Africa

Banca parigina apre consulenza finanziaria per l’Africa subsahariana

I potenziali investitori interessati all'Africa subsahariana potranno rivolgersi a un nuovo servizio di consulenza finanziaria, creato appositamente dalla banca d'affari franco-statunitense Lazard. Il nuovo dipartimento, battezzato 'Lazard-Afrique', avrà sede Parigi e interverrà in tutta l'Africa subsahariana, sia francofona che anglofona, tranne in Sudafrica. Offrirà consigli in materia di fusioni, acquisizioni, finanziamenti di progetti, analisi di bilancio e altre attività rivolte agli attori economici. Il servizio, ha spiegato il direttore della Lazard, Matthieu Pigasse - già amministratore del ministero dell'Economia e delle finanze di Parigi - si rivolge sia ad aziende africane che non. Il mercato delle fusioni-acquisizioni in Africa è per ora limitato a 25 miliardi di dollari, ma secondo Pigasse “è in forte crescita e potrebbe essere moltiplicato per 10 nei prossimi 10 anni. Sempre più gruppi statunitensi, europei o asiatici si interessano all'Africa, vedendoci un nuovo soffio di crescita. Allo stesso tempo – ha aggiunto l'esperto – le aziende africane partiranno un giorno alla conquista del mondo, nella scia delle aziende dei Bric (Brasile, Russia, India, Cina)". I principali ostacoli per chi vuole investire in partenariato con i mercati dell'Africa subsahariana restano per ora l'assenza di norme giuridiche stabili e non omogenee tra gli Stati e l'assenza di liquidità finanziaria. [CC]© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa

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    Da Afdb un finanziamento per ridurre impatto pandemia

    AFRICA - Il Consiglio di amministrazione del Gruppo della banca di sviluppo africano ha approvato un finanziamento agevolato di 20 milioni di dollari per attuare la seconda fase della cosiddetta piattaforma di recupero off-grid Covid-19.

    La piattaforma è un’iniziativa di finanziamento misto il cui obiettivo è mobilitare capitale privato per ridurre gli impatti negativi della pandemia, promuovendo al contempo il loro accesso all’elettricità pulita e garantendo una ripresa economica verde.

    Il Fondo di sostegno all’energia dell’Africa, fondo multi-donatore gestito dalla Banca africana di sviluppo, fornirà 7 milioni di dollari; i restanti 13 proverranno dalla Struttura globale per l’ambiente, un fondo ambientale multilaterale.

    L’implementazione della seconda fase della piattaforma di recupero off-grid aiuterà a generare ulteriori 70 milioni di dollari di finanziamento per l’accesso all’energia per attutire gli effetti persistenti della pandemia di Covid-19 sulle catene di approvvigionamento, l’inflazione, l’aumento costo del capitale e l’impatto del conflitto in Ucraina. [GT]

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    Cresce la ricchezza privata

    AFRICA - Cresce la ricchezza privata globale in Africa: alla fine del 2021 si è attestata a 5808 miliardi di dollari, in crescita del 7,7% su base annua (+417 miliardi di dollari), secondo il Global Wealth Report 2022, pubblicato dal gruppo bancario Credit Suisse.

    Questa crescita è stata trainata principalmente da un aumento dell’11,9% delle attività finanziarie delle famiglie nel continente (+306 miliardi di dollari) mentre l’aumento delle attività non finanziarie (principalmente immobili) è stato limitato al 3,7% (121 miliardi di dollari).

    D’altra parte, la ricchezza media per adulto nel continente ha raggiunto alla fine dello scorso anno gli 8419 dollari, in crescita del 4,7% rispetto all’anno precedente.

    La 13esima edizione del Global Wealth Report annuale ha anche rivelato che la ricchezza globale si è attestata a 463,6 trilioni alla fine del 2021, in aumento del 9,8% rispetto al 2020 al tasso di cambio attuale e ben al di sopra della media annuale del +6,6% registrata dall’inizio del 21° secolo.

    Escludendo le variazioni dei tassi di cambio, l’aumento della ricchezza globale ha raggiunto il 12,7%, “ il tasso di crescita annuale – indica lo studio .- più alto mai registrato”. [GT]

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    Lasciati a terra i velivoli russi delle missioni Onu

