

    La combinazione di aria e mare - è stato detto - è due volte più veloce del trasporto con la sola nave e due volte più economica del solo trasporto aereo. In un discorso tenuto in occasione dell'incontro, il presidente dell'Apzfd ha sottolineato la posizione di Gibuti, specificando che “questa complementarietà consente di risparmiare almeno otto ore in aereo e cinque giorni in mare perché Gibuti si trova sulla rotta marittima principale e la maggior parte dei voli verso l’Africa (dall'Asia) passa sopra Gibuti”. [EC]

  • Kenya Free

    National Automotive Policy, verso stop a importazioni...

    KENYA - Nel tentativo di far crescere l'industria locale dell'assemblaggio di automobili, il governo del Kenya prevede di eliminare gradualmente le importazioni di veicoli di seconda mano entro il 2026. "Il governo, attraverso il Ministero dell'industrializzazione, ha redatto la National Automotive Policy per razionalizzare l'industria dell'assemblaggio di motori con l'obiettivo finale di eliminare gradualmente le importazioni di veicoli di seconda mano entro il 2026", si legge nella bozza di dichiarazione di bilancio 2021, pubblicata negli scorsi giorni. Secondo il documento, in un paese dove i modelli di auto di seconda mano costituiscono oltre l'85% delle unità completamente costruite (Fbu) importate in Kenya, il governo punta a stimolare il settore locale dell'assemblaggio dei motori, promuovendo l'utilizzo di prodotti fabbricati localmente nonché di servizi locali, quali subappalto, innovazione, ricerca e sviluppo, sviluppo di capacità e competenze e formazione e trasferimento tecnologico. [CN]