Algeria

Nasce federazione industria alberghiera e turismo

ALGERIA - È stata inaugurata nell'antica città di Costantina la prima Federazione nazionale dell'industria alberghiera e del turismo (Fnht), con l'obiettivo di promuovere ed incoraggiare le attività del settore in ambito professionale, ma anche sociale, educativo, scientifico, culturale, sportivo, ambientale, caritativo e umanitario. L'adesione alla Fnht dovrebbe garantire la difesa degli interessi dei suoi membri e operare per la valorizzazione del turismo in Algeria, anche attraverso la promozione degli investimenti privati. La Federazione è apolitica e senza scopo di lucro. [CC]© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Shoukry, tensioni geopolitiche non devono minare Cop27

    EGITTO - Le tensioni geopolitiche innescate dalla guerra  in Ucraina “stanno arrivando al tavolo dei negoziati” sul clima della Cop27, in programma a Sharm El-Sheikh, in Egitto, dal 6 al 18 novembre. Lo detto il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, invitando a “isolare la questione climatica da qualsiasi problema geopolitico”, e a non usare le attuali tensioni “come pretesto per rivedere gli impresi presi e arretrare rispetto ai progressi fatti finora in materia di cambiamenti climatici e emissioni”. In un’intervista al quotidiano Al-Ahram, il ministro egiziano, presidente designato della Cop27, ha tenuto a rimarcare come la questione climatica sia “una questione esistenziale”, come dimostrato dalle recenti inondazioni che hanno investito il Pakistan, dall’aumento senza precedenti delle temperature registrato questa estate in Europa e negli Stati Uniti, e da altri gravi fenomeni naturali. “Fin dall’inizio, da quando è stato deciso che l’Egitto avrebbe ospitato il vertice sul clima, abbiamo voluto che fosse l’inizio dell’attuazione degli impegni delle conferenze di Parigi e Glasgow (2015 e 2021, ndr) – ha spiegato Shoukry – questo si basa sull’idea che la comunità internazionale dovrebbe serrare i ranghi nell’affrontare questo problema, riducendo le emissioