Benin

Settimana dell’Internet, priorità alla formazione

Fare del Benin il “quartiere digitale dell’Africa” entro il 2015: è l’ambizione del governo di Cotonou, che organizza in questi giorni la seconda edizione della “Settimana dell’Internet”.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Nigeria Free

    Telecomunicazioni: Mtn ha perso 7,6 mln di abbonati

    NIGERIA - Mtn Nigeria, la più grande società di telecomunicazioni per quota di mercato, afferma di aver perso 7,6 milioni di abbonati mobili nella prima metà del 2021. Si tratta di un calo del 9,9% rispetto a dicembre 2020. Lo ha dichiarato la società di telecomunicazioni nei suoi risultati non certificati per il semestre conclusosi a giugno e pubblicato sul Nigerian Exchange (Ngx) nel fine settimana. La testata TheCable aveva riferito che Mtn Nigeria ha perso 4,84 milioni nel primo trimestre dell’anno per effetto delle politiche di regolamentazione imposte dal governo federale. L’anno scorso, Isa Pantami, ministro delle Comunicazioni e dell’economia digitale, ha incaricato la Nigerian Communications Commission (Ncc) di controllare il database di registrazione degli abbonati. La direttiva ha inoltre imposto agli operatori di rete mobile di sospendere la vendita, la registrazione e l’attivazione di nuove Sim Card fino al completamento dell’esercizio di audit. La controversa politica aveva negato l’accesso all’acquisto di nuove linee mobili. Ad aprile, la Ncc ha revocato la sospensione sull’emissione di nuove Sim e ha prorogato il numero di identificazione nazionale (Nin) e l’esercizio di integrazione delle Sim al 31 ottobre 2021.
  • Costa Avorio Free

    Anche Fondo Infrastrutture Africa in progetto nuova...

    COSTA D’AVORIO - L’Emerging Africa Infrastructure Fund (EAIF) ha approvato un prestito di 29,6 milioni di dollari per la realizzazione di una nuova diga idroelettrica in Costa d'Avorio.

    Lo riferisce la stampa locale e quella specializzata in energia, precisando che il prestito sarà concesso per un periodo di 18 anni all'Ivoire Hydro Energy (IHE) per lo sviluppo della centrale idroelettrica di Singrobo da 44 MW sul fiume Bandama.

    La chiusura finanziaria del progetto idroelettrico da $ 205,7 milioni è prevista nel terzo trimestre del 2021. La costruzione dell'impianto idroelettrico richiederà 36 mesi. Il progetto sarà il primo progetto idroelettrico di produzione indipendente di energia (IPP) della Costa d'Avorio.

    L'elettricità prodotta dall'impianto sarà venduta nell'ambito di un contratto di acquisto di energia a lungo termine (PPA) alla Compagnie Ivoirienne d'Electricite, l'operatore della rete nazionale del paese.

    L'African Development Bank (AfDB) è stata l'organizzatore principale del finanziamento del debito e sarà anche un finanziatore senior per il progetto. Altri finanziatori del progetto sono l'Agenzia tedesca per lo sviluppo internazionale (DEG) e l'Africa Finance Corporation (AFC).

    Un quarto del costo del progetto è finanziato dagli azionisti del progetto, IHE Holding, Africa Finance Corporation e DIPFA, una piattaforma di investimento internazionale di proprietà di Denham Capital per progetti energetici. Neo Themis SARL fornisce consulenza e agisce per gli azionisti in relazione alla finalizzazione dello sviluppo del progetto e degli accordi di finanziamento.

    La principale infrastruttura dell'impianto comprenderà: Una diga in rockfill sulla sponda destra di circa 27 m di altezza e 1.025 m di lunghezza; Una diga in cemento sulla sponda sinistra alta circa 27 m e lunga 150 m; Uno sfioratore centrale, una struttura di presa dell'acqua e un'uscita di fondo; Un serbatoio con una superficie massima di 19,6 km2 e un volume di circa 105 hm3; Due saracinesche con un diametro di 5 m; Una centrale elettrica con due turbine Kaplan orizzontali da 22 MW fornite da GE/Alstom; Un canale di scarico lungo 1,3 km e largo 35 m; 3 km di strade di accesso; Una linea di trasmissione da 90 kV lunga 4 km e una sottostazione da collegare alla linea di trasmissione esistente Taabo-Agboville.

  • Ghana Free

    Oro: miniera di Bibiani passa di mano ai canadesi

    GHANA - L’azienda mineraria australiana Resolute Mining ha accettato di cedere la sua miniera di oro di Bibiani in Ghana alla canadese Asante Gold al termine di un accordo da 90 milioni di dollari.

    Lo riferisce la stampa locale citando comunicazioni fornite dalle due aziende, nelle quali si precisa che Asante acquisirà l'intera partecipazione di Resolute nella miniera di Bibiani, attraverso l'acquisto di Mensin Bibiani.

    In base all'accordo, Asante pagherà inizialmente 30 milioni di dollari a Resolute, seguiti da un ulteriore pagamento di 30 milioni di dollari entro sei mesi dal completamento della transazione.

    L'azienda canadese pagherà, infine, i restanti 30 milioni di dollari entro 12 mesi dal completamento dell'operazione.

    Situata nell'ovest del Ghana, la miniera sotterranea di Bibiani è di proprietà di Mensin Gold Bibiani Limited (MGBL), una consociata interamente controllata di Resolute Mining. Il governo del Ghana ha diritto ad una quota gratuito del 10% in MGBL.

