Mauritius

Facilitazioni per rilascio visti d’ingresso

Il ministro degli Affari esteri di Mauritius, Arvin Boolell, ha annunciato di aver siglato una serie di accordi con 75 paesi per facilitare il rilascio dei visti d’ingresso nel paese.

(79 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Kenya Free

    Saranno spostate quattro passerelle pedonali per fare...

    KENYA - Quattro passerelle pedonali verranno demolite e trasferite in nuovi siti della capitale per aprire la strada alla nuova Nairobi Expressway, attualmente in costruzione. Le prime due passerelle sono situate nei quartieri di Mlolongo e Imara Daima, vicino a Libra House, lungo la prima autostrada a due livelli del Kenya, mentre le altre due si trovano sull’Enterprise Road e nell’area di Westlands. “Si tratta di un’operazione normale nella costruzione di stade”, ha dichiarato Peter Mundinia, direttore generale della Kenya National Highways Authority (Kenha), precisando che la passerella di Mlolongo sarà trasferita nell’area del mercato Mulley, fuori dall'aeroporto North Road, mentre la passerella di Imara Daima sarà trasferita sulla Tecla Lorupe Road. “La passerella della General Motors verrà spostata in una nuova posizione sempre sull’Enterprise Road, mentre la passerella della chiesa di San Marco sarà trasferita a Dunhill Towers, lungo la Waiyaki Way”, ha ancora indicato Mundinia, prima di aggiungere che “le passerelle che stiamo demolendo sono in acciaio. Ciò significa che non getteremo tra i rifiuti le parti demolite”. I quattro ponti pedonali costruiti sulla strada di 27,1 km che collega l'aeroporto internazionale Jomo Kenyatta all'autostrada Nairobi-Nakuru sono stati edificati tra il 2009 e il 2015 per un costo di 3,5 milioni di dollari. Il progetto triennale Nairobi Expressway, lanciato nell'ottobre del 2020, dovrebbe alleviare l’intenso traffico su Mombasa Road, Uhuru Highway e Waiyaki Way. [CN]
  • Burundi Free

    Fondi OPEC per rafforzare sicurezza alimentare

    BURUNDI - Ha un valore pari a 20 milioni di dollari il sostegno garantito dal Fondo per lo sviluppo internazionale dell’Opec (l’organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) a favore di un progetto per rafforzare la sicurezza alimentare in Burundi.

    A segnalarlo è stato lo stesso Fondo per lo sviluppo internazionale dell’Opec, precisando che più di 700.000 persone residenti nella regione dell'Altopiano centrale beneficeranno del progetto, il cui obiettivo è rafforzare le infrastrutture agricole e sostenere lo sviluppo dei bacini idrografici.

    In particolare, i lavori includeranno la riabilitazione di 150 km di strade di accesso rurali e la costruzione di strutture per lo stoccaggio dei raccolti, nonché la creazione di perimetri di irrigazione.

    Denominata "Progetto di intensificazione della produzione agricola e riduzione della vulnerabilità in Burundi", l'iniziativa è cofinanziata dal governo di Bujumbura, dal Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD) e dal Programma alimentare mondiale (WFP/PAM). [MV]

  • Kenya Free

    Fondi dall’AfDB per migliorare la distribuzione dell...

    KENYA - Un prestito di 2,7 milioni di dollari: questo l’importo che sarà versato dalla Banca africana di sviluppo (AfDB) per aumentare la distribuzione dell'acqua nella contea occidentale di Migori, in Kenya, dove la Migori Water Services Company (Miwasco) è confrontata a persistenti carenze idriche nell’omonimo capoluogo e nella città di Kehancha. “Sono fiducioso che grazie al prestito dell’AfDB, Miwasco sarà in grado di migliorare e di aumentare le linee di distribuzione dell'acqua per raggiungere più clienti con i suoi servizi. Questo prestito aiuterà anche l'azienda ad aumentare i livelli di pompaggio e trattamento dell'acqua, al fine di fornire acqua sufficiente e di qualità”, ha dichiarato il responsabile per l’acqua nella contea, Fidelis Majiwa, precisando che 1,8 milioni di dollari dei fondi garantiti dall’AfDB saranno destinati al miglioramento dei servizi idrici nelle circoscrizioni orientale e occidentale di Suna, nella città di Migori, mentre i restanti fondi saranno utilizzati per espandere i servizi nella città di Kehancha, nella sub-contea di Kuria occidentale. . Secondo Majiwa, la distribuzione dell'acqua a Migori e a Kehancha è stata seriamente guastata a seguito del danneggiamento delle linee d'acqua da parte dei macchinari impegnati nei lavori dell'autostrada Kisii-Isebania: “Abbiamo avuto continue interruzioni dell'acqua negli ultimi mesi a causa della distruzione delle nostre linee di servizio. Tuttavia, garantisco che sono stati attuati sforzi concertati per arrestare presto la situazione, a seguito di un elaborato piano di lavoro già in atto per correggere i problemi”, ha rassicurato il dirigente locale. [CN]
  • Etiopia Free

