Sudan

Cina pronta a creare zona di libero scambio agricolo

Il governo di Khartoum ha annunciato la sigla di un accordo con la Cina per la creazione di una zona di libero scambio agricolo allo scopo di aumentare gli scambi commerciali tra i due paesi.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Etiopia Free

    Economia attesa in crescita dell'8,7%

    ETIOPIA - L'economia nazionale etiopica è prevista in crescita a un tasso dell'8,7% durante il prossimo anno fiscale 2021/2022 che comincerà a luglio.

    A dirlo è stato il ministro delle Finanze Ahmed Shede, presentando in Parlamento le ultime stime di crescita contenute nella legge di bilancio statale, che prevede un aumento della spesa pubblica del 18% rispetto all'anno precedente.

    Secondo i dati comunicati da Shede, nel corso dell'anno fiscale 2020/2021 l'economia è riuscita a crescere del 6,1% nonostante le sfide imposte dalla pandemia di covid-19. [MV]

  • Tanzania Free

    Fondi francesi per la centrale solare di Kishapu

    TANZANIA - Un finanziamento da 137 milioni di euro: questo l’importo che l'Agenzia francese per lo sviluppo (Afd) concederà al governo della Tanzania per la costruzione di un impianto solare fotovoltaico da 150 MW. Lo si apprende dall'accordo di prestito recentemente firmato a Dodoma tra il Segretario Permanente tanzaniano del ministero delle Finanze e della Pianificazione, Emmanuel Tutub, l'ambasciatore francese in Tanzania, Frédéric Clavier, e la direttrice dell'Afd in Tanzania, Stéphanie Mouen Essombe.  Il braccio finanziario della politica estera francese sta convalidando un prestito di 130 milioni di euro per la costruzione della centrale e finanzierà con ulteriori sette milioni di euro lo studio di fattibilità dell’impianto che sarà ubicato nel distretto di Kishapu, nella regione di Shinyanga, nel nord della Tanzania. La costruzione della centrale solare dovrebbe durare un anno e iniziare a marzo 2022. Secondo Emmanuel Tutub, il progetto del futuro impianto solare mira a rafforzare la rete della Tanzania Electric Supply Company (Tanesco) nonché diversificare il mix elettrico nazionale. La Tanzania ha una capacità installata di 1504 MW, di cui 568 MW generati da centrali idroelettriche. La capacità idroelettrica sarà ulteriormente aumentata a 2668 MW con la messa in servizio della diga di Stiegler's Gorge e della centrale idroelettrica (2100 MW), in costruzione sul fiume Rufiji. Tuttavia, i crescenti periodi di siccità nelle regioni orientale e meridionale dell’Africa stanno riducendo i flussi dei fiumi, impattando così sul funzionamento delle centrali idroelettriche. Durante il giorno, nella stagione secca, l'impianto solare di Kishapu prenderà il posto delle dighe, che verranno addebitate per entrare in funzione dopo il tramonto. [CN]
  • Etiopia Free