    AFRICA - In diversi Paesi africani, a migliaia di chilometri dal conflitto russo-ucraino, da alcuni giorni le agenzie o le  missioni delle Nazioni Unite, così come altre organizzazioni umanitarie, hanno problemi di mobilità dopo che l’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (Icao) ha deciso di lasciare a terra i loro aerei ed elicotteri a causa della loro registrazione in  Russia. Tutto nasce dalle sanzioni internazionali adottate contro Mosca lo scorso marzo, in risposta all’aggressione in Ucraina, che hanno imposto alle società di leasing di rescindere tutti i contratti firmati con clienti russi. Una misura a cui la Russia ha risposto con una legge che consente di iscrivere aerei stranieri noleggiati dalla propria aeronautica al registro nazionale, autorizzandoli al contempo a operare sulle linee internazionali. Misure che violano le disposizioni della Convenzione di Chicago e che hanno consentito ai velivoli di continuare a operare “senza un valido certificato di aeronavigabilità e senza garanzie sui controlli necessari”, aveva denunciato dall’Icao il 1 settembre, sollecitando una risposta da Mosca entro il 15 settembre, che però non è arrivata. Per questo l’Icao ha diffuso una nota in cui ha espresso “grande preoccupazione per la sicurezza”, chiedendo “a tutte le missioni di peacekeeping e alle agenzie delle Nazioni Unite nel mondo di astenersi immediatamente dal caricare aerei commerciali registrati nella Federazione Russa fino a nuovo avviso”, ha fatto sapere il vice portavoce del Segretario generale dell’Onu, Farhan Haq. Secondo quanto precisato da Haq, “la flotta aerea commerciale russa sotto contratto con le Nazioni Unite è composta da 41 elicotteri (37 Mi-8 e quattro Mi-26) e tre aerei cargo Antonov An-74, a supporto di 10 operazioni di peacekeeping e di missioni politiche in tutto il mondo, ovvero il 22% della sua flotta”. [SS]
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    Sport ancora da sviluppare, occorre investire

    AFRICA - L’Africa è un mercato ancora molto sottosviluppato per i principali sport globali ma al contempo il continente è una riserva di migliaia di atleti pronti a entrare nelle fila del professionismo in discipline come calcio, basket o football americano. Lo riporta l’Afp, che cita un appello lanciato da rappresentanti del management e sportivi americani, africani e di origine africana, durante un forum organizzato a New York, negli Stati Uniti, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni unite, che svolge in questi giorni. Adam Silver, il boss della North American professional basketball league (Nba), ha così elogiato il potenziale dei giocatori africani e dei giocatori di origine africana, rilevando che oltre il 10% dei giocatori di basket Nba è nato in Africa o ha avuto genitori africani: “Scopriremo, formeremo e svilupperemo sempre più giocatori Nba e giocatrici Wnba in modo che possano evolversi ai massimi livelli”, ha detto Silver davanti alla stampa, sottolineando che per attrarre “miliardi di investimenti necessari”, lo sport in Africa deve dimostrare di essere economicamente sostenibile grazie ad un vero “ritorno sull’investimento”. Con Silver hanno partecipato alla conferenza stampa anche ex star della Nba come Dikembe Mutombo, nativo della Repubblica democratica del Congo, Chiney Ogwumike, stella della Wnba di origine nigeriana, e l’attuale esterno camerunese dei Toronto Raptors, Pascal. Anche il football americano guarda all’Africa: più di 100 giocatori della Nfl sono africani, secondo Osi Umenyiora, ex-giocatore dei New York Giants che ha vinto il Super Bowl nel 2008. Britannico, Osi Umenyiora si occupa di scouting di giocatori di talento in Ghana e Nigeria , paesi di origine dei suoi genitori: “Se prendiamo il punto di vista della comunità imprenditoriale, oggi ha senso investire in Africa”, ha detto Umenyiora, specificando che la Nfl aveva iniziato ad aprire campi di addestramento e formazione nel continente. Per quanto riguarda il calcio, l’anno prossimo l’Africa lancerà una Super League per circa 24 club: per il presidente della Confederazione calcistica africana, il sudafricano Patrice Motsepe, questa nuova lega “attirerà miliardi di dollari per il calcio in Africa al fine di pagare i giovani africani più talentuosi” facendoli continuare a giocare nel continente. [ASB]
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    A fine mese la conferenza Transport Evolution Africa...

