Nigeria

Da inclusione in indice finanziario JP Morgan nuove possibilità d’investimento

La Nigeria è stata inclusa in un importante indice gestito dalla società finanziaria JP Morgan, il JP Morgan Government Bond Index-Emerging Markets (GBI-EM), che offre agli investitori l’esposizione in titoli obbligazionari dei mercati emergenti denominati in dollari statunitensi.

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    Finanziamenti per settore elettrico

    BENIN - La Banca Mondiale ha approvato un finanziamento di 200 milioni di dollari da parte dell’Agenzia internazionale per lo sviluppo (Ida) per aiutare il Benin a migliorare l’accesso all’elettricità per famiglie, imprese e servizi pubblici di base. Nel comunicato diffuso dall’istituto di credito si spiega che saranno realizzati o riabilitati circa 2.000 chilometri di linee in media tensione e 4.000 chilometri di linee in bassa tensione in 1.100 località. Saranno inoltre installati almeno 20.000 lampioni nelle aree interessate dal progetto. Il progetto avrà un impatto su oltre 150.000 famiglie, 1.000 piccole e medie imprese e saranno collegati alla rete 500 servizi pubblici di base. Il progetto sosterrà l'attuazione di riforme chiave nella strategia di elettrificazione del Benin, integrando un altro progetto di Banca mondiale già in corso per il miglioramento dei servizi energetici da 60 milioni di dollari. Inoltre, finanzierà l'assistenza tecnica e le attività di sviluppo delle capacità nel settore dell'energia elettrica. [TM]
  • Costa Avorio Free

    A dicembre la fiera dell’architettura Archibat

    COSTA D'AVORIO - L’ottava edizione della Fiera dell’architettura e dell’edilizia Archibat si svolgerà ad Abidjan, capitale della Costa d’Avorio dall’8 all’11 dicembre al Sofitel Abidjan Hôtel Ivoire. L’annuncio è stato dato ieri durante la conferenza stampa di presentazione dell”iniziativa che si è svolta nella sede dell’Ordine degli Architetti della Costa d’Avorio, a Cocody. Tra i presenti il presidente ad interim del Consiglio nazionale dell’Ordine degli architetti Koupo Gnoléba, il responsabile dell’organizzazione Ismaël Boga-N’Guessan e il presidente del comitato scientifico Roger M’Gbra N’Guessan. La prossima edizione di Archibat ha l’obiettivo di riunire 300 espositori e 25.000 visitatori. Prevista una conferenza e una mostra di alto livello. A margine della mostra, saranno programmate attività tra workshop e conferenze, panel, presentazioni di prodotti, incontri be to be. In più, per la prima volta ad Archibat verrà assegnato un premio nazionale di architettura. Per approfondire visita il sito www.archibat.ci. [GT]
  • Costa Avorio Free

