Nigeria

Comincia oggi dibattito parlamentare su industria petrolifera

Dopo du rinvii, la Camera dei rappresentanti di Abuja dovrebbe cominciare oggi il dibattito sulla proposta governativa di legge sull'industria petrolifera (Pib). Ad annunciarlo è stato il presidente dell'assemblea, Aminu Waziri Tambuwal, i precedenti rinvii erano dovuti alle richieste di copertura tecnica e finanziaria del provvedimento. Secondo il quotidiano 'Leadership', i deputati cominceranno ad esaminare i principi generali contenuti nelle 223 pagine della proposta di legge, che punta a regolamentare l'intera filiera della produzione petrolifera in Nigeria. Il provvedimento è stato aspramente criticato dalle compagnie petrolifere internazionali che operano nel paese, secondo le quali se approvato metterebbe a richio 108 miliardi di nuovi investimenti pianificati tra il 2012 e il 2015. Al centro delle critiche da parte delle società petrolifere è l'aumento delle imposte previsto per le operazioni nei giacimenti offshore in acque profonde, che - a loro parere - non risulterebbero più finanziariamente convenienti. Altre critiche sono invece giunte dagli operatori petroliferi nigeriani, secondo i quali dalla nuova bozza di legge è scomparsa la proposta presente nella bozza diffusa nel 2008 di inserire un coordinamento da parte del governo nelle attività dell'industria petrolifera. Alcuni deputati provenienti dalle regioni settentrionali hanno invece giudicato il provvedimento come eccessivamente favorevole alle regioni meridionali, dov'è presente la maggior parte dei giacimenti petroliferi esistenti, mettendo a rischio in questo modo l'esplorazione e lo sfruttamento delle risorse scoperte recentemente nel nord. [MV]© Riproduzione riservata

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    Completato progetto stradale a Cape Coast

    GHANA - Un importante progetto stradale, realizzato e completato da una società cinese, è stato inaugurato lunedì a Cape Coast, la capitale della regione centrale del Ghana. Il progetto, che fa parte dell’accordo tra il governo ghanese e la compagnia cinese Sinohydro Corporation, ha una lunghezza di 22 km. Lo riporta l’agenzia stampa cinese Xinhua. Il vicepresidente del Ghana Mahamudu Bawumia, in qualità di committente, ha affermato che l’obiettivo del progetto è migliorare il flusso di traffico regionale e nazionale intraurbano e rafforzare l’integrazione economica regionale: “Voglio ringraziare la società Sinohydro per l’eccellente lavoro. Continuano a fornire queste strade nei tempi previsti e la qualità è molto buona. Il completamento del progetto ha migliorato l’accesso per le comunità beneficiarie a Cape Coast”, ha affermato Bawumia. “Ringrazio anche il governo cinese per il loro ruolo di supporto nel rendere possibili questi progetti: siamo grati al governo e al popolo cinese per la cooperazione”. “Da anni, la Cina sostiene e assiste il Ghana in molti modi. Attraverso l’aiuto, il finanziamento, gli investimenti e gli appalti abbiamo costruito legami più forti tra le due nazioni” ha detto Lu Kun, ambasciatore cinese in Ghana. Lu ha detto che tutti questi progetti promuoveranno l’economia del Ghana e il benessere del popolo ghanese: “Guardando al futuro, credo che la Cina e il Ghana staranno sempre al fianco dell’altro, continueranno a lavorare insieme verso uno sviluppo comune e intraprenderanno un nuovo viaggio di amicizia e cooperazione con un legame più forte”. [ASB]
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    Saipem si aggiudica nuovi contratti in Costa d'Avorio

    COSTA D'AVORIO - Hanno un valore economico pari a circa un miliardo di euro i due nuovi contratti che Saipem ha ottenuto in Costa d'Avorio.

    A renderlo noto è stato lo stesso gruppo italiano, precisando che i contratti sono stati assegnati dal consorzio ENI Costa D’Avorio-Petroci per il progetto Baleine Phase 1, per lo sviluppo dell’omonimo giacimento di olio e gas nell’offshore della Costa d'Avorio situato a 1.200 metri di profondità.

    Secondo quel che viene riferito, il progetto di Baleine rappresenta la più grande scoperta commerciale nel paese degli ultimi 20 anni e contribuirà alla produzione di energia in Costa d'Avorio, rafforzando il ruolo del Paese come hub energetico regionale.

    Il primo contratto prevede attività di Ingegneria, Procurement, Costruzione ed Installazione (EPCI) di Subsea Umbilicals, Risers and Flowlines (SURF) e di un gasdotto a terra per il collegamento con la rete di distribuzione.

    Le attività di posa a mare delle linee, dei flessibili e degli umbilicali saranno condotte dalla nave ammiraglia FDS2 di Saipem e lo sviluppo del progetto prevede una schedula accelerata (“fast-track”). L'inizio delle operazioni è previsto per il quarto trimestre del 2022.

    Il secondo contratto - anch’esso sviluppato in modalità “fast-track” comprende le attività di Ingegneria, Procurement, Costruzione e Commissioning relative all’ammodernamento del mezzo navale Firenze FPSO, con annessi 10 anni di servizi di Operations and Maintenance del mezzo. 

