Africa Orientale

Possibile riapertura negoziati tra Malawi e Tanzania su confine conteso

Accesso Completo, Africa Orientale Dopo l'annuncio nei giorni scorsi da parte della presidente del Malwi Joyce Banda di voler affidare la disputa sul confine conteso con la Tanzania alla Corte arbitrale dell'Unione Africana, il ministro degli Affari esteri della Tanzania ha rivelato di aver svolto dei colloqui riservati con il suo omologo di Lilongwe a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per riavviare i negoziati bilaterali. A darne notizia sono i media tanzaniani, secondo il quale sarebbero ripresi i contatti tra le due delegazioni nazionali per organizzare un tavolo di discussione ad alto livello in modo da risolvere una volta per tutte la questione relativa al confine sul lago Nyasa/Malawi. La disputa si è accesa dopo l’annuncio del Malawi nel settembre 2011 di aver concesso un’autorizzazione alla società britannica Surestream per effettuare prospezioni petrolifere e di gas naturale sui fondali del lago Malawi/Nyasa. Secondo Lilongwe, in base ai trattati coloniali tutto il lago apparterrebbe al Malawi, mentre la Tanzania respinge questa interpretazione sostenendo che la linea di confine passerrebbe in mezzo alle acque del lago, in modo di poter usufruire anch’essa dei giacimenti di petrolio e gas nei suoi fondali. [MV]

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  • Kenya Free

    Prestito governativo a giovani e piccole imprese

    KENYA - Il presidente del Kenya William Ruto ha presentato un piano di prestiti governativo rivolto ai giovani e alle piccole imprese del Paese. Denominato Hustler Fund, mira a fornire prestiti più economici ai proprietari di imprese informali. Dalla stampa locale si apprende che il programma concederà prestiti personali tra i 4 e i 400 milioni di dollari attraverso i telefoni, con un periodo di rimborso di 14 giorni. I mutuatari accederanno al denaro componendo un codice Ussd o utilizzando un’applicazione sul proprio cellulare. Verrà addebitato un interesse annuo dell’8% calcolato al giorno e i mutuatari non dovranno fornire alcun bene come garanzia. “È 500 volte più economico del prestatore medio sul mercato”, ha dichiarato il Presidente Ruto durante il lancio.  Il fondo era una promessa chiave della campagna elettorale del presidente, salito al potere a settembre, il quale ha pubblicizzato il fondo che si rivolge a più di otto milioni di persone, come “un’ancora di salvezza per i giovani, le donne e i gruppi a basso reddito che non possono accedere ai prestiti degli istituti di credito commerciali”. [VGM]
  • Etiopia Free

    African Development Fund finanzia programma acqua

    ETIOPIA - Il consiglio di amministrazione dell'African Development Fund ha approvato una sovvenzione di 13,95 milioni di dollari al governo dell'Etiopia per attuare la prima fase di un progetto di miglioramento dei mezzi di sussistenza per le comunità di pastori nelle terre aride dell'Etiopia. Secondo quanto riporta una nota dell'Adf, il programma Borana Resilient Water Development for Improved Livelihoods migliorerà l'accesso a servizi idrici e igienico-sanitari rendendoli resilienti al clima, integrati e sostenibili. La prima fase del programma si concentrerà sullo sviluppo di un'infrastruttura di pozzi e di un acquedotto collegato a un serbatoio di stoccaggio. Il Global Center on Adaptation (Gca) contribuirà con 300.000 euro al programma per rafforzare l'adattamento e la resilienza, nell'ambito dell'Africa Adaptation Acceleration Program, una partnership con la Banca africana di sviluppo. Lo schema rafforzerà l'accesso all'approvvigionamento idrico nei distretti di Elweya, Dubluk e Yabel, coprendo 62 villaggi rurali e 12 città con una popolazione stimata di 308.576 persone, metà delle quali donne, e 975.750 capi di bestiame. Osward Chanda, direttore dello sviluppo idrico e dei servizi igienico-sanitari presso la Banca africana di sviluppo, ha dichiarato: “Il sostegno della banca è una risposta coordinata con il governo dell'Etiopia per mitigare le sfide idriche, igienico-sanitarie e climatiche, sviluppare strutture idriche sostenibili e migliorare i risultati socioeconomici nella zona Borana”. La prima fase del programma sarà attuata nell'arco di quattro anni. Il programma Borana Resilient Water Development for Improved Livelihoods porterà a migliori risultati in termini di salute, nutrizione e sicurezza alimentare. Negli ultimi 15 anni, l'Etiopia ha subito otto gravi siccità con conseguenze negative per la sua economia e il sostentamento della sua popolazione, con conseguente migrazione forzata e sfollamento di esseri umani e bestiame. La siccità nell'area di Borana è stata collegata all'aumento dei conflitti violenti e delle controversie sui confini, all'acqua potabile non sicura e ai servizi igienico-sanitari inadeguati, che rimangono problemi di salute critici nelle pianure etiopi. Il programma Borana è in linea con la strategia della banca per affrontare la fragilità e costruire la resilienza in Africa, nonché con la Strategia di genere, la Strategia per l'occupazione dei giovani in Africa, il Piano d'azione multisettoriale per la nutrizione e la Politica sui cambiamenti climatici della Banca, che cerca di investire in programmi che aumentare la resilienza e l'adattamento ai cambiamenti climatici. [EC]
  • Africa Orientale Free

    Igad stabilisca partnership con Cina, Russia e Golfo

    AFR ORIENTALE - L’organizzazione regionale dell’Africa orientale, l’Igad, dovrebbe stabilire rapporti di partenariato con Cina, Paesi del Golfo e Russia per riequilibrare le sue relazioni con la comunità internazionale. Lo ha sostenuto il ministro degli Esteri sudanese, Ali Sadiq, in occasione della riunione ministeriale dell’Autorità intergovernativa per lo sviluppo dell’Africa orientale (Igad) che si è tenuta a Khartoum. “Bisogna adoperarsi per trovare partner non tradizionali come la Cina, i Paesi del Golfo e la Russia, tenendo presente che i 28 partner dell’Igad sono per lo più Paesi occidentali, e due organizzazioni, l’Unione Europea e la Lega Araba”, ha detto il ministro. Come ricorda il Sudan Tribune, l’Igad, che comprende Kenya, Gibuti, Etiopia, Sudan, Somalia e Uganda, ha stretto partnership con Unione Europea, Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Stati Uniti, Norvegia, Svezia, Italia, Canada e Giappone, tra gli altri. “Durante la sua presidenza, il Sudan cercherà di trovare altri partner, non vogliamo affidarci solo a una parte. Vogliamo creare un equilibrio nelle nostre relazioni internazionali tra Oriente e Occidente”, ha sottolineato Sadiq. Il ministro ha anche proposto di adottare la lingua araba come una delle lingue ufficiali, oltre all’inglese e al francese, e ha sottolineato la necessità di riforme strutturali dell’organizzazione e di un’equa rappresentanza dei membri statali al suo interno. “Il Sudan si sta adoperando per rafforzare la solidarietà tra gli Stati membri – ha poi rimarcato – incoraggiando l’integrazione economica regionale come strategia per migliorare la pace e la stabilità nel regione, realizzando le condizioni necessarie per rafforzare il ruolo di giovani e donne nel contribuire al benessere e alla prosperità regionali”. Il Sudan ha assunto nel novembre del 2019 la presidenza dell’Igad, su decisione dei leader regionali che intendevano così sostenere la transizione democratica avviata nel Paese dopo la caduta del presidente Omar al Bashir. Transizione poi sospesa dal colpo di stato dell’ottobre 2021. Dal 2008 l’Igad era sempre stata presieduta dall’Etiopia. Nel sui intervento il segretario esecutivo dell’Igad, Workneh Gebeyehu, ha dichiarato che i Paesi membri sono al fianco del Sudan come Paese africano di importanza strategica. “Questo incontro, così come la 14esima sessione ordinaria del Comitato degli ambasciatori dell’Igad tenutasi a ottobre, è un segnale del fatto che l’unità di intenti dei nostri Stati membri rafforza il nostro valore come organizzazione”, ha poi riferito in un comunicato stampa, precisando che nel corso della riunione sono state affrontare tutte le questioni relative al raggiungimento della pace e della stabilità nei Paesi della regione. [SS]
  • Tanzania Free

    Marula Mining acquisisce quota miniera Bagamoyo

    TANZANIA - La società mineraria Marula Mining ha stipulato un memorandum d’intesa vincolante con la società tanzaniana Kusini Gateaway Industrial Park (Kgip). Lo si apprende da un tweet della stessa Marula Mining nel quale viene specificato che Kgip venderà una partecipazione del 73% in un progetto di grafite situato nel distretto di Bagamoyo, nella regione di Pwanai. “Con la domanda globale di veicoli elettrici che dovrebbe portare a un massiccio aumento della domanda di grafite, intendiamo posizionare al meglio Marula per estrarre e fornire grafite ai mercati globali”, ha commentato – secondo quanto riferisce la stampa locale – Jason Brewer, ceo di Marula Mining. Composto da 22 licenze minerarie valide fino ad agosto 2029, l’asset di 180 ettari ha il potenziale per diventare una delle prossime miniere di grafite del Paese. Secondo i termini dell’accordo firmato con l’attuale proprietario, Marula condurrà un programma di esplorazione iniziale (fase 1) su tutte le licenze entro tre mesi, prima di selezionarne fino a 10 per un lavoro di esplorazione più dettagliato. La fase 2, finanziata da Marula per almeno 500.000 dollari in un periodo di 10 mesi, dovrebbe essere completata da uno studio sulla fattibilità economica di un progetto di estrazione e lavorazione della grafite nel sito. Marula Mining è già attiva in altri metalli legati alle batterie elettriche e alla transizione energetica, in particolare nell’ex miniera di litio di Blesberg in Sudafrica e nelle terre rare di Nkombwa Hill in Zambia. [VGM]
  • Kenya Free

