Algeria

Arrestato alto esponente di Aqmi

Accesso Completo, Africa Nord, Algeria ALGERIA - Il numero due e responsabile della comunicazione di Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), Salah Gasmi alias Mohamed Abu Salah, è stato arrestato dagli agenti antiterrorismo algerini domenica a Cheurfa, 50 chilometri a est da Bouira, nel nord del paese. Attualmente Abu Salah è sotto interrogatorio. Era in carica della propaganda dell'organizzazione terroristica e della coordinazione tra i vari gruppuscoli di Aqmi nella regione della Cabilia. Lo scorso 16 novembre le forze algerine avevano ucciso Makhfi Rabah, alias Chikh Abdenacer, responsabile militare di Aqmi in Cabilia e a metà ottobre era stato Boualem Bekai, alias Khaled El Mig, responsabile delle relazioni esterne di Aqmi, ad essere ucciso dai militari in un'imboscata. Ad agosto era stato arrestato Necib Tayeb, alias Abderrahmane Abu Ishak Essoufi, capo della commissione giuridica dell'organizzazione capeggiata da Abdelmalek Droukdel. [CC]

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    Marcata contrazione delle attività non-petrolifere

    EGITTO - Le attività non petrolifere dell’economia dell’Egitto hanno assistito a una marcata contrazione delle condizioni operative a novembre, con un conseguente calo della produzione al ritmo più rapido dall’inizio della pandemia. Nel frattempo il Paese continua a far fronte alla pressione inflazionistica a causa dell’indebolimento della sterlina egiziana. Lo rivela l’ultimo rapporto di S&P Global. L’impatto di queste concause è stato visibile nell’indice dei responsabili degli acquisti in Egitto, che è sceso da 47,7 di ottobre a 45,4 di novembre, il secondo più basso da giugno 2020. L’agenzia di rating ha affermato che il nuovo minimo estende l’attuale sequenza sotto i 50 a due anni. La ragione principale di questa flessione è stata una rapida diminuzione dell’attività commerciale: “Le aziende egiziane hanno dovuto affrontare un colpo immediato alla domanda a causa del rapido deprezzamento della sterlina dalla fine di ottobre, con i risultati delle Pmi di novembre che segnalano i peggiori cali della produzione e dei nuovi ordini da maggio 2020″. Il deprezzamento della sterlina rispetto al dollaro ha portato a un marcato aumento dei prezzi pagati per le materie prime. Secondo S&P Global, l’inflazione dei prezzi di acquisto in Egitto ha toccato il massimo degli ultimi 52 mesi, portando il 42% delle aziende a segnalare un aumento dei costi totali di input nel corso del mese. Mentre i nuovi ordini hanno continuato a diminuire rapidamente, l’Egitto ha visto i livelli di occupazione ancora aumentare per la quarta volta in cinque mesi, poiché la fiducia delle imprese ha recuperato leggermente dal minimo della serie di ottobre. Guardando al futuro, il rapporto ha rilevato che le aziende egiziane sono leggermente più ottimiste sulla produzione futura a novembre, anche se dopo il minimo storico di ottobre. Tuttavia, ha aggiunto che le preoccupazioni per l’elevata inflazione, l’aumento dei tassi di interesse, la debolezza della valuta e il rallentamento dell’economia globale hanno continuato a smorzare il sentiment. [ASB]
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    Accordi con 5 Paesi su gasdotto con Nigeria

