Malawi

Inflazione supera il 28% a settembre

Il tasso d’inflazione al consumo rispetto ad un anno fa è salito al 28,3% a settembre, in netto rialzo rispetto al dato registro ad agosto quando era pari al 25,5%.

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Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Namibia Free

    Windhoek rimossa da lista grigia UE su tassazione

    NAMIBIA - Il Consiglio dell'Unione Europea ha rimosso la Namibia dall'elenco delle giurisdizioni dei Paesi terzi non cooperativi a fini fiscali.

    A renderlo noto sono state le istituzioni europee, aggiungendo che insieme alla Namibia sono stati rimossi dalla cosiddetta lista grigia sui paradisi fiscali anche il Marocco e Saint Lucia.

    I Paesi del continente che ancora figurano nell'elenco sono Botswana, eSwatini e Seychelles.

    Secondo quel che viene reso noto, la decisione di rimuovere la Namibia dalla lista è legato alle riforme realizzate dalle autorità di Windhoek per portare il sistema fiscale nazionale agli standard richiesti dall'UE.

    I criteri di valutazione utilizzati riguardano principalmente la trasparenza fiscale, l'equità fiscale e l'implementazione degli standard minimi per il trasferimento dei profitti. [MV]

  • Sudafrica Free

    Crollo del traffico, province dovranno compensare i...

    SUDAFRICA - L'enorme calo dei volumi di traffico sulle strade a pedaggio e sulle linee passeggeri costerà sia alle compagnie di assicurazione che ai governi provinciali, ha affermato il Tesoro nazionale del Sudafrica nella sua revisione del bilancio pubblicata mercoledì, riferendo delle compensazioni a carico delle amministrazioni delle province del Gauteng e del Western Cape nell’ambito dei partenariati pubblico-privato che regolamentano la gestione, per la prima, della linea ferroviaria Gautrain, e per la seconda, della strada a pedaggio Chapman's Peak Drive.  Con la pandemia covid-19 e i blocchi associati, i volumi di traffico sono notevolmente crollati, colpendo duramente le società in carica della gestione delle infrastrutture di trasporto, per alcune delle quali le garanzie statali fissano un livello minimo di entrate nell’ambito di partenariati pubblico-privato ad alto capitale. Nel Gauteng, nel Nord del Sudafrica, il Gautrain, sistema ferroviario di pendolari di 80 chilometri che collega Johannesburg, Pretoria, Ekurhuleni e l'aeroporto internazionale OR Tambo, ha visto drasticamente diminuire il numero dei suoi passeggeri quotidiani, che, secondo il Dipartimento delle strade e dei trasporti della provincia, dovrebbe rimanere basso ancora per qualche tempo. Secondo il Tesoro nazionale, la Bombela Concession Company, che gestisce il Gautrain, perderà quasi 40 milioni di euro, un importo che dovrà essere compensato dal governo provinciale per più della metà (circa 22 milioni di euro). Il Western Cape non dovrebbe essere così duramente colpito per la strada a pedaggio Chapman's Peak, strada panoramica di nove chilometri che costeggia la costa rocciosa del Chapman’s Peak, sul lato occidentale della penisola del Capo, che dopo una diminuzione del 99% registrata nell’aprile del 2020 rispetto all'anno precedente, ha visto a dicembre il proprio traffico risalire al 70% rispetto alla frequentazione del 2019 nello stesso periodo. Il Dipartimento delle strade e dei trasporti del Western Cape stima che per compensare le perdite, il governo provinciale dovrà pagare per il 2021 circa 5,5 milioni di euro in più di quanto preventivato, oltre ai quasi 8 milioni aggiuntivi di garanzia già versati per colmare il debito della strada a pedaggio. Buona notizia invece per i governi provinciali delle strade a pedaggio che ricadono sotto la SA National Roads Agency (Sanral), per le quali il Tesoro ha precisato che "gli accordi specificano che qualsiasi perdita derivante dai volumi di traffico è a carico dell'operatore privato". Sulla strada settentrionale, N4 tra Tshwane e la capitale mozambicana Maputo, le perdite di entrate sono stimate a poco meno di 16,7 milioni di euro fino a luglio 2020, mentre per la N4 tra la città nord-occidentale di Rustenburg e Tshwane, le entrate perse tra marzo 2020 e settembre 2020 sono state di oltre 20 milioni di euro. [CN]
  • Mozambico Free