    Il presidente e amministratore delegato di Asante, Douglas MacQuarrie, ha detto: “Bibiani è un gigante addormentato – essenzialmente non sfruttato e manutenuto da quando Ashanti Goldfields è uscita dal progetto nel 2006 quando l'oro valeva 650 dollari per oncia. La nostra strategia di investimento consiste nel conseguire rendimenti economici a breve termine su questo asset a lunghissima vita”.

  • AngolaGhana Free

    Luanda punta sulla cooperazione economica con Accra

    ANGOLA/GHANA - Creare un vasto campo di cooperazione in vari settori, tra i quali l'agricoltura, l'allevamento e la pesca, l'energia, i trasporti marittimi e ferroviari, le risorse minerarie, l'industria, il turismo: questo l’augurio espresso negli scorsi giorni dal presidente dell’Angola, João Lourenço, durante la sua prima visita ufficiale in Ghana, dove ha incontrato il suo omologo Nana Addo DankwaAkufo-Addo. "È necessario superare il senso di letargo tra i nostri due paesi. [...] Credo che il movimento degli scambi bilaterali potrebbe intensificarsi con l'apertura di un collegamento aereo tra Luanda e Accra, aumentando la ricerca reciproca di investimenti da parte degli imprenditori in questa parte del nostro continente, che darà al Ghana una posizione di perno tra l'Africa occidentale e l’Africa meridionale", ha sottolineato il capo dello Stato angolano, prima di estendere la sua visione a livello continentale: "Dobbiamo cercare soluzioni che permettano l'uso razionale delle risorse materiali a disposizione dei nostri paesi per ottenere risultati tangibili, attraverso meccanismi come l'Area di libero scambio continentale africana, e aprire la strada all'integrazione economica del continente". Durante la sua visita, il presidente angolano ha anche parlato delle comuni preoccupazioni sulla pirateria e su altre attività che incidono sulla sicurezza nel Golfo di Guinea, chiedendo la mobilitazione di tutti. "Siamo riusciti a porre fine al regime dell'apartheid in Sudafrica, credo che saremo anche in grado di eliminare il terrorismo che affligge i paesi della regione del Sahel, del Corno d'Africa, dell'est della Repubblica Democratica del Congo o del nord-est del Mozambico. Sono convinto che se ci mobilitiamo tutti, saremo in grado di raggiungere questo obiettivo, a condizione che ciascuno dei paesi del nostro continente assuma l'importanza della solidarietà", ha ribadito Lourenço.  L’Angola e il Ghana hanno stabilito relazioni diplomatiche nel 1976. Tuttavia, i diversi accordi bilaterali e strumenti legali firmati da allora hanno richiesto molto tempo per essere attuati. [CN]
  • Africa OccidentaleGuinea Equatoriale Free

    Una società di logistica spagnola si espande nella...

    GUINEA EQUATORIALE - Unire le forze per diventare il principale spedizioniere in Guinea Equatoriale promuovendo le spedizioni groupage non solo nel paese ma in tutto il continente africano: questo l’obiettivo dell’accordo firmato dalla spagnola Zazu e la società di logistica locale Maresa. Lo hanno annunciato le due aziende, precisando che dopo mesi di trattative, entrambe le parti sono molto soddisfatte dell’esito. “Questa unione con Maresa Logística ci dà una spinta nel nostro posizionamento in Guinea Equatoriale, aiutandoci a offrire ai nostri clienti un servizio di groupage di qualità superiore, regolarità e ad aumentare non solo le nostre opzioni per espandere il servizio nel paese ma anche la nostra capacità per altri mercati dell'Africa occidentale”, si è rallegrato il direttore generale di Zazu Logistics, Jaime Blasco. Ai termini dell’accordo, Maresa contribuirà con la propria infrastruttura di operatore logistico a livello nazionale (trasporti, magazzini e gestione doganale) offrendo un servizio door to door di qualità e, dall'altro, Zazu porterà la propria infrastruttura locale in Guinea Equatoriale, oltre al know how africano e alla forza vendita, potenziata da un sistema di Business Intelligence. Inoltre, un deposito doganale consentirà alle due società di offrire servizi di groupage di altre origini, espandendo così la copertura geografica. [CN]
  • Ghana Free

    Influenza aviaria, è allarme rosso in 12 regioni

    GHANA - Il dipartimento dei servizi veterinari del Ghana ha messo in allarme rosso 12 regioni per un possibile focolaio di influenza aviaria. Il servizio afferma che ai suoi funzionari nelle cinque regioni del Nord, nelle tre regioni Bono, nelle regioni occidentale, nord occidentale, orientale e Oti è stato chiesto di adottare misure per prevenire un’epidemia. Secondo i dati a disposizione del servizio, al 31 luglio 2021, le regioni Greater Accra, Volta, Central e Ashanti hanno registrato oltre 33.000 decessi di pollame a causa dell’influenza aviaria. Il comunicatore del rischio per la direzione del servizio veterinario, Benjamin Kissi Sasu, ha dichiarato alla testata ghanese Citi News che “l’epidemia è iniziata da tre regioni, quindi si è trasmessa in quattro regioni”. La regione di Ashanti è stata l’ultima area ad aver registrato un focolaio nel paese. Tre regioni (Grande Accra, del Centro e del Volta), due settimane fa, hanno registrato casi simili in vari allevamenti. A seguito della recente epidemia, il ministero dell’Alimentazione e dell’agricoltura ha annunciato il divieto totale di importazione di pollame e prodotti avicoli dai paesi vicini in cui è stata confermata la prevalenza della malattia.