    MAROCCO - La capitale marocchina, Rabat, ha ospitato lunedì la firma di cinque Memorandum d’intesa tripartiti partiti sull’adesione al progetto di gasdotto Nigeria-Marocco. Gli accordi sono stati siglati rispettivamente e successivamente da Marocco e Nigeria, da un lato, con Nigeria, e Gambia, Guinea Bissau, Guinea, Sierra Leone e Ghana, dall’altro Secondo l’agenzia ufficiale Map, il primo protocollo d’intesa è stato concluso dall’Ufficio nazionale marocchino per gli idrocarburi e le miniere (Onhym) e dalla National Nigerian Petroleum Company Limited (Nnpc) con la Gambia National Petroleum Corporation (Gnpc-Gambia). Il secondo memorandum è stato firmato da i due soggetti con Petroguin-Guinea Bissau, mentre il terzo è stato concluso con la Sonap della Repubblica di Guinea. Il quarto memorandum è stato firmato con la Direzione Petrolio della Sierra Leone Pdsl. Il quinto MoU è stato concluso con la Ghana National Gas Company Gngc. L’Onhym e la Nnpc  hanno firmato, il 15 settembre a Rabat, un protocollo d’intesa con la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale. Il 15 ottobre a Nouakchott le due parti hanno raggiunto accordi simili con Mauritania e Senegal. La costruzione di questo gasdotto ha ricevuto un’attenzione speciale dal re Mohammed VI. Questo progetto è stato al centro del suo intervento il 6 novembre in occasione della commemorazione del 47° anniversario della Marcia Verde. “Dato il particolare interesse che nutriamo per la partnership con gli Stati dell’Ovest del continente, il gasdotto Nigeria-Marocco rappresenta per noi più di un progetto bilaterale tra due Paesi fratelli. Il nostro augurio è che sia più in generale un progetto strategico vantaggioso per l’intera regione dell’Africa occidentale, la cui popolazione supera i 440 milioni di abitanti”, ha sottolineato il sovrano. Questo gasdotto correrà lungo la costa dell’Africa occidentale dalla Nigeria, passando attraverso Benin, Togo, Ghana, Costa d’Avorio, Liberia, Sierra Leone, Guinea, Guinea Bissau, Gambia, Senegal e Mauritania fino al Marocco. Sarà collegato al gasdotto Maghreb-Europa e alla rete europea del gas. Questa infrastruttura rifornirà anche gli stati senza sbocco sul mare di Niger, Burkina Faso e Mali. [CC]
  • Algeria Free

    Si rafforza la partnership con la Cina

    ALGERIA - Il Piano esecutivo per l’attuazione congiunta della Belt and Road Initiative (o nuova via della seta) e il Piano triennale per la cooperazione in aree chiave 2022-2024 tra Algeria e Cina sono stati firmati ieri, in occasione di una videoconferenza tra il ministro degli Esteri algerino,  Ramtane Lamamra, e il presidente della Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma in Cina, He Lifeng. Questa firma si inserisce “nel quadro del consolidamento del partenariato strategico globale in corso tra l’Algeria e la Repubblica popolare cinese e del rafforzamento delle relazioni storiche tra i due Paesi amici in vari campi”, precisa un comunicato del ministero degli Esteri algerino. Secondo la dichiarazione, “il piano esecutivo per la realizzazione congiunta della Belt and Road Initiative è un’altra pietra miliare per l’approfondimento della cooperazione nell’ambito della medesima strategia a cui l’Algeria ha aderito nel 2018. Per quanto riguarda il Piano triennale di cooperazione nelle aree chiave 2022-2024, si tratta di un altro pratico meccanismo tra i meccanismi bilaterali in grado di sviluppare la cooperazione nelle principali aree economiche prioritarie nella politica di sviluppo delle due parti. La firma di questi due importanti documenti arriva dopo la firma, l’8 novembre, del 2° Piano Quinquennale di Cooperazione Strategica Globale 2022-2026, a concretizzazione della rinnovata e forte volontà comune del Presidente della Repubblica , Abdelmadjid Tebboune e il suo omologo cinese, Xi Jinping, “con l’obiettivo di infondere nuova vita al partenariato bilaterale, che consentirà di ottenere maggiori progressi e prosperità e di rafforzare lo sviluppo economico e sociale sostenibile, al servizio di due popoli amiche”, si legge nella dichiarazione. “La firma di questi importanti testi giuridici, che avviene poco prima dello svolgimento della 1a sessione del Vertice sino-arabo, conferma la volontà comune dei due Paesi di vedere la cooperazione algero-cinese contribuire al consolidamento della cooperazione tra i paesi arabi mondo e la Repubblica popolare cinese, per costruire un futuro luminoso”, conclude la dichiarazione ministeriale, riportata dall’agenzia Aps. La Nuova via della seta è un ambizioso programma del governo cinese che vuole finanziare con oltre 1.000 miliardi di dollari in investimenti infrastrutturali in quasi ogni angolo del pianeta: Africa, Europa, India, Russia, Indonesia. L’iniziativa, fortemente voluta da Xi Jinping, Presidente della Repubblica Popolare Cinese, è stata lanciata nel 2013. [CC]
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    Via libera a Ita per aumentare numero voli

