Mali

Crisi nel nord: Ansar al Din prende nuova località, Ban Ki-moon teme conseguenze soluzione militare

I combattenti del gruppo di matrice islamista Ansar al Din hanno preso il controllo di Léré, località strategica a poca distanza dal confine con la Mauritania, respingendo gli indipendentisti del Movimento di liberazione nazionale dell’Azawad (Mnla), già sconfitti nei giorni scorsi a Menaka dai combattenti del Mujao, alleato di Ansar al Din.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Burkina Faso Free

    Produzione di oro in crescita

    BURKINA FASO - Il Burkina Faso ha prodotto 60 tonnellate d'oro nel 2020 e si prevede che porterà più di 2.000 miliardi di franchi CFA (3,72 miliardi di dollari Usa) nelle casse dello stato.

    Lo ha detto il ministro uscente dell'Energia e delle miniere Oumarou Idani, precisando che i dati evidenziano un tasso di aumento di produzione del 20%, rispetto alle 50 tonnellate di oro prodotte nel 2019.

    Idani, che ha passato le consegne al suo successore Ismael Bachir Ouedraogo, ha sottolineato che il settore minerario industriale rappresenta il 71% dei proventi delle esportazioni del Burkina Faso e impiega 51.000 persone. 

  • Costa Avorio Free

    Riso, accordo per fornitura fertilizzanti

    COSTA D'AVORIO - Il ministro ivoriano per la promozione della coltivazione del riso Gaoussou Touré ha firmato ad Abidjan un accordo con Yara Côte d'Ivoire e Bayer West Central Africa, colossi internazionali che operano nel campo dell'agricoltura, per fornire ai coltivatori di riso ivoriani fertilizzanti e prodotti fitosanitari. "La firma di questa partnership è molto importante per la Costa d'Avorio. Questa partnership consentirà di risolvere il problema dell'approvvigionamento dei coltivatori di riso con fertilizzanti e prodotti fitosanitari", ha sottolineato Touré in un discorso riportato dalla stampa locale.

    Secondo le informazioni rese note, le due società forniranno diverse categorie di fertilizzanti (a base di urea, erbicidi, insetticidi, fertilizzanti NPK), contribuendo in questo modo all'attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo del riso (SNDR) valida per il periodo compreso tra il 2020 e il 2030 e che mira all'autosufficienza entro il 2025 con 2 milioni di tonnellate di riso lavorato entro tale scadenza.

    La Costa d'Avorio è il sesto maggiore produttore di riso in Africa subsahariana. [GT]

  • Nigeria Free

    Startup rivoluziona la produzione di olio di palma

    NIGERIA - In Nigeria un gruppo di studenti ha dato vita a una start-up che permette ai piccoli coltivatori di palme da olio di accedere alle attrezzature necessarie per la trasformazione dei loro raccolti senza doversi affidare a competenze straniere. Si chiama Releaf e, in particolare, offre delle tecnologie innovative, ma ispirate dall'agricoltura tradizionale, che semplificano le operazioni di raccolta e sgusciatura. L'obiettivo di Releaf, che ha partecipato al concorso Agripitch ed è stata premiata a fine anno dalla Banca Africana di Sviluppo, è riportare l'intero processo di lavorazione della noce di palma a livello locale. La Banca Africana di Sviluppo, attraverso Agripitch, premia gli imprenditori innovativi del settore agricolo in Africa. Negli ultimi 18 mesi la start-up ha interagito con oltre 1000 piccoli agricoltori. Releaf, che oggi è guidata da Ikenna Nzewi, è nata nel 2015 per iniziativa di un gruppo di cugini che avevano studiato e si erano laureati negli Stati Uniti ma avevano scelto di ritornare a vivere e lavorare in Nigeria. Il gruppo ha dato vita a un'organizzazione senza scopo di lucro, chiamata The Releaf Group, attraverso cui sono stati cooptati altri giovani con profili compatibili. Oltre 120 giovani della diaspora sono stati coinvolti su vari progetti agricoli. Lavorando sul campo si sono resi conto che i piccoli coltivatori di palme da olio utilizzavano spesso tecniche di raccolta obsolete, con conseguente scarsa qualità delle materie prime, sprechi durante il processo di raccolta e disponibilità limitata di input per gli impianti di lavorazione. D'altra parte, gli sgranatori utilizzati dalle fabbriche di lavorazione delle noci di palma erano costosi e inadatti alla tipologia di alcuni tipi di noce. Si sono resi conto inoltre che non era la palma da olio a essere antiecologica in sé, ma il processo di coltivazione adottato dalle grandi aziende a portare spesso alla deforestazione. "Il nostro modello si concentra sulla gestione della palma selvatica presente in natura, sul potenziamento dei piccoli proprietari e sulla riduzione degli sprechi", spiegano. "Lavoriamo a stretto contatto con i piccoli agricoltori, senza prendere la proprietà della loro terra e imporre la monocoltura. Stiamo lavorando per garantire che i piccoli agricoltori adottino le migliori pratiche agricole e investano nelle loro attrezzature di lavorazione". Rispetto agli agricoltori Releaf agisce come un acquirente regolare di noci di palma, consentendo loro di esaurire le scorte più rapidamente. D'altra parte mette a disposizione la propria unità di sgusciatura agevolare la trasformazione e ridurre i costi legati alla prelavorazione delle noci di palma. [SR]
  • Senegal Free

    Investimenti giapponesi nella produzione locale di riso

    SENEGAL - Il Paese dell'Africa occidentale aspira da diversi anni a raggiungere l'autosufficienza nella produzione del riso che è l'ingrediente base dell'alimentazione locale e l'obiettivo potrebbe avvicinarsi grazie al sostegno del Giappone appena ottenuto dal governo di Dakar. Riferiscono i media locali che il Giappone assegnerà una dotazione di 37 miliardi di franchi CFA a un progetto di produzione di riso irriguo nella valle del fiume Senegal. L'accordo di finanziamento è stato firmato la settimana scorsa tra Amadou Hott, ministro senegalese dell'Economia, della Pianificazione e della Cooperazione, e Montegi Toshimitsu, ministro giapponese degli Affari Esteri. L'investimento permetterà di ampliare e rinovare i canali di irrigazione al fine di aumentare la produttività del riso in quest'area strategica per l'approvvigionamento nazionale. La valle del fiume Senegal ha un potenziale idro-agricolo stimato in circa 240.000 ettari e fornisce quasi la metà dello stock nazionale di riso. Il sostegno del Giappone al settore del riso senegalese rientra in un più ampio progetto volto a raddoppiare il raccolto di cereali africano entro il 2030. In Senegal, la produzione di riso è stimata a 1,45 milioni di tonnellate nel 2020/2021, con un aumento del volume del 26 per cento. L'incremento è ancora insufficiente per coprire completamente il fabbisogno nazionale, stimato in 1,6 milioni di tonnellate.[SR]
  • Ghana Free

    Moody's prevede crescita al 4% nel 2021

    GHANA - L'agenzia di rating internazionale Moody's prevede per il Ghana un tasso di crescita del prodotto interno lordo (PIL) del 4 per cento nel corso del 2021. La proiezione è in contrasto con quella rilasciata la scorsa settimana dalla Banca Mondiale. Nelle Prospettive economiche globali per il 2021 della Banca mondiale la crescita del Ghana era stimata nell'1,4 per cento. Il tasso di crescita previsto da Moody's collocherebbe il Ghana al decimo posto per crescita nel continente e al terzo nell'Africa occidentale. [SR]
  • Togo Free

    Banca mondiale prevede tasso di crescita del 3%

    TOGO - L'economia togolese dovrebbe espandersi del 3% nel 2021, secondo le stime contenute nell'ultimo rapporto Global Economic Outlook della Banca Mondiale pubblicato questo mese. Con la proiezione, l'istituzione di Bretton Woods consolida le prospettive per un rimbalzo atteso per quest'anno. Tuttavia, il dato annunciato dalla Banca è inferiore al tasso di crescita del 4,7% che Lomé spera, "a condizione che la pandemia sia rapidamente posta sotto controllo". Il dinamismo economico atteso per il Paese dovrebbe essere guidato da un aumento degli investimenti nazionali pubblici e privati, nonché degli investimenti esteri, in linea con il Piano di sviluppo nazionale che punta su agricoltura, energia, porti, aeroporti e infrastrutture. Tra gli altri fattori che contribuiranno alla ripresa economica del Togo c'è l'acquisizione del settore del cotone da parte della società singaporiana Olam e l'impegno della sua controllata Arise nella costruzione dell'Adétikopé Industrial Park. A livello regionale, l'Africa subsahariana dovrebbe registrare una "moderata ripresa nel 2021, con un tasso di crescita del 2,7%", afferma il rapporto della Banca mondiale. [GT]