R.D. Congo

Ebola, la fine dell’epidemia è vicina

Accesso Completo, Africa Centrale, R.D. Congo Il bilancio di 36 morti potrebbe essere quello conclusivo dell'epidemia di febbre emorragica Ebola nella regione di Isiro, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo. Nessun nuovo caso è stato registrato dall'11 ottobre, ma le autorità sanitarie mantengono alto il livello di sorveglianza prima di dichiarare ufficialmente conclusa l'epidemia. Su 77 casi di Ebola dichiarati, 36 sono stati mortali, cinque dei quali hanno colpito personale sanitario. Iniziata quest’estate nella vicina Uganda, dove è già stata dichiarata conclusa con 14 vittime, l’epidemia di Ebola si è poi estesa nella Provincia Orientale dell'ex Zaire. Isolato per la prima volta nel 1976 sulle sponde del fiume Ebola – nella regione dell’Equateur, in Repubblica democratica del Congo – il virus è in grado di causare una grave febbre emorragica che può raggiungere un indice di mortalità del 95% dei contagiati. [CC]

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    CAMERUN - È triplicata, rispetto all’anno scorso, la produzione di caffè in Camerun. Lo dimostrano i dati presentati dal primo ministro, Joseph Dion Ngute, durante la presentazione all’Assemblea nazionale del programma economico, finanziario, sociale e culturale del governo per l’anno 2023. Durante la stagione del caffè 2021-2022, il Camerun ha registrato una produzione totale di 38.047 tonnellate, di cui 6.386 tonnellate di caffè qualità arabica e 31.661 tonnellate di caffè qualità robusta. Per la stagione 2020-2021 la produzione era stata di 12.157 tonnellate. I numeri annunciati dal primo ministro rimangono tuttavia al di sotto delle aspettative del governo, che, nel suo piano di rilancio per i settori del cacao-caffè (2015-2020), puntava già a raggiungere una produzione di 185.000 tonnellate. [CC]
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    Mais, a Batchenga un complesso per stoccaggio semi

    CAMERUN - Presentando al Parlamento il programma economico, finanziario, sociale e culturale del governo per il 2023, il primo ministro Joseph Dion Ngute, ha annunciato la costruzione di un complesso di stoccaggio per 5.000 tonnellate di sementi di mais a Batchenga, un zona situata a 60 chilometri da Yaoundé. “Sono stati realizzati gli studi tecnico-architettonici per il progetto di realizzazione ed allestimento di un complesso di stoccaggio e confezionamento per 5.000 tonnellate di sementi di mais in località Batchenga” ha dichiarato il ministro. Ma non ha dato maggiori informazioni sul progetto e tanto meno sul suo orizzonte di realizzazione. In uno studio sul posizionamento strategico del settore manifatturiero dei prodotti a base di cereali in Camerun, il Business upgrading office rivela che il Paese esporta in media, ogni anno, un carico di 500.000 tonnellate di mais verso i Paesi della zona Cemac (Camerun, Repubblica Centrafricana, Congo, Gabon, Guinea Equatoriale e Ciad). Queste esportazioni, sottolinea lo studio, rappresentano il 23% della produzione nazionale. [GT]
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    Legno, in calo i prezzi export nei Paesi Cemac

    AFRICA CENTRALE - Secondo l’indice globale dei prezzi delle merci esportate dai Paesi Cemac (Camerun, Congo, Gabon, Ciad, CAR e Guinea Equatoriale), i prezzi mondiali dei prodotti forestali (in particolare segati e tronchi) sono diminuiti del 6,1 % nel terzo trimestre  2022, rispetto ai livelli del secondo trimestre  dell’anno in corso.

    “Questo calo si fa sentire sui mercati del segato (-6,4%) e dei tronchi (-4,7%), nel contesto del continuo rallentamento dell’attività economica mondiale ”, sottolinea il documento appena diffuso. pubblica la Banca dell’Africa centrale uniti (Beac), l’istituto di emissione comune ai sei Paesi Cemac. Come riportato dai media nazionali, il Composite commodity price index, pubblicato trimestralmente dalla banca centrale dei paesi Cemac, si basa sui prezzi di 20 prodotti di base esportati dagli Stati di questo spazio comunitario, e rappresenta il 90% del valore di sue esportazioni. Il paniere è suddiviso in cinque categorie principali: prodotti energetici, metalli e minerali, prodotti forestali, prodotti agricoli e prodotti della pesca. [GT]

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    Appello alla Russia a investire nelle ferrovie

