Sudan

Epidemia di febbre gialla, mai cosi grave da 20 anni

SUDAN – La peggiore epidemia di febbre gialla degli ultimi 20 anni è attualmente in corso in Sudan, e più precisamente nella regione del occidentale del Darfur, a ridosso del confine con il Ciad.

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    SUDAN - Dopo le indiscrezioni di parte sudanese, ieri sono emerse ulteriori indiscrezioni, questa volta americane, sul tenore dei colloqui tra Sudan e Stati Uniti tenuti negli Emirati Arabi Uniti diversi giorni fa. Secondo notizie riferite dal New York Times, nell’incontro tra il presidente del Consiglio sovrano Abdel Fattah al-Burhan e la delegazione statunitense, il de facto leader sudanese ha chiesto aiuti fra i 3 e i 4 miliardi di dollari in cambio della normalizzazione delle relazioni con Israele rifiutando una proposta di 800 milioni in aiuti e investimenti messa sul tavolo da Washington. Il rappresentante sudanese ha anche chiesto la rimozione del suo Paese dalla lista Usa degli Stati sponsor del terrorismo, che di fatto impedisce al Paese di ricevere investimenti, aiuti e fondi internazionali.  Secondo la stampa israeliana, dopo l’avvio di relazioni con Bahrain ed Emirati Arabi Uniti, il Sudan potrebbe essere il prossimo Paese arabo a stringere relazioni ufficiali con Israele. Secondo il New York Times, a spingere verso questo nuovo corso in Medio oriente sarebbe segretamente la stessa Arabia Saudita, benché quest’ultima non abbia ancora firmato alcun accordo.  Il Sudan si trova nella lista nera statunitense dal 1993, quando alla presidenza c’era Omar Hassan al-Bashir, esautorato lo scorso anno in seguito a manifestazioni popolari. [MS]
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    UGANDA - Grazie ai mercati mediorientali, l'Uganda è riuscita a contenere il deficit commerciale. Per tre mesi consecutivi, più del 50% delle esportazioni ugandesi è stato destinato al Medio Oriente, seguito dall'Africa orientale (19,4%) e dal resto dell'Africa (10,4%). Gli Emirati Arabi Uniti sono il principale mercato estero con un export di 101 milioni a giugno e 223 a luglio. Caffè, mais, cemento, frutta e verdura sono stati i prodotti più venduti al di fuori dei confini. La crescita delle esportazioni in Medio Oriente ha ridotto del 9,7% il deficit commerciale di Kampala. A luglio è passato da 205,39 milioni di dollari a 185,44 milioni.  Tuttavia, durante lo stesso periodo, il valore delle importazioni è cresciuto del 10,1% attestandosi sui 605,04 milioni di dollari a luglio. Il 33,8% delle importazioni nel mese di luglio proveniva dall'Asia (Cina, India e Giappone) seguito dall'Africa orientale (27,8%) e dal resto dell'Africa (18,2%). [EC]
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    Bayer attende autorizzazione per il suo cotone ogm

    KENYA - La sussidiaria locale della multinazionale farmaceutica Bayer è in attesa di ottenere il via libera dalle autorità keniane a commercializzare le proprie sementi geneticamente modificate di cotone.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che - se concessa - questa autorizzazione rendere il Kenya il primo Paese nella regione ad aprire alla coltivazione commerciale del cotone transgenico.

    Secondo i dettagli resi noti, le varietà di cotone transgenico offerte dalla multinazionale tedesca sono resistenti ai parassiti e possono triplicare la resa produttiva, fattore che potrebbe trasformare il Kenya da importatore a esportatore netto di cotone.

    Se venisse concesso il via libera, il Kenya si unirebbe a Nigeria e Sudafrica nella ristretta cerchia di Paesi africani che si sono affidati all'ingegneria genetica per sviluppare il settore della produzione del cotone.

    Il Kenya ha autorizzato l'importazione di semi di cotone geneticamente modificati nel 2018, ponendo fine a una moratoria in vigore dal 2012; nel 2019 ha inoltre autorizzato la coltivazione sperimentale del cotone transgenico in campo aperto. [MV]