R.D. Congo

Ituri, 20 morti in scontri con miliziani Simba

Si sono conclusi con 20 morti, secondo il bilancio ufficiale, gli scontri avvenuti questa settimana tra le Forze armate congolesi (Fardc) e un gruppo armato che fa capo a Paul Sadala, alias Morgan, nella regione orientale dell'Ituri. In base alle informazioni riferite dal locale comandante delle operazioni, le Fardc avrebbero ucciso 18 ribelli e perso due soldati. Un'offensiva militare contro la milizia 'Simba' di Morgan è stata avviata circa due settimane fa. I ribelli Simba hanno moltiplicato, nel mese di agosto, gli attacchi contro civili o posizioni dell'esercito. A luglio avevano ucciso, oltre ad alcune persone, una quindicina di okapi, mammiferi della famiglia della giraffa che vivono soltanto in quella zona forestale del Congo. La popolazione locale li accusa di aver anche ucciso numerosi elefanti. La milizia Simba è solo uno dei numerosi gruppi armati che hanno ripreso a tormentare, da mesi, l'Est della Repubblica Democratica del Congo, una regione ricca in risorse minerarie e naturali. [CC]© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • R. Centrafricana Free

    Analisi del verdetto contro modifica della Costituzione

    REP CENTRAFRICANA - Rappresenta un segnale di speranza sulla fattibilità di una reale separazione di poteri nei Paesi africani la decisione della Corte Costituzionale che ha bloccato un progetto teso alla modifica della Costituzione in Repubblica Centrafricana. Lo ritiene l’analista politico del Camerun – Paese limitrofe del Centrafrica e molto attento alle dinamiche del vicino – Aristide Mono, nella sua cronaca quotidiana per l’emittente privata Equinoxe. Venerdì scorso, la Corte costituzionale centrafricana ha invalidato i decreti per l’istituzione di un comitato perla modifica della Costituzione, su impulso del presidente della repubblica, Faustin-Archange Touadera. “Sfortunatamente per quest’ultimo – commenta Mono – la corte costituzionale, guidata dalla professoressa di diritto Danielle Darlan, è stata imperativa. Ha detto di no. Ha ascoltato la voce dell’opposizione, la voce della legge, la voce della sua coscienza”, sottolinea l’analista. Mono spiega anche che alcuni, come i membri della piattaforma pro-presidenziale Galaxie Nationale di Blaise Didacien Kossimatchi, pensano che abbia ascoltato piuttosto la voce della Francia, che “non vede di buon occhio la perdita del suo monopolio neocoloniale sul Paese, una perdita causata dall’invasione da parte di un’altra forza neocoloniale, vale a dire la Russia e la sua compagnia di mercenari Wagner”. Ma qualunque sia stata la logica per invalidare questo progetto di emendamento, “il fatto è che la magistratura si è opposta al potere esecutivo, in particolare al potere presidenziale. Questa è una delle rare volte in cui vediamo, in una democrazia fallita, il potere esecutivo subire una tale doccia fredda, una tale battuta d’arresto, essere pubblicamente umiliato”, osserva il commentatore. Le marce a sostegno della modifica della Costituzione erano già state attivate “​​per far credere all’opinione pubblica che il popolo centrafricano ha il dal desiderio di vedere il presidente morire al potere come i suoi vicini fossili”, dice ancora Mono, che senza nominarlo, allude sicuramente al presidente del suo Paese, Paul Biya, che all’età di 90 anni, da 40, tiene le redini del potere. Aristide Mono ricorda che è impossibile avere uno Stato di diritto senza separazione dei poteri. “Nelle democrazie abortite, la voce del presidente della Repubblica, capo di stato o capo di un colpo di stato armato o costituzionale, ha una voce preponderante sugli altri poteri. (…) Tuttavia, la Repubblica Centrafricana, che è anch’essa una democrazia abortita, ha appena dimostrato che possono esserci voci dissonanti o addirittura dissidi. Ha appena dimostrato che ci sono uomini e donne carismatici nella galassia dittatoriale dell’Africa”. La Corte costituzionale centrafricana, insiste, “ha detto di no alla manomissione della Costituzione per uso personale (…) Danielle Darlan ha appena ricordato cosa significa essere professoressa universitaria”. Il presidente centrafricano sta cercando da diversi mesi di rivedere la Costituzione per eliminare il limite di due mandati presidenziali, che gli impedisce di chiedere un terzo mandato nel 2025. Il Movimento dei Cuori Uniti (Mcu), il suo partito politico, aveva già tentato a marzo di introdurre questa revisione durante un “dialogo repubblicano” che escludeva la ribellione e che è stato boicottato dalla maggior parte dell’opposizione, prima di essere costretto a rinunciare a causa della forte resistenza dell’opposizione e della società civile. Il 26 agosto, Faustin-Archange Touadera ha istituito un comitato di 53 membri “in rappresentanza di tutte le correnti di opinione”, con il compito di redigere una nuova costituzione. Ma il Bloc républicain pour la défense de la Constitution (Brdc), una coalizione dei principali partiti di opposizione, ha presentato un ricorso alla Corte costituzionale per contestare il decreto di creazione del comitato. Touadera è stato rieletto nel dicembre 2020 con il 53,16% dei voti in un’elezione controversa durante la quale l’affluenza alle urne è stata limitata al 32,25%, a causa del clima di insicurezza nel Paese. [CC]
  • Ciad Free

    Microfinanza e sicurezza alimentare, fondi banca...

