Mozambico

Società australiana trova litio, tantalio e stagno

La compagnia mineraria australiana Kimberley Rare Earths ha reso noto di aver trovato una significativa presenza di litio, tantalio e stagno nel suo progetto estrattivo di terre rare pesanti (Hree) a Malilongue, nella provicia occidentale di Tete.

(205 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Namibia Free

    Governo apre a investitori per sviluppo idrogeno verde,...

    NAMIBIA - Il presidente Hage Geingob ha ufficialmente lanciato ieri dalla State House le richieste di proposte (Rfp) per lo sviluppo di progetti di idrogeno verde e ammoniaca verde (GH&A) nella regione di Kharas, nell’estremo sud della Namibia. "La Namibia è pronta a fare affari, afferrando al contempo l’opportunità di tracciare una rotta per il futuro", ha affermato Geingob invitando gli investitori di tutto il mondo a convergere su Kharas. Durante la stessa occasione, il presidente del nuovo Green Hydrogen Council (Ghc), Obeth Kandjoze, ha fatto eco alle dichiarazioni del capo dello Stato, osservando che la Namibia è sufficientemente dotata di risorse solari ed eoliche di livello mondiale a Kharas. "Se combinato con l'accesso a un porto marittimo e a vaste terre aperte, la Namibia è classificata come uno dei migliori paesi al mondo per la produzione di GH&A. La Namibia è quindi strategicamente posizionata per beneficiare di un significativo afflusso di investimenti diretti esteri e ha una grande opportunità per favorire la creazione di una nuova industria", ha affermato Kandjoze. Anche il commissario tedesco per l'idrogeno verde, Stefan Kauffman, ha inviato un messaggio all'evento di ieri definendo lo sviluppo dell'idrogeno verde un "legame per la Namibia e la Germania" e riferendo il progetto di lanciare un Consiglio per l'idrogeno tra Namibia e Germania nelle prossime settimane. Secondo le informazioni in circolazione, il ministero tedesco dell'Istruzione e della Ricerca sta investendo pesantemente nell'industria dell'idrogeno verde in Namibia, con i due governi in procinto di concludere un accordo per investire fino a 40 milioni di euro.  GH&A sono considerati come una delle principali fonti di carburante per un futuro globale più pulito. Stime preliminari indicano che la Namibia ha il potenziale per una produzione annua di ammoniaca verde superiore a 2,5 milioni di tonnellate, una cifra che, si prevede, attirerà oltre sei miliardi di dollari in investimenti diretti esteri (Ide) e genererà entrate annuali superiori a 800 milioni di dollari. [CN]
  • Zambia Free

    Messa in servizio la prima unità della centrale...

    ZAMBIA - Una potenza di 150 MW: questa la capacità che aggiungerà alla rete nazionale dello Zambia la messa in servizio della prima unità della centrale idroelettrica di Kafue, nel distretto di Chinkankata, realizzata dalla cinese Sinohydro a circa 50 chilometri a sud della capitale Lusaka, sull’affluente del fiume Zambesi, per un investimento di due miliardi di dollari. Il sito ha visto la recente visita del presidente della Repubblica dello Zambia, Edgar Chagwa Lungu. "La messa in servizio di questa centrale oggi è una dimostrazione della nostra determinazione a dare al paese una solida base di sicurezza energetica", ha affermato il presidente Lungu alla cerimonia di messa in servizio dell’unità della centrale, che, una volta completata, sarà composta da cinque unità da 150 MW ciascuna, per aggiungere una capacità complessiva di 750 MW alla rete della Zambia Electricity Supply Corporation (Zesco), di proprietà statale. Secondo il governo dello Zambia, la nuova diga, che, con un’altezza di 139 metri e una lunghezza di 378 metri, forma un bacino idrico di 80.940 ettari, “risponderà alla crescente domanda di energia elettrica nel paese e nelle aree limitrofe e ridurrà il deficit elettrico, sostenendo così il continuo progresso economico”.  Lo Zambia è energeticamente autosufficiente dal 2018, con una capacità installata di 2800 MW, di cui 2380 MW generati da centrali idroelettriche. [CN]
  • AngolaGhana Free

