Marocco

Energie rinnovabili nel Mediterraneo, un colloquio a Ouarzazate

“Le sfide energetiche nella zona euro-mediterranea” è il tema di un colloquio internazionale che si terrà dal 14 al 16 settembre a Ouarzazate, nel sud del Marocco.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Firmato accordo con Siemens per studio su progetto...

    EGITTO -Il governo egiziano ha siglato un accordo con il gruppo tedesco Siemens per avviare discussioni e studi per lo sviluppo di un progetto di produzione di idrogeno verde in Egitto.

    Lo riferisce la stampa locale e di settore, ricordando che l'Egitto sta entrando nella corsa globale per la produzione di idrogeno verde, presentato come la soluzione energetica del futuro.

    L’accordo è stato siglato dal ministro egiziano dell'Energia Elettrica e delle Energie Rinnovabili, Mohamed Shaker, e da Joe Kaiser, CEO del gruppo tedesco Siemens.

    Il ministro Mohamed Shaker vede questa partnership come parte della strategia del governo egiziano per bilanciare il mix di elettricità del paese con le energie rinnovabili. Questa politica di sviluppo sostenibile, ha sottolineato, ha portato negli ultimi anni allo sviluppo di importanti progetti di energia pulita come il complesso solare fotovoltaico Benban nel governatorato di Assuan, che alla fine inietterà 1,65 GWp nella rete elettrica nazionale egiziana.

    Il Paese sta a sua volta sviluppando la propria capacità di produzione di energia eolica con installazioni concentrate nel Golfo di Suez.

    L’idrogeno, ha sottolineato il ministro, può essere un modo efficace per garantire la continuità di produzione di impianti di energia rinnovabile che dipendono dalle condizioni naturali, in particolare il sole e il vento, la cui intensità può cambiare, influenzando la produzione di elettricità.

    In termini pratici, l’idrogeno, infatti, permette di immagazzinare l'elettricità in eccesso prodotta in determinati momenti e restituirla successivamente; una buona alternativa per stabilizzare le reti elettriche nazionali in Africa, dove alcuni paesi fanno sempre più affidamento sulle energie rinnovabili nelle loro strategie di elettrificazione.

    Con questo accordo, l’Egitto è insieme al Marocco il secondo paese nordafricano a studiare questa soluzione in collaborazione con la Germania.

  • Egitto Free

    Premier, attuato programma di riforme economiche

    EGITTO - Il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly, in occasione del suo primo discorso davanti alla neo eletta Camera dei rappresentanti, ha rivendicato che il governo è riuscito ad attuare il 100% del suo programma di riforme economiche avviato nel 2016.

    Il programma di riforme economiche, che richiedeva l'adozione di rigide misure di austerità, aveva consentito al Cairo di ottenere un prestito di 12 miliardi di dollari statunitensi dal Fondo monetario internazionale (Fmi).

    Il tasso di inflazione è sceso al 5,7 per cento nel 2020, il più basso in 14 anni, e il governo ha controllato i prezzi delle materie prime alimentari e ha aumentato l'offerta di beni strategici mentre ha applicato le misure del programma di riforma, ha detto Madbouly, le cui parole sono state riportate dai media nazionali, rivolgendosi alla nuova camera bassa del parlamento sul programma politico del governo.

    Il tasso di disoccupazione è sceso al 7,3% nel primo trimestre dell'anno fiscale 2020-2021 iniziato lo scorso luglio rispetto al 9,6% nel quarto trimestre dell'anno fiscale precedente, grazie alle misure adottate dal governo nell'ambito del Covid-19, secondo il primo ministro.

    Il premier ha poi evidenziato che l'Egitto ha già raggiunto l'autosufficienza energetica con investimenti che hanno superato i 32 miliardi di lire egiziane (circa 2 miliardi di dollari), e il valore totale dell'investimento statale in ricerca e sviluppo in campo energetico è stato stimato in 11 miliardi di dollari negli ultimi due anni.

