Nigeria

Kaduna: si insedia nuovo governatore, predecessore morto in controverso incidente aereo

NIGERIA – Si è insediato ieri il nuovo governatore dello Stato di Kaduna, centro-nord della Nigeria, Mukhtar Ramalan Yero chiamato a sostituire il suo predecessore, Patrick Yakowa, deceduto sabato in seguito a un incidente che ha coinvolto l’elicottero su cui viaggiava.

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    NIGERIA - La Banca centrale nigeriana ha interrotto la vendita di valuta estera ai cambiavalute per allentare la pressione sulla valuta nazionale, ha affermato il governatore Godwin Emefiele.  Le vendite settimanali di valuta estera da parte della Banca centrale della Nigeria d’ora in poi andranno direttamente alle banche commerciali, ha dichiarato Emefiele, in una trasmissione televisiva. Emefiele ha affermato che le banche sono obbligate a vendere immediatamente e in modo trasparente la valuta estera ai clienti che presentano i documenti richiesti. Tutte le banche dovranno creare immediatamente sportelli dedicati allo stesso scopo. [TM]
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    GHANA - Il ministro dei Trasporti del Ghana Kwaku Ofori Asiamah ha rivelato che le minacce di pirateria e pesca illegale potrebbero mettere in difficoltà l’economia del mare in prospettiva dello sviluppo della nazione, sollecitando un approccio più collaborativo da parte degli stati costieri per affrontare la minaccia. Il ministro, in una dichiarazione alla stampa, ha esortato i Paesi della regione del Golfo di Guinea ad aumentare gli investimenti, in particolare nei sistemi di sorveglianza e di rilevamento preventivo che consentiranno alle forze di polizia di agire rapidamente per controllare il problema. “Questi atti criminali hanno comportato interruzioni significative del commercio, perdite finanziarie per gli armatori, aumento dei premi assicurativi e dei costi di sicurezza”, ha affermato Asiamah in occasione del lancio di un’associazione di settore ad Accra. “La sicurezza marittima è parte integrante del sostentamento delle economie nazionali, in particolare per i paesi costieri, e le organizzazioni che operano nella regione devono continuare a lavorare insieme per concordare un approccio che si adatti ai loro interessi collettivi di sicurezza marittima”, ha aggiunto. Negli ultimi tre anni, l’Ufficio Marittimo ha documentato attacchi in 15 stati costieri lungo il Golfo di Guinea, con un aumento dei rapimenti di oltre il 50%, da 78 nel 2018 a 121 nel solo 2019. Inoltre, il recente aumento delle attività di pirateria nel Golfo di Guinea rappresenta oltre il 90% dei rapimenti in mare segnalati a livello mondiale, una situazione che secondo gli esperti potrebbe rendere poco attraente il commercio. [GT]
  • Costa Avorio Free

    Incontro Ouattara-Gbagbo nel segno della pace

    COSTA D'AVORIO - A fare notizia ieri ad Abidjan è stato l'incontro tra i due antichi rivali che hanno segnato gli ultimi 2 anni di storia della Costa d’Avorio e attorno ai quali si sono scatenate guerre interne e violenze, almeno fino al 2011. Così, l’immagine del presidente della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, che accoglie il suo predecessore Laurent Gbagbo, da molti è stato visto come un segnale di riconciliazione nazionale. Scagionato definitivamente dalla Corte penale internazionale, Gbagbo era tornato in patria lo scorso giugno e aveva preferito tenere un profilo basso, nonostante la grande accoglienza ricevuta e il clamore che aveva accompagnato la fine del suo “esilio”. “Un cordiale e fraterno incontro con il mio giovane fratello Laurent Gbagbo” ha scritto ieri su Twitter Ouattara. “Insieme lavoreremo per costruire fiducia a beneficio del nostro Paese”. Prima, nel corso di una conferenza stampa congiunta, Ouattara aveva detto che “la crisi aveva creato delle differenze ormai alle spalle”. Da parte sua, Gbagbo ha chiesto il rilascio di chi è ancora in carcere a causa di quelle differenze. Al potere dal 2000, Gbagbo nel 2011 era stato impuntato all’Aja con l’accusa di aver ordinato l’uccisione di 3000 persone rifiutando il verdetto di elezioni che assegnavano la vittoria a Ouattara. Elezioni controverse in un momento storico complesso e difficile, dove ancora oggi non sono chiare le responsabilità di quanto avvenuto o come sostengono alcuni osservatori dove le responsabilità sono condivise. “Laurent Gbagbo si è presentato in uno spirito di apertura, dialogo e riconciliazione” ha detto all’Afp Franck Anderson Kouassi, portavoce del Fronte popolare ivoriano (Fpi), il partito di Gbagbo. Toni simili a quelli del portavoce del governo, Amadou Coulibaly: “Il dialogo nel nostro Paese continuerà, perché questa è la volontà dell’esecutivo”. Mentre Ouattara ha accolto ufficialmente il ritorno di Gbagbo, sperando di alleggerire le tensioni nel Paese che hanno accompagnato la sua decisione di candidarsi per un terzo mandato poi effettivamente ottenuto, rimangono incertezze su quello che voglia fare Gbagbo: ovvero se continuerà a mantenere un profilo distanziato dalla vita politica attiva o se scenderà in campo per sfidare Ouattara forte di una base sostenitori ancora ampia, in particolare nel sud e nell’ovest della Costa d’Avorio. Secondo diversi osservatori a pesare è comunque l’età di entrambi: Ouattara ha 79 anni, Gbagbo è poco più giovane con 76 anni. [MS]
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