Africa Occidentale

Colera in aumento, Oms auspica più provvedimenti

Misure urgenti devono essere adottate per contrastare l’emergenza colera in Africa occidentale, dove i governi sono invitati a fare della sanità pubblica una priorità. È la raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms/Who), preoccupata dai 55 289 casi ufficialmente registrati, di cui 1109 letali in 15 paesi dall’inizio dell’anno.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Africa OccidentaleCosta AvorioGhanaSenegalTogo Free

    Da Ecowas 42 milioni per progetti pubblico-privato

    AFRICA OCCIDENTALE - Il consiglio di amministrazione di Ecowas per gli investimenti e lo sviluppo (Ebid) ha approvato ieri il finanziamento di diversi progetti pubblico-privato per un totale di 42 milioni di dollari. Lo riporta una dichiarazione ufficiale di Ecowas. Il finanziamento rafforza ulteriormente l’impegno della Banca per raggiungere gli obiettivi della sua strategia 2021-2025 e affronterà le lacune infrastrutturali in settori chiave come la sanità, l’industria, l’agroindustria e il commercio, in quattro stati membri di Ecowas: Togo, Costa d’Avorio, Ghana e Senegal. Tra i progetti approvati c’era la costruzione di una struttura medica specializzata all’avanguardia con 60 posti letto del valore di 12.157.000 dollari presso il Camp General Gnassingbe Eyadema in Togo. A Issia, in Costa d’Avorio, Ecowas ha approvato la costruzione di un impianto di lavorazione semi-industriale (impianto di frantumazione e linea di lavaggio) per 8.296.411,36 milioni di dollari, destinato a sfruttare e aggiungere valore al potenziale minerario del coltan. Sono state inoltre approvate due linee di credito alla Universal Merchant Bank (Umb) con sede ad Accra, Ghana, per la somma di 30 milioni di dollari e alla Banca nazionale per lo sviluppo economico (Bnde) del Senegal, per la somma di 17,6 milioni di dollari.
  • Ghana Free

    Obiettivo Accra città più pulita d’Africa

    GHANA - E’ stata lanciata, nel fine-settimana, l’iniziativa del Greater Accra regional coordinating council (Garcc) che, chiamata ‘Clean your frontage’, si pone l’obiettivo di garantire che tutte le famiglie e le organizzazioni puliscano e abbelliscano le facciate dei propri negozi, stabilimenti, abitazioni “per rendere Accra la città più pulita dell’Africa”. Lo si apprende dalla stampa locale che precisa che l’iniziativa, presentata dal presidente Nana Addo Dankwa Akufo-Addo in Piazza dell’Indipendenza, vedrà anche la formazione di circa 3.000 civili sotto il ‘City responses team’, incaricato di far rispettare le linee del progetto. La società di gestione dei rifiuti, Zoomlion Ghana Limited, è stata incaricata di creare punti di raccolta dei rifiuti in tutte le 29 assemblee metropolitane, comunali e distrettuali nella regione di Greater Accra. [VGM]
  • BeninTunisia Free

    Cotone, gruppo tunisino annuncia investimenti

    BENIN - Il gruppo tunisino Aigle, specializzato nella lavorazione del cotone, si è insediato nella zona industriale di Glo-Djigbé in Benin, grazie ad un investimento di più di 20 milioni di dollari e che consentirà la creazione di circa duemila posti di lavoro diretti a beneficio dei beninesi. Creato nel 1997 a Sfax, il Gruppo Aigle svolge attività che abbracciano l’intera catena del valore: filatura, lavorazione a maglia e confezione di vestiti. L’azienda ha una capacità produttiva di 30.000 pezzi finiti al mese ed esporta il 97% della sua produzione in Francia, Italia e Turchia. Il Gruppo Aigle ha costituito un’unità tessile industriale che copre un’area di 40 mila metri quadri per trasformare il cotone beninese in prodotti a maglia e tessuti che verranno esportati in Europa, Medio Oriente e Turchia.  Il Gruppo avvierà la produzione entro la fine del 2022. L’unità tessile genererà 60.000 posti di lavoro diretti e indiretti entro il 2027.  [GT]
  • Mauritania Free

