Africa

Presidente Banca Mondiale in Costa d’Avorio e Sudafrica

Inizia oggi dalla Costa d’Avorio il primo viaggio ufficiale in Africa del neo presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, che si recherà subito dopo in Sudafrica.

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    Vaccini covid, fondi dalla Banca Mondiale per 30 Paesi

    AFRICA - La Banca Mondiale sta preparando un finanziamento d’emergenza per aiutare circa 30 Paesi africani ad accedere ai vaccini anti covid-19, mentre il continente lotta per assicurarsi le dosi e iniziare a immunizzare i gruppi vulnerabili. Lo rende noto Reuters, citando fonti di Banca Mondiale e ricordando che solo una manciata di governi africani ha lanciato campagne di vaccinazione di massa, mentre alcuni Paesi nelle parti più ricche del mondo hanno già somministrato milioni di dosi. Molti stati africani fanno affidamento sul programma di condivisione dei vaccini Covax dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). La Banca Mondiale, secondo le stesse fonti, avrebbe progetti di finanziamento preparati per diversi Paesi africani tra cui Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Niger, Mozambico, Tunisia, eSwatini, Ruanda e Senegal. Non è stato rivelato l’ammontare preciso del finanziamento. “I fondi sono disponibili ora, e per la maggior parte dei Paesi africani, il finanziamento sarebbe a fondo perduto o a condizioni altamente agevolate”, ha detto un portavoce della banca a Reuters. L’Africa ha da poco superato i 100.000 morti di covid. [VGM]
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    AFRICA - L’Italia finanzia tre nuove iniziative di sviluppo che riguardano l’Africa: lo hanno annunciato il Rappresentante permanente italiano presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna, ambasciatore Alessandro Cortese, e il  Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido), il cinese Li Yong. Lo si apprende da un comunicato della stessa Unido. Il progetto, “Operatività e sostenibilità dei parchi agroindustriali integrati (Iaip) in Etiopia”, contribuirà allo sviluppo del settore agroindustriale del Paese e alla creazione di posti di lavoro dignitosi e opportunità economiche nelle zone rurali. Il programma continentale “Opportunità per l’occupazione giovanile in Africa” ​​sviluppato congiuntamente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) e Unido, secondo i promotori accelererà gli sforzi nell’area della creazione di posti di lavoro per i giovani africani, in particolare attraverso l’agribusiness e lo sviluppo dell’imprenditorialità. Il terzo progetto, “Politiche industriali per un’economia circolare”, fornirà un programma di formazione dedicato ai responsabili politici di Libano, Marocco e Tunisia per promuovere pratiche di economia circolare. Sarà realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara e l’Università degli Studi Roma Tre. Alla firma, l’ambasciatore Cortese ha dichiarato: “La crisi senza precedenti causata dalla pandemia covid-19 sta allontanando il mondo dal percorso previsto dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile . L’Italia resta impegnata a collaborare con Unido al fine di ricostruire e garantire un futuro più equo, inclusivo, sostenibile, resiliente e più verde, anche attraverso la nostra Presidenza del G20 e la co-Presidenza della COP26 “. Li Yong ha osservato che i tre progetti sono la prova che la cooperazione internazionale è fondamentale per affrontare le crisi globali e per accelerare i progressi verso il raggiungimento dell’Agenda 2030, aggiungendo: “Con la continua assistenza del governo italiano, uno dei principali donatori di Unido, l’organizzazione è stata in grado di mantenere il suo mandato e di promuovere uno sviluppo industriale inclusivo e sostenibile, in particolare in questo momento con il progresso dello sviluppo frenato dalla pandemia di covid-19”. [CC]
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    Un portale per facilitare accesso a informazioni...

    AFRICA - E' stato ufficialmente lanciato il nuovo portale online eTradeHubs che si propone come sportello unico per ottenere informazioni commerciali e doganali.

