Marocco

Nador West Med, nuova porta commerciale nel Mediterraneo

MAROCCO – Farà del Marocco un leader nel commercio marittimo mondiale il vasto terminal portuale ‘Nador West Med’ la cui costruzione è stata inaugurata dal Re Mohamed VI.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Allo studio nuova linea di produzione fertilizzanti

    EGITTO - La Egyptian Financial & Industrial Company (EFIC), nella produzione e commercializzazione di prodotti chimici per l'agricoltura, intende realizzare una nuova linea di produzione per fertilizzanti composti in Egitto.

    A riportarlo sono i media locali, dai quali si apprende che il consiglio di amministrazione della EFIC sta attualmente discutendo l'investimento con l'obiettivo di finalizzare il progetto entro i prossimi tre/sei mesi.

    Secondo le informazioni rese note, l'intenzione attraverso la nuova linea è di esportare circa l'80% della produzione mentre il restante 20% sarà venduto localmente.

    La EFIC detiene attualmente unq quota del 55-60% del mercato dei fertilizzanti in Egitto, vendendo localmente il 90% della sua produzione complessiva realizzata presso due stabilimenti. [MV]

  • Marocco Free

    Accordo con la Spagna su trasporto merci pericolose

    MAROCCO - I governi di Rabat e quello di Madrid hanno siglato un accordo di "gemellaggio istituzionale" nel campo del trasporto stradale di merci pericolose. A renderlo noto è l'agenzia di stampa marocchina Map, citando il ministero delle Attrezzature, dei trasporti, della logistica e delle risorse idriche del Marocco. In base a quel che viene precisato dallo stesso ministero, gli accordi di gemellaggio istituzionale sono intese volte a consentire alle istituzioni marocchine ed europee di applicare regolamenti simili al fine di facilitare la cooperazione bilaterale. L'accordo gode inoltre di un sostegno finanziario dell'Unione Europea di 1,1 milioni di euro, che saranno utilizzati per realizzare uno studio comparativo sulle legislazioni marocchina ed europee in materia di sicurezza stradale, oltre che stabilire una tabella di marcia per introdurre il tachigrafo digitale in Marocco. L'accordo ha durata di 30 mesi e copre quattro assi principali: lo sviluppo di nuove leggi, la loro attuazione, la formazione di operatori pubblici e privati e, infine, il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio. [MV]
  • Algeria Free

    Ue primo partner commerciale dell'Algeria, Italia primo...

    ALGERIA - L'Unione europea (Ue) è il "principale partner strategico" dell'Algeria in termini di scambi commerciali, mentre l’Italia resta il primo cliente dei prodotti esportati dal Paese nordafricano: lo rivelano gli indicatori e le operazioni svolte nel 2020, riferiti ad Algeri da  Khaled Bouchelaghem, direttore generale del commercio estero presso il ministero del Commercio. In termini di export, l'Italia rimane il primo cliente dell'Algeria con un tasso del 14,5% , seguita da Francia (13,7%) e Spagna (10%) contro il 9% di Turchia e 5% per la Cina. Nella lista dei paesi fornitori dell'Algeria, la Francia è al primo posto tra i paesi dell'UE con il 10%, seguita da Italia (7%), Germania (6,5%) e Spagna (6,2%) contro il 17% della Cina. "L'Ue resta il principale partner strategico dell'Algeria nel 2020 secondo i dati, per la posizione geografica, l'accordo di associazione in vigore tra le due parti e la qualità dei prodotti", ha specificato il funzionario all’agenzia di stampa ufficiale, Aps. A una domanda sui dettagli dell'eliminazione dei dazi doganali con l'UE, il Sig. Bouchelaghem ha ricordato l'esistenza di una zona di libero scambio in vigore (senza pagamento di dazi doganali), specificando che l'accordo è limitata, nei suoi allegati, ai soli prodotti industriali. I prodotti agricoli e la ricchezza animale sono suddivisi in due tipi, inclusi i prodotti non interessati dallo smantellamento delle barriere tariffarie e i prodotti per i quali vengono applicate tariffe basse, ha aggiunto. La tariffa doganale per le merci dai paesi dell'UE è del 15% contro una tariffa doganale del 30% per gli altri paesi del mondo, secondo Bouchlaghem. Tornando all'accordo di associazione firmato nel 2005, la DG Commercio estero ha ricordato che prevede lo smantellamento graduale delle tariffe di importazione fino al 2021 per arrivare allo 0% delle tasse doganali. A settembre 2020, queste tasse sono state totalmente smantellate per consentire alle aziende algerine di rafforzare le capacità competitive dei loro prodotti con quelli europei. Dallo scorso settembre, tutti i prodotti industriali importati dagli stati dell'UE e inclusi nell'accordo sono stati oggetto di smantellamento tariffario a condizione che includessero il certificato di origine, ha spiegato. Parlando delle misure "protezionistiche" a favore dell'economia nazionale, il responsabile ha ricordato che le disposizioni dell'accordo di associazione Algeria-Ue consentono alle due parti di ricorrere a misure di salvaguardia automatiche, nel senso che gli operatori danneggiati, se osservano una minaccia reale per qualsiasi settore della produzione nazionale , possono introdurre una richiesta collettiva a tutela di qualsiasi prodotto in concorrenza con un altro prodotto straniero simile; tale richiesta deve essere stabilita da almeno il 50% degli operatori di qualsiasi filiera produttiva. Le misure protezionistiche sul prodotto durano 5 anni, durante i quali si applica il dazio di salvaguardia aggiuntivo provvisorio (Daps), dazio aggiuntivo che si aggiunge alla tassa doganale e all'IVA. Le misure nazionali di salvaguardia dei prodotti comprendono anche clausole contro l'inondazione del mercato da parte di merci e misure compensative e altre misure eccezionali a favore di industrie di nuova creazione o di alcuni settori soggetti a ristrutturazione, oltre al nuovo sistema di smantellamento tariffario relativo all'accordo di associazione Algeria-UE. [CC]
  • Libia Free

