Africa

Cassava: dalla tavola ai biocarburanti, un progetto di ricerca internazionale

AFRICA – Sviluppare le sementi e la produttività della cassava nell’Africa sub-sahariana: questo l’obiettivo di un programma di cinque anni approvato e finanziato calla Cooperazione allo sviluppo inglese e dalla Fondazione Bill e Melinda Gates.

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    Sistemi alimentari equi, annunciata coalizione banche...

    AFRICA - Il Fondo internazionale per lo sviluppo dell’agricoltura (Ifad) e Cassa Depositi Prestiti (Cdp), insieme all’Agenzia francese di sviluppo (Afd), hanno annunciato una nuova coalizione per promuovere il finanziamento di sistemi alimentari equi e sostenibili da parte delle banche pubbliche di sviluppo. 

    Secondo un comunicato diffuso oggi pomeriggio dallo stesso Ifad, creare sistemi alimentari equi e sostenibili, di cui possano beneficiare anche le popolazioni più vulnerabili della terra, richiederà infatti investimenti fino a 350 miliardi di dollari l’anno per il prossimo decennio e le banche pubbliche di sviluppo hanno il potenziale per contribuire a finanziare questo processo, generando profitti economici e sociali esponenziali.

    “Le banche pubbliche di sviluppo fanno già investimenti significativi nel settore alimentare e nell’agricoltura. Se convogliamo e riorientiamo quegli investimenti per promuovere la transizione verso sistemi alimentari più equi e sostenibili, potremmo fare davvero la differenza”, ha dichiarato il presidente dell’Ifad, Gilbert F. Houngbo, secondo il quale “c’è bisogno che le banche pubbliche di sviluppo prendano parte a un’azione decisa, condivisa e risolutiva su scala globale, se vogliamo che i sistemi alimentari funzionino a beneficio di tutti, in particolare delle persone più povere che vivono nelle aree rurali e coltivano buona parte degli alimenti che consumiamo”.

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    Al Cairo la sede africana delle cooperative abitative

    EGITTO - Il Cairo ospiterà la sede permanente dell’Organizzazione africana per le cooperative abitative. A renderlo noto l’Autorità generale egiziana per le cooperative edilizie e abitative (Gachc), precisando che la struttura ospiterà anche l’ufficio regionale dell’Alleanza cooperativa internazionale per il Nord Africa. Secondo l’Alleanza Cooperativa Internazionale, il movimento cooperativo in Egitto consiste attualmente di cinque settori: consumo, agricoltura, pesca, edilizia abitativa e produzione. Copre 18.000 organizzazioni cooperative, con 25 milioni di cittadini che beneficiano dei suoi servizi [ASB]
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    Presidente Assafrica, continente è opportunità unica

    AFRICA - “L’Africa è per l’Italia un’opportunità unica per crescere e sono confidente che anche l’Italia possa dare un grande contributo alla crescita del continente africano; perché questo accada, però, l’Italia deve muoversi in maniera unitaria, come sistema Paese, e di questo sistema fanno parte istituzioni, aziende private e terzo settore”: Massimo Dal Checco, il nuovo presidente di Confindustria Assafrica e Mediterraneo, l’associazione di Confindustria che si occupa del continente africano e del Mediterraneo, va dritto al punto in una sua intervista pubblicata dal mensile Africa e Affari. Eletto a gennaio dal consiglio direttivo dell’associazione, Dal Checco è stato presidente del gruppo Ict e servizi alle imprese in Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, nonché a capo di Sidi Group, un gruppo di aziende che operano nel digitale da quasi cinquant’anni. “Credo veramente che l’Africa sia per l’Italia una grande opportunità” ha detto Dal Checco. “Lo è per l’intera Europa, ma sappiamo che vi sono nazioni europee che nel continente preferiscono muoversi in maniera più autonoma. Per quanto riguarda l’Italia, è chiaro che, vista la recente pandemia, l’unica via di uscita sia la crescita. Una crescita importante, in grado di fornire un forte boost, non può avvenire lavorando esclusivamente in Italia e nei mercati con cui siamo stati a contatto negli ultimi trent’anni”. Il presidente di Assafrica ha quindi sottolineato come la vicinanza geografica dell’Africa rispetto all’Italia debba essere l’occasione per ampliare il respiro dell’economia italiana: “A poche ore di volo e pochissimo fuso orario abbiamo la seconda area del pianeta per maggior crescita economica, una regione del mondo dove si fanno investimenti incredibili. Un continente giovane, dove l’età media varia tra i 18 e i 25 anni a seconda delle geografie, un continente che ha la più elevata richiesta di sviluppo e dove il binomio accesso all’energia/trasformazione digitale diventa un abilitatore fondamentale per il settore primario, secondario e terziario”. Secondo Dal Checco questa opportunità nell’ambito delle azioni di Assafrica sarà imperniata su tre pilastri: “Il primo è un rafforzato contatto con la diplomazia economica, il secondo è quello delle filiere, e il terzo con le istituzioni finanziarie italiane e internazionali”.
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    Sport, la cooperazione francese lancia il bando "Impact...