    AFRICA - Sbloccare il valore della connettività attraverso la trasformazione digitale. Questo uno dei temi centrali della 10a edizione del Transport Evolution Africa Forum and Expo, che si terrà a Durban, in Sudafrica, dal 28 al 29 settembre, presso l'Inkosi Albert Luthuli ICC Complex. “L'automazione è una delle aree chiave per aumentare l'efficienza dei trasporti in Africa e l'orientamento al cliente”, ha affermato Jürgen Maier, proprietario di Mobility Advisors in Svizzera e partner e consulente al Transport Evolution Africa Forum e Expo 2022. Secondo gli esperti, i dati come base per la digitalizzazione, utilizzando soluzioni digitali come sensori e canali di comunicazione con ricevitori (ad esempio, 4G, 5G, 6G, Ethernet, SAT-KOM ecc.), possono essere utilizzati per migliorare l'automazione e la connettività. "Ciò che ancora manca è un piano generale chiaro e legale che definisca parametri di riferimento e condizioni quadro e serva da punto di partenza per uno sviluppo sostenibile, conveniente, coordinato e di successo", ha aggiunto Maier. "Questo piano dovrebbe coprire l'automazione, i processi, la digitalizzazione e l'armonizzazione giuridica e tecnica. Soprattutto, affinché l'automazione possa realizzare il suo pieno potenziale, il sistema generale deve essere sviluppato insieme su principi comuni, non solo a livello nazionale, ma in collaborazione con AfCFTA", ha proseguito, anticipando i temi che saranno discussi al forum Transport Evolution Africa 2022 Il forum sarà avviato da Fikile Mbalula, ministro del Dipartimento sudafricano dei trasporti, e da Ebrahim Patel, ministro del Dipartimento del commercio, dell'industria e della concorrenza del Sudafrica. Anche Robert Cecutti, capo della sezione Commercio ed economia della delegazione dell'UE in Sudafrica, esaminerà le sfide e le opportunità per una cooperazione economica reciprocamente vantaggiosa tra l'UE e l'Africa creata da AfCFTA. "L'UE sostiene pienamente tutti gli sforzi volti a rafforzare l'integrazione economica e commerciale in Africa, sia a livello regionale che continentale. Stiamo già sostenendo il processo AfCFTA in molteplici modi, attraverso mezzi tecnici, politici e finanziari. Inoltre, l'UE ha recentemente lanciato la sua "strategia gateway globale" per migliorare la connettività tra l'UE e il mondo. L'Africa occupa un posto speciale in questa strategia, con investimenti prioritari nei settori dei trasporti, del digitale, del clima e dell'energia, della salute e dell'istruzione/ricerca, il tutto guidato dalla necessità di combattere il cambiamento climatico, garantire la sicurezza sanitaria globale, lo sviluppo sostenibile e solide catene di approvvigionamento", ha detto Cecutti. Secondo la Conferenza nazionale unita sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD), l’Africa perde un potenziale di 31 miliardi di dollari di esportazioni non sfruttate. Attualmente, il commercio tra i Paesi africani comprende il 61% delle merci lavorate e semilavorate. L'infrastruttura e l'armonizzazione della logistica faranno volare l'AfCFTA, inclusa la semplificazione di spostamento delle merci, l'automazione, i servizi attraverso i Paesi e i processi di sdoganamento transfrontaliero, tra le altre sfide che ostacolano attualmente il commercio. Per maggiori informazioni, cliccare qui. [CN]
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    Onu, Sall mette in evidenza l’Africa delle soluzioni

    AFRICA - Primo africano a rivolgersi alla platea dell’Assemblea delle Nazioni Unite, il presidente senegalese Macky Sall – anche presidente di turno dell’Unione africana – ha ribadito la richiesta dell’Unione Africana (Au) di avere un seggio all’interno del G20 in modo che “l’Africa possa essere rappresentata dove si prendono le decisioni”. “Ricordo la nostra richiesta di concessione di un seggio all’Unione africana all’interno del G20, in modo che l’Africa possa, infine, essere rappresentata in sede di decisioni che coinvolgono 1,4 miliardi di persone”, ha affermato. Il capo di Stato senegalese ha poi detto che è tempo di stabilire una governance globale “più equa”, “più inclusiva” e “più adatto alle realtà del nostro tempo” quasi ottanta anni dopo la nascita del sistema delle Nazioni Unite e delle istituzioni di Breton Woods”. “È tempo di superare la riluttanza e decostruire le narrazioni che persistono nel limitare l’Africa, lasciandola ai margini dei circoli di decisione. È tempo di concedere il diritto africano giusto e legittimo sulla riforma del Consiglio di sicurezza”, ha Insistito Macky Sall. Il presidente dell’Unione Africana afferma di essere venuto a portare il messaggio di un continente determinato a lavorare con tutti i suoi partner, in un’etica relazionale di dialogo sicuro e rispetto reciproco, credendo che il continente abbia subito abbastanza l’onere della storia. I partner  – riferisce l’agenzia senegalese Aps – hanno già espresso il loro supporto per questa richiesta dell’Ua. “L’Africa non vuole essere la casa di una nuova guerra fredda, ma piuttosto un palo di stabilità e opportunità aperte a tutti i suoi partner, su base reciprocamente vantaggiosa”, ha affermato, sottolineando che esiste “l’Africa dei problemi, ma anche l’Africa delle soluzioni”. “Sono venuto a dire che non ignoriamo i problemi dell’Africa, che devono essere pacificati e stabilizzati. Ma sono anche venuto a dire che abbiamo anche soluzioni in Africa, con i suoi 30 milioni di chilometri quadrati, le sue risorse umane, oltre il 60% dei La terra di seminativi del mondo, la sua ricchezza minerale, foresta, acqua ed energia “, ha detto. Sall ha citato una gioventù vibrante e creativa che innova, intraprende e ha successo, milioni di uomini e donne che lavorano duramente per nutrire, educare e trattare le loro famiglie, che investono, creano ricchezza e posti di lavoro”. [CC]