    Incontri su preparazione elezioni in Libia, plauso dell...

    LIBIA - Negli ultimi giorni si sono svolti una serie di incontri in remoto nell'ambito del processo di dialogo politico libico sulla preparazione delle elezioni del dicembre 2021 e sul monitoraggio del cessate il fuoco. Secondo i media locali gli incontri hanno permesso di registrare una certa evoluzione e chiarezza per quanto riguarda la preparazione delle prossime elezioni e supervisione dell'attuale cessate il fuoco. Nello stesso contesto, il Comitato consultivo continuerà a tenere nei prossimi giorni riunioni di consultazione a Ginevra, in Svizzera. " Gli incontri tra i membri del Comitato consultivo approfondiranno la situazione del blocco nel processo di dialogo in Libia iniziato dopo il cessate il fuoco firmato il 23 ottobre in tutta la Libia" e quanto fa sapere una fonte del Comitato consultivo, composto da 18 membri in rappresentanza delle diverse regioni e formazioni politiche. Soggetto nato per un mandato limitato nel tempo, la sua missione principale è quella di esaminare le questioni in sospeso relative alla selezione di un organo esecutivo unificato e di presentare raccomandazioni concrete e pratiche su cui voterà la plenaria. Il Comitato di dialogo giuridico, istituito il 17 dicembre, per dare seguito alle discussioni del Comitato costituzionale e composto da membri della Camera dei rappresentanti e del Consiglio superiore dello Stato, ha presentato domenica scorsa delle proposte su base costituzionale per le elezioni del 24 dicembre 2021. "L’Italia accoglie con grande favore l’avvio dei lavori del Comitato Consultivo del Foro di Dialogo Politico Libico che hanno avuto inizio a Ginevra sotto egida Onu" si legge in una nota della Farnesina diffusa ieri. "Si tratta di un passaggio di estrema importanza nell’attuale fase delicata del processo politico in Libia e nella prospettiva della tenuta delle elezioni a dicembre di quest’anno come deciso dal Foro di Dialogo nella riunione di Tunisi lo scorso novembre". L’Italia, prosegue la nota, conferma il suo pieno sostegno ai processi di dialogo intra-libico in ambito politico, militare ed economico ed all’azione della Missione delle Nazioni Unite in Libia ed auspica che i membri del Foro di Dialogo possano cogliere questa "opportunità cruciale" per conseguire ulteriori progressi nel percorso verso una stabilizzazione duratura del paese. [GT]
  • Marocco Free

    Torna l'idea di un tunnel tra Tangeri e Gibilterra

    MAROCCO - Gran Bretagna e Marocco sono tornati a prendere in considerazione i piani per un progetto vecchio di decenni, ovvero la realizzazione di un tunnel che colleghi l'Europa all’Africa, collegando il territorio britannico d'oltremare di Gibilterra alla città marocchina settentrionale di Tangeri.

    Lo scrive oggi il Middle East Monitor raccogliendo una serie di dichiarazioni ufficiali comparse, anche recentemente sulla stampa araba e spagnola.

    Secondo il Middle East Monitor, il progetto sarebbe tornato prepotentemente in agenda dopo la Brexit, con il primo ministro inglese Boris Johnson impegnato a cercare nuove opportunità e relazioni commerciali. 

    Il tunnel di 30 chilometri potrebbe essere simile all'Eurotunnel che collega la Gran Bretagna alla Francia. 

  • Egitto Free

    Accordo con Banca islamica su importazione materie...

    EGITTO - Il ministero del Petrolio egiziano ha firmato oggi un accordo con l'International Islamic Trade Finance Corporation (Itfc) della Banca islamica di sviluppo per finanziare l'importazione di prodotti petroliferi e altre forniture. 

    Lo riferisce la stampa locale, precisando che il volume dei finanziamenti stanziati per il 2021 ha raggiunto 1,1 miliardi di dollari. 

    Questo alla luce della compatibilità del programma con la strategia dell'Egitto di aprire nuovi mercati esteri alle esportazioni egiziane nei mercati africani e di rafforzare il ruolo egiziano nelle regioni arabe e africane, soprattutto durante la sua presidenza dell'Unione Africana.

    Il ministero ha detto che il finanziamento fa parte di un accordo di tre miliardi di dollari firmato tra il ministero degli Investimenti e della Cooperazione Internazionale e l'Itfc. L'Egitto è partner dell'Itfc nel programma "Arab-African bridges", che nasce dalla volontà di investire di più per finanziare il settore privato. [VGM]