    Il tasso di povertà, sempre secondo il governo, è diminuito per la prima volta in 20 anni al 29,7% nel 2019-2020, dal 32,5% nel 2017-2018.

    Secondo Madbouly, inoltre, l'Egitto raggiungerà la completa autosufficienza in prodotti petroliferi entro il 2023.

    "La produzione egiziana di petrolio greggio, butano e combustibili ha raggiunto i 63 milioni di tonnellate", ha spiegato il capo dell’esecutivo. Madbouli ha infine ricordato che alla fine del 2019 sono state realizzate 32 centrali elettriche in collaborazione con il settore privato, oltre all'interconnessione elettrica con il Sudan. [VGM]

  • Tunisia Free

    Annunciata nuova squadra di governo

    TUNISIA - Un importante rimpasto di governo, che interessa dodici ministeri, è stato annunciato a Tunisi dal primo ministro Hichem Mechichi. L'obiettivo di questo rimpasto, che si attendeva da giorni,  è rendere più efficiente il lavoro del governo", ha detto ai giornalisti Mechichi, annunciando la composizione della nuova squadra, che vede sostituiti undici ministri e soppresso un dicastero, quello incaricato dei rapporti con gli organi costituzionali e la società civile. Soppressa anche la carica di segretario di Stato alle finanze. In attesa che il Parlamento riponga la fiducia nei nuovi ministri, gli osservatori sottolineano che la nuova squadra è frutto della scelta indipendente di Mechichi, senza interferenze. “Questo rimpasto è stato un'opportunità per tagliare i legami con il presidente Kais Saied (…) che cominciava ad avere sempre più la tendenza a interferire negli affari di governo, aumentando il numero delle visite e invitando, sempre più spesso, i ministri a prodigare loro, direttamente, le sue istruzioni”, scrive il portale Tunisie Numerique. Alla guida del ministero dell’Interno Mechihi propone il 45enne Walid Dhahbi, suo capo gabinetto. Andrebbe a sostituire l'ex avvocato Taoufik Charfeddine, pilastro della campagna elettorale del presidente Saied. Charfeddine era stato rimosso il 5 gennaio scorso . Il ministro dell'Ambiente e dello Sviluppo sostenibile,  Mustapha Aroui, in custodia per uno scandalo su  rifiuti pericolosi importati dall'Italia, è sostituito da Chiheb Ben Ahmed, amministratore delegato del Centro per la promozione delle esportazioni. Sofiane Ben Tounes è incaricato del portafoglio degli Idrocarburi, in un contesto in cui il malcontento popolare sulla questione della ridistribuzione della manna del petrolio sta guadagnando sempre più terreno. Youssef Zouaghi, direttore generale delle dogane, ottiene il portafoglio di Giustizia mentre Hedi Khairi, ostetrico-ginecologo ed ex preside della Facoltà di Medicina di Sousse (est), riceve quello di Salute. Gli altri ministeri interessati dal rimpasto sono quelli dell'Industria (nominato Ridha Ben Mosbah), dello Sport (Zakarya Bel Khouja), dell'Agricoltura (Oussama Khriji), della Formazione professionale e dell'occupazione (Youssef Fennira), della Cultura (Youssef Ben Brahim)  e del Dominio statali e affari fondiari (Abellatif Missaoui) Tra le nomine della nuova squadra di governo non è presente alcuna figura femminile. A questo riguardo ha espresso disappuntola  vicepresidente della Lega delle donne votanti tunisine, Turkia Ben Khedher. [CC]
  • Tunisia Free

    Proteste a dieci anni dalla cacciata di Ben Ali

    TUNISIA - Tre notti di proteste e disordini hanno caratterizzato il fine-settimana in Tunisia, durante il quale cadeva il decimo anniversario dell'inizio della cosiddetta "rivoluzione dei gelsomini" aprendo la stagione della "primavera araba" e portando alla caduta del regime guidato da Zine Abidine Ben Ali. Migliaia di giovani sono scesi in strada in segno di protesta contro il governo in diverse località del Paese con le manifestazioni che sono proseguite anche ieri a Tunisi, Manouba, Biserta, Nabeul, Beja, Siliana, Sousse, Monastir, Mahdia, Kebili, Kairouan e Kasserine. Secondo un bilancio aggiornato fornito dal ministero dell’Interno della Tunisia, nei tafferugli con i dimostranti antigovernativi la polizia ha arrestato almeno 632 persone. In base alle informazioni rese alla stampa dal portavoce del ministero dell’Interno della Tunisia Khaled Hayouni, la maggior parte dei rivoltosi sono minori, la cui età è compresa tra 12 e 15 anni e giovani (tra 20 e 25 anni).

