Nigeria

Pirati sequestrano petroliera nel porto di Lagos

Un nuovo, il terzo in due settimane, atto di pirateria si è verificato nel Golfo di Guinea. Questa volta, si tratta di una petroliera di Singapore sequestrata ieri sera nel porto di Lagos, in Nigeria. La nave cisterna con i suoi 24 membri d’equipaggio, presi in ostaggio, ha preso la rotta verso il largo, secondo l’Ufficio marittimo internazionale.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Africa OccidentaleCosta Avorio Free

    Introduzione nuova valuta Eco slitterà di diversi anni

    COSTA D’AVORIO / AFRICA OCCIDENTALE - Il danno economico causato dalla pandemia di coronavirus costringe a rinviare di diversi anni i piani per introdurre una nuova valuta regionale in Africa occidentale. A dirlo è stato il presidente della Costa d’Avorio, Alassane Dramane Ouattara, che ha anche quantificato questo rinvio in almeno tre anni.  Il blocco dell’Unione economica e monetaria ovest-africana - che riunisce otto paesi per lo più di lingua francese - aveva deciso lo scorso dicembre di iniziare a eliminare gradualmente il franco Cfa, da sette decenni valuta comune. Un’operazione che avrebbe dovuto cominciare già quest’anno.  All'inizio di questo mese, il blocco aveva annunciato l’intenzione di lavorare su una nuova tabella di marcia, a causa dei danni economici inferti dalla pandemia.  Il deficit di bilancio della regione dovrebbe ammontare a circa l’8% del pil quest’anno, rispetto al 3% previsto nei criteri di convergenza che devono essere soddisfatti prima dell’introduzione della nuova valuta, secondo la stessa Ueoma. “Sappiamo che l’eco (questo il nome della nuova valuta, ndr)  non può essere introdotto quest’anno a causa di covid e delle difficoltà che abbiamo nei diversi Stati”, ha detto ai giornalisti Ouattara. “Pensiamo che sarà difficile rientrare nel deficit del 3% per due o tre anni, quindi personalmente non vedo l’eco arrivare prima di tre o anche quattro anni”. [MS]
  • Mali Free

    Restano in vigore le sanzioni Ecowas

    MALI - La Comunità economica dell’Africa occidentale (Ecowas) ha dichiarato ufficialmente che non revocherà le sanzioni imposte al Mali dopo il colpo di stato militare di cinque settimane fa.

    I responsabili dell’organizzazione hanno detto che manterranno le misure finché non sarà nominato un primo ministro civile.

    L’annuncio è arrivato dopo il giuramento, che si è tenuto venerdì, di Bah Ndaw a nuovo presidente del Mali. Ex ministro della difesa, nelle intenzioni degli ufficiali golpisti, rimarrà al potere finché non saranno indette nuove elezioni (probabilmente fra 18 mesi).

    Il nuovo presidente è stato scelto dal leader del golpe, il colonnello Assimi Goita, ora a capo del governo di transizione. Nella stessa cerimonia del giuramento del capo dello Stato, Goita ha giurato come vicepresidente.

    I corrispondenti della stampa internazionale affermano che il nuovo presidente dovrà subito affrontare la crisi economica e porre fine alla violenza jihadista e intercomunitaria che da anni sconvolgono il Nord e il centro del Paese. [Africa Rivista]

  • Mali Free

    Ndaw e Goita , primo tandem ufficiale della transizione

    MALI - Il presidente designato Bah Ndaw e il vicepresidente, colonnello Assimi Goita, hanno prestato giuramento come annunciato, oggi nella capitale Bamako, per una transizione di 18 mesi. Le nuove istituzioni che d’ora in poi saranno insediate sono eredi dell’estromissione del presidente eletto Ibrahim Boucakar Keita, costretto alle dimissioni il 18 agosto da militari ammutinati nella scia di un’ondata di proteste antigovernative. Sebbene la giunta militare abbia goduto di una grande simpatia popolare in un primo tempo, l’avere a che spartire con i soldati non piace a una parte dell’opposizione politica né dell’opinione che teme una manomessa dei militari sulla via politica del Paese. Per altri invece, i nuovi militari portano un vento di novità che potrebbe essere di buon auspicio per riassestare la situazione. «Il Mali è scosso, calpestato, indebolito, umiliato dai propri figli, da noi stessi, e da nessun altro che noi stessi» ha sottolineato l’ex ufficiale dell’Aviazione militare, oggi in pensione, nel suo discorso d’investitura. Tra le linee guida annunciate dal presidente di transizione, la buona gestione delle  - poche – risorse dello Stato, la lotta all’impunità contro la corruzione, giustizia per i dirottamenti di fondi pubblici, la lotta al covid-19. A fianco del presidente, ha giurato il capo della giunta golpista uscente, Assimi Goita, alla carica di vice presidente. La loro nomina è il risultato di consultazioni nazionali, organizzate dalla stessa giunta, alla quale hanno partecipato quasi tutti i rappresentanti delle forze vive della nazioni. Le conclusioni, tuttavia, non sono state accettate in maniera consensuale e alcuni lamentano che sulla scelta dei due leader non ci sia stata scelta. [CC]
  • Ghana Free

    Annunciata una nuova centrale solare nell’ovest

    GHANA - Avrà una capacità di generazione di elettricità di 250 megawatt l’impianto fotovoltaico in costruzione nei pressi della diga idroelettrica di Bui, nella regione occidentale di Brong-Ahafo.