    ALGERIA - Ita Airways ha ottenuto il via libera dalle autorità algerine per aumentare il numero dei suoi voli da e per l’Algeria. La compagnia italiana potrà così operare un volo giornaliero in più dal 19 dicembre. Il numero di voli da e per l’Algeria passerà da 6 a 7 voli giornalieri. “Il settimo volo della compagnia sarà operativo dal 19 dicembre dall’aeroporto di Roma Fiumicino all’aeroporto di Algeri Houari Boumediene”, ha dichiarato il direttore dell’ufficio della compagnia italiana in Algeria, in una nota inviata ai media. Secondo il rappresentante della compagnia italiana in Algeria, l’aggiunta di un nuovo volo “porterà i viaggiatori algerini verso varie destinazioni mondiali, attraverso l’aeroporto di Roma, compresi gli Stati Uniti, il Giappone e persino l’India e presto le Maldive”. [GT]
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    Via libera per tram e funivia nella città di Bejaia

    ALGERIA - Fermi a causa della crisi finanziaria che ha colpito il Paese tra il 2014 e il 2021, sono stati nuovamente rilanciati i progetti per dotare la città di Bejaia, in Algeria, di un tram e di una funivia. La notizia è stata annunciata dal direttore generale della Società metropolitana di Algeri Arezki Ali sulla radio nazionale. Precisando i dettagli del progetto, ha spiegato che la città di Bejaia avrà il suo tram e la sua funivia. La realizzazione di questi due mezzi di trasporto rientra nei progetti futuri della società metropolitana di Algeri. Gli studi di fattibilità sono pronti, rassicura Arezki Ali che ha precisato che la funivia di Bejaia avrà una vocazione turistica. ”Abbiamo fatto uno studio di fattibilità per la realizzazione del trasporto in gondola a Bejaia per uso turistico”, ha detto. Per la cronaca questi due progetti fanno parte della strategia dello Stato per sviluppare il trasporto pubblico. [GT]
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    Lekela Power investe nel Paese

    MAROCCO - La società olandese di energia rinnovabile focalizzata sull’Africa, Lekela Power, ha annunciato la sua intenzione di entrare nel crescente mercato dell’energia pulita del Marocco, nell’ambito della più ampia strategia di espansione africana. “La scelta di mercato è in gran parte attribuita alle significative opportunità presenti nel panorama delle energie rinnovabili del Marocco”, Paese che offre abbondanti risorse solari ed eoliche che gettano le basi per una robusta crescita nei settori dell’energia verde e dell’idrogeno verde. Il potenziale di risorse rinnovabili del Paese offrono all’azienda “l’opportunità di raggiungere l’obiettivo di triplicare le dimensioni della sua attività nei prossimi tre o quattro anni, contribuendo allo stesso tempo a l’agenda di sviluppo più ampia del Marocco. L’idea di entrare nel mercato segue la recente acquisizione di Lekela Power da parte del gruppo egiziano Infinity e della società nigeriana Africa Finance Corporation. [CC]