    Grande attesa per il ritorno di Gbagbo

    COSTA D'AVORIO - Nella veranda della casa che ospita il quartier generale del Fronte popolare ivoriano (Fpi) ad Abidjan, si stanno pianificando le attività da svolgere nei vari quartieri della capitale economica e dell’intero Paese per accompagnare il ritorno di Laurent Gbagbo. C’è coda alla porta dell’ufficio di consegna di accrediti per la stampa, dove già circa 200 badge sono stati affidati a cronisti nazionali e internazionali. Nel cortile, nonostante la pioggia che va e viene, si alternano i simpatizzanti venuti ad acquistare i gadget realizzati per l’occasione con l’effigie di colui che considerano tuttora il vero vincitore delle elezioni presidenziali del dicembre 2010, rimosso con la forza dopo mesi di braccio di ferro con l’attuale presidente Alassane Ouattara che fu all’epoca apertamente appoggiato, sia diplomaticamente che militarmente, dalla Francia e dalle Nazioni Unite. Ma per ora, nessun rancore o desiderio di vendetta, bensì la grande gioia di poter accogliere nella dignità il leader politico assolto da ogni accusa di crimini di guerra e contro l’umanità dopo un lungo processo presso la Corte Penale internazionale (Cpi) dov’era imputato assieme all’ex leader dei Giovani Patrioti, Charles Blé Goudé, anche lui assolto. Il volo che riporterà Gbagbo dal Belgio, dove ha vissuto dalla prima assoluzione pronunciata nel 2019 e in attesa del processo in appello voluto dalla procuratrice Fatou Bensouda, è atteso per oggi pomeriggio all’aeroporto Felix Houphouet Boigny di Abidjan dove, secondo le ultime indiscrezioni, Gbagbo avrà accesso al padiglione presidenziale dal quale – resta da confermare – potrebbe pronunciare il suo primo discorso alla nazione ivoriana. La popolarità di Gbagbo è significativa ad Abidjan, e anche tra coloro che non sposano la sua corrente politica, si auspica un ritorno nella pace e nello spirito di riconciliazione. Tra i suoi sostenitori, si attendono con entusiasmo le indicazioni che consentiranno alla folla di poter manifestare la propria gioia. Timori di possibili episodi di tensione sono legati a potenziali infiltrazioni di giovani delinquenti, i “microbes”, come sono chiamati ad Abidjan, ma che in molti considerano bande strumentalizzate dalle autorità per fomentare la paura e impedire alle persone di manifestare. #Gbagbopourlareconciliation è l’hashtag che accompagna le iniziative legate al ritorno del leader 76enne, evento considerato opportunità storica per chiudere la pagina delle divisioni. E anche da questo punto di vista, c’è la netta sensazione che la gente ha capito che i discorsi basati sulle divisioni e le tensioni non sono altro che strategie politiche per la conquista del potere. Gli ivoriani, un popolo orgoglioso delle sue oltre 60 etnie, “si sono divisi a causa della guerra civile (scoppiata il 19 settembre 2002, Ndr), una guerra appoggiata da Ouattara, e proseguita in regolamenti di conti e repressione nei confronti di chi appoggiava Gbagbo, alcuni ex collaboratori di Gbagbo sono tuttora in carcere, dopo anni di detenzione”, sostiene John Trazie, dell’ufficio di comunicazione del Fpi, incontrato da InfoAfrica presso l’attuale sede del partito, nella casa del defunto vicepresidente Abou Dramane Sangaré, colui che ha guidato la formazione mentre Laurent Gbagbo era detenuto. Dalla redazione di Le Temps, un quotidiano filo Gbagbo, il capo redattore Yacouba Gbané è convinto che le divisioni tra gli abitanti della Costa d’Avorio, che esse siano state basate sull’appartenenza geografica, etnica, o religiosa, sono state strumentalizzate. “Io stesso sono del nord – dice Gbané all’inviata di InfoAfrica ad Abidjan – una regione dove il tasso di analfabetismo è molto elevato e dov’è facile manipolare le persone”. Le Temps è fermo da lunedì e fino a oggi, sanzionato dall’Autorità nazionale della stampa (Anp). “Avevamo pubblicato un sondaggio, ripreso da Le Monde Afrique, secondo il quale Gbagbo è più popolare di Ouattara. La sanzione è arrivata perché non abbiamo precisato che il sondaggio era stato realizzato nel 2019”, spiega Gbané. Dagli uffici di Le Temps si prepara anche parte della pubblicazione di  LgInfo, un altro giornale vicino alla linea politica di Gbagbo, edito dalla stessa casa, il gruppo Cyclone. Ieri, Lg titolava a lettere rosse: “Il popolo aspetta il suo capitano”. Oggi, il saluto del ritorno sarà seguito da milioni di ivoriani. [CC]
  • Ghana Free

    Lanciata roadmap finanziamento per progetti SDG

    GHANA - Il presidente Nana Addo Dankwa Akufo Addo ha lanciato una Roadmap sul finanziamento del Ghana per la realizzazione entro il 2030 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)  delle Nazioni Unite.

    A segnalarlo sono i media locali, precisando che la tabella di marcia è frutto di una collaborazione con il Sustainable Development Investment Partnership (SDIP) del World Economic Forum e si propone di creare un impegno pubblico-privato più efficace per il finanziamento sostenibile delle iniziative previste per la corretta attuazione dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

    Il presidente Akufo-Addo ha indicato che la tabella di marcia sul finanziamento del Ghana, stimata in circa 520 miliardi di dollari nel prossimo decennio fino al 2030, offre al settore privato una chiara opportunità di dare un contributo significativo all'agenda nazionale per il raggiungimento degli SDG.

    La tabella di marcia delinea una strategia specifica per il Paese, valutando il suo stato attuale e offrendo azioni concrete per mobilitare nuove risorse al fine di soddisfare le priorità nazionali di sviluppo sostenibile e il finanziamento nei prossimi 10 anni. Per approfondire è possibile consultare la roadmap cliccando qui. [MV]

  • Sierra Leone Free

    Al via progetto per sostenere coltivatori di riso

    SIERRA LEONE - Il presidente sierraleonese Julius Maada Bio ha lanciato il progetto della catena del valore del riso regionale della Sierra Leone a Torma Bum, nel distretto di Bonthe. Il progetto impiega 44 milioni di dollari e si rivolge a oltre 7000 beneficiari. L’obiettivo generale del progetto della filiera del riso è sostenere i piccoli agricoltori e farli organizzare in entità produttive per aumentare il loro reddito, ridurre la povertà, affrontare l’insicurezza alimentare e migliorare i mezzi di sussistenza delle popolazioni rurali. Il progetto aiuterà anche a ridurre l’elevata importazione di riso nel paese. [SR]
  • Niger Free

    Siglato accordo per adesione a programma Scaling Solar

    NIGER - La Società finanziaria internazionale (Ifc) del gruppo della Banca mondiale ha annunciato l'adesione del Niger al programma Scaling Solar. Grazie alla partnership appena siglata il Niger svilupperà fino a 50 megawatt di energia solare, circa il 20% dell’attuale capacità elettrica installata del paese.  “L’ambizione del Niger è di aumentare la sua capacità elettrica installata per sostenere la sua crescita economica e facilitare l’accesso delle popolazioni all’elettricità. In questa prospettiva sarà decisivo il ricorso all’energia solare”, ha dichiarato Mahamane Sani Mahamadou, ministro dell’Energia del Niger. Il governo nigerino si è impegnato a produrre il 30% della sua energia da fonti sostenibili entro il 2035. [TM]