    Verso la creazione di centri di esportazione alimentare

    KENYA - Il governo del Kenya ha firmato negli scorsi giorni un accordo con Twiga Foods, un'azienda di trasformazione alimentare e di distribuzione alimentare, con l’obiettivo di creare piccoli parchi di produzione di colture alimentari per espandere la portata dei prodotti alimentari kenioti al mercato regionale dell'Africa orientale. Il presidente del Kenya William Ruto, che ha assistito alla firma dell'accordo a Nairobi, ha affermato che Twiga Foods lavorerà alla creazione di centri di consegna regionali per le esportazioni di cibo in Repubblica Democratica del Congo (RDC) - recente nuovo membre della Comunità dell’Africa Orientale (EAC) - e in tutta la regione dell'Africa centrale. "Stiamo assistendo alla creazione di una tecnologia di distribuzione alimentare pionieristica e innovativa che aiuta a convertire il cibo in forme non deperibili. Questi vengono successivamente distribuiti a 140.000 rivenditori con quasi 2 milioni di consegne giornaliere di cibo", ha affermato Ruto. In base all'accordo, il governo garantirà ai piccoli agricoltori che producono cibo per la distribuzione attraverso Twiga Foods l'accesso ai prestiti di un nuovo Fondo per le micro e piccole imprese. Ruto ha affermato che l'accordo tripartito firmato tra i due ministeri e la start-up keniota, che utilizza il commercio elettronico per migliorare la distribuzione dei suoi prodotti alimentari, si concentrerà anche sull'agevolazione di Twiga Foods nell'esportazione di prodotti alimentari in tutta l'Africa sotto il regime africano Accordo continentale di libero scambio (AfCFTA). "Dimostreremo cosa può fare un centro di raccolta alimentare nel trasformare il commercio. Speriamo di utilizzare questo tipo di tecnologia per aumentare il livello del commercio intra-africano dal 13% al 70%", ha detto Ruto. [CN]
  • Somalia Free

    Fao, aumentati gli sforzi contro la carestia

    SOMALIA - L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) ha dichiarato ieri di aver intensificato la risposta umanitaria in Somalia, attraverso trasferimenti di denaro, per mitigare l’impatto della siccità sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza delle comunità rurali colpite. Il rappresentante della Fao in Somalia, Etienne Peterschmitt, ha affermato che l’attuale siccità che colpisce il Paese è la peggiore vista da almeno quattro decenni, aggiungendo che alcune parti della Somalia sono sull’orlo della carestia. Peterschmitt ha dichiarato che l’assistenza della Fao ai trasferimenti di denaro alle comunità rurali vulnerabili risponde ai loro bisogni immediati, contribuendo nel contempo a mitigare il crollo dei mezzi di sussistenza. “Ciò tiene unite le famiglie durante una crisi, riducendo i rischi associati allo sfollamento e aprendo la strada a una ripresa più rapida”, ha affermato Peterschmitt in una dichiarazione rilasciata nella capitale somala di Mogadiscio. Secondo l’agenzia alimentare delle Nazioni Unite, circa 6,7 ​​milioni di persone, comprese oltre 300.000 di quelle che già affrontano condizioni di carestia, soffriranno di grave insicurezza alimentare entro la fine dell’anno. Secondo l’agenzia, la metà di coloro che affrontano la carestia si trova in zone rurali difficili da raggiungere e la capacità dei più vulnerabili di sopportare la siccità è ormai esaurita. Oltre un milione di persone ha lasciato le proprie case in cerca di assistenza. La Fao ha finora assistito 5.519 famiglie con tre mesi di trasferimenti di denaro pari a 1,06 milioni di dollari Usa. “Con i nostri trasferimenti di denaro, possiamo raggiungere rapidamente le famiglie rurali vulnerabili e sostenerle per sopportare la crisi, ma è necessario un aumento urgente dei fondi se vogliamo evitare che la carestia si ripeta in Somalia”, ha affermato Peterschmitt. [EC]