Gambia

Moratoria presidenziale sulle esecuzioni capitali

Il presidente Yahya Jammeh ha annunciato una moratoria sulle esecuzioni capitali che la giustizia nazionale avrebbe dovuto portare a termine entro la metà di settembre, aggiungendo tuttavia che il paese non si sarebbe piegato alle pressioni straniere.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Mali Free

    Ndaw e Goita , primo tandem ufficiale della transizione

    MALI - Il presidente designato Bah Ndaw e il vicepresidente, colonnello Assimi Goita, hanno prestato giuramento come annunciato, oggi nella capitale Bamako, per una transizione di 18 mesi. Le nuove istituzioni che d’ora in poi saranno insediate sono eredi dell’estromissione del presidente eletto Ibrahim Boucakar Keita, costretto alle dimissioni il 18 agosto da militari ammutinati nella scia di un’ondata di proteste antigovernative. Sebbene la giunta militare abbia goduto di una grande simpatia popolare in un primo tempo, l’avere a che spartire con i soldati non piace a una parte dell’opposizione politica né dell’opinione che teme una manomessa dei militari sulla via politica del Paese. Per altri invece, i nuovi militari portano un vento di novità che potrebbe essere di buon auspicio per riassestare la situazione. «Il Mali è scosso, calpestato, indebolito, umiliato dai propri figli, da noi stessi, e da nessun altro che noi stessi» ha sottolineato l’ex ufficiale dell’Aviazione militare, oggi in pensione, nel suo discorso d’investitura. Tra le linee guida annunciate dal presidente di transizione, la buona gestione delle  - poche – risorse dello Stato, la lotta all’impunità contro la corruzione, giustizia per i dirottamenti di fondi pubblici, la lotta al covid-19. A fianco del presidente, ha giurato il capo della giunta golpista uscente, Assimi Goita, alla carica di vice presidente. La loro nomina è il risultato di consultazioni nazionali, organizzate dalla stessa giunta, alla quale hanno partecipato quasi tutti i rappresentanti delle forze vive della nazioni. Le conclusioni, tuttavia, non sono state accettate in maniera consensuale e alcuni lamentano che sulla scelta dei due leader non ci sia stata scelta. [CC]
  • Ghana Free

    Annunciata una nuova centrale solare nell’ovest

    GHANA - Avrà una capacità di generazione di elettricità di 250 megawatt l’impianto fotovoltaico in costruzione nei pressi della diga idroelettrica di Bui, nella regione occidentale di Brong-Ahafo.

    A renderlo noto è l’Autorità per l’energia di Bui (BPA), che gestisce già l’impianto idroelettrico e investirà una cifra pari a circa 480 milioni di dollari per realizzare il  nuovo parco fotovoltaico.

    Secondo quel che viene reso noto, la prima fase del progetto dovrebbe essere completata entro la fine di ottobre garantendo la generazione di 10 MW mentre la seconda fase sarà completata entro la fine dell’anno assicurando la produzione di 40 MW.

    Al termine dei lavori la capacità di generazione fotovoltaica si andrebbe ad aggiungere ai 400 MW generati dall’impianto idroelettrico, che è stato inaugurato nel 2013 e include un programma di irrigazione per lo sviluppo dell'agricoltura locale. [MV]

  • Mali Free

    Africa Rivista a Perugia con Tamat per parlare di...

