Mali

Una nuova raffineria d’oro, il settore non conosce crisi

Nonostante la crisi che lo attraversa da mesi, il Mali ha annunciato in questi giorni la costruzione della prima raffineria di oro nel paese.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Africa Occidentale Free

    Golfo di Guinea, pirateria in crescita a doppia cifra

    AFR OCCIDENTALE - Facendo riferimento a dati ufficiali, il presidente Nana Akufo-Addo ha detto nei giorni scorsi che l'aumento della pirateria nel Golfo di Guinea nel 2020 è stato del 40% rispetto al 2019. Un dato reso noto in concomitanza con l'attacco a una nave da carico turca al largo della costa dell’Africa occidentale. Nell'azione contro la nave turca, quindici marinai sono stati rapiti mentre uno è stato ucciso. I dati indicano che il Golfo di Guinea è diventato di fatto la zona marittima più pericolosa del mondo nel 2020. Gli attacchi alle petroliere sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi mesi e i Paesi della regione stanno lottando per contenere i danni. Nel mondo è diminuito il numero di “crimini nel mare”, dicono le statistiche, ma gli assalti e i sequestri di mercantili sono cresciuti esponenzialmente sulle coste dell’Africa occidentale. Ed è la conferma di un trend che va avanti da almeno un paio d'anni. Si parla infatti di almeno 121 marinai rapiti nel Golfo di Guinea nel 2019, quasi il doppio rispetto all’anno prima. Le aree più colpite sono di fronte alle coste del Benin, del Camerun e, soprattutto, della Nigeria. Ma le attività piratesche si spingono anche a nord, in Ghana e Costa d’Avorio, e a sud, nei mari di Guinea Equatoriale e Camerun. In totale, nella prima metà del 2020, il Centro di segnalazione della pirateria dell’International maritime bureau (Prc – Imb), ovvero l’organismo internazionale per la lotta ai crimini connessi al commercio e al trasporto marittimo globale, ha registrato 98 episodi di pirateria e rapine a mano armata, rispetto ai 78 del secondo trimestre 2019, con in tutto 49 membri dell’equipaggio rapiti e trattenuti anche sei settimane. Il 90% di questi attacchi è avvenuto nel Golfo di Guinea. "Gli assalti dei pirati, ma sarebbe meglio definirle rapine a mano armata, sono da sempre frequenti nei porti dell’Africa occidentale, con un picco a Lagos in Nigeria, ma il fenomeno attualmente più preoccupante sono gli abbordaggi molto distanti dalla costa, sino a duecento miglia, con rapimento degli equipaggi a scopo di riscatto", spiegano Nicolò Carnimeo e Samuel Oyewole nell’approfondimento "Noi contro i petropirati del Golfo di Guinea" pubblicato su un recente numero della rivista di geopolitica Limes. Come avvengono gli attacchi? Anche nell’Africa occidentale oggi vengono adoperate “navi madre", per lo più pescherecci sequestrati in precedenza o piccoli cargo dai quali, una volta individuato il bersaglio, partono scafi veloci con un commando di quattro o cinque unità armate di mitragliatori e lanciagranate, si legge nell’articolo dove viene anche messa in luce l’importanza strategica del Golfo di Guinea a livello commerciale. La pirateria nel Golfo di Guinea non è un fenomeno nuovo. Da parte loro, i governi africani lamentano da anni la mancanza di mezzi per combattere il fenomeno nelle acque del Golfo dove, a fronte di un’area così vasta, hanno a disposizione guardie costiere con un’insufficienza di armamenti, imbarcazioni e personale. [VGM]
  • Ghana Free

    Rinviati nuovi sviluppi blocchi petroliferi

    GHANA - Il governo di Accra ha fissato un nuovo termine a maggio del 2022 per l'unificazione dei giacimenti petroliferi Sankofa e Afina.

    A riportarlo sono oggi i media economici locali, ricordando che il primo giacimento è già operato dal 2017 dal gruppo italiano ENI mentre il secondo è stato scoperto nel 2019 dalla ghanese Springfield, ma entrambi sono ancora in attesa di un piano di sviluppo.

    Secondo le informazioni a disposizione, Eni si era finora opposta all’unificazione di Sankofa con l’area vicina affermando che Springfield non aveva sufficientemente testato la sua scoperta per dimostrare di condividere lo stesso giacimento.