    Luanda punta sulla cooperazione economica con Accra

    ANGOLA/GHANA - Creare un vasto campo di cooperazione in vari settori, tra i quali l'agricoltura, l'allevamento e la pesca, l'energia, i trasporti marittimi e ferroviari, le risorse minerarie, l'industria, il turismo: questo l’augurio espresso negli scorsi giorni dal presidente dell’Angola, João Lourenço, durante la sua prima visita ufficiale in Ghana, dove ha incontrato il suo omologo Nana Addo DankwaAkufo-Addo. "È necessario superare il senso di letargo tra i nostri due paesi. [...] Credo che il movimento degli scambi bilaterali potrebbe intensificarsi con l'apertura di un collegamento aereo tra Luanda e Accra, aumentando la ricerca reciproca di investimenti da parte degli imprenditori in questa parte del nostro continente, che darà al Ghana una posizione di perno tra l'Africa occidentale e l’Africa meridionale", ha sottolineato il capo dello Stato angolano, prima di estendere la sua visione a livello continentale: "Dobbiamo cercare soluzioni che permettano l'uso razionale delle risorse materiali a disposizione dei nostri paesi per ottenere risultati tangibili, attraverso meccanismi come l'Area di libero scambio continentale africana, e aprire la strada all'integrazione economica del continente". Durante la sua visita, il presidente angolano ha anche parlato delle comuni preoccupazioni sulla pirateria e su altre attività che incidono sulla sicurezza nel Golfo di Guinea, chiedendo la mobilitazione di tutti. "Siamo riusciti a porre fine al regime dell'apartheid in Sudafrica, credo che saremo anche in grado di eliminare il terrorismo che affligge i paesi della regione del Sahel, del Corno d'Africa, dell'est della Repubblica Democratica del Congo o del nord-est del Mozambico. Sono convinto che se ci mobilitiamo tutti, saremo in grado di raggiungere questo obiettivo, a condizione che ciascuno dei paesi del nostro continente assuma l'importanza della solidarietà", ha ribadito Lourenço.  L’Angola e il Ghana hanno stabilito relazioni diplomatiche nel 1976. Tuttavia, i diversi accordi bilaterali e strumenti legali firmati da allora hanno richiesto molto tempo per essere attuati. [CN]
  • Botswana Free

    Non solo miniere, nuova strategia del governo per...

    BOTSWANA - Dalla miniera al dito: questa la strategia sviluppata dal governo del Botswana per assicurare un ruolo chiave del paese in tutta la catena del valore dei diamanti, inclusa nella produzione su larga scala di gioielli con diamanti, di cui è il principale produttore mondiale in termini di qualità e valore. Lo ha svelato in questi giorni il ministro delle Risorse minerarie, della Tecnologia verde e della Sicurezza energetica, Lefoko Moagi, rispondendo in parlamento alle domande dai deputati. “Il Botswana non è attualmente rappresentato nella produzione di gioielli. Tuttavia, questo viene affrontato in uno studio per scoprire la nostra nicchia e il vantaggio competitivo. Il mio ministero è consapevole e fiducioso che possiamo far crescere la produzione di gioielli e la vendita al dettaglio in Botswana perché in precedenza avevamo una fabbrica di successo in Botswana che esportava negli Stati Uniti e in altri luoghi. Sfortunatamente, questa fabbrica ha dovuto chiudere a causa della crisi finanziaria indiana che ha avuto un ulteriore impatto negativo sull'industria dei diamanti. Il nostro ottimismo è sostenuto anche dai successi dei soggetti privati ​​con cui abbiamo interagito", ha affermato Moagi, precisando che il Botswana è già attivo nella parte di taglio e lucidatura della catena del valore con oltre 25 stabilimenti di taglio e lucidatura autorizzati, che, prima della pandemia di covid-19, impiegavano oltre 3800 persone. “Abbiamo sviluppato una strategia di arricchimento, che è stata fatta in consultazione con esperti del settore, nel tentativo di far crescere la catena del valore a valle. Il prossimo passo logico è lo sviluppo dell'imprenditorialità per possedere e gestire fabbriche di taglio e lucidatura dei diamanti. La prova è l'emendamento del Diamond Cutting Bill 2021, Bill No 5 of 2021”, ha garantito Moagi, concludendo il suo intervento in parlamento. I diamanti rappresentano il 70% delle esportazioni del Botswana. [CN]
  • Mozambico Free

