Guinea

Accordo su commissione elettorale, passo avanti verso legislative

Conterà dieci esponenti della maggioranza, dieci dell’opposizione, tre della società civile e due dell’amministrazione pubblica la Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) approvata dal Consiglio nazionale di transizione dopo settimane di crisi sull’organizzazione delle legislative in Guinea.

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    Gbagbo in patria dopo dieci anni

    COSTA D'AVORIO - L’ex presidente Laurent Gbagbo è tornato in Costa d’Avorio nel tardo pomeriggio di ieri dopo dieci anni di assenza. Gbagbo si è detto “felice di ritrovare la Costa d’Avorio e l’Africa”, in un discorso pronunciato ieri dopo il suo arrivo, presso la sede del suo partito, il Fronte popolare ivoriano (Fpi). Durante il periodo in carcere “tutta l’Africa mi ha sostenuto, sia i popoli che la maggior parte dei capi di stato. I capi di stato mi hanno aiutato a resistere, i popoli mi hanno aiutato a resistere”, ha detto Gbagbo. L’ex presidente ha chiesto al segretario generale del Fpi qualche giorno di tempo prima di mettersi a disposizione del partito. Gbagbo nel 2010 aveva rifiutato di concedere la vittoria alla elezioni presidenziali al suo sfidante, l’attuale presidente Alassane Ouattara; una decisione di Gbagbo che aveva portato a proteste e violenze che hanno provocato più di 3.000 morti. Per questo motivo Gbagbo era stato estradato nel 2011 alla Corte internazionale dell’Aja dove ha aspettato 8 anni l’esito del processo nei suoi confronti per crimini di guerra. Nel 2019 un giudice l’ha assolto e l’esito è stato confermato in appello a marzo di quest’anno, consentendogli di lasciare il Belgio, dove aveva vissuto negli ultimi due anni. Il suo ritorno in patria è stato approvato dal suo ex rivale, Ouattara, che però non ha accolto Gbagbo al suo arrivo all’aeroporto di Abidjan. L’ex presidente, che aveva ottenuto quasi il 46% dei voti nel 2010, ha ancora una solida base di sostenitori. [TM]
  • NigeriaSudafrica Free

    In crescita interscambio tra Nigeria e Sudafrica

    NIGERIA / SUDAFRICA - Il volume degli scambi commerciali tra la Nigeria e il Sudafrica ha raggiunto i 2,9 miliardi di dollari l’anno scorso con l’aspettativa di un ulteriore aumento grazie alla progressiva implementazione dell’accordo per l’Africa Continental Free Trade Area. Il console generale della Nigeria, Malik Abdul, in una dichiarazione alla stampa ha osservato che la Nigeria rappresenta il 64% del commercio del Sudafrica in Africa occidentale ed è una delle tre principali fonti di petrolio greggio del suo Paese. Il console ha inoltre aggiunto che nel 2020 il Sudafrica ha importato dalla Nigeria merci per un valore di 2,48 miliardi di dollari, principalmente petrolio greggio, ed ha esportato beni e servizi per un valore di 425 milioni di dollari in Nigeria. [GT]
  • Mauritania Free

    Sostegno per occupazione giovanile e pmi

    MAURITANIA - La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha annunciato la concessione di un finanziamento del valore di 4,3 milioni di dollari a favore del governo della Mauritania per realizzare un progetto a sostegno dell’occupazione e dell’integrazione sociale ed economica dei giovani più vulnerabili. Secondo le informazioni rese note dall’istituto finanziario panafricano, l’operazione mira a fornire competenze ai giovani disoccupati e non scolarizzati nella regione di Brakna, nel sud-ovest del Paese, oltre che stimolare le dinamiche imprenditoriali locali. Nello stesso Paese la Mauritanian Bank for International Trade, primaria banca mauritana impegnata nello sviluppo delle piccole e medie imprese e la Invest in Africa, realtà rivolta al non profit e focalizzata sulla crescita delle imprese locali in Africa, hanno firmato un accordo di partnership per favorire l’accesso ai finanziamenti per le pmi mauritane, in particolare quelle attive nell’industria estrattiva. La partnership mira ad accelerare la partecipazione delle pmi locali alla filiera del petrolio e del gas. Secondo la stampa nazionale migliorare l’accesso ai finanziamenti consentirà di rispondere in modo efficace e sostenibile ai vincoli strutturali che le pmi mauritane devono affrontare, come la difficoltà di accesso a capitali o l’assenza di credito. Questa partnership consentirà inoltre alle pmi di beneficiare di consulenza e formazione in materia di finanziamento per ottimizzare la propria solidità. [GT/MV]
  • Costa Avorio Free