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    Turismo in crollo verticale

    BURKINA FASO - Il Burkina Faso ha registrato nel 2020 un calo degli arrivi turistici complessivi pari al 23,5% rispetto all’anno 2019, a causa del terrorismo e degli effetti della pandemia. Lo ha detto questa mattina la ministra burkinabè responsabile della Cultura e del turismo, Valérie Kaboré, ripresa dai media locali in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale del turismo. “Oltre alla crisi sanitaria, il Burkina Faso sta affrontando la crisi umanitaria e di sicurezza che scuote la subregione dal 2012. Questa doppia crisi ha portato, secondo i dati dell’Osservatorio nazionale del turismo, a un calo degli arrivi complessivi del 23,5% nel 2020 rispetto all’anno 2019″ ha detto Kaboré, sottolineando che questa tendenza è molto più pronunciata a livello di turismo inbound, che ha registrato un calo del 53,3%. Secondo la ministra la crisi pandemica ha portato nel 2020 a un drastico calo, del 74%, degli arrivi di turisti internazionali. Il Burkina Faso ha avviato un processo di adattamento del proprio “sistema turismo” al fine di affrontare le nuove sfide attraverso l’adozione di un programma per lo sviluppo del turismo sostenibile, il processo di creazione di un programma di sviluppo turistico interno e la continua attuazione di una strategia di comunicazione efficace nell’attrarre turismo: “Il culmine di tutti questi progetti consentirà di rilanciare il turismo in Burkina Faso”. Dal 2015 il Burkina Faso è bersaglio di attacchi terroristici che hanno causato molte vittime e migliaia di sfollati interni. [ASB]
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    Idrocarburi, incontri ad alto livello a Houston

    NIGER - Il presidente della Repubblica del Niger, Mohamed Bazoum, ha partecipato a Houston a un vertice sugli investimenti in petrolio e gas, insieme a dirigenti di aziende energetiche con sede negli Stati Uniti. L’evento era organizzato dall’African Energy Chamber e da EnerGeo Alliance. I partecipanti hanno discusso opportunità, sviluppi e sfide riguardanti il ​​futuro dell’energia africana. “L’obiettivo di questo evento, in linea con le priorità costantemente espresse dal presidente Bazoum, è invitare investitori credibili che possano collaborare con il governo e il nostro settore privato per sfruttare le risorse del Niger a beneficio sia degli investitori che del popolo del Niger”, ha sottolineato  Mahamane Sani Mahamadou, ministro del Petrolio del Niger, presente anche lui. “Il Niger offre attualmente più di 35 blocchi esplorativi ad alto potenziale”, ha precisato il ministro, invitando gli operatori interessati a presentare offerte. Il governo del Niger si impegna a portare energia affidabile e sostenibile nell’intero Paese, sostiene il governo, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere l’accesso universale all’elettricità entro il 2035. Il Niger ha stabilito un piano di elettrificazione rurale sviluppando l’“Agenzia nigerina per la promozione dell’elettrificazione rurale”, che ha lanciato uno studio di fattibilità nazionale per lo sviluppo di un mercato di mini-reti in tutto il Paese. Lo sviluppo delle sue enormi riserve di gas giocherà sicuramente un ruolo importante nel raggiungimento di questo obiettivo. Inoltre, il governo della Repubblica del Niger, nel marzo 2022, ha firmato un accordo con la società energetica indipendente Savannah Energy, per la costruzione e la gestione del primo parco eolico del Paese. Destinato a diventare uno dei più grandi parchi eolici del continente, il Parc Eolien de la Tarka avrà una capacità di produzione installata di 250 megawatt. Le fonti governative sostengono che il presidente Bazoum ha reindirizzato l’attenzione sul settore petrolifero in forte espansione, dando la priorità agli sviluppi infrastrutturali come l’oleodotto di 2.000 km e 4,5 miliardi di dollari che collega il promettente bacino del Rift di Agadem in Niger alla costa del Benin. Con una capacità prevista di 90.000 barili al giorno al completamento nel 2023, si prevede che l’oleodotto quintuplicherà la produzione nazionale, rendendo il Paese un importante produttore regionale di petrolio e un concorrente globale. Si tratterà di un collegamento diretto tra le abbondanti risorse del Niger e i mercati internazionali, aumentando le opportunità di esportazione e aumentando la produzione interna. Dimostrerà inoltre la fattibilità della regione del Sahel come importante frontiera della produzione di petrolio e gas. Con due grandi produttori di petrolio attivi nel Paese, la China National Petroleum Corporation (Cnpc) – attualmente il principale operatore dell’oleodotto Niger-Benin – e la Savannah Energy, “il Niger sta guidando l’esplorazione di frontiera e la produzione associata in questa regione”, vantano le fonti governative. “Continuiamo a vedere grandi progressi in Niger, per quanto riguarda il clima degli investimenti nel settore petrolifero e gasiero, in particolare le condizioni fiscali offerte agli investitori, nonché le ragionevoli normative sui contenuti locali in vigore che facilitano il compito degli investitori di investire i propri capitali e raccogliere grandi profitti contribuendo immensamente allo sviluppo del Paese”, ha detto Nj Ayuk, presidente esecutivo della Camera dell’energia africana. “Questo sbloccherà senza dubbio ulteriori miliardi di dollari in investimenti nel settore petrolifero e del gas del Niger e alla fine porterà all’energia sicurezza per il Paese e la regione”, ha proseguito. [CC]