Costa Avorio

Tempo di affari, folta delegazione imprenditori francesi ad Abidjan

Investire in Costa d’Avorio è “sicuro”, “facile” e “redditizio”: a presentare le nuove opportunità di affari nel 'paese del cacao' a circa 150 aziende francesi sono stati diversi esponenti ufficiali e privati ivoriani nell'ambito del primo “Forum degli affari” franco ivoriano organizzato ad Abidjan il 15 e 16 ottobre. I dirigenti delle aziende transalpine, perlopiù uomini d'affari della regione sudorientale, hanno potuto incontrare oltre 350 operatori economici ivoriani e pensare a future collaborazioni. I rappresentanti ivoriani hanno insistito sul ritorno alla stabilità e sul desidero di crescita e di sviluppo, dopo la crisi elettorale del 2010-2011 che aveva fatto ricadere il paese in una situazione di gravi tensioni, dopo la guerra e la partizione del paese del periodo 2002-2007. Secondo previsioni ufficiali la Costa d'Avorio dovrebbe passare da un tasso di crescita negativo, del -4,7% nel 2011, all'8,6% nel 2012 fino al 10% nel 2014-2015. Il direttore del Centro di promozione degli investimenti, Emmanuel Esmel Essis, ha presentato agli imprenditori francesi il nuovo codice degli investimenti varato a giugno dal governo e che prevede riduzioni delle imposte doganali sugli impianti che vanno dal 40 al 60% mentre le piccole-medie imprese sono esentasse sugli utili. Le agevolazioni hanno una durata di otto anni ma possono essere estese a 15 anni se gli investimenti vengono fatti nelle regioni interne. Gli imprenditori devono rispettare le leggi vigenti in materia di ambiente, trasferimento delle tecnologie e creazione di posti di lavoro. La Francia, ex potenza coloniale, è già uno dei principali partner commerciali della Costa d'Avorio, primo esportatore mondiale di cacao. [CC]© Riproduzione riservata

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    NIGERIA - La Banca mondiale ha approvato lo stanziamento di una linea di credito di 750 milioni di dollari a favore della Nigeria per accelerare l’attuazione di azioni critiche che miglioreranno l’ambiente favorevole alle imprese del Paese africano.

    A comunicarlo è stata la stessa Banca mondiale, precisando che i fondi rientrano nell’ambito di un programma denominato Nigeria State Action on Business Enabling Reforms (Saber). In particolare, il programma prevede una serie di incentivi e finanziamenti basati sui risultati per affrontare le principali sfide ambientali favorevoli alle imprese relative all’amministrazione del territorio, al quadro normativo per gli investimenti privati nelle infrastrutture in fibra ottica, ai partenariati pubblico-privato (Ppp) e agli investimenti quadri e servizi di promozione e contesto normativo favorevole alle imprese.

    Il programma è in linea con il Piano di sviluppo nazionale (Ndp) della Nigeria, che definisce una strategia ambiziosa per perseguire una crescita economica sostenuta guidata dal settore privato, con l’obiettivo di generare 21 milioni di posti di lavoro a tempo pieno e liberare 35 milioni di persone dalla povertà entro il 2025. [MV]

  • Costa Avorio Free

    Nuovo codice per proteggere l’ambiente

    COSTA D'AVORIO - Le infrazioni al codice per la protezione dell’ambiente ivoriano saranno punite in maniera più repressiva, mentre sarà implementata una speciale polizia ambientale. È stato deciso nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri ad Abidjan. Il decreto introduce nuovi principi, integrando meccanismi innovativi in termini di conservazione e uso razionale della biodiversità biologica e delle risorse genetiche, della gestione efficiente dei rifiuti, della valutazione di progetti di sviluppo ad alto impatto ambientale, della riduzione del rischio e della gestione delle calamità naturali, ma anche nell’educazione ambientale. Questo codice mira a sviluppare una consapevolezza ecologica delle autorità pubbliche e delle popolazioni. [CC]
  • Sierra Leone Free

    Primo impianto commerciale solare e a batterie

    SIERRA LEONE - CrossBoundary Energy ha messo in funzione un impianto solare da 236 kWh e un sistema di accumulo a batterie da 389 kWh presso lo stabilimento del promotore di piantagioni forestali Miro Forestry, a Tonkolili, in Sierra Leone. Lo si apprende da un tweet della stessa CrossBoundary. Secondo i media locali, la messa in funzione dello stabilimento segna un ulteriore passo avanti nella sostenibilità del settore forestale del Paese, poiché il sistema di energia rinnovabile sarà in grado di fornire il 25% dell’energia del mulino. Questo ridurrà la sua dipendenza dai combustibili fossili. “I nostri sistemi fotovoltaici completamente finanziati per la Miro Forestry forniscono a questa azienda leader della Sierra Leone energia solare più economica, più pulita e più affidabile senza alcun investimento di capitale iniziale”, ha dichiarato Tessa Lee, responsabile delle politiche energetiche e degli affari normativi di CrossBoundary Energy. CrossBoundary Energy, entrata nel mercato della Sierra Leone nel 2017, sta consolidando ulteriormente la sua presenza nel Paese e in Africa in generale. Nel luglio 2022 l’azienda aveva dichiarato di aver ottenuto un finanziamento di 40 milioni di dollari per sostenere le sue attività in Africa. Questo un mese dopo aver raccolto 25 milioni di dollari attraverso CrossBoundary Energy Access per sviluppare il suo portafoglio di mini-grid solari nel continente. [VGM]
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    Missione Ecowas a Bamako, nessuna dichiarazione