    Consorzio con azienda cinese per complesso industriale

    ETIOPIA - La West China Cement Limited ha stabilito un consorzio con il conglomerato East African Holding SC per realizzare un complesso industriale a Lemmi, nello stato di Amhara.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che per la realizzazione del progetto denominato Lemmi National Cement SC Industrial Complex sono previsti investimenti per un valore pari a 2,2 miliardi di dollari.

    Esteso su una superficie di 270 ettari, il progetto prevede la realizzazione di un cementificio, impiantiper la produzione di vetro, gesso e altri materiali da costruzioni.

    Secondo le informazioni rese note, la prima fase del progetto prevede la costruzione di uno stabilimento con la capacità di produrre 10.000 tonnellate di cemento all'anno. [MV]

  • Sudan Free

    Verso un sistema di governo federale

    SUDAN - Il presidente del Consiglio sovrano di transizione, Abdel Fattah al-Burhan, ha emesso un decreto costituzionale che istituisce in Sudan un sistema di governo federale. La decisione, secondo quanto riportano i media locali, è in linea con il documento costituzionale che prevedeva l’istituzione di un sistema federale e con l’accordo di pace di Juba che prevede di dividere il Paese in regioni invece degli attuali 18 Stati. Il decreto rinvia l’applicazione del sistema federale alla Conferenza sul sistema di governo che determinerà il numero e i confini delle regioni, oltre alle loro strutture e poteri, oltre ai livelli di governo e amministrazione. Si prevede che la conferenza dividerà il Paese in 6 regioni: Khartoum, Darfur, Kordofan, Sudan orientale, Regione settentrionale e centrale. La regione centrale comprende gli Stati di Jazira, Sennar e Blue Nile; la regione settentrionale quelli del Nilo e del Nord; quella orientale, Gadaref, Kassala e il Mar Rosso: il Darfur comprende i suoi attuale cinque Stati. [EC]
  • Etiopia Free

    Possibile rinvio nuove licenze telecom se offerte...

    ETIOPIA - Il governo di Addis Abeba ha reso noto che potrebbe rinviare il processo per la concessione di nuove licenze di telecomunicazione, qualora le offerte economiche  dovessero essere inferiori alle previsioni.

    A dirlo è stato il ministro di stato responsabile del processo di privatizzazione, Eyob Tekalign, precisando che tre gruppi indipendenti hanno effettuato una stima sul valore delle due nuove licenze che il governo intenderebbe assegnare, senza tuttavia fornire cifre.

    "Se otteniamo il valore che ci aspettiamo dal processo di offerta, andremo avanti", ha detto. "In caso contrario, daremo un'altra occhiata."

    Secondo i media che riportano la notizia, è la prima volta che un politico etiope ha messo pubblicamente in dubbio il processo di liberalizzazione dell'industria delle telecomunicazioni, una mossa che metterebbe a repentaglio un più ampio piano di privatizzazione annunciato dal primo ministro Abiy Ahmed a metà del 2018. La strategia aveva una serie di obiettivi: sostenere le riserve di valuta estera tanto necessaria, pagare il debito statale, migliorare i servizi di telecomunicazione e creare posti di lavoro.

    Diversi operatori di telecomunicazioni internazionali puntano a inserirsi in Etiopia, che ha una popolazione di oltre 100 milioni ed è considerata uno degli ultimi principali mercati non sfruttati al mondo. Tra le compagnie che hanno già manifestato il proprio interesse figurano il gruppo Vodafone e i suoi partner africani Vodacom e Safaricom, così come anche la sudafricana MTN e la francese Orange. Oltre alle due nuove licenze, è in vendita anche una quota di minoranza della compagnia statale Ethio Telecom, attualmente monopolista del mercato. [MV]