    Via libera a prima raffineria gas gpl per usi domestici

    MOZAMBICO - La prima raffineria di gas gpl per usi domestici in Mozambico sarà realizzata nella provincia meridionale di Inhambane. Lo ha detto il direttore nazionale degli Idrocarburi e dei combustibili presso il ministero delle Risorse minerarie e l'energia, Moisés Paulino, precisando che la costruzione dell’impianto rientra nell’ambito del progetto di esplorazione del gas dei giacimenti di Pande e Temane, nel distretto di Inhassoro, portato avanti dalla compagnia petrolifera statale sudafricana Sasol, che prevede di investire complessivamente circa 770 milioni di dollari per lo sviluppo di ulteriori giacimenti di gas naturale. “La raffineria produrrà ogni anno circa 30.000 tonnellate di gpl, cosa che naturalmente ridurrà al minimo le importazioni di gas da cucina. Oggi, il 100% del gas da cucina che consumiamo nelle nostre case viene importato e con questo progetto, naturalmente, il gas da cucina sarà prodotto internamente in Mozambico”, ha detto Paulino, rallegrandosi dell’attuazione di un progetto in grado di consentire al Mozambico di rispondere al fabbisogno nazionale. Il progetto di Sasol include anche la produzione di 450 megawatt di elettricità presso la centrale a ciclo combinato di Temane - energia che verrà iniettata nella rete nazionale mozambicana - nonché di di 4000 barili di olio leggero al giorno destinati all'esportazione. La costruzione della raffineria porrà fine all’importazione di circa il 75% dell'attuale volume acquisito di gas da cucina, contribuendo alla maggiore diffusione del gas nel paese per gli usi quotidiani e di conseguenza alla riduzione della deforestazione per il consumo di combustibile. Il ministero delle Risorse minerarie e dell’Energia ha annunciato qualche giorno fa che i lavori dovrebbero iniziare a luglio e impiegare circa 3000 persone, oltre a "migliaia di posti di lavoro indiretti nei prossimi tre anni".  Sasol è operativo nel Sud del Mozambico da 17 anni nell’ambito dell’unico progetto di esplorazione di idrocarburi attualmente implementato nel paese. I megaprogetti di gas naturale attuati nel Nord del Mozambico, nel bacino di Rovuma, dovrebbero entrare in produzione nel 2022 (Eni) e nel 2024 (Total). [CN]
  • Sudafrica Free

    Stanziati fondi per ricapitalizzazione Land Bank

    SUDAFRICA - Il ministero delle Finanze sudafricano ha stanziato a bilancio una cifra pari a poco meno di 400 milioni di euro per la ricapitalizzazione della Land and Agricultural Development Bank of South Africa (Land Bank).

    Ad annunciarlo è stato il ministro delle Finanze, Tito Mboweni, ricordando che l'istituto di proprietà pubblica è il maggiore istituto di credito a fornire prestiti al settore agricolo in Sudafrica ma che ha chiuso il suo ultimo bilancio annuale con una perdita di oltre 8 miliardi di euro.

    Secondo quel che viene riportato dai media economici locali, nel corso dell'ultimo anno la posizione finanziaria delle tre maggiori istituzioni finanziarie per lo sviluppo del Sud Africa - la Banca per lo sviluppo dell'Africa meridionale (DBSA), la Società per lo sviluppo industriale (IDC) e la Land Bank - si è però notevolmente deteriorata.