    MALI - La missione di alto livello della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas), giunta ieri a Bamako per negoziare il rilascio di 46 soldati ivoriani detenuti “per aver minato la sicurezza dello Stato”, ha lasciato la capitale maliana senza rilasciare alcuna dichiarazione alla stampa dopo due fasi di incontri a porte chiuse. La delegazione dell’Africa occidentale era composta da due capi di Stato, Nana Akufo-Addo del Ghana, Adama Barrow del Gambia, Robert Dussey, ministro degli Esteri del Togo, e Goodluck Jonathan, mediatore dell’Ecowas per il Mali. Dai media locali si apprende che capi di Stato si sono prima incontrati a porte chiuse con il presidente della transizione, il colonnello Assimi Goita, per alcuni minuti, prima di estendere la sessione di lavoro all’intera delegazione per due ore. Secondo quanto riportato l’incontro non avrebbe portato a conclusioni o decisioni sul caso dei 46 soldati ivoriani incarcerati a Bamako dallo scorso luglio. I presidenti si sono poi incontrati una seconda volta, senza la delegazione, per un’ora. Quando se ne sono andati, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione o intervista alla stampa. Tuttavia, il presidente ghanese Nana Akufo Addo ha dichiarato ai media: “Abbiamo ancora buone relazioni, tutto qui”. Il ministro degli Affari Esteri togolese ha dichiarato che “non parlo”. Dopo questa visita di qualche ora a Bamako, la missione è stata accompagnata all’aeroporto internazionale dal presidente della transizione del Mali, il colonnello Assimi Goita. L’Ecowas aveva deciso il 22 settembre a New York, a margine della 77ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, di inviare tre capi di Stato a Bamako per fare pressione sulle autorità militari maliane affinché rilasciassero i 46 soldati ivoriani ancora detenuti in Mali. Le autorità maliane avevano arrestato 49 soldati ivoriani il 10 luglio all’aeroporto di Bamako, definendoli “mercenari” e accusandoli di voler minare la “sicurezza” dello Stato. [VGM]
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    COSTA D'AVORIO - La Costa d’Avorio avrà un manuale che stabilisce le principali linee guida per la politica di gestione dei rifiuti di plastica, che pone le basi per un processo normativo e dà la priorità ai metodi di trattamento da utilizzare. A renderlo noto ad Abidjan Gustave Bédi, coordinatore del progetto sulla “Gestione razionale degli inquinanti organici persistenti non intenzionali e degli eteri di bifenile polibromurati per ridurre le emissioni dell’industria settore dei rifiuti”. Questo workshop, che ha riunito diversi esponenti delle istituzioni e delle autorità, ha permesso di analizzare e validare le relative direttive tecniche che saranno contenute nel manuale “futuro”. Questi includono l’uso di apparecchiature industriali che contengono plastica (veicoli, radio, televisori) e lo smistamento dei rifiuti domestici. Ogni anno nel mondo vengono prodotti più di 460 milioni di tonnellate di plastica e oltre 350 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Secondo le stime dell’Unicef in Costa d’Avorio vengono prodotte tra le 40.000 e le 100.000 tonnellate di rifiuti di plastica all’anno, di cui solo il 5-20% viene riciclato, il resto viene gettato nelle strade e discarica illegale o bruciato all’aperto. [GT]
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    SENEGAL - Il Fondo saudita per lo Sviluppo (Sfd) finanzierà con 63 milioni di dollari la prima fase del progetto di costruzione della strada costiera Dakar – Tivaouane – Saint-Louis, che collegherà la capitale del Senegal alla seconda città più importante del Paese per una lunghezza di 200 chilometri. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa saudita Spa. L’accordo è stato firmato dall’amministratore delegato del Fondo, Khalid bin Abdulaziz Al-Falih, e dal ministro dell’Economia, della Pianificazione e della Cooperazione del Senegal, Olimata Sarr, nel corso di una visita a Dakar di una delegazione saudita guidata dal ministro degli Investimenti Khalid Al-Fakih. L’intesa prevede la realizzazione di un’autostrada a due corsie, larga 25,6 metri e lunga 12 chilometri. [SS]