    CAMERUN - Il Camerun desidera cooperare con la Russia, in particolare nell’ambito dello sviluppo del settore ferroviario, secondo quanto dichiarato da Kungaba Fongoh Leonel, Ceo della società di logistica camerunese Global Corporation Group. In un’intervista concessa all’agenzia russa Tass a margine del 4° Forum municipale internazionale dei Paesi Brics+ dove è arrivato per rappresentare la comunità imprenditoriale camerunese, Kungaba ha indicato che il settore dei trasporti è molto importante per il Camerun, che vorrebbe invitare rappresentanti russi sviluppare questo settore, e avviare la cooperazione nella costruzione di ferrovie. Come riferisce Actu Cameroun, Kungaba Fongoh Leonel ha proseguito sottolineando che in Camerun solo tre città principali sono collegate su rotaia, mentre è necessario collegare un’altra cinquantina di agglomerati per facilitare il movimento degli abitanti in tutto il Paese e sviluppare il settore dei trasporti sul piano nazionale. La rete ferroviaria del Camerun conta una linea tra Douala e Yaoundé e una linea tra Yaoundé e Ngoundéré. La popolazione non è tuttavia abituata a usare questo tipo di trasporti e viaggia più spesso sulla rete stradale, che necessiterebbe, anch’essa, significative migliorie. L’imprenditore ha ricordato che il Camerun intrattiene rapporti economici e diplomatici con la Russia, ma questi sono insufficienti, a suo parere. Ha ricordato che il Camerun ha molte risorse naturali che possono essere capitalizzate con la partecipazione delle compagnie russe. Si tratta di legname, miniere e combustibili, ma anche del settore agricolo e dell’informatica. Le aziende camerunesi sono aperte al dialogo con le aziende russe, ha affermato. Il IV Forum internazionale di municipi dei Brics+ so è tenuto a Sian Pietroburgo dal 24 al 28 novembre, alla presenza di delegati di Brasile, Russia, India, Cina e Africa. L’obiettivo era quello di favorire contatti e partenariati per investimenti nelle città. La Russia e il Camerun hanno già, tra l’altro, una collaborazione attiva in ambito militare e di difesa. [CC]
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    Annunciata data elezioni, in contesto di insicurezza

    REP DEM CONGO - Le prossime elezioni presidenziali nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) si terranno il 20 dicembre 2023, secondo il calendario annunciato ufficialmente sabato dalla Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni). L’annuncio è stato fatto in un crescente contesto di insicurezza che vede la regione dell’Est del Paese interessata da scontri tra esercito e ribelli ed M23. Il presidente Félix Antoine Tshisekedi ha accusato nelle settimane scorse il Ruanda di “disegni espansionistici con l’interesse principale di appropriarsi dei nostri minerali”. Per fare questo, ha aggiunto, il Ruanda “sta attivamente destabilizzando il Congo orientale per creare una zona senza legge per soddisfare i suoi appetiti criminali”. Sconfitto dall’esercito congolese nel 2013, l’M23 ha ripreso le attività militari alla fine dello scorso anno, accusando le autorità congolesi di non rispettare gli accordi di pace. Dal 13 giugno, i ribelli hanno occupato la città di Bunagana, al confine con l’Uganda, e alla fine di ottobre hanno preso il controllo di due nuove città nel territorio di Rutshuru, a cui Bunagana appartiene. Mercoledì scorso è stato raggiunto, a Luanda, un accordo per un “cessate il fuoco immediato” a partire da venerdì scorso alle 18:00 nell’est della Rdc, al termine di un mini-summit organizzato dal presidente angolano Joâo Lourenço e dall’ex presidente keniano Uhuru Kenyatta, attuale mediatore della Comunità dell’Africa orientale (Eac), alla presenza del presidente burundese Evariste Ndayishimiye. I ribelli dell’M23 nell’est della Rdc hanno però dichiarato che il cessate il fuoco previsto per venerdì “non riguarda” il gruppo. Il portavoce dei ribelli, Lawrence Kanyuka, ha dichiarato all’Afp che, non avendo avuto rappresentanti al mini-vertice di mercoledì nella capitale angolana Luanda, non sono stati inclusi nell’accordo. Hanno quindi chiesto al governo della Repubblica Democratica del Congo un dialogo diretto. [VGM]
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    Brics annunciano sede a Bangui

    REP CENTRAFRICANA - Una delegazione dell’Alleanza Brics ha svolto una visita di diversi giorni a Bangui, in Centrafrica. La presidente russa di questa organizzazione di cinque grandi economie mondiali emergenti (Brasile, Russia, Cina, India e Sudafrica) ha annunciato che la capitale centrafricana ospiterà la sua futura sede centrale. Lo riferisce Radio France Internationale. Larissa Zelentsova ha inoltre conferito la “medaglia dei progetti strategici Brics” al presidente centrafricano Faustine Archange Touadéra, durante una cerimonia che ha riunito mercoledì le massime autorità centrafricane. Secondo lei, il capo di Stato vuole fare del suo Paese una “locomotiva per l’avvento dell’Africa”. Il giorno prima, la presidente dell’alleanza Brics era già stata ricevuta da Faustin-Archange Touadéra. Larissa Zelentsova ha annunciato l’apertura a Bangui di un ufficio Brics in Africa centrale. Ha inoltre menzionato la possibilità di finanziare progetti centrafricani, in particolare nel settore energetico. [VGM]