Nigeria

Attentato contro chiesa a Kaduna, violenta rappresaglia nelle strade

Sono almeno dieci, incluso l'attentatore suicida, le vittime di un attacco avvenuto ieri mattina in una chiesa cattolica di Kaduna, capoluogo dell'omonimo Stato centro-settentrionale della Nigeria. A riferirlo è un comunicato diffuso dalla protezione civile nigeriana, secondo la quale le persone rimaste ferite nell'attentato e ricoverate negli ospedali cittadini sarebbero 145, di cui alcune in condizioni estremamente gravi. In base alle ricostruzioni fornite ai giornali nigeriani da diversi testimoni, un uomo a bordo di un SUV nero avrebbe fatto irruzione nella chiesa di Santa Rita mentre era in corso la comunione. Al momento nessuno sembra aver rivendicato l’attentato, ma la dinamica e l’obiettivo portano media e funzionari a puntare il dito contro Boko Haram. Dopo l’esplosione gruppi di giovani cristiani armati sono scesi in strada e avrebbero provocato almeno due morti in scontri lanciati per rappresaglia. In seguito agli scontri, l'arcivescovo cattolico di Kaduna, Mathew Man’Oso Ndagoso, che si è recato negli ospedali per fare visita ai feriti, ha lanciato un appello dicendo "ai giovani cattolici e a tutti i fratelli cristiani affinché la vendetta non sia mai la risposta a violenze simili". [MV]© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Mali Free

    Missione Ecowas a Bamako, nessuna dichiarazione

    MALI - La missione di alto livello della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas), giunta ieri a Bamako per negoziare il rilascio di 46 soldati ivoriani detenuti “per aver minato la sicurezza dello Stato”, ha lasciato la capitale maliana senza rilasciare alcuna dichiarazione alla stampa dopo due fasi di incontri a porte chiuse. La delegazione dell’Africa occidentale era composta da due capi di Stato, Nana Akufo-Addo del Ghana, Adama Barrow del Gambia, Robert Dussey, ministro degli Esteri del Togo, e Goodluck Jonathan, mediatore dell’Ecowas per il Mali. Dai media locali si apprende che capi di Stato si sono prima incontrati a porte chiuse con il presidente della transizione, il colonnello Assimi Goita, per alcuni minuti, prima di estendere la sessione di lavoro all’intera delegazione per due ore. Secondo quanto riportato l’incontro non avrebbe portato a conclusioni o decisioni sul caso dei 46 soldati ivoriani incarcerati a Bamako dallo scorso luglio. I presidenti si sono poi incontrati una seconda volta, senza la delegazione, per un’ora. Quando se ne sono andati, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione o intervista alla stampa. Tuttavia, il presidente ghanese Nana Akufo Addo ha dichiarato ai media: “Abbiamo ancora buone relazioni, tutto qui”. Il ministro degli Affari Esteri togolese ha dichiarato che “non parlo”. Dopo questa visita di qualche ora a Bamako, la missione è stata accompagnata all’aeroporto internazionale dal presidente della transizione del Mali, il colonnello Assimi Goita. L’Ecowas aveva deciso il 22 settembre a New York, a margine della 77ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, di inviare tre capi di Stato a Bamako per fare pressione sulle autorità militari maliane affinché rilasciassero i 46 soldati ivoriani ancora detenuti in Mali. Le autorità maliane avevano arrestato 49 soldati ivoriani il 10 luglio all’aeroporto di Bamako, definendoli “mercenari” e accusandoli di voler minare la “sicurezza” dello Stato. [VGM]
  • Costa Avorio Free

    Varate linee guide per gestione rifiuti plastica

    COSTA D'AVORIO - La Costa d’Avorio avrà un manuale che stabilisce le principali linee guida per la politica di gestione dei rifiuti di plastica, che pone le basi per un processo normativo e dà la priorità ai metodi di trattamento da utilizzare. A renderlo noto ad Abidjan Gustave Bédi, coordinatore del progetto sulla “Gestione razionale degli inquinanti organici persistenti non intenzionali e degli eteri di bifenile polibromurati per ridurre le emissioni dell’industria settore dei rifiuti”. Questo workshop, che ha riunito diversi esponenti delle istituzioni e delle autorità, ha permesso di analizzare e validare le relative direttive tecniche che saranno contenute nel manuale “futuro”. Questi includono l’uso di apparecchiature industriali che contengono plastica (veicoli, radio, televisori) e lo smistamento dei rifiuti domestici. Ogni anno nel mondo vengono prodotti più di 460 milioni di tonnellate di plastica e oltre 350 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Secondo le stime dell’Unicef in Costa d’Avorio vengono prodotte tra le 40.000 e le 100.000 tonnellate di rifiuti di plastica all’anno, di cui solo il 5-20% viene riciclato, il resto viene gettato nelle strade e discarica illegale o bruciato all’aperto. [GT]
  • Senegal Free

