Uganda

Idrocarburi, imprese nazionali esprimono interesse

UGANDA – Sono almeno sette le società petrolifere con sede in Uganda che hanno presentato delle offerte per partecipare alle gare con cui il governo ha messo in concessione licenze per l’esplorazione e la raffinazione delle risorse petrolifere nazionali.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Kenya Free

    Scarsa la risposta al pacchetto di aiuti per il turismo

    KENYA - Desta preoccupazione la scarsa risposta ricevuto dal pacchetto per prestiti agevolati varato dal governo a favore delle strutture turistiche e il cui 60% dei circa 22,6 milioni di euro messi a disposizione era destinato alla regione costiera, dove si trovano le principali stazioni balneari del Kenya.  "Le destinazioni sulla costa, da Diani a Lamu e allo Tsavo, sono le uniche destinazioni balneari e una delle regioni che ha sofferto di più per la battuta d’arresto al turismo imposta dalla pandemia", ha ricordato la Segretaria di Stato per il Turismo, Safina Kwekwe. Lo scopo principale dei fondi sbloccati dal governo consiste nell’aiutare gli operatori turistici a sostenere spese di restauro delle proprie strutture, con prestiti pagabili a un tasso di interesse del 5% all'anno, un periodo di grazia di 12 mesi e un tetto massimo di 375.000 euro per le strutture individuali e di 1,5 milioni per le catene alberghiere. Eppure le richieste di agevolazioni presentate dagli alberghi della regione costiera - tra le contee di Kwale, Kilifi, Taita Taveta e Mombasa - sono ammontate a solo 11,2 milioni di euro, sul totale dei 55 milioni di euro di richieste in provenienza da tutto il paese. La capitale Nairobi ha presentato richieste per un valore di 22 milioni di euro, nonostante le strutture della regione competessero per solo 9 milioni di euro di aiuti insieme a tutto il resto del paese. La regione costiera frutta la maggior parte degli oltre 750 milioni di euro che il settore turistico genera in Kenya. Nel 2019, i ricavi totali del settore erano anche cresciuti del 3,9%, raggiungendo quota di 1,2 miliardi di euro. Con il contesto pandemico, i guadagni del settore per il 2020 sono tuttavia diminuiti di quasi un milione di euro. Il governo del Kenya intende rilanciare il settore turistico nazionale e prevede di sbloccare altri pacchetti di aiuti, tra cui 15 milioni di euro per le iniziative di conservazione svolte dal Kenya Wildlife Service e 7,5 milioni per il Kenya Tourism Board. [CN]
  • Somalia Free

    Ultimato ritiro delle truppe USA

    SOMALIA - Gli Stati Uniti hanno ritirato ieri gli ultimi reparti rimasti in Somalia. Il ritiro è uno degli atti finali dell'amministrazione di Donald Trump e fa parte dell'ampio programma di disimpegno internazionale previsto dal presidente Usa uscente. Il numero del personale militare statunitense in Somalia è variato nel tempo da un minimo di 650 a un massimo di 800 persone. In questi anni, le truppe statunitensi hanno organizzato, armato e guidato un'unità d'élite somala conosciuta come la brigata Danab con la quale hanno condotto diverse azioni per contrastare al-Shabaab, milizia jihadista legata ad al-Qaeda. Secondo gli analisti militari, il ritiro delle truppe statunitensi avrebbe dovuto essere ritardato perché nelle ultime settimane al-Shabaab ha dimostrato la sua aggressività attaccando obiettivi militari in tutto il Paese, inclusa la capitale, Mogadiscio. Inoltre, secondo le valutazioni dello stato maggiore statunitense, le forze governative somale non sono ancora pronte ad assumersi la responsabilità della sicurezza del Paese. E la Somalia potrebbe rischiare di piombare nel caos nei prossimi mesi anche perché la forza multinazionale dell'Unione africana (19.000 militari) dovrebbe ritirarsi entro la fine di quest'anno. Gli Stati Uniti hanno promesso di continuare a impegnare le proprie forze in Somalia conducendo azioni contro al-Shabaab da Gibuti o dal Kenya dove verranno spostati i militari Usa. [EC]
  • Somalia Free

    Emirati aprono due ospedali in Somaliland

    SOMALIA - La Fondazione emiratina Khalifa bin Zayed Al Nahyan ha aperto due ospedali in Somaliland. Il primo, è lo “Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan Hospital”a Berbera, nel Nord-Ovest della Somalia; il secondo è a Burao, la seconda città dell'autoproclamata repubblica (non riconosciuta a livello internazionale) del Somaliland. Le strutture fanno parte delle iniziative umanitarie degli Emirati Arabi Uniti per alleviare le sofferenze delle persone svantaggiate. L'ospedale di Berbera ha 40 posti-letti su una superficie di 1.351 metri quadrati. Comprende un ufficio di accoglienza, una sala operatoria, otto stanze per i pazienti, sei ambulatori, tra cui una clinica odontoiatrica e tre sale di terapia intensiva, nonché un pronto soccorso. L'ospedale è inoltre dotato di moderni dispositivi medici e di un generatore di riserva. L’ospedale di Burao ha 40 posti-letto su un'area totale di 1.351 metri quadrati. Dispone di una sala operatoria, otto stanze dei pazienti, sei cliniche, tra cui una clinica odontoiatrica, tre sale di terapia intensiva e tre pronto soccorso. L'ospedale spera anche di ridurre il tasso di mortalità neonatale e materna. [EC]
  • Etiopia Free

    Nazioni Unite a corto di fondi per sfollati

    ETIOPIA - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr/Acnur) ha fatto sapere di aver ricevuto solo il 39% dei 385,1 milioni di dollari necessari per soddisfare le esigenze degli sfollati interni (Idp) e dei rifugiati in Etiopia.

