Burkina Faso

Dalla noce una nuova fonte di energia

Produrre energia con il guscio delle nocciole d’anacardio: è il cuore del progetto ‘Cajouvalor’ dell’Ong francese Rongead in collaborazione con un centro di ricerca sul riciclaggio dei rifiuti e la protezione dell’ambiente, lanciato in Burkina Faso.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Niger Free

    Infrastrutture, l’eredità che lascia Issoufou

    NIGER - Nella fase finale del suo secondo mandato quinquennale, il presidente uscente nigerino Mahamadou Issoufou ha presenziato diverse cerimonie di inaugurazione per valorizzare la realizzazione di importanti opere infrastrutturali. L'obiettivo dell'ammodernamento e dello sviluppo di infrastrutture ha costituito infatti una della priorità del Programma Renaissance, al centro dell'azione di governo dell'amministrazione nel corso dei due mandati (2011- 2016, 2016-2021). In più occasioni Issoufou ha evidenziato come nell'ultimo decennio, il tasso di investimento annuale sia stato pari a circa il 30% del Pil a fronte del 19% della precedente decade. Questi investimenti hanno contribuito a sviluppare le infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, energetiche, urbane e delle telecomunicazioni. Tra le recenti inaugurazioni si segnalano:il rifacimento di 138 km della strada che collega Zinder a Tanout nel sud del Niger e i lavori di riabilitazione del tratto tra Tanout e Tiguedite. Questi lavori fanno parte del grande progetto della “strada transahariana”, un percorso di 9600 km che dovrebbe collegare Algeri a Lagos attraverso il Mali, il Niger e il Ciad e costituire un grande asse commerciale tra il Mediterraneo e il Golfo di Guinea. Il terzo ponte di Niamey sul fiume Niger, realizzato dall'impresa cinese China Harbour Company per un costo di 76 milioni di euro dei quali il 90% finanziati dalla Cina. Nell'occasione Issoufou ha ricordato la cooperazione economica tra Cina e Niger che ha consentito nel corso degli ultimi anni di realizzare il secondo ponte sul Niger (2011), l'Ospedale Generale di referenza di Niamey (2016), di sfruttare le risorse petrolifere grazie agli impianti della China National Petroleum Corporation, di inaugurare nel 2015 il primo hotel internazionale, il Soluxe. Il nuovo mercato di Tahoua che ospita 1379 punti di rivendita al coperto e che ha preso il posto del vecchio mercato costruito nel 1945. I mercati sono un elemento essenziale dell'economia del paese e quello di Tahoua è il terzo rinnovato negli ultimi anni, dopo quello di Maradi nel 2015 e quello di Zinder del 2017. I 140 km di strada che collegano Madaoua Bouza Keita Tramaske finanziati per il 92% dalla Banca per lo Sviluppo dell'Africa occidentale e i lavori di rifacimento della tratta Tamaske - Tahoua e Tamaske'-Mararraba per un totale di 65 km che consentiranno il trasporto di prodotti agricoli dalle aree rurali ai centri urbani, con un sensibile miglioramento dell'economia della regione. Questi progetti infrastrutturali hanno concretizzato gli obiettivi del programma Renaissance II e si uniscono alla realizzazione dell'aeroporto di Tillabery e alla modernizzazione degli aeroporti di Niamey, Agadez, Dirkou, Maradi, Zinder, Tahoua, nonché dell'aeroporto Diffa attualmente in corso. [MS]
  • Niger Free

    Le infrastrutture al centro del programma di Bazoum

    NIGER - Lo sviluppo delle infrastrutture in Niger rimane prioritario anche nel programma elettorale 'Renaissance III' di Mohamed Bazoum, il candidato del partito al governo in Niger risultato vincitore al ballottaggio secondo i risultati globali provvisori annunciati dalla Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni) e in attesa di convalida da parte della Corte Costituzionale.  Alla base del nuovo programma, c’è la considerazione delle potenzialità del Niger a livello economico nel contesto dell'integrazione africana in virtù della sua posizione geografica (anche in prospettiva dell'implementazione dell'African Continental Free Trade Area) ma anche della disponibilità di terreni arabili e produttivi, di sufficiente manodopera, di un sottosuolo ricco di materie prime (uranio, petrolio, oro). Rispetto a tali potenzialità, finora ancora non pienamente sfruttate, il programma del prossimo quinquennio prevede il completamento di importanti opere infrastrutturali tra le quali la diga di Kandadji, il progetto di Salkadamna per la produzione di energia, la costruzione di oleodotti per l'esportazione di petrolio greggio e raffinato, l'avvio di progetti minerari per lo sfruttamento dell'oro e dell'uranio, l'attuazione di progetti sull'agricoltura e sull'allevamento per la trasformazione di prodotti di base, la valorizzazione del potenziale agro-silvo-pastorale, così come della piscicoltura. Degno di rilievo l'ambizioso programma di lavori infrastrutturali previsti nel settore dei trasporti, tra i quali la realizzazione di nuove strade asfaltate, la modernizzazione degli aeroporti di Maradi, Tahoua, Zinder, lo sviluppo di infrastrutture di trasporti ferroviari e fluviali. [MS]
  • MaroccoNigeria Free