    A renderlo noto è l’Autorità per l’energia di Bui (BPA), che gestisce già l’impianto idroelettrico e investirà una cifra pari a circa 480 milioni di dollari per realizzare il  nuovo parco fotovoltaico.

    Secondo quel che viene reso noto, la prima fase del progetto dovrebbe essere completata entro la fine di ottobre garantendo la generazione di 10 MW mentre la seconda fase sarà completata entro la fine dell’anno assicurando la produzione di 40 MW.

    Al termine dei lavori la capacità di generazione fotovoltaica si andrebbe ad aggiungere ai 400 MW generati dall’impianto idroelettrico, che è stato inaugurato nel 2013 e include un programma di irrigazione per lo sviluppo dell'agricoltura locale. [MV]

  • Mali Free

    Africa Rivista a Perugia con Tamat per parlare di...

    MALI - Ultimo appuntamento oggi de “Il futuro della cooperazione internazionale in Sahel”, un'intera settimana di incontri, dibattiti, mostre, proiezioni dedicata al progetto AwArtMali e organizzata da Tamat Ngo.  A partire dalle 16:30 presso il Cinema Méliès, Via della Viola 1, Perugia si terrà la conferenza ‘Dialoghi su AwartMali: un progetto per il presente e il futuro di migrazione e sviluppo in Mali’, oraganizzata in collaborazione con Africa Rivista. I lavori verranno introdotti da Piero Sunzini, direttore generale di Tamat. Interverranno Simone Foresi (Tamat), che presenterà il progetto, e i partner e gli stakeholder del progetto che porteranno dei contributi (ri) immaginando insieme AwartMali. A seguire, Marco Trovato, direttore editoriale di Africa Rivista che sarà in presenza al Cinema Méliès introdurrà e modererà i ‘Dialoghi su AwartMali’.  Interverranno Mahamoud Boune (Alto Consiglio dei Maliani d’Italia), Ahmadou Doumbia (Le Tonus ONG, Mali, in collegamento da Kati), Luca Merotta (Fondazione ISMU in collegamento da Milano), Savvas Charalambous (Cardet Ong, Cipro, in collegamento da Nicosia), Elodie Adam (Congenia, Spagna, in collegamento da Valladolid), Saray Espejo Benito, (Instrategies, Spagna, in collegamento da Barcellona), Paolo Saglia (Giusti Eventi), Maurizio Schmidt (Farneto Teatro in collegamento da Milano), Amadou Sidibe (Le Tonus Ong, Mali, in collegamento da Kati). Parteciperanno anche Amadou Djallo e Sangare Mogony del gruppo rap maliano Kira Kono in collegamento da Kati. AwArtMali è un progetto che è stato finanziato dalla DG Home Affairs, DG Home Affairs, Migration and Security Funds, Financial Resources and Monitoring, Union actions attraverso il fondo Asilo Integrazione e Migrazione (Amif) del Ministero dell'Interno, e che ha visto come capofila Tamat Ngo, organizzazione non governativa impegnata da 25 anni in progetti di cooperazione internazionale, in partnership con alcune importanti realtà italiane come Fondazione ISMU (Istituto di studi sulla Multietnicità), l’agenzia di comunicazione Giusti Eventi e l’Associazione culturale Teatro Farneto.  Aderenti al progetto anche due partner spagnoli, attivi nella promozione di opportunità per migranti in Spagna, Congenia e Intrategies, e la organizzazione no profit cipriota per la ricerca e lo sviluppo Cardet, specializzata nelle applicazioni tecnologiche nella formazione e informazione in favore delle persone migranti.
  • Mali Free

    Imboscata contro le forze armate, tre soldati uccisi

    MALI – Almeno tre militari delle Forze armate maliane (Fama) sono stati uccisi ieri in un’imboscata tesa da uomini armati a sud da Boulkessy. La pattuglia attaccata faceva parte del dispositivo militare del G5 Sahel. Secondo un comunicato ufficiale delle Fama, ci sono anche quattro feriti nei ranghi dei soldati, evacuati verso l’ospedale di Sevare dalle Forze aeree maliane. Tra gli aggressori ci sarebbero una quindicina di feriti. L’attacco è attribuito a terroristi jihadisti, che continuano a destabilizzare vaste aree del nord e del centro del Paese, mentre a Bamako si delinea una nuova pagina politica e istituzionale. [CC]