    L'Unhcr nella sua scheda informativa mensile ha affermato che sta lavorando per soddisfare i bisogni dei rifugiati e degli sfollati interni nonostante la carenza di finanziamenti e l'incidenza dei conflitti armati in alcune delle aree in cui opera.

    Al 31 dicembre 2020, l'Unhcr ha registrato 802.821 rifugiati e richiedenti asilo in Etiopia, la maggior parte dei quali sono ospitati in campi profughi in sei Stati regionali.

    L'Etiopia ospita attualmente la seconda più grande popolazione di rifugiati in Africa, dopo l'Uganda.

    I rifugiati in Etiopia provengono principalmente da Eritrea, Sud Sudan, Somalia e Sudan, secondo i dati del governo etiope.

    L'Etiopia ha anche diversi milioni di sfollati interni, tra cui 2,2 milioni di sfollati a causa del conflitto nello stato regionale del Tigray settentrionale lo scorso novembre. [EC]

  • Kenya Free

    Covid: Cina pronta a sospendere il debito a Nairobi

    KENYA - La Cina ha indicato la sua disponibilità a sospendere il debito del Kenya sostenendo che la decisione rientra nelle misure decise da Pechino per aiutare i paesi in via di sviluppo a superare la tempesta COVID-19.

    Lo riferiscono i media keniani, riportando le dichiarazioni dell’ambasciata cinese a Nairobi, nelle quali si precisa che “la Cina è pronta a rafforzare il coordinamento con il Kenya nei suoi sforzi per affrontare le sfide del debito”.

    Senza fornire ulteriori dettagli in merito a tempi o importi, l’ambasciata precisa solo che "entrambe le parti stanno ora mantenendo una comunicazione efficiente attraverso un canale  diretto".

    La Cina ha già firmato accordi di sospensione del servizio del debito con 12 paesi africani e ha fornito deroghe al prestito senza interessi maturato per 15 paesi africani nell'ambito del G20.

    Cumulativamente, scrive l’agenzia di stampa cinese Xinhua, “la Cina ha sospeso più interessi del debito di qualsiasi altro membro del G20”.

    La China International Development Cooperation Agency e la Export-Import Bank of China hanno implementato tutte le richieste di sospensione del debito ammissibili dei paesi in via di sviluppo.

    "La Cina attribuisce grande importanza alla sospensione e alle attenuazioni del debito nei paesi africani, incluso il Kenya, e si impegna a dare piena attuazione al G20 Debt Service Suspension Initiative (DSSI)", ha affermato l'Ambasciata.

    Il Kenya ha beneficiato di progetti di sviluppo infrastrutturale finanziati tramite prestiti dalla Cina, tra cui l'autostrada Thika, la ferrovia a scartamento standard Mombasa-Nairobi-Naivasha e la costruzione in corso della Express Way Westlands-Jomo Kenyatta International Airport (JKIA) che mira ad alleviare la congestione del traffico all'aeroporto principale del paese.

  • Tanzania Free

    Presto un nuovo gestore del transito urbano rapido a...

    TANZANIA - Un nuovo fornitore di autobus per il sistema Dar es Salaam Rapid Transit (Dart) inizierà le operazioni prima della fine di maggio, ha detto il governo nel fine settimana. “A febbraio del 2020, tramite Dart è stata indetta una gara d'appalto per la fornitura, il funzionamento e la manutenzione degli autobus et il vincitore della gara si è già procurato gli autobus. Ci sono alcuni processi interni e procedure legali che devono essere completati entro tre o quattro mesi da oggi”, ha dichiarato durante un talk-show televisivo il ministro di Stato nell'ufficio del presidente, Selemani Jafo, senza però divulgare il nome dell’azienda che entrerà in sostituzione di Usafiri Dar es Salaam Rapid Transit (Udart), attuale fornitore del servizio dei trasporti urbani Il nuovo operatore di autobus in concessione per 12 anni sarà responsabile delle fornitura, gestione e manutenzione degli autobus per il sistema Dart nelle sue 27 stazioni, quattro stazioni di alimentazione, tre stazioni di collegamento, tre ponti pedonali, un deposito e 21 chilometri di linee di autobus. “Il nostro progetto prevede la fornitura di 305 autobus di fronte a una domanda che è schizzata tra 350.000 e 400.000 pendolari al giorno. La sfida sarà presto un ricordo del passato”, ha concluso il ministro di Stato. [CN]