    AFRICA - Finanziare e sostenere progetti che mettono lo sport al servizio dello sviluppo sostenibile in Africa: questo l’obiettivo del bando "International Impact 2024" appena  lanciato dal comitato organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024 e l'Agenzia francese per lo sviluppo (Afd). Lo ha annunciato in un comunicato stampa il comitato organizzatore delle prossime Olimpiadi estive, che si terranno appunto a Parigi nel 2024. "Si tratta di modellare e co-costruire il patrimonio internazionale di Parigi 2024", ha precisato l’ex-campione di canoa e presidente del comitato, Tony Estanguet, presentando l’iniziativa che si inserisce nel contesto della diplomazia economica dello sport condotta dalla Francia in Africa. Il progetto intende promuovere in Africa progetti sportivi a forte impatto sociale, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Tutte le associazioni, fondazioni, enti locali, società, società sportive, federazioni, cooperative, strutture statali e strutture pubbliche del continente sono chiamate a presentare la propria candidatura entro il 1° settembre 2021. I vincitori riceveranno un finanziamento fino a 40.000 euro. Il lancio del bando segue una lunga sequenza di visite di membri del governo francese in Africa, culminate con quella del capo di Stato francese Emmanuel Macron lo scorso maggio in Rwanda. Pochi giorni dopo, è stato il turno del segretario di Stato all'economia, con delega al commercio estero e all'attrattività, Franck Riester, di visitare il Senegal e la Costa d'Avorio. In quell’occasione, il ministro ha partecipato alla firma di un accordo tra il Comitato nazionale senegalese per gli sport olimpici (Cnoss) e la società operativa di manutenzione Dakar TER (Seter), filiale di SNCF e Keolis, che recluterà 10 atleti e li integrerà in azienda per i prossimi Giochi Olimpici Giovanili che si terranno a Dakar nel 2026. Per approfondire, cliccare qui. [CN]
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    BioNTech annuncia un farmaco mRNA contro la malaria

