R. Centrafricana

Figlio del presidente in stato di fermo per fatture non pagate

Kevin Bozizé, uno dei figli del presidente della Repubblica François Bozizé, è in stato di fermo dalla polizia dallo scorso 6 novembre per non aver pagato una fattura alberghiera di sette milioni di franchi Cfa, circa 10,7mila euro.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • Camerun Free

    Accordo per costruire nuovi magazzini nel porto di...

    CAMERUN - Un accordo per la costruzione di nuovi magazzini nel porto di Douala è stato firmato nei giorni scorsi, per un progetto di ampliamento  del valore di circa 30 milioni di dollari.

    Lo riferisce la stampa locale e di settore, precisando che la Port Store Management Company (SGMP), una sussidiaria di Erdem Holding , e Afriland First Bank , una banca del Camerun, hanno firmato un contratto di finanziamento di circa 28,5 milioni di dollari per la costruzione di nuovi magazzini presso il terminal principale del porto di Douala-Bonabéri.

    SGMP è la società a cui è affidata la responsabilità della costruzione di dette strutture secondo un accordo firmato tra la sua controllante (Erdem Holding) e il Porto Autonomo di Douala (PAD) .

    Il progetto, come da accordo, sarà realizzato secondo un modello BOOT (Build-Own-Operate and Transfer). La concessione è prevista per un periodo di 25 anni. SGMP sarà anche responsabile del funzionamento e della manutenzione delle infrastrutture collegate ai magazzini.

    La costruzione delle nuove aree di stoccaggio proposte è solo una parte di un più vasto piano di modernizzazione della piattaforma portuale, che è la principale porta di accesso per il commercio tra il Camerun e i suoi vicini, in particolare la Repubblica del Ciad e la Repubblica Centrafricana.

    Secondo Cyrus Ngo'o, Direttore Generale del Porto Autonomo di Douala, i nuovi magazzini sostituiranno quelli esistenti costruiti prima dell'indipendenza del Paese centroafricano e che "non sono al passo con le attuali dinamiche del settore portuale" .

    Il porto di Douala ospita oltre l'80% delle industrie camerunesi che si trovano nell'area portuale e nei suoi dintorni (Bonaberi, aree a valle e a monte) e ha una capacità di stoccaggio di 11 milioni di tonnellate, grazie ai suoi 13 depositi doganali .

  • Camerun Free

    Firmato accordo finanziamento per costruzione nuovo...

    CAMERUN - La Società internazionale del cemento (Sic), filiale di Atlantic Group, ha firmato oggi un accordo con l’Agenzia di promozione degli investimenti (Api) del Camerun. Come riferisce la stampa locale, l’intesa include esenzioni fiscali e doganali che possono estendersi su un periodo da 5 a 10 anni e prevede un finanziamento di 39 miliardi di franchi Cfa (quasi 60 milioni di euro) per la costruzione del cementificio. L’accordo offre alla società le agevolazioni previste dalla legge del 2013 sugli incentivi agli investimenti privati nel Camerun, nell’ambito del progetto di costruzione di una cementeria con una capacità di un milione di tonnellate nella zona portuale industriale di Kribi. L’impianto di produzione di cemento a Kribi, secondo quanto riportato dai media camerunesi, creerà circa 1600 posti di lavoro diretti e indiretti. Le medesime fonti precisano che la firma dell’accordo con Api è stata preceduta, ieri, dall’inizio dei lavori di sviluppo sul sito di 10 ettari messo a disposizione di Sic dal Porto autonomo di Kribi. “Stiamo già lavorando per fissare una data per la cerimonia di inaugurazione. La costruzione della fabbrica inizierà quest’anno e durerà al massimo 24 mesi”, ha detto Patrice Yantho, Ceo di Jmj Africa, società di consulenza internazionale con sede nel continente africano specializzata nel sostenere i progetti, le aziende e i capi progetto aziendali durante tutte le fasi del ciclo di vita dell’azienda e del progetto.
  • Africa OccidentaleGuinea Equatoriale Free

    Una società di logistica spagnola si espande nella...

    GUINEA EQUATORIALE - Unire le forze per diventare il principale spedizioniere in Guinea Equatoriale promuovendo le spedizioni groupage non solo nel paese ma in tutto il continente africano: questo l’obiettivo dell’accordo firmato dalla spagnola Zazu e la società di logistica locale Maresa. Lo hanno annunciato le due aziende, precisando che dopo mesi di trattative, entrambe le parti sono molto soddisfatte dell’esito. “Questa unione con Maresa Logística ci dà una spinta nel nostro posizionamento in Guinea Equatoriale, aiutandoci a offrire ai nostri clienti un servizio di groupage di qualità superiore, regolarità e ad aumentare non solo le nostre opzioni per espandere il servizio nel paese ma anche la nostra capacità per altri mercati dell'Africa occidentale”, si è rallegrato il direttore generale di Zazu Logistics, Jaime Blasco. Ai termini dell’accordo, Maresa contribuirà con la propria infrastruttura di operatore logistico a livello nazionale (trasporti, magazzini e gestione doganale) offrendo un servizio door to door di qualità e, dall'altro, Zazu porterà la propria infrastruttura locale in Guinea Equatoriale, oltre al know how africano e alla forza vendita, potenziata da un sistema di Business Intelligence. Inoltre, un deposito doganale consentirà alle due società di offrire servizi di groupage di altre origini, espandendo così la copertura geografica. [CN]
  • Gabon Free

    FMI: finanziamento da oltre 500 Mln per sostenere l...