    La controversia sta suscitando un accesso dibattito sui media ghanesi, dove gli analisti temono che l'insistenza del governo locale abbia il potenziale per scoraggiare gli investimenti stranieri nel settore. [MV]

  • Togo Free

    African Lease lancia soluzione di pagamento mobile

    TOGO - African Lease Togo, un'istituzione finanziaria specializzata nel leasing, sta lanciando una soluzione di pagamento mobile. Come riferisce la stampa locale, si tratta di un'applicazione mobile chiamata Alease pay, disponibile per iOS e Android. Questa soluzione, che può essere utilizzata solo in modalità prepagata, non richiede un conto bancario, hanno detto i dirigenti della società. La società guidata da Toussaint Sossou ha anche detto che la sua soluzione dovrebbe consentire ai suoi utenti di effettuare operazioni di mobile banking, pagamenti di tasse amministrative, e pagamenti tramite codice Qr. Sono anche possibili trasferimenti di denaro tra utenti. Quello dei pagamenti mobili sia in Togo che nel resto dell'Africa è una frontiera che sta consentendo di superare ulteriormente il digital divide in cui ricade ancora una parte preponderante della popolazione. [VGM]
  • Ghana Free

    Presentata lista nuovi ministri

    GHANA - Il Presidente della Repubblica, Nana Addo Dankwa Akufo-Addo, ha presentato ieri al parlamento la lista ufficiale dei ministri statali e regionali designati che formeranno il suo nuovo governo. 

    Il numero di incarichi è stato ridotto sensibilmente rispetto al governo precedente, passando da 126 a 46. Trenta sono i ministri del governo centrale, sedici quelli regionali. 

    Alcuni ministeri sono stati eliminati in quanto il loro obiettivo programmatico è stato considerato raggiunto, altri sono stati accorpati.

    I nomi sono stati sottoposti al Parlamento per il controllo e l'approvazione.

    L'elenco include i nuovi entranti Francis Asenso-Boakye al dicastero dei Lavori pubblici e degli alloggi, Samuel Abdulai Jinapor a quello della  Terra e delle risorse naturali, Mustapha Yussif per la Gioventù e lo sport e Ebenezer Kojo Kum per le Comunità tradizionali e gli affari religiosi.

  • Nigeria Free

    Approvati fondi per impianti di gas medicali

    NIGERIA - Il governo di Abuja ha approvato lo stanziamento di una cifra pari a circa 17 milioni di dollari per la creazione di impianti di produzione di ossigeno in 38 località in tutto il Paese.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che la decisione è legata alla necessità di far fronte alle richieste degli ospedali per il trattamento dei pazienti affetti da covid-19.

    Il rilascio di fondi per la produzione di ossigeno è stato "reso necessario dall'aumento del numero di pazienti che hanno bisogno di ossigeno a causa dell'ondata di infezioni da COVID-19 nel paese", si legge in un comunicato diffuso dall'ufficio della Presidenza nigeriana.

    All'inizio di questa settimana, il governo statale di Lagos, epicentro dell'epidemia in Nigeria, ha reso noto che la richiesta di ossigeno in uno dei suoi principali ospedali è aumentata di cinque volte nelle ultime settimane a 350 bombole da 6 litri al giorno e che si prevedeva che sarebbe più che raddoppiato a 750 entro la fine di gennaio. [MV]

  • Senegal Free

    Presto un centro di manutenzione aeronautica

    SENEGAL - Il Senegal avrà presto un centro di manutenzione aeronautica. Un memorandum d'intesa è stato firmato tra Ibrahima Kane e Doudou Ka, rispettivamente direttore generale di Air Senegal e direttore generale dell'aeroporto internazionale Blaise Diagne. Le due società senegalesi hanno accettato di utilizzare il loro know-how, le risorse e i mezzi necessari per la realizzazione del progetto. Il centro avrà sede all'aeroporto Blaise Diagne e "mira - come si legge in una nota rilanciata dalla stampa locale - a  soddisfare le esigenze nazionali, subregionali e internazionali in termini di manutenzione degli aeromobili ".  Il costo del progetto è stimato in circa 85 milioni di euro. Si tratta di un programma che combinerà "gli spazi di manutenzione per A330 e altri tipi di aeromobili ", ha spiegato il Ministro del turismo e Trasporto aereo, Alioune Sarr. Questa infrastruttura andrà quindi a completare le tre componenti principali dell'hub aereo di Dakar (che intende diventare tra i più importanti del continente), e che includono l'aeroporto di Dakar Blaise Diagne, il Senegal Airports Reconstruction Program  e la compagnia nazionale Air Senegal.  [GT]