    Il valore patrimoniale netto delle tre istituzioni finanziarie per lo sviluppo sudafricane è sceso lo scorso anno a una cifra pari a poco più di 5,6 miliardi di euro, principalmente a causa delle perdite subite dall'IDC e dalla Land Bank. [MV]

  • Angola Free

    Provincia del Namibe, nuove fabbriche rafforzano l...

    ANGOLA - Undici: è il totale delle nuove fabbriche ad aver visto la luce nel corso del 2020 nel Namibe, in Angola. Lo ha rivelato il governo della provincia sud-occidentale, rallegrandosi per la creazione di 416 nuovi posti di lavoro durante lo scorso anno grazie alla messa in attività delle nuove unità produttive, che hanno rafforzato il parco industriale locale. Secondo il rapporto annuale della giunta provinciale del Namibe, che elenca una fabbrica di taglio e lucidatura di marmo e granito, sei panifici (di cui uno nel comune di Tômbwa), un mulino, una fabbrica di ghiaccio, una pasticceria e una falegnameria tra i nuovi impianti di produzione, sui 416 posti di lavoro creati lo scorso anno, 248 sono risultati dall'attuazione del Piano Integrato di Intervento nei Comuni (Piim). Il documento pubblicato dal governo provinciale sottolinea inoltre l’aumento dell’export in partenza del Namibe, con un totale di 442 processi di esportazione di prodotti emessi nel 2020 a destinazione di vari paesi dagli operatori locali dell’industria dedicata all'esplorazione di rocce ornamentali e del settore della pesca, per un valore di 21,7 milioni di dollari. Le autorità hanno peraltro ricavato oltre 34.000 dollari dalle licenze per l'esportazione e l'importazione di merci varie. Le rocce ornamentali, il granchio e il polpo congelato sono stati i prodotti più esportati durante lo scorso anno. Nel periodo in esame, è stato rilevato che il 46,5% della produzione era destinato al consumo diretto e il 52% al congelamento.  Sul totale delle licenze emesse su richiesta di transazioni commerciali nel campo dell’industria pesante, 27 lo sono state per il marmo, con 1655,55 metri cubi, e 21 per il granito / quarzite con 3.007,23 m³, per un totale di 4.662,28 m³ esportati. Di queste esportazioni, lo Stato ha ricavato oltre 67.000 dollari, mentre il settore delle risorse minerarie ha raccolto, in termini fiscali, quasi 120.000 dollari. Per quanto riguarda l'industria di trasformazione dei prodotti derivati ​​dal mare, il rapporto annuale registra nella provincia una produzione totale di 42.621 tonnellate di pesce per il 2020, in calo del 3,5% rispetto all'anno precedente, così come la produzione di sale lo scorso anno si è attestata a 1318 tonnellate, registrando una diminuzione del 7,30% rispetto all'anno 2019. [CN]
  • Zambia Free

    Produzione di rame in aumento

    ZAMBIA - Nel 2020 la produzione di rame in Zambia è aumentata del 10,8%, passando dalle oltre 796.000 tonnellate estratte nel 2019 alle 882.000 dello scorso anno.

    A renderlo noto è stato il ministro delle Miniere zambiano, Richard Musukwa attribuendo l'aumento della produzione alla maggiore capacità produttiva delle grandi imprese estrattive e dall'aumento del prezzo del rame sui mercati internazionali, che ha raggiunto il suo livello massimo negli ultimi dieci anni.

    Musukwa ha inoltre ricordato che il governo di Lusaka ha recentemente introdotto una serie di interventi fiscali come la sospensione di un dazio doganale sui concentrati di rame che ha portato a un aumento delle operazioni.

    Secondo quel che ha dichiarato lo stesso ministro, le prospettive per il settore minerario in Zambia - secondo produttore continentale di rame dopo la Repubblica democratica del Congo - appaiono positive nonostante l'emergenza sanitaria legata alla pandemia di covid-19. [MV]