    Verso le elezioni

    ETIOPIA - Il 21 giugno urne aperte in Etiopia: le elezioni, originariamente previste per agosto 2020, sono state ritardate a causa della pandemia di covid-19 con gli elettori saranno chiamati a scegliere i 547 membri del parlamento federale e il leader del partito vincitore diventerà primo ministro. Le ultime elezioni generali si sono svolte nel 2015. Questo è il primo test elettorale per il primo ministro Abiy Ahmed da quando nel 2018 si è insediato sulla scia delle proteste contro il governo di coalizione dominato dal Fronte di liberazione del popolo del Tigray (Tplf). In questi tre anni Abiy ha duramente represso la corruzione, rilasciato prigionieri politici, nominato più donne nel governo e ha siglato un’intesa di pace con la vicina Eritrea (con la quale esisteva una situazione di pace armata dal 2000 quando era terminata il conflitto tra i due Paesi). La sua azione gli è valsa il Premio Nobel per la pace 2019. Solo un anno dopo però ha lanciato un’operazione militare nel Tigray per reprimere il Tplf che aveva sfidato il potere centrale organizzando proprie elezioni regionali e le cui milizie avevano conquistato basi militari federali. Il conflitto, durato un mese, ha causato la morte di migliaia di persone, violenze diffuse e una carenza di cibo (che in alcune aree si è trasformata in vera carestia). Ai combattimenti hanno partecipato anche truppe eritree, milizie di etnia amhara e, probabilmente, anche reparti somali. Abiy, che ha annunciato la fine dei combattimenti a dicembre. Deve però far ora fronte a una guerriglia diffusa che sta logorando le sue truppe. Dal punto di vista politico, il premier ha sciolto il Fronte democratico rivoluzionario del popolo etiope (Eprdf), un’alleanza composta da quattro partiti a base etnica e dominata dal Tplf e ha creato il Partito della Prosperità. Il premier sostiene che questo partito unico aiuterà a forgiare l’unità nazionale e a ridurre le divisioni etniche. I suoi critici però sostengono che cercare di ignorare le differenze etniche genererà solo risentimento, con la rimozione del potere dalla popolazione locale e la concentrazione nella capitale, Addis Abeba. Al voto parteciperanno almeno 40 partiti, la maggior parte di essi formazioni regionali, con più di 9.000 candidati. Tuttavia, i partiti di opposizione si sono lamentati dell’eccessivo controllo sulla campagna elettorale da parte delle autorità. L’Oromo Liberation Front (Olf) a marzo ha dichiarato che boicotterà il voto, citando l’incarcerazione di alcuni dei suoi leader e la presunta chiusura dei suoi uffici da parte del governo. Anche l’Oromo Federalist Congress (Ofc), il partito di Jawar Mohammed, ha annunciato a marzo di essere “costretto” a ritirarsi dalle elezioni per motivi simili.Il Tplf, inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche, non potrà partecipare alle elezioni. Alcuni dei suoi leader sono stati arrestati, mentre altri sono in fuga o continuano a condurre una guerriglia nel Tigray. Berhanu Nega, che guida il partito Ethiopian Citizens for Social Justice, è l’unico leader dell’opposizione di profilo nazionale a partecipare alle elezioni. Il 62enne politico e accademico è stato eletto nel 2005 sindaco della capitale, Addis Abeba, ma la sua vittoria è stata annullata dal governo allora dominato dal Tplf. Dopo essere stato arrestato, poi libertato, si è recato all’estero. Dopo undici anni di esilio, Berhanu Nega ha ricevuto una grande accoglienza quando è tornato a casa nel settembre 2018. Il 21 giugno non si voterà ovunque. I seggi rimarranno chiusi in Tigray, dove i combattimenti continuano nonostante Abiy abbia dichiarato vittoria nel novembre 2020. Anche in altre 54 circoscrizioni del Paese le votazioni sono state rinviate al 6 settembre, con la commissione elettorale che cita difetti nelle schede elettorali. Anche se, probabilmente, Addis Abeba teme che le violenze etniche possano minare il processo elettorale. In totale, 78 dei 547 collegi elettorali non voteranno. [EC]
  • Kenya Free

    Avviata produzione commerciale di riso ibrido

    KENYA - E' stata avviata in Kenya la coltivazione su larga scala di riso ibrido nel tentativo di ridurre l'eccessiva dipendenza dalle importazioni, aumentare la sicurezza alimentare e i redditi degli agricoltori nelle zone rurali del Paese.

    Ad annunciarlo è stata la responsabile del programma per la promozione della coltivazione del riso presso il ministero dell'Agricoltura keniano, Mary Mutembei, precisando che gli agricoltori saranno incoraggiati a piantare le varietà migliorate al fine di ridurre il costo delle importazioni che attualmente ammonta a circa 230 milioni di dollari ogni anno.