    Lo strumento, promosso dalla Camera di commercio internazionale (ICC) in collaborazione con West Blue Consulting, United Parcel Services (UPS) e Trade Law Center (TRALAC) offre attualmente informazioni su Ghana, Kenya, Nigeria, Sudafrica e Zambia, ma ambisce a espandersi in una prima fase a tutti gli altri Paesi dell'Africa occidentale e progressivamente al resto del continente.

    Secondo quel che viene reso noto, il portale si propone come strumento fondamentale per imprenditori e commercianti interessati a  importare materie prime o esportare prodotti finiti, ricevendo informazioni sui dazi doganali e sulla documentazione necessaria, senza la necessità di visitare più agenzie di regolamentazioni e altre entità.

    Per approfondire è possibile visitare il portale al sito internet www.etradehubs.com. 

  • Africa Free

    Conferenza sul futuro della salute africana

    AFRICA - E' in programma, tra una settimana, la conferenza sul futuro della salute africana: l’Africa Health Agenda International Conference (Ahaic2021) che si terrà, in versione virtuale, dall’8 al 10 marzo. All’evento sono previsti interventi di Capi di Stato di tutto il continente africano, la cui partecipazione sarà confermata nelle prossime settimane, nonché della Dott.ssa Matshidiso Moeti, Direttrice dell’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Africa, e di un’ampia selezione di massimi esperti in merito di sanità pubblica. Gli obiettivi chiave dell’Ahaic 2021 – organizzata da Amref Health Africa, Africa Cdc, Ifpma, Roche e Takedasono – sono riaffermare gli impegni per promuovere lo slancio per un’azione tangibile e collettiva verso la copertura sanitaria universale (Uhc), condividere le più recenti ricerche, conoscenze e dati per lo sviluppo di soluzioni e politiche volte a fronteggiare le sfide sanitarie più urgenti, e avviare partnership e attività significative ed intersettoriali, per creare un cambiamento duraturo. Tantissimi, infatti, i temi che verranno analizzati; dal vaccino anti-covid, al ruolo della tecnologia, ai cambiamenti climatici, all’importanza di una leadership sanitaria nazionale e globale onnicomprensiva ed inclusiva, anzitutto per sesso, fino al raggiungimento della copertura sanitaria universale entro il 2030. Nell’ambito della tecnologia, per esempio, l’assunto che ne sottolineerà l’importanza all’interno delle discussioni che si terranno, è che quest’ultima sta trasformando la totalità della sfera sanitaria. Secondo recenti studi, meno del 50% della popolazione africana ha accesso a strutture sanitarie avanzate, ma l’innovazione tecnologica sta trasformando la diagnostica sanitaria, il trattamento, la raccolta dei dati e l’esperienza dell’utente in Africa. Inoltre, secondo l’Oms, la pandemia da covid ha galvanizzato lo sviluppo di oltre 120 innovazioni tecnologiche sanitarie che sono state sperimentate o adottate nel continente, comprese le tecnologie di sorveglianza, tracciamento dei contatti, impegno della comunità, prevenzione e controllo, e molto altro. Ulteriori discussioni che si terranno nel corso dell’Ahaic saranno incentrate sulla leadership africana per il raggiungimento dell’Uhc entro il 2030, nonostante l’impatto senza precedenti di una pandemia globale sui fragili sistemi sanitari del continente. L’obiettivo è adottare un approccio globale alla sicurezza sanitaria e rafforzare i meccanismi di responsabilità per garantire la salute a tutti. L’Health Agenda International Conference, con oltre 1.000 partecipanti previsti, vedrà gli interventi di un’ampia selezione di alcuni dei massimi esperti in merito di sanità pubblica. Tra questi, la Dott.ssa Matshidiso Moeti, direttrice dell’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Africa, il Dr. John N. Nkengasong, virologo camerunese e direttore dell’Africa Centers for Disease Control and Prevention; il Prof. Francis Omaswa, direttore esecutivo dell’African Center for Global Health and Social Transformation (Achest); il Prof. Edwine Barasa, direttore del programma di Nairobi presso il KEMRI-Wellcome Trust Research Program e capo dell’Health Economics Research Unit (Heru); la Dott.ssa Shakira Choonara, ambasciatrice della Gioventù dell’Unione Africana, operatrice di sanità pubblica e ambasciatrice dell’Operazione Smile per il Sudafrica; la Dott.ssa Anastacia Tomson, medico e attivista per i diritti sanitari LGBT. Per registrarsi, visitare il sito www.ahaic.org. [VGM]
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    Transizione digitale, a marzo evento online