    Inaugurata nuova linea di trasmissione elettrica a nord

    MOZAMBICO - Due mulini, sette negozi, due edifici governativi, una scuola e un centro sanitario: questi i primi stabilimenti che saranno collegati alla nuova rete di trasmissione elettrica in media tensione che è stata inaugurata alla presenza del presidente del Mozambico, Filipe Nyusi, nella sede amministrativa di Itepela, nel distretto di Ngauma, nella provincia settentrionale di Niassa. “Lo sforzo compiuto dal governo per portare l'elettricità nelle case di tutti i 30 milioni di mozambicani entro il 2030 mira a stimolare lo sviluppo e garantire che le famiglie possano prosperare attraverso l'uso produttivo dell'energia elettrica”, ha dichiarato il capo dello Stato, durante la cerimonia di inaugurazione della nuova linea, installata nell’ambito del progetto di elettrificazione di Itepela, che comprende 23 chilometri di linea di trasmissione a media tensione, una rete di 14 chilometri di linea a bassa tensione e quattro posti di trasformazione, nonché 94 lampioni per l'illuminazione pubblica.  La strategia governativa "Energy for All" prevede di fornire energia elettrica a tutti i mozambicani entro il 2030 per un costo previsto di 34 miliardi di dollari. Attualmente circa il 40% della popolazione del Mozambico ha accesso all’elettricità: il 36% tramite la rete nazionale gestita dalla compagnia statale Electricidade de Moçambique (Edm), mentre il 4% si rifornisce a pannelli solari e altre fonti alternative fornite dal Fondo Nazionale per l'Energia (Funae). [CN]
  • Sudafrica Free

    Città del Capo vuole produrre la propria energia...

    SUDAFRICA - Produrre 450 MW di energia rinnovabile e ridurre la propria dipendenza dalla rete nazionale gestita dalla statale Eskom: questo l’ambizioso progetto di Città del Capo. Lo ha annunciato Kadri Nassiep, direttore energetico dell’amministrazione di questa metropoli di oltre 4,6 milioni di abitanti situata sulla costa sud-occidentale del Sudafrica “Città del Capo potrebbe ottenere finanziamenti per costruire 100-200 MW della propria capacità di generazione. Ci siamo resi conto che era importante per la città avere un maggiore controllo sui prezzi dell'elettricità. Cercheremo proposte per fornire fino a 150 MW da centrali elettriche private da costruire e gestire in città. C'è anche la possibilità di acquistare fino a 300 MW da impianti fuori Città del Capo in un secondo momento. Speriamo di iniziare a produrre parte della nostra elettricità il prossimo anno", ha affermato Kadri Nassiep, spiegando il progetto della città di acquistare energia direttamente dai produttori indipendenti di energia (Ipp) che negli ultimi anni hanno aumentato gli investimenti nella nazione arcobaleno. In Sudafrica, anche Durban e Johannesburg hanno manifestato il proprio interesse a produrre rispettivamente 400 MW e 150 MW di energia con l’obiettivo di diventare più indipendenti dalla società pubblica Eskom, il cui servizio è peggiorato negli ultimi anni. [CN]