Repubblica Congo

Annunciate quattro zone economiche speciali

Accesso Completo, Africa Centrale, Repubblica Congo Il governo congolese ha annunciato la creazione, entro il 2015, di quattro Zone economiche speciali (Zes): nella capitale politica Brazzaville, in quella economica Pointe-Noire, a Ollombo-Oyo (centro-nord) e sul sito forestale della Sangha (nord). L'esecutivo di Brazzaville punta sullo sviluppo del settore bancario e dell’industria. La Zes di Pointe-Noire rafforzerà la vocazione petrolifera della città portuale dove verranno costruiti un apposito terminal e una raffineria. Ma nella capitale economica verranno ancore trattate ed esportate da un apposito porto le risorse in ferro e potassio: entro fine anno il Congo dovrebbe diventare il primo produttore africano di potassio. Anche a Sangha si investirà sulle miniere di ferro, oro e diamante. Ollombo-Oyo sarà invece tesa verso ‘l’economia verde’, con la costruzione di fabbriche per trasformare in loco manioca, frutta e altre produzioni agro-pastorali. I giacimenti petroliferi scoperti negli anni 80’ si stanno lentamente esaurendo. Oggi, con una produzione annua che supera i 100 milioni di barili, l’oro nero rappresenta il 90% delle esportazioni e l’85% delle entrate nel bilancio dello Stato. L’idea delle Zone economiche speciali è nata nel 2010 a Singapore in occasione di un Forum Africa-Sud-est asiatico. Sono cominciati da poco gli studi di fattibilità, di cui sono state incaricate aziende di Singapore per quanto riguarda Pointe-Noire e Ollombo-Oyo, società francesi, libanesi e statunitensi a Brazzaville e Sangha. E' attesa oggi nella capitale una folta delegazione di imprenditori francesi del settore edile, dell’industria forestale, dei trasporti e delle telecomunicazioni, interessati dalle Zes e dalle opportunità congolesi. Intanto a Brazzaville la firma brasiliana ‘Asperbras’ ha avviato i lavori di costruzione di 15 fabbriche di produzione di materiale edile; un cantiere da 381 milioni di euro da ultimare entro il 2016. [CC]

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