    Sotto pressione per lo scontento popolare dovuto all'aggravarsi delle preesistenti difficoltà economiche di fronte alla pandemia, il premier Hichem Mechichi ha annunciato ieri un ampio rimpasto di governo che riguarda undici ministeri, tra cui quelli dell'Interno, della Giustizia e della Salute, nonché la soppressione di un dicastero, quello incaricato dei rapporti con gli organi costituzionali e la società civile.

    La notizia delle manifestazioni di protesta anti-governative giunge mentre dalla Svizzera è stato comunicato che la Tunisia rischia di perdere decine di milioni di dollari sottratti dai familiari dell'ex presidente Zine El Abidine Ben Ali e bloccati in Svizzera, a causa della scadenza del congelamento di questi beni prevista per la mezzanotte di domani, rimettendoli a disposizione di 30 fino a 50 persone del gruppo vicino a Ben Ali, in particolare sua moglie Leila Trabelsi e suo fratello Belhassen Trabelsi.

    Ben Ali, alla guida della Tunisia per 23 anni, si era dimesso il 14 gennaio 2011 dopo l’ennesima manifestazione repressa nel sangue ed era fuggito in esilio in Arabia Saudita, dove è rimasto fino al suo decesso avvenuto il 19 settembre 2019 quando l'ex presidente tunisino aveva compiuto 83 anni. [MV]

  • Egitto Free

    Allo studio nuova linea di produzione fertilizzanti

    EGITTO - La Egyptian Financial & Industrial Company (EFIC), nella produzione e commercializzazione di prodotti chimici per l'agricoltura, intende realizzare una nuova linea di produzione per fertilizzanti composti in Egitto.

    A riportarlo sono i media locali, dai quali si apprende che il consiglio di amministrazione della EFIC sta attualmente discutendo l'investimento con l'obiettivo di finalizzare il progetto entro i prossimi tre/sei mesi.

    Secondo le informazioni rese note, l'intenzione attraverso la nuova linea è di esportare circa l'80% della produzione mentre il restante 20% sarà venduto localmente.

    La EFIC detiene attualmente unq quota del 55-60% del mercato dei fertilizzanti in Egitto, vendendo localmente il 90% della sua produzione complessiva realizzata presso due stabilimenti. [MV]

  • Marocco Free

    Accordo con la Spagna su trasporto merci pericolose

    MAROCCO - I governi di Rabat e quello di Madrid hanno siglato un accordo di "gemellaggio istituzionale" nel campo del trasporto stradale di merci pericolose. A renderlo noto è l'agenzia di stampa marocchina Map, citando il ministero delle Attrezzature, dei trasporti, della logistica e delle risorse idriche del Marocco. In base a quel che viene precisato dallo stesso ministero, gli accordi di gemellaggio istituzionale sono intese volte a consentire alle istituzioni marocchine ed europee di applicare regolamenti simili al fine di facilitare la cooperazione bilaterale. L'accordo gode inoltre di un sostegno finanziario dell'Unione Europea di 1,1 milioni di euro, che saranno utilizzati per realizzare uno studio comparativo sulle legislazioni marocchina ed europee in materia di sicurezza stradale, oltre che stabilire una tabella di marcia per introdurre il tachigrafo digitale in Marocco. L'accordo ha durata di 30 mesi e copre quattro assi principali: lo sviluppo di nuove leggi, la loro attuazione, la formazione di operatori pubblici e privati e, infine, il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio. [MV]