Libia

Mauritania concede estradizione per ex-capo intelligence di Gheddafi

E’ stato estradato in Libia, Abdallah al Senussi, ex capo dell’intelligence di Muammar Gheddafi e ricercato per crimini di guerra e contro l’umanità dalle autorità di Tripoli e dalla Corte penale internazionale.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Libia Free

    Serraj riprende Tripoli e vola ad Ankara

    LIBIA - Con la conquista dell’aeroporto (ormai in disuso) di Tripoli, il governo di accordo nazionale (Gna) ha ripreso il controllo pieno della capitale libica, sotto assedio delle milizie del generale Khalifa Haftar dall’aprile del 2019. E’ questo l’ennesimo giro di pagina che ieri ha ‘regalato’ il Paese nordafricano ma che certo non rappresenta l’ultimo capitolo.  A fregarsi le mani è la Turchia che ha investito uomini e mezzi a favore del premier Hafez al-Serraj che ieri, forse non a caso, si trovava ad Ankara dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.  Serraj negli ultimi giorni ha avuto incontri invece al Cairo: Egitto ed Emirati Arabi Uniti sono i grandi sponsor del generale e sembrano essere propensi, almeno a parole, a riaprire la porta di colloqui che invece non sembrano graditi ad Haftar.  Sui colloqui, timidamente, si è fatta avanti anche l’Onu, ipotizzando una ripresa di negoziati militari a tre mesi dell’ultimo round. [MS]
  • Tunisia Free

    Non si ferma l'export di olio

    TUNISIA - Il Covid-19 non ha fermato l'export di olio. Da novembre 2019 fino ad aprile 2020, ne sono state esportate 190.000 tonnellate per un valore complessivo di 1.149 miliardi di dinari (365 milioni di euro circa). Lo ha annunciato l'Ufficio nazionale dell'olio tunisino (Onh), secondo cui l'80% del quantitativo esportato è destinato al mercato dell'Unione europea. «Nonostante la crisi sanitaria dovuta al coronavirus - precisa in una nota l'Onh - il mercato delle esportazioni di olio d'oliva tunisino non è stato influenzato, anzi ha continuato a funzionare bene principalmente a causa dell'interesse degli operatori a recuperare i quantitativi di olio d'oliva che avevano ordinato dalla Tunisia prima di questa epidemia. Ciò può essere spiegato anche dal fatto che il governo aveva classificato il comparto dell'olio d'oliva tra i settori economici interessati dal proseguimento delle attività durante il periodo di lockdown». I produttori si sono posti come obiettivo per il 2020 l'esportazione di 250.000 tonnellate di olio d'oliva (delle 350.000 prodotte complessivamente) con entrate superiori ai 2 miliardi di dinari (circa 600.000 euro). [EC]
  • Egitto Free

    Annunciati investimenti in Alto Egitto

    EGITTO - Ha un valore pari a 2,6 miliardi di euro il programma di investimenti annunciato dalla ministra della Pianificazione Hala al-Said per promuovere lo sviluppo nella regione dell’Alto Egitto, in particolare nei governatorati di Sohag e Qena.

    “Lo Stato assegna una priorità ai governatorati dell’Alto Egitto con una dotazione di investimenti pubblici totali di 47 miliardi di lire sterline nella legge di bilancio per l’anno fiscale 2020/2021”, ha detto al-Said aggiungendo che i fondi rappresentano il 25% degli investimenti pubblici totali previsti per il prossimo esercizio fiscale, con un aumento del 50% rispetto all’anno precedente.

    I due governatorati di Sohag e Qena sono tra quelli con il più alto tasso di povertà a livello nazionale, che nelle zone rurali supera il 70% della popolazione.

    Secondo quel che viene riportato dai media che ne danno notizia, il governo sta pertanto lavorando a un piano di viluppo integrato regionale e locale che può essere applicato in tutti i governatorati, basato sull’aumento degli investimenti pubblici, sullo sviluppo del settore privato e delle capacità locali. [MV]

  • Algeria Free

    Sonatrach diventa azionista di maggioranza in gasdotto...

    ALGERIA - La compagnia petrolifera statale Sonatrach ha acquisito la quota di maggioranza nel gasdotto sottomarino Medgaz, che collega Algeria e Spagna.

    A darne notizia sono i principali media specializzati, ricordando che la compagnia spagnola Naturgy detiene una quota del 49% nella società responsabile della gestione del gasdotto.

    La transazione consolida la posizione di Sonatrach quale uno dei principali fornitori di gas naturale verso l’Europa, e in particolare verso la penisola iberica.

    Operativo dal 2010, il gasdotto è lungo 210 chilometri e trasporto il gas naturale algerino da Beni-Saf fino al Almeria in Andalusia.

    L’infrastruttura ha una capacità di 8 miliardi di metri cubi (bcm) di gas naturale all'anno, ma sono previsti lavori per aumentare la capacità di ulteriori due bcm durante il primo trimestre del prossimo anno grazie all’aggiunta di un quarto turbocompressore nella stazione di compressione Beni-Saf. [MV]

  • Egitto Free

    Approvate nuove agevolazioni doganali per stimolare...

    EGITTO - Il ministero delle Finanze egiziane ha approvato una misura che include nuove strutture doganali per stimolare gli investimenti e ridurre i costi di produzione.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che la misura approvata include la semplificazione delle procedure, la riduzione dei tempi di rilascio delle autorizzazioni doganali, il razionamento dei costi di sdoganamento e la riduzione dei prezzi per i prodotti destinati ai mercati locali.

    In particolare, la misura introduce una ‘white list’ per gli operatori economici certificati. Le società incluse nell’elenco godranno di una priorità nelle procedure con l’autorità doganale.

    La decisione mira a rafforzare la competitività sui mercati esteri, in particolare con in un contesto globale caratterizzato dalla coesistenza con la crisi causata dalla pandemia di covid-19. [MV]

  • Tunisia Free

    Le frontiere riapriranno il 27 giugno

    TUNISIA – La Tunisia riaprirà il 27 giugno prossimo le frontiere terrestre, aeree e marittime. La decisione di porre un termine al lockdown internazionale è stata annunciata dal governo, a seguito di una riunione con il comitato scientifico e con l’istanza di lotta al coronavirus. A partire da domani, 4 giugno, sarà invece possibile spostarsi all’interno del Paese. Per i tunisini provenienti dall’estero, è previsto un isolamento di sette giorni all’arrivo, in albergo. Altri sette giorni di sorveglianza medica saranno obbligatori.  Anche le moschee e i caffè riapriranno domani. Secondo il ministro del Turismo, Mohamed Ali Toumi, il settore perderà circa due miliardi di dollari a causa della pandemia di covid-19. Per il momento, i proventi del settore sono diminuiti del 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “La Tunisia ha concepito una strategia per rilanciare il settore in tre fasi: la resistenza, la ripresa e il recupero dello splendore” ha precisato il ministro. Nell’economia tunisina, il turismo rappresenta circa il 14% del Pil, secondo lo studio KPMG Tunisie. Sono 98.000 i posti di lavoro permanenti e 389.000 i posti di lavoro diretti e indiretti. Secondo un articolo della rivista economica Forbes, la Tunisia fa parte delle sette migliori destinazioni con potenziale di ripresa turistica post-covid. Un’altra destinazione africana, l’Etiopia, fa parte dell’elenco. [CC]