    AFRICA - BioNTech, l’azienda tedesca di immunoterapia di nuova generazione, pioniera in nuove terapie contro il cancro e altre gravi malattie, ha annunciato che applicherà la promettente tecnologia dei vaccini a mRNA, la stessa utilizzata per il vaccino contro il covid-19, alla lotta contro la malaria e che avvierà le prove per un vaccino il prossimo anno: ” BioNTech intende sviluppare il primo vaccino mRNA per la prevenzione della malaria”. Lo ha annunciato Ugur Sahin, direttore e co-fondatore di BioNTech, intervenendo ad un evento internazionale sulla lotta alle malattie infettive: “La probabilità di successo è alta” ha predetto Sahin, citato da Reuters. Gli studi, che saranno avviati alla fine del 2022, saranno condotti in Africa e in “altre regioni dove la malaria è frequente”, ma anche in Germania, all’interno di un programma sostenuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Unione Europea e dal Centro dell’Unione africana per la prevenzione e il controllo delle malattie (Africa CDC) e come parte degli sforzi per sviluppare la capacità di produzione di vaccini del continente. Gli straordinari progressi scientifici sui vaccini compiuti durante la pandemia danno speranza per affrontare una varietà di malattie infettive potenzialmente letali contro le quali l’uomo combatte da secoli: “Stiamo già lavorando su Hiv e tubercolosi; la malaria è la terza malattia principale con un enorme bisogno medico insoddisfatto” ha affermato Sahin. Negli ultimi anni sono stati sviluppati diversi studi clinici per produrre possibili vaccini contro la malaria che, sebbene nessuno abbia avuto reale successo, mostrano che l’investimento nella scienza e nella ricerca è la chiave per avanzare nella lotta contro questa malattia. Lo sviluppo di un vaccino contro la malaria è basato sullo stesso approccio su cui i ricercatori hanno lavorato contro il coronavirus: un vaccino di seconda generazione, che utilizza materiale genetico del virus stesso, l’Rna messaggero, basato su due decenni di ricerca in questo campo. I vaccini mRNA inducono il corpo umano a produrre una proteina che fa parte dell’agente patogeno, che innesca la risposta immunitaria: BioNTech ha affermato che valuterà più candidati che prendono di mira la proteina circumsporozoite e nuovi antigeni scoperti nella ricerca preclinica e selezionerà quelli più promettenti per la sperimentazione. In questo modo, sperano di ridurre i tempi di produzione aumentando le possibilità di efficienza. Secondo il World malaria report nel 2020 ben 409000 persone sono morte nel mondo di malaria: 230 milioni di persone sono infette e la maggior parte dei decessi (il 67%) riguarda bambini di età inferiore ai cinque anni. Nel 2019, più della metà dei casi di malaria nel mondo si sono verificati in Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania, Burkina Faso, Mozambico e Niger. La lotta per eliminarla è costosa e difficile: scienziati di tutto il mondo lavorano da decenni per sviluppare diversi metodi per prevenirlo: “La risposta alla pandemia ha dimostrato che la scienza e l’innovazione possono trasformare la vita delle persone quando tutte le parti interessate lavorano insieme verso un obiettivo comune” ha affermato Sahin. [ASB]
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    Huawei si impegna a sostenere sviluppo energie verdi

    AFRICA - Il colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei sarà in prima linea nel sostenere la rivoluzione delle energie verdi in Africa attraverso la fornitura dei necessari strumenti digitali: a dirlo è stato il direttore della divisione Southern Africa Digital Power Business di Huawei, Huang Su.

    "Le tecnologie digitali e intelligenti possono essere di grande aiuto per garantire di fornire elettricità sufficiente a ogni famiglia e azienda africana", ha detto Huang in occasione di una visita a Nairobi in Kenya aggiungendo che sfruttare le tecnologie emergenti rappresenta la chiave per aumentare l'accesso a fonti di energia più pulite e stimolare la crescita verde nel continente.

    Secondo Huang, le fonti di energia rinnovabile dovrebbero contribuire per il 22% del consumo totale di energia dell'Africa entro il 2022 accelerando in questo modo  la realizzazione dell'agenda verde del continente.

    "L'essenza del digitale è la capacità di integrazione di cloud, intelligenza artificiale e altre tecnologie con la generazione, lo stoccaggio e il consumo di energia: come Huawei siamo pronti e disposti a fornire il nostro pieno supporto per costruire un'Africa verde e colmare il divario energetico", ha detto Huang ricordando che la soluzione Smart PV di Huawei è stata implementata in più di 60 paesi e regioni, generando oltre 300 miliardi di kilowattora (kWh) di elettricità verde a livello globale. [MV]