    MALI - Ultimo appuntamento oggi de “Il futuro della cooperazione internazionale in Sahel”, un'intera settimana di incontri, dibattiti, mostre, proiezioni dedicata al progetto AwArtMali e organizzata da Tamat Ngo.  A partire dalle 16:30 presso il Cinema Méliès, Via della Viola 1, Perugia si terrà la conferenza ‘Dialoghi su AwartMali: un progetto per il presente e il futuro di migrazione e sviluppo in Mali’, oraganizzata in collaborazione con Africa Rivista. I lavori verranno introdotti da Piero Sunzini, direttore generale di Tamat. Interverranno Simone Foresi (Tamat), che presenterà il progetto, e i partner e gli stakeholder del progetto che porteranno dei contributi (ri) immaginando insieme AwartMali. A seguire, Marco Trovato, direttore editoriale di Africa Rivista che sarà in presenza al Cinema Méliès introdurrà e modererà i ‘Dialoghi su AwartMali’.  Interverranno Mahamoud Boune (Alto Consiglio dei Maliani d’Italia), Ahmadou Doumbia (Le Tonus ONG, Mali, in collegamento da Kati), Luca Merotta (Fondazione ISMU in collegamento da Milano), Savvas Charalambous (Cardet Ong, Cipro, in collegamento da Nicosia), Elodie Adam (Congenia, Spagna, in collegamento da Valladolid), Saray Espejo Benito, (Instrategies, Spagna, in collegamento da Barcellona), Paolo Saglia (Giusti Eventi), Maurizio Schmidt (Farneto Teatro in collegamento da Milano), Amadou Sidibe (Le Tonus Ong, Mali, in collegamento da Kati). Parteciperanno anche Amadou Djallo e Sangare Mogony del gruppo rap maliano Kira Kono in collegamento da Kati. AwArtMali è un progetto che è stato finanziato dalla DG Home Affairs, DG Home Affairs, Migration and Security Funds, Financial Resources and Monitoring, Union actions attraverso il fondo Asilo Integrazione e Migrazione (Amif) del Ministero dell'Interno, e che ha visto come capofila Tamat Ngo, organizzazione non governativa impegnata da 25 anni in progetti di cooperazione internazionale, in partnership con alcune importanti realtà italiane come Fondazione ISMU (Istituto di studi sulla Multietnicità), l’agenzia di comunicazione Giusti Eventi e l’Associazione culturale Teatro Farneto.  Aderenti al progetto anche due partner spagnoli, attivi nella promozione di opportunità per migranti in Spagna, Congenia e Intrategies, e la organizzazione no profit cipriota per la ricerca e lo sviluppo Cardet, specializzata nelle applicazioni tecnologiche nella formazione e informazione in favore delle persone migranti.
  • Mali Free

    Imboscata contro le forze armate, tre soldati uccisi

    MALI – Almeno tre militari delle Forze armate maliane (Fama) sono stati uccisi ieri in un’imboscata tesa da uomini armati a sud da Boulkessy. La pattuglia attaccata faceva parte del dispositivo militare del G5 Sahel. Secondo un comunicato ufficiale delle Fama, ci sono anche quattro feriti nei ranghi dei soldati, evacuati verso l’ospedale di Sevare dalle Forze aeree maliane. Tra gli aggressori ci sarebbero una quindicina di feriti. L’attacco è attribuito a terroristi jihadisti, che continuano a destabilizzare vaste aree del nord e del centro del Paese, mentre a Bamako si delinea una nuova pagina politica e istituzionale. [CC]
  • Mali Free

    Mediatore Ecowas a Bamako per una decisione sulle...

    MALI – È tornato ieri a Bamako il mediatore dell’Ecowas/Cedeao nella crisi maliana, l’ex presidente nigeriano Goodluck Jonathan. La visita mira a verificare se le condizioni di transizione fissate dalla giunta golpista e dal comitato nazionale sono idonee e accettabili per l’organismo regionale dell'Africa occidentale. In caso affermativo, l’Ecowas dovrebbe rimuovere le sanzioni imposte dopo la presa di potere da parte dei militari, che il 18 agosto scorso hanno costretto l’ex presidente Ibrahim Boubacar Keita, provocando la svolta attesa da mesi dal movimento di protesta M5-Rfp. L’Ecowas vuole garanzie, dopo la nomina alla presidenza di un ex ufficiale militare in pensione, Bah N'Daw, e la designazione di un vicepresidente, finora capo della giunta, il colonnello Assimi Goita. Per rispettare le raccomandazioni dell’Ecowas, mancano ancora un primo ministro civile e la certezza che i militari non siano intenzionati, dietro le quinte, a tenere le redini del potere. La cerimonia di giuramento del presidente designato N'Daw è prevista per domani. Jonathan dovrebbe essere presente.  [CC]
  • Nigeria Free

    Assegnati lavori per ferrovia da Kano verso il Niger

    NIGERIA - Il governo federale di Abuja ha approvato l’assegnazione del contratto per la costruzione del progetto ferroviario destinato a collegare Kano con la città nigerina di Maradi al gruppo portoghese Mota-Engil.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che il progetto ha un valore economico pari a 1,95 miliardi di dollari e prevede la realizzazione di una linea a scartamento standard lunga circa 387 chilometri, inclusa una diramazione tra Kano e la località di Dutse nello stato di Jigawa.

    In base alle informazioni rese note, il contratto include la costruzione di 12 nuove stazioni ferroviarie, tra cui Dutse, Gaya, Wudil kano, Dambatta, Kazaure, Daura, Shargale, Marshi,Katisna e Jibia.

    Il progetto avrà fondamentali conseguenze positive nel facilitare i collegamenti tra regioni meridionali e settentrionali della Nigeria, oltre a offrire uno sbocco al mare diretto per i mercati del vicino Niger e dell’intera regione sahelo-sahariana che potranno in questo modo instradare le proprie importazioni ed esportazioni verso i porti nigeriani. [MV]