    Accordi con Rabat su import fosfati per fertilizzanti

    NIGERIA - I governi di Abuja e Rabat hanno firmato cinque diversi memorandum d'intesa per consentire alla Nigeria di avviare l'importazione dal Marocco di fosfati da utilizzare nella produzione di fertilizzanti.

    A darne notizia sono i media nigeriani, dai quali si apprende che i fosfati importati dal Marocco saranno impiegati nella produzione di fertilizzanti miscelati e ammoniaca per il mercato locale e per l'esportazione.

    Nell'ambito del progetto, il governo nigeriano prevede di realizzare nello stato di Akwa Ibom un impianto per la produzione ammoniaca, impiant in cui avranno un ruolo anche la compagnia petrolifera statale Nigerian National Petroleum Corporation (NNPC) e il Consiglio nigeriano per lo sviluppo e il monitoraggio dei contenuti (NCDMB). [MV]

  • Ghana Free

    Firmato accordo commerciale con Londra

    GHANA - I governi di Accra e Londra hanno firmato un accordo di partenariato commerciale che garantisce scambi senza dazi e fornisce una piattaforma per una maggiore cooperazione economica e culturale.

    A renderlo noto è stato il dipartimento per il Commercio internazionale del governo britannico, ricordando che le relazioni commerciali tra Regno Unito e Ghana hanno un valore pari a poco meno di 1,4 miliardi di euro all'anno.

    Secondo quel che è stato reso noto, l'accordo stabilisce che tutti i prodotti del Ghana beneficeranno di un accesso gratuito privo di dazi doganali al mercato del Regno Unito, così come le le esportazioni del Regno Unito sono in linea per beneficiare della liberalizzazione tariffaria dal 2023, inclusi macchinari, elettronica e prodotti chimici.

    Le maggiori esportazioni del Ghana verso il Regno Unito consistono in combustibili minerali e petrolio greggio, preparati a base di pesce, frutta, cacao e preparati a base di cacao. Le principali importazioni dal Regno Unito includono invece abbigliamento e tessuti, macchinari, apparecchi meccanici e prodotti chimici. [MV]

  • Nigeria Free

    Verso istituzione fondo per finanziare SDGs

    NIGERIA - La Camera dei Rappresentanti del Parlamento di Abuja ha approvato in seconda lettura un disegno di legge che propone l'istituzione di un fondo per finanziare il raggiungimento in Nigeria degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

    A riportarlo sono i media locali, dai quali si apprende che il disegno di legge propone la creazione di un ente specifico incaricato di imporre, far funzionare e gestire il fondo.

    Tra le misure proposte, l'imposizione di una tassa sullo sviluppo sostenibile le cui specifiche non sono state tuttavia ancora delineate.

    Secondo le informazioni a disposizione, il disegno di legge è stato inviato alla commissione parlamentare responsabile per il raggiungimento degli SDGs per ulteriori contributi legislativi. [MV]

  • Senegal Free

    Istituite nuove aree forestali

    SENEGAL - Il governo di Dakar ha appena approvato un decreto che istituisce nove nuove foreste riconosciute, ossia aree che non potranno essere lottizzate ed edificate. Si tratta delle foreste di Saré-Lally, Médina Salam Dinga, Boumoune-Samaye, Saré-Bandé (nella regione di Kolda); Fété Kodioly e Ndiot (nella regione di Matam); Dialocoto e Sanding Counda (nella regione di Tambacounda); Badimbour (nella regione di Sédhiou). Con questo provvedimento il numero di foreste classificate in Senegal passa da 168 a 177. Il ministro dell’Ambiente e dello sviluppo sostenibile, Abdou Karim Sall, ha spiegato che queste nuove aree forestali, che coprono una superficie totale di 84.726 ettari, aiuteranno a investire nel degrado del suolo e nella lotta al cambiamento climatico. La classificazione delle foreste in Senegal risale alla fine degli anni ’60 e da allora non era stata aggiornata. [ASB]