    Lotta a povertà, al via programma G5 Sahel

    MAURITANIA - Un programma di finanziamento di progetti sociali a favore delle popolazioni vulnerabili del G5 Sahel è stato lanciato la settimana scorsa presso la sede dell’organizzazione a Nouakchott. Lo si apprende da un tweet del G5 Sahel. Come precisa Rfi, si tratta di un finanziamento del governo tedesco nel quadro del G5 Sahel e si rivolge principalmente alle popolazioni colpite dal terrorismo nella zona Liptako-Gourma, comunemente conosciuta come la zona delle tre frontiere Burkina-Mali-Niger particolarmente colpita falla violenza di gruppi terroristici. Rfi precisa che i primi interventi del programma inizieranno nella regione maliana di Gao entro la fine dell’anno. Il Mali è uno dei Paesi più colpiti dalla povertà a causa della crisi di sicurezza nel Sahel dal 2012. “Questa è la zona dove c’è più vulnerabilità oggi, dove la gente è veramente in difficoltà, in totale indigenza, con gli sfollati, dove i bisogni sociali sono enormi. Quindi questo programma che abbiamo lanciato mira a fornire a queste popolazioni centri sanitari, scuole e, soprattutto, punti di approvvigionamento dell’acqua”, ha detto Mikailou Sidibé, capo del dipartimento infrastrutture del G5 Sahel. Per Patrick Berg, che coordina la Fondazione Sahel, è importante insistere sul coinvolgimento dei beneficiari: “organizzeremo dei bandi per chiedere alle Ong e alle amministrazioni locali di proporre progetti che la popolazione locale considera prioritari”. Il G5 Sahel è un quadro istituzionale di coordinamento e monitoraggio della cooperazione regionale in materia di politiche di sviluppo e sicurezza, creata durante un summit del 15 gennaio 2014 da cinque stati del Sahel: Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad. Il G5S si è dotato di una convenzione firmata il 19 dicembre 2014 mentre la sede del proprio segretariato permanente si trova in Mauritania. La funzione di segretario permanente è affidata al Niger. Il G5S discute in riunioni di diverso ambito, tra le quali l’ambito militare è presieduto dagli Stati Maggiori delle forze armate degli stati membri. [VGM]
  • Senegal Free

    Fondi da Cdp e Proparco per l’avvio di nuove imprese...

    SENEGAL - Il Gruppo Cassa depositi e prestiti (Cdp) e la Proparco francese hanno offerto un finanziamento da 8 milioni di euro al Partenariato per la per la mobilitazione del risparmio e del credito in Senegal (Pamecas) per progetti di microfinanza che sosterranno l’avvio di nuove imprese. Lo si apprende dall’ambasciata italiana a Dakar, che in una nota precisa come il finanziamento sia garantito dall’Unione europea. Pamecas è una delle principali istituzioni di microfinanza in Senegal, nata nel 1995 come progetto attuato nell'ambito della politica di cooperazione internazionale del governo di Dakar. Attraverso il suo impegno nei confronti dei micro-imprenditori e delle piccole e medie imprese, in particolare nei settori del commercio, dell'agricoltura e dell'allevamento, l'istituto di microfinanza svolge un ruolo importante nello sviluppo sociale in Senegal. Offre prodotti di credito e risparmio ai suoi 850.000 membri e attualmente conta oltre 90.000 mutuatari. Si tratta del primo prestito concesso da queste due istituzioni a Pamecas e della prima operazione congiunta tra Proparco e Cdp nel settore della microfinanza. Questo progetto fa parte dei piani di risposta di Proparco e CDP alla crisi causata dal COVID-19. In quanto tale, beneficia delle garanzie EFSD del Piano per gli investimenti esterni dell'Unione europea progettato per sostenere le piccole imprese colpite dalla crisi e incoraggiare le banche locali a finanziarle di più. [CC]
  • Nigeria Free

    Nasce ENaira, la valuta digitale della banca centrale

    NIGERIA - Oggi, il presidente Muhammadu Buhari lancerà ENaira, la valuta digitale della banca centrale nazionale. L’annuncio è stato dato da un rappresentante dell’istituto finanziario attraverso un comunicato stampa. Dopo aver vietato le transazioni di criptovaluta lo scorso febbraio, la Nigeria aveva annunciato ad agosto la sua partnership con Bitt Inc, una fintech con sede alle Barbados, per la creazione di una Naira digitale. Originariamente prevista per il primo di ottobre, il lancio è stato rinviato. Il lancio di ENaira è il culmine di diversi anni di ricerca della Banca Centrale della Nigeria per allargare i confini del sistema di pagamento in modo da rendere le transazioni finanziarie più facili e trasparenti per tutti i segmenti della società, si legge in una nota. [GT]