    AFRICA - Supportare le aziende africane nella loro transizione digitale sarà l’obiettivo principale del forum “Digicloud Africa Online”, che si terrà dal 17 al 19 marzo 2021. Cinquecento ospiti tra i gestori di sistemi informatici di grandi aziende e amministrazioni dei paesi del Maghreb, dell’Africa centrale e dell’Africa sub-sahariana, saranno presenti all’appuntamento. Organizzato in collaborazione con 17 club Dipartimenti sistemi informativi (Dsi) di diversi Paesi africani, l’evento che sarà virtuale e si rivolge a  rivolge a manager dell’information technology, direttori di strategia digitale con progetti di trasformazione digitale della loro azienda o organizzazione. Webinar e workshop che presenteranno prodotti e soluzioni degli editori saranno nel programma dell’evento. Con la crisi del covid-19 i servizi digitali per le aziende sono stati un’ancora di salvezza. A livello mondiale, secondo gli esperti, il telelavoro è aumentato del 159% dal 2005 e la crisi sanitaria ha accelerato la trasformazione digitale di aziende e Stati. L’evento è organizzato dall’agenzia Xcom con sedi in Marocco e in Francia. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito online.digicloud.ma. [CC]
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    Lanciata seconda sfida di Google per l'innovazione dei...

    AFRICA - Presentare progetti mirati ad aumentare il coinvolgimento dei lettori ed esplorare nuovi modelli di business per i media: questo l’invito emesso qualche giorno fa dal gigante del web Google, durante il lancio della seconda sfida per l'innovazione di Google News Initiative in Africa, Medio Oriente e Turchia. "I progetti selezionati, che dovranno concentrarsi sul coinvolgimento dei lettori e sull'esplorazione di nuovi modelli di business, saranno finanziati fino a 150.000 dollari e fino al 70% del costo totale del progetto", ha affermato Ludovic Blecher, responsabile di Google News Initiative, prima di aggiungere: “Non vediamo l'ora di vedere nuove idee, progetti e grandi scommesse uscire dal Medio Oriente, dalla Turchia e dall'Africa, una regione ricca di talento, potenziale e opportunità!”. Lo scorso anno, la prima sfida per l’innovazione Google News Initiative ha visto 21 progetti  ricevere finanziamenti in 13 paesi, tra cui, nel continente, Costa d'Avorio, Ghana, Kenya, Marocco, Nigeria, Rwanda e Sudafrica. Ad esempio, in Sudafrica, l’iniziativa ha consentito al quotidiano Daily Maverick di finanziare lo sviluppo di un "motore di pertinenza" per i piccoli e medi editori con l’obiettivo di aiutarli ad aggregare informazioni più pertinenti sui lettori, mentre in Nigeria, Ringier Africa Digital Publishing ha ricevuto finanziamenti per potenziare la personalizzazione della sua piattaforma utilizzando una combinazione di previsioni, raccomandazioni e pagine di informazioni locali. In Kenya, la media house indipendente Africa Uncensored, altra vincitrice della sfida dello scorso anno, può selezionare notizie dai propri lettori per produrle su larga scala. Fino al 12 aprile 2021, le candidature potranno essere presentate qui da editori, lettori dal web, startup di notizie, consorzi di editori e associazioni di settore locali. [CN]