    GABON - Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha approvato un finanziamento di 553 milioni di dollari a sostegno dell’economia del Gabon.

    Lo riferisce lo stesso FMI in una nota nella quale si precisa che la pandemia di COVID-19 e il calo dei prezzi del petrolio hanno colpito gravemente l'economia del Gabon, deteriorando gli equilibri fiscali ed esteri e aumentando la disoccupazione e la povertà.

    Il comitato esecutivo dell'FMI ha quindi approvatoun accordo di 36 mesi nell'ambito dell'Extended Fund Facility (EFF) per il Gabon, con un accesso equivalente a 553,2 milioni di dollari. L'approvazione del Consiglio consente un esborso immediato equivalente a 115,25 milioni di dollari per il sostegno al budget.

    “Il programma - scrive l’FMI - mira a sostenere la risposta a breve termine alla crisi COVID-19 e gettare le basi per una crescita guidata dal settore privato verde e inclusiva e una ripresa forte e sostenibile a vantaggio di tutto il Gabon”.

    Le riforme si concentreranno sulla creazione di uno spazio fiscale per la spesa sociale prioritaria, sulla riduzione delle vulnerabilità del debito, sul rafforzamento della governance e della trasparenza e sul rafforzamento dell'inclusione finanziaria.

    L’FMI evidenzia come la risposta “proattiva" del governo ha contribuito a contenere la diffusione del COVID-19 e a salvare vite umane. Tuttavia, la pandemia e il calo del prezzo del petrolio hanno colpito gravemente l'economia, aumentando gli squilibri macroeconomici e gravando sull'attività economica, la disoccupazione e la povertà. “Mentre l'economia - si legge nella nota - mostra segni incipienti di ripresa, le prospettive rimangono impegnative e contingenti al percorso della pandemia, all'effettiva implementazione dei vaccini e all'attuazione delle riforme strutturali”.

    Secondo l’FMI le prospettive di ripresa economiche a breve termine “rimangono soggette a notevoli incertezze e rischi al ribasso. Un lento lancio della campagna vaccinale e/o ulteriori ondate di infezioni potrebbero ritardare la ripresa al 2022 o oltre”.

  • Guinea Equatoriale Free

    Rilancio del settore petrolifero e del gas

    GUINEA EQUATORIALE - "Drill or release" è la politica seguita dalla Guinea Equatoriale per rivitalizzare il proprio settore oil&gas sulla scia della pandemia covid-19 facilitando l'ingresso di capitali stranieri e consentendo alle compagnie petrolifere internazionali di svolgere intense attività di esplorazione e produzione ad alta intensità di capitale fino al 2022 e oltre. Lo ha annunciato il ministero delle Miniere e degli Idrocarburi a seguito della sua valutazione dei programmi di lavoro e del budget 2021, che oltre a un aumento della produzione di idrocarburi supportato da una nuova campagna di perforazione nel Blocco G da parte di Trident Energy, prevede investimenti diretti esteri di circa un miliardo di dollari per quest’anno. Il ministero ha anche stabilito un nuovo piano di perforazione a terra e studi preliminari per identificare le prospettive nei suoi bacini continentali inesplorati. A causa della diminuzione della produzione da giacimenti maturi, la Guinea Equatoriale desidera incoraggiare gli operatori del settore a realizzare miglioramenti infrastrutturali, lavori di ristrutturazione e il mantenimento degli attuali livelli di esportazione, aprendo la strada a nuovi accordi bilaterali e anticipando ulteriormente l'attività di perforazione di aziende come Chevron ed ExxonMobil. Durante la pandemia, la Guinea Equatoriale ha implementato diverse misure chiave che hanno permesso alle aziende di massimizzare la liquidità ed evitare la perdita di posti di lavoro, comprese speciali proroghe di due anni per gli operatori per svolgere attività di esplorazione e produzione, nonché esenzioni dalle commissioni per petrolio e gas per un periodo di tre mesi.  Nuovi progetti e investimenti dovrebbero essere annunciati nel paese nel quarto trimestre di quest'anno, inclusa l'inaugurazione della prima raffineria della Guinea Equatoriale. Inoltre, il paese sta sviluppando gas naturale liquefatto per centrali e stazioni elettriche di piccola scala, in particolare attraverso la costruzione del suo primo impianto di stoccaggio e rigassificazione di Gnl nel porto di Akonikien sulla terraferma. [CN]
  • AfricaGabon Free

    Un gabonese a capo di Total Energies nel continente

    AFRICA - Il gabonese Henri-Max Ndong Nzue potrebbe presto assumere la responsabilità del reparto esplorazione-produzione del gruppo Total Energies in Africa. Lo rivelano informazioni confermate da fonti della presidenza del Gabon, anche se al momento, il gruppo petrolifero francese non ha ancora ufficialmente comunicato la nomina. Se fosse confermata, l'ingegnere gabonese sostituirebbe in questa posizione il francese Nicolas Terraz.  Henri-Max Ndong Nzue sarà il primo africano a dirigere il ramo di esplorazione e produzione di Total Energies a sud del Sahara, nonché uno dei più importanti dirigenti africani all'interno di una multinazionale petrolifera. Diverse filiali di Total Energies sono già gestite da africani, come la filiale del Gabon. Ciò suggerisce che il gruppo francese è oggi orientato verso una politica di africanizzazione della propria amministrazione. Henri Max Ndong Nzue, nato nel 1965, è un ingegnere che, all'interno di Total, ha scalato uno dopo l'altro i gradini della scala manageriale prima di essere nominato amministratore delegato della controllata gabonese nel 2015. [CN]