Africa

Finanziamenti illeciti al Forum per il partenariato con l’Africa

AFRICA – I flussi finanziari illeciti sono al centro della XIX riunione del Forum per il partenariato con l’Africa (Fpa), una piattaforma di dialogo tra i paesi del G8 e i paesi del Nepad per rafforzare i partenariati.

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    AFRICA - Un evento online intitolato "Formazione in Italia e in Africa: come preparare studenti e futuri medici alle sfide di una salute globale", organizzato da Medici con l’Africa Cuamm, si terrà oggi dalle 18.00 alle 19.30. Sono previsti, tra l’altro, gli interventi di Don Dante Carraro, direttore dell’organizzazione, e di Veronica Censi, capoprogetto “Italian Response to Covid19” La partecipazione è libera e gratuita ma è richiesta l’iscrizione. Maggiori informazioni sull’evento sono reperibili cliccando qui. Cuamm è presente in otto Paesi africani: Angola, Mozambico, Tanzania, Uganda, Etiopia, Sud Sudan, Sierra Leone e Repubblica centrafricana. Sul campo lavorano 150 operatori, fra medici, infermieri, amministrativi, logisti, e quasi 2.000  dipendenti locali a contratto. L’organizzazione sostiene 23 ospedali. L’acronimo Cuamm indica “Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari” per la formazione di studenti di medicina, orientati a prestare servizio di volontariato nei paesi in via di sviluppo e impegnati in attività di sensibilizzazione in Italia. [CC]
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    Al via il bando di microcredito per finanziare imprese...

    Un fondo di garanzia per prestiti fino a 25000 euro: è questo il progetto di microcredito promosso da Fondazione Finanza Etica insieme a Banca Etica, Arci e Per Micro - Microcredito in Italia destinato a piccoli imprenditori di recente provenienza da Paesi non appartenenti alla UE o a figli nati in Italia da persone immigrate.

    A segnalarlo è stata la stessa Fondazione Finanza Etica, precisando che il bando finanzierà almeno 10 progetti fino a esaurimento del fondo di garanzia.

    L’iniziativa è rivolta a microimprese, startup e associazioni di cittadini di Paesi Terzi regolarmente costituite in Italia.

    La prima scadenza di presentazione è prevista per la mezzanotte di domenica 29 novembre. Maggiori informazioni sono disponibili cliccando qui.

  • Africa Free

    Agricoltura, ogni anno perdite post-raccolto per 4...

    AFRICA - L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha stimato in una cifra pari a quattro miliardi di dollari ogni anno le perdite di prodotti agricoli post-raccolto nei Paesi dell’Africa sub-sahariana.

    In un comunicato diffuso dalla FAO in occasione della prima Giornata internazionale per la consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari che si tiene oggi, l’organizzazione multilaterale ha invitato i paesi africani a rafforzare i loro sforzi e incoraggiare gli investimenti del settore privato in campo agricolo.

    Secondo il vicedirettore generale della FAO e rappresentante regionale per l'Africa, Abebe Haile-Gabriel, la pandemia di covid-19 ha innescato un campanello d'allarme sulla necessità di trasformare radicalmente i sistemi alimentari per renderli più efficienti e sostenibili per le persone e il pianeta.

    "Affrontare in Africa le perdite e gli sprechi di cibo, e in particolare la riduzione delle perdite post-raccolto, è essenziale per raggiungere questo obiettivo", ha detto Haile-Gabriel.

    Secondo l'agenzia delle Nazioni Unite, la stragrande maggioranza delle perdite di cibo in Africa avviene tra il raccolto e il punto vendita, mentre pochissimo viene sprecato dai consumatori dopo l'acquisto.

    Tra le cause principali delle perdite post-raccolto figurano la mancanza di strutture per la catena del freddo, in particolare per i prodotti deperibili, l’inadeguatezza delle strutture di stoccaggio e l’insufficiente capacità di trasformazione dei prodotti agricoli tra le comunità dei piccoli coltivatori diretti. [MV]

  • Africa Free

    Quasi 90 miliardi dispersi in flussi illeciti

    AFRICA - Il continente africano perde ogni anno circa 89 miliardi di dollari in flussi finanziari illeciti, una cifra pari al 3,7% del prodotto interno lordo complessivo dell’Africa.