    CIAD - Il governo di N'Djamena, rappresentato dal ministro dell’Economia, della pianificazione dello sviluppo e della cooperazione internazionale, Moussa Batraki, ha firmato a Jeddah, in Arabia Saudita, un accordo di prestito con l’Islamic Development Bank (Idb). I fondi serviranno al finanziamento del progetto di microfinanza islamica in Ciad (Promifit-2) e al sostegno alla sicurezza alimentare, per un importo complessivo di 20.150.000 di dollari. Il progetto Promifit, che sta entrando nella fase 2, mira a combattere la povertà, migliorare la resilienza delle popolazioni a basso reddito e proteggerle dalle minacce esterne che influiscono sui loro mezzi di sussistenza. Attraverso questo progetto, il governo del Ciad intende fornire ai gruppi più vulnerabili gli strumenti per diventare più resilienti e contribuire allo sviluppo locale. [CC]
  • Camerun Free

    Rotta la diga di Maga, popolazioni a rischio

    CAMERUN - Il maltempo nell’Estremo Nord del Camerun ha portato alla rottura della diga di Maga: case, campi coltivati, bestiame sono stati spazzati via dalle acque del fiume Logone nel fine settimana. Alcune fonti sul posto temono danni pesanti per villaggi come Doreissou, Djafga, Begue, Morla, Alvakai. “Non abbiamo un posto dove dormire. Non c’è cibo per i bambini. Ci sono le zanzare, il freddo i bambini sono esposti a pericoli. Quindi non è facile per noi capifamiglia”, si è lamentato un residente, chiedendo aiuto allo Stato. È la seconda volta che si rompono gli argini della diga di Maga. [CC]
  • Repubblica Congo Free

    Verso maggiore cooperazione con Russia

    REP CONGO - Il governo di Brazzaville, che si dichiara neutrale nella guerra tra Russia e Ucraina dallo scorso febbraio, sta rafforzando la sua cooperazione con Mosca. Le autorità dei due Paesi hanno concluso nuovi accordi venerdì nella capitale congolese durante la cerimonia di chiusura della sesta commissione intergovernativa congiunta. Radio France Internationale riferisce che gli accordi conclusi e i memorandum firmati riguardano diversi settori. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, salute, ricerca, innovazione tecnologica, cultura e sport. Il ministro congolese per la Cooperazione internazionale e la promozione dei partenariati pubblico-privati, Denis Christel Sassou-Nguesso, che ha presieduto alla firma degli accordi con il primo vice ministro russo per l’Energia, Pavel Sorokine, si è impegnato a garantirne l’applicazione. “Non sono destinati a essere firmati per essere messi nei cassetti o negli armadi. Ma sono firmati per essere implementati”, ha detto aggiungendo che “entro la fine del 2022, i governi congolese e russo dovranno concludere un altro accordo che sarà la base per la realizzazione di un progetto di gasdotto che si snoderà dal sud al nord del Congo per oltre 1.000 chilometri”. Sassou-Nguesso, come si legge su Rfi, ha anche ricordato che “gli studi per questo progetto sono già stati effettuati e finanziati interamente dalla Société nationale des pétroles du Congo (Snpc). L’obiettivo dichiarato è che prima del prossimo vertice Russia-Africa del 2023, questo progetto venga concretamente intrapreso”. La società russa Prometey è stata nominata responsabile del progetto. La cooperazione tra Brazzaville e Mosca, istituita nel 1964, era in precedenza incentrata sull’addestramento e l’istruzione militare. Ufficialmente, ogni anno vengono inviati in Russia in media 150 studenti congolesi. [VGM]
  • Camerun Free

    Inaugurato stabilimento tessile

    CAMERUN - La Maison du Textile (Lmdt) ha aperto i battenti a Yaoundé: la cerimonia di inaugurazione del primo stabilimento di lavorazione tessile è avvenuta alla presenza delle autorità locali e di una serie di rappresentanti di banche locali e partner. Lo stabilimento offre un’ampia gamma di servizi sulla trasformazione dei tessuti, tra cui ricamo industriale e stampa digitale. Garantisce l’esecuzione di divise aziendali e scolastiche, nonché altre divise da lavoro realizzate in cotone e materiali sintetici. “La Maison du Textile” ha attualmente una capacità di produzione media di circa 300 capi al giorno. Questo nuovo produttore intende quindi inserirsi in un segmento del settore non ancora saturo secondo il suo amministratore delegato Franck Eddy Mbolo, e ha intrapreso nella sua strategia di impiego di formare il proprio personale, composto da 50 dipendenti. Al momento questa azienda si rifornisce di materie prime in Cina, ma con l’ambizione di sviluppare successivamente una politica basata sul consumo di materie prime prodotte localmente per ridurre le proprie importazioni. [GT]
  • Camerun Free

    Prestito da Adfb per due progetti

    CAMERUN - Due accordi di prestito sono stati firmati tra il Camerun e la Banca africana per lo sviluppo (Afdb). I fondi sono destinati all’attuazione del progetto di sviluppo delle strade per l’apertura del porto e dell’area industriale di Kribi, e del progetto complementare per il drenaggio dell’acqua piovana a Yaoundé. L’importo del finanziamento è di 90 miliardi di franchi Cfa, pari a circa 136 milioni di euro. Gli accordi sono stati siglati tra il ministro dell’Economia, Alamine Ousmane Mey e Serge N’Guessan, amministratore delegato della Banca africana di sviluppo per l’Africa centrale. [CC]