    Finanziamento da Riad per strada costiera

    SENEGAL - Il Fondo saudita per lo Sviluppo (Sfd) finanzierà con 63 milioni di dollari la prima fase del progetto di costruzione della strada costiera Dakar – Tivaouane – Saint-Louis, che collegherà la capitale del Senegal alla seconda città più importante del Paese per una lunghezza di 200 chilometri. E’ quanto riporta l’agenzia di stampa saudita Spa. L’accordo è stato firmato dall’amministratore delegato del Fondo, Khalid bin Abdulaziz Al-Falih, e dal ministro dell’Economia, della Pianificazione e della Cooperazione del Senegal, Olimata Sarr, nel corso di una visita a Dakar di una delegazione saudita guidata dal ministro degli Investimenti Khalid Al-Fakih. L’intesa prevede la realizzazione di un’autostrada a due corsie, larga 25,6 metri e lunga 12 chilometri. [SS]
  • Ghana Free

    Impegno per raggiungere obiettivo emissioni zero entro...

    GHANA - Il vicepresidente ghanese Mahamudu Bawumia ha dichiarato che il Paese è impegnato a raggiungere l'obiettivo di azzerare le proprie emissioni nette di carbonio entro il 2070.

    Bawumia ha manifestato l'impegno del governo di Accra in occasione del suo discorso d'apertura della Conferenza internazionale sul petrolio del Ghana, precisando tuttavia che "riteniamo che un equilibrio debba essere raggiunto e mantenuto nel contesto delle nostre esigenze socioeconomiche e ambientali", ha affermato.

    "Come Paese, siamo  impegnati a raggiungere zero emissioni nette di carbonio entro il 2070. Ma dovremo anche adottare misure per accelerare la produzione e l'utilizzo delle nostre riserve di petrolio e gas per lo sviluppo economico", ha affermato il vicepresidente.

    "I combustibili fossili, in particolare il gas naturale, continueranno a far parte del mix energetico del Ghana nel breve termine", ha aggiunto.

    Bawumia ha segnalato che la transizione energetica potrebbe comportare sfide, inclusa una minore domanda nel settore petrolifero a valle, esortando pertanto gli attori economici che operano nel settore a concentrarsi sull'innovazione e sulla diversificazione per prosperare e mitigare l'impatto della transizione. [MV]

  • Mali Free

    Oim, lanciato progetto con l’Italia e Aics per lavoro...

    MALI - L’Organizzazione internazionale per le migrazioni e l’Ambasciata d’Italia in Mali hanno firmato un accordo per un progetto che verrà realizzato in collaborazione con l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) e che consentirà ai giovani delle regioni di Kayes e Segou di accedere a mezzi di sussistenza e sviluppare le proprie competenze come alternativa alla migrazione irregolare. Il progetto “mira a promuovere lo sviluppo delle competenze e le attività imprenditoriali nelle due regioni, permettendo così l’empowerment sociale ed economico dei giovani” ha spiegato la sede Aics di Dakar, competente per il Mali, in un tweet. Il progetto ha come finalità la realizzazione di 300 nuove opportunità di lavoro, 500 iniziative imprenditoriali e il supporto a 1180 giovani attraverso informazioni e consulenze sul lavoro e sulla migrazione sicura. [TM]
  • Costa Avorio Free

    Nasce associazione dei commercialisti africani

    COSTA D'AVORIO - Una delegazione della nascente Associazione dei dottori commercialisti dell’Africa ha discusso con il direttore generale del Tesoro e della contabilità pubblica della Costa d’Avorio Assahoré Konan Jacques, dei dettagli della riunione preparatoria della nascita dell’associazione. Assahoré ha espresso il suo compiacimento per la scelta della Costa d’Avorio per ospitare i lavori preparatori che porteranno alla costituzione dell’associazione, il cui obiettivo è mettere in comune le competenze per poter meglio gestire le finanze pubbliche africane. Il capo della delegazione, Kenneth Hlasa, ha spiegato che l’associazione dei contabili africani contribuirà al rafforzamento delle capacità dei suoi membri, alla riforma delle finanze pubbliche, alla divulgazione e alla spiegazione dell’uso dei budget nei progetti. La Costa d’Avorio detiene la vicepresidenza di questo organismo in creazione. [GT]