    "Abbiamo stretto una partnership con il settore privato per aumentare la produzione di riso nel paese attraverso la coltivazione della varietà ibrida", ha detto Mutembei aggiungendo che l'introduzione di riso ibrido, che matura più velocemente ed è tollerante a malattie, parassiti e stress climatici, aiuterà a soddisfare la domanda locale.

    Secondo le informazioni a disposizione, il 90% del riso consumato ogni anno in Kenya viene importato dall'estero nonostante il Paese abbia un clima favorevole, terreni sani e acqua adeguata per coltivarlo. [MV]

  • Uganda Free

    Tra i primi produttori di petrolio dell'Africa...

    UGANDA - Da zero a 230.000 barili al giorno entro il 2030: queste le prospettive per la produzione di petrolio dell’Uganda con il recente via libera al progetto dell'oleodotto dell'Africa orientale (Eacop). Lo afferma una recente ricerca di GlobalData, società di dati e analisi, che ricorda che il paese è destinato a produrre il suo primo petrolio già nel 2025. “Lo sviluppo petrolifero del Lago Albert in Uganda sarà uno dei più grandi sviluppi petroliferi visti in Africa negli ultimi 20 anni, prevedendo di recuperare oltre 1,5 miliardi di barili di petrolio. I giacimenti di Tilenga e Kingfisher apporteranno un valore significativo al governo dell'Uganda e i due giacimenti da soli potrebbero generare fino a 8 miliardi di dollari di entrate fiscali", ha commentato Conor Ward, Oil & Gas Analyst di GlobalData. Sono trascorsi 15 anni da quando il campo Kingfisher, situato nell’area di sviluppo del Lago Albert e ora gestito dalla cinese Cnooc, è stato scoperto per la prima volta e i partner al progetto hanno subito molteplici ritardi nel prendere una decisione di investimento, inizialmente a causa di disordini civili nella zona e più recentemente per controversie fiscali con il governo e sul tracciato del gasdotto.  “Grandi preoccupazioni sul percorso del gasdotto sono state sollevate dai cittadini locali per gli impatti del terreno poiché il percorso coprirà 1400 km dal confine occidentale dell'Uganda al porto di Tanga, in Tanzania, e richiederà riscaldamento costante e più stazioni di pompaggio a causa alla natura cerosa del grezzo. L'oleodotto sarà il più lungo costruito in oltre 20 anni nella regione e fornirà all'Uganda una rotta per l'esportazione di petrolio nei mercati internazionali”, conclude Ward. [CN]
  • Sud Sudan Free

    Petrolio a garanzia di un prestito con Afreximbank

    SUD SUDAN - Il governo di Juba si è impegnato a rimborsare completamente il prestito ricevuto dall’African Export-Import Bank (Afreximbank) lo scorso anno: è quanto ha garantito il presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, a una delegazione di Afreximbank guidata dal suo presidente Benedict Oramah. L’ufficio del presidente, in una nota, ha affermato che Kiir e Oramah hanno discusso su come approfondire le relazioni esistenti tra Sud Sudan e l’istituto finanziario. “La discussione si è concentrata sul rimborso dei prestiti ricevuti dal Sud Sudan da Afreximbank e sui modi per garantire la fornitura di greggio come contropartita del prestito”, è scritto in una nota emessa al termine dell’incontro. Kiir ha espresso la sua gratitudine alla delegazione di Afreximbank, Nell’agosto dello scorso anno, il Sud Sudan ha contratto un prestito di 250 milioni di dollari dall’African Export-Import Bank per attuare l’accordo di pace, combattere il covid-19 e sostenere la sicurezza alimentare. Fondata nel 1993 da governi africani, investitori privati ​​e istituzionali africani e investitori non africani, Afreximbank si dedica al finanziamento e alla promozione del commercio intra ed extra-africano. [EC]