    Produzione di caffè in netto calo

    COSTA D'AVORIO -  La produzione di caffè in Costa d’Avorio è diminuita da 180mila a 70mila tonnellate in dieci anni e sarebbe ulteriormente in calo, secondo un rapporto preliminare del ministero delle Finanze, a circa 40mila tonnellate a marzo 2021. Questa situazione è stata definita "una seria minaccia”, il ministro ivoriano dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale, Adjoumani Kouassi, secondo il quale il calo è legato a una minore resa delle piante per la loro età e che il governo ha lanciato alla fine dello scorso anno un programma per la loro sostituzione. Le dichiarazioni di Kouassi sono state rese durante una visita a uno stabilimento Nestlé a sud di Abidjan, che trasforma solo caffè prodotto localmente. L’incontro con i vertici della fabbrica mira a trovare soluzioni per aumentare la trasformazione locale del caffè espandendo l'impianto, la cui capacità è attualmente stimata in 9mila tonnellate.[TM]
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    Economia in ripresa

    GHANA - L’economia del Ghana ha registrato un tasso di crescita del 3,1% su base annua nel primo trimestre del 2021 rispetto al 7% nello stesso periodo dello scorso anno. Lo riferisce l’agenzia nazionale Gna. Il tasso di crescita del Pil non petrolifero per il primo trimestre del 2021 è del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2020 con un tasso di crescita del 7,9%. Il settore Agricoltura ha registrato la crescita più elevata (4,3%) ed è stato seguito dal settore dei servizi (4%). Anche il settore dell’Industria è cresciuto anche se solo dell’1,3%. Il settore dei servizi è stato il più grande settore dell’economia ghanese nel primo trimestre del 2021 con una quota del 53% del Pil a prezzi base. La quota del Pil dell’industria e dell’agricoltura era rispettivamente del 25% e del 22%.  [SR]
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    NIGERIA - Il ministro nigeriano dell’Informazione e della Cultura, Lai Mohammed, ha chiesto alla Camera dei Rappresentanti di mettere tutte le trasmissioni via Internet sotto il controllo della Nigerian Broadcasting Commission (Nbc), che è l’autorità di regolamentazione delle trasmissioni della Repubblica Federale della Nigeria. La richiesta era contenuta nella sua presentazione di un disegno di legge volto a modificare il Nigerian Broadcasting Commission Act. Mohammed ha affermato che tutti gli enti di trasmissione online e Internet dovrebbero essere inclusi nella sezione due del disegno di legge. La sezione 2 riguarda il conferimento alla Nbc dei poteri per “ricevere, elaborare e prendere in considerazione le domande per l’istituzione, la proprietà di stazioni radiofoniche e televisive” e anche dei siti internet e dei media on line. Il disegno di legge, se approvato con la raccomandazione di Mohammed, fisserà il principio secondo cui testate online e social network dovranno tutti ottenere l’approvazione dalla Nbc prima di operare Il direttore esecutivo dell’Institute of Media and Societies, Akin Akingbulu, ha espresso la sua contrarietà all’inclusione di piattaforme digitali online, affermando che essa soffocherebbe ulteriormente lo spazio civico. “L’inclusione di quanto segue tra le categorie di licenze dei servizi di trasmissione sarà dannosa per lo spazio civico, la libertà di espressione e la libertà dei media in Nigeria”, ha affermato. La proposta di Mohammed sta destando molta preoccupazione nel Paese. Il governo ha recentemente avviato il processo di regolamentazione delle piattaforme di social media dopo aver bandito Twitter, due giorni dopo che il sito di microblogging ha cancellato un controverso tweet del presidente Muhammadu Buhari. Il governo ha accusato la piattaforma di social media di permettersi di essere utilizzata contro l’interesse della Nigeria, affermando che parte delle condizioni per annullare il divieto è che deve determinare ciò che i nigeriani possono pubblicare sulla piattaforma di social media. Da allora il governo ha chiesto a tutte le piattaforme di social media di registrarsi presso la Nbc e ha ordinato a tutte le emittenti di smettere di usare Twitter. [SR]