    Il dato, che evidenzia l’enorme sfida al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) entro il 2030 da parte dei Paesi del continente, è al centro dell’ultimo rapporto sullo “Sviluppo economico dell’Africa” diffuso ieri dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD).

    La stima rappresenta il conteggio più completo relativo ai flussi illeciti di denaro provenienti dall’Africa mai realizzato fino ad ora e mostra una tendenza alla crescita nel tempo. La cifra, inoltre, è superiore alla maggior parte delle stime precedenti.

    Il rapporto dell’UNCTAD definisce l’Africa un “creditore netto del mondo”, evidenziando come il valore degli aiuti allo sviluppo che il continente riceve dalla comunità internazionale sia di fatto molto inferiore (circa due terzi rispetto ai flussi illeciti in uscita).

    “I flussi finanziari illeciti privano l'Africa e la sua popolazione delle prospettive per il futuro, minando trasparenza e responsabilità oltre ad erodere la fiducia verso le  istituzioni africane", ha detto il segretario generale dell'UNCTAD Mukhisa Kituyi aggiungendo che i Paesi con alti tassi di flussi finanziari illeciti investono in media il 25% in meno per la sanità e il 58% in meno per l’istruzione.

    Secondo gli economisti, un freno ai flussi finanziai illeciti consentirebbe di generare capitali sufficienti a finanziare la metà dei fondi necessari entro il 2030 per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei Paesi africani. Affrontare i flussi illeciti è una priorità per le Nazioni Unite, la cui Assemblea Generale ha adottato una risoluzione al riguardo nel 2018, e il rapporto esorta i Paesi del continente a utilizzare il rapporto (qui è disponibile la versione integrale) per presentare nei forum internazionali "argomenti rinnovati" a questa sfida. [MV]

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    Vadoinafrica, per conoscere le potenzialità dei...

    Torna con la formula di un business forum online che si terrà il 2 e 3 ottobre prossimi la community di Vadoinafrica.

    A segnalarlo è Martino Ghielmi, formatore e consulente aziendale che ha creato la community, sottolineando l’importanza di approfondire le realtà dei mercati africani.

    «Nel mondo post-Covid19 appariranno le enormi opportunità, gran parte ancora inesplorate, di una nuova interazione tra Europa e Africa - ha detto Ghielmi - Non più guidata dai monologhi ‘sviluppisti’ del passato, ma piuttosto da un’ottica di collaborazione bidirezionale, a beneficio di entrambi le parti».

    L’evento si propone di mettere in collegamento tra loro imprenditori e professionisti con una pluriennale esperienza sul terreno per offrire spunti preziosi per mitigare rischi ed evitare pericolosi errori di approccio a un continente tanto affascinante quanto complesso.

    Vadoinafrica Business Summit è gratuito anche grazie al sostegno di Sodimax, azienda genovese di spedizioni verso il continente africano. Per approfondire il programma e le modalità di partecipazione, clicca qui.

  • Africa Free

    Fondi dalla Cooperazione statunitense per aziende...

    AFRICA - L’iniziativa governativa Power Africa ha stanziato, attraverso l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID), contributi a fondo perduto per un valore pari a oltre 2,6 milioni di dollari a favore di aziende africane che operano nel settore delle energie rinnovabili.

    A darne notizia è una nota diffusa dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Nigeria, in cui viene precisato che i fondi saranno utilizzati per realizzare soluzioni off-grid e garantire l’accesso all’elettricità ad almeno 300 strutture sanitarie nelle zone rurali di nove diversi Paesi dell’Africa sub-sahariana.

    Secondo le informazioni rese note, i fondi saranno assegnati alle seguenti società: Havenhill Synergy Ltd. (Nigeria), KYA-Energy Group (Togo), Muhanya Solar Ltd. (Zambia), Nanoé (Madagascar), OffGridBox (Rwanda), OnePower (Lesotho), PEG Solar (Ghana), SolarWorks! (Mozambico) e Zuwa Energy (Malawi).

    “L'energia solare ha un grande potenziale per espandere e migliorare la fornitura di assistenza sanitaria nell'Africa sub-sahariana e la tecnologia solare off-grid offre una soluzione pulita, economica e intelligente per elettrificare le strutture sanitarie situate oltre la portata delle reti elettriche nazionali”, ha detto Mark Carato, coordinatore esecutivo del programma Power Africa. [MV]