R.D. Congo

Nord-Kivu, in arrivo esperti militari dei Grandi Laghi

Una squadra militare incaricata di “preparare il dispiegamento di una forza internazionale” verrà mandata nel Nord-Kivu nei prossimi giorni dalla Conferenza internazionale dei paesi della regione dei Grandi Laghi (Cirgl). Lo hanno deciso ieri i ministri della Difesa dei paesi membri della Cirgl, impegnata in un tentativo di risoluzione della crisi armata che attanaglia la regione nord-orientale congolese dallo scorso aprile.

(325 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • Africa OccidentaleGuinea Equatoriale Free

    Una società di logistica spagnola si espande nella...

    GUINEA EQUATORIALE - Unire le forze per diventare il principale spedizioniere in Guinea Equatoriale promuovendo le spedizioni groupage non solo nel paese ma in tutto il continente africano: questo l’obiettivo dell’accordo firmato dalla spagnola Zazu e la società di logistica locale Maresa. Lo hanno annunciato le due aziende, precisando che dopo mesi di trattative, entrambe le parti sono molto soddisfatte dell’esito. “Questa unione con Maresa Logística ci dà una spinta nel nostro posizionamento in Guinea Equatoriale, aiutandoci a offrire ai nostri clienti un servizio di groupage di qualità superiore, regolarità e ad aumentare non solo le nostre opzioni per espandere il servizio nel paese ma anche la nostra capacità per altri mercati dell'Africa occidentale”, si è rallegrato il direttore generale di Zazu Logistics, Jaime Blasco. Ai termini dell’accordo, Maresa contribuirà con la propria infrastruttura di operatore logistico a livello nazionale (trasporti, magazzini e gestione doganale) offrendo un servizio door to door di qualità e, dall'altro, Zazu porterà la propria infrastruttura locale in Guinea Equatoriale, oltre al know how africano e alla forza vendita, potenziata da un sistema di Business Intelligence. Inoltre, un deposito doganale consentirà alle due società di offrire servizi di groupage di altre origini, espandendo così la copertura geografica. [CN]
  • Gabon Free

    FMI: finanziamento da oltre 500 Mln per sostenere l...

    GABON - Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha approvato un finanziamento di 553 milioni di dollari a sostegno dell’economia del Gabon.

    Lo riferisce lo stesso FMI in una nota nella quale si precisa che la pandemia di COVID-19 e il calo dei prezzi del petrolio hanno colpito gravemente l'economia del Gabon, deteriorando gli equilibri fiscali ed esteri e aumentando la disoccupazione e la povertà.

    Il comitato esecutivo dell'FMI ha quindi approvatoun accordo di 36 mesi nell'ambito dell'Extended Fund Facility (EFF) per il Gabon, con un accesso equivalente a 553,2 milioni di dollari. L'approvazione del Consiglio consente un esborso immediato equivalente a 115,25 milioni di dollari per il sostegno al budget.

    “Il programma - scrive l’FMI - mira a sostenere la risposta a breve termine alla crisi COVID-19 e gettare le basi per una crescita guidata dal settore privato verde e inclusiva e una ripresa forte e sostenibile a vantaggio di tutto il Gabon”.

    Le riforme si concentreranno sulla creazione di uno spazio fiscale per la spesa sociale prioritaria, sulla riduzione delle vulnerabilità del debito, sul rafforzamento della governance e della trasparenza e sul rafforzamento dell'inclusione finanziaria.

    L’FMI evidenzia come la risposta “proattiva" del governo ha contribuito a contenere la diffusione del COVID-19 e a salvare vite umane. Tuttavia, la pandemia e il calo del prezzo del petrolio hanno colpito gravemente l'economia, aumentando gli squilibri macroeconomici e gravando sull'attività economica, la disoccupazione e la povertà. “Mentre l'economia - si legge nella nota - mostra segni incipienti di ripresa, le prospettive rimangono impegnative e contingenti al percorso della pandemia, all'effettiva implementazione dei vaccini e all'attuazione delle riforme strutturali”.

    Secondo l’FMI le prospettive di ripresa economiche a breve termine “rimangono soggette a notevoli incertezze e rischi al ribasso. Un lento lancio della campagna vaccinale e/o ulteriori ondate di infezioni potrebbero ritardare la ripresa al 2022 o oltre”.

  • Guinea Equatoriale Free

    Rilancio del settore petrolifero e del gas

    GUINEA EQUATORIALE - "Drill or release" è la politica seguita dalla Guinea Equatoriale per rivitalizzare il proprio settore oil&gas sulla scia della pandemia covid-19 facilitando l'ingresso di capitali stranieri e consentendo alle compagnie petrolifere internazionali di svolgere intense attività di esplorazione e produzione ad alta intensità di capitale fino al 2022 e oltre. Lo ha annunciato il ministero delle Miniere e degli Idrocarburi a seguito della sua valutazione dei programmi di lavoro e del budget 2021, che oltre a un aumento della produzione di idrocarburi supportato da una nuova campagna di perforazione nel Blocco G da parte di Trident Energy, prevede investimenti diretti esteri di circa un miliardo di dollari per quest’anno. Il ministero ha anche stabilito un nuovo piano di perforazione a terra e studi preliminari per identificare le prospettive nei suoi bacini continentali inesplorati. A causa della diminuzione della produzione da giacimenti maturi, la Guinea Equatoriale desidera incoraggiare gli operatori del settore a realizzare miglioramenti infrastrutturali, lavori di ristrutturazione e il mantenimento degli attuali livelli di esportazione, aprendo la strada a nuovi accordi bilaterali e anticipando ulteriormente l'attività di perforazione di aziende come Chevron ed ExxonMobil. Durante la pandemia, la Guinea Equatoriale ha implementato diverse misure chiave che hanno permesso alle aziende di massimizzare la liquidità ed evitare la perdita di posti di lavoro, comprese speciali proroghe di due anni per gli operatori per svolgere attività di esplorazione e produzione, nonché esenzioni dalle commissioni per petrolio e gas per un periodo di tre mesi.  Nuovi progetti e investimenti dovrebbero essere annunciati nel paese nel quarto trimestre di quest'anno, inclusa l'inaugurazione della prima raffineria della Guinea Equatoriale. Inoltre, il paese sta sviluppando gas naturale liquefatto per centrali e stazioni elettriche di piccola scala, in particolare attraverso la costruzione del suo primo impianto di stoccaggio e rigassificazione di Gnl nel porto di Akonikien sulla terraferma. [CN]
  • AfricaGabon Free

    Un gabonese a capo di Total Energies nel continente

    AFRICA - Il gabonese Henri-Max Ndong Nzue potrebbe presto assumere la responsabilità del reparto esplorazione-produzione del gruppo Total Energies in Africa. Lo rivelano informazioni confermate da fonti della presidenza del Gabon, anche se al momento, il gruppo petrolifero francese non ha ancora ufficialmente comunicato la nomina. Se fosse confermata, l'ingegnere gabonese sostituirebbe in questa posizione il francese Nicolas Terraz.  Henri-Max Ndong Nzue sarà il primo africano a dirigere il ramo di esplorazione e produzione di Total Energies a sud del Sahara, nonché uno dei più importanti dirigenti africani all'interno di una multinazionale petrolifera. Diverse filiali di Total Energies sono già gestite da africani, come la filiale del Gabon. Ciò suggerisce che il gruppo francese è oggi orientato verso una politica di africanizzazione della propria amministrazione. Henri Max Ndong Nzue, nato nel 1965, è un ingegnere che, all'interno di Total, ha scalato uno dopo l'altro i gradini della scala manageriale prima di essere nominato amministratore delegato della controllata gabonese nel 2015. [CN]
  • Camerun Free

    FMI, aiuti per quasi 700 mln di dollari

    CAMERUN - Il Consiglio di amministrazione del Fondo monetario internazionale ha approvato ieri a Washington gli accordi triennali nell’ambito dell’Extended Credit Facility e dell’Extended Credit Mechanism a favore del Camerun, con aiuti pari a 689,5 milioni di dollari  per sostenere il programma di riforma economica e finanziaria del Paese in un triennio (2021-2024).

    Lo riferisce lo stesso FMI in un nota in cui Mitsuhiro Furusawa, vicedirettore generale e presidente ad interim dell’Fmi ha precisato che “i finanziamenti nell’ambito degli accordi sosterranno gli sforzi delle autorità per raggiungere una rapida ripresa post-pandemia, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità esterna e fiscale a medio termine e attuare il programma di riforme strutturali verso una crescita sostenuta, più inclusiva e diversificata”.

    I cinque pilastri del nuovo programma mirano a mitigare le conseguenze sanitarie, economiche e sociali della pandemia di Covid-19, garantendo nel contempo la sostenibilità interna ed esterna; rafforzare il buon governo e migliorare la trasparenza e la lotta alla corruzione; accelerare le riforme fiscali strutturali al fine di modernizzare le amministrazioni fiscali e doganali; mobilitare le entrate, migliorando la gestione delle finanze pubbliche e aumentando l’efficienza degli investimenti e riducendo i rischi fiscali associati alle imprese pubbliche; rafforzare la gestione del debito e ridurre le vulnerabilità del debito; attuare riforme strutturali per accelerare la diversificazione economica guidata dal settore privato e rendere il settore finanziario più resiliente.

  • Ciad Free

    Governo sigla intesa con Olam per sviluppo settore...

    CIAD - Un accordo per lo sviluppo dell’industria della produzione di carne e allevamento è stato firmato dal governo del Ciad e da una filiale del gigante del settore alimentare Olam.

    Lo riferiscono i media locali, precisando che l’intesa è stata siglata dal ministro ciadiano dell’Economia, della pianificazione dello sviluppo e della cooperazione internazionale, Issa Doubragne, e dal direttore nazionale di Olam e di Arise Sez (Joint venture tra Olam e Africa Finance Corporation), Jacky Rivière, i quali si sono accordati per la seconda fase di uno studio di fattibilità sullo sviluppo del settore della carne in Ciad.

    Il progetto prevede la ristrutturazione, la gestione e lo sviluppo del settore della carne attraverso zone industriali specializzate. Se le trattative andranno a buon fine, verrà creata una società tra Stato e Arise Sez.

    Dalla stampa locale si apprende che la firma ha avuto luogo in presenza del ministro del bestiame, Abderahim Awad Atteïb.

    Le medesime fonti ricordano che nel 2020 è stato completato un primo studio di fattibilità sul settore della carne. Il memorandum permetterà al Ciad di lavorare il suo bestiame e i suoi prodotti agricoli per trasportare ed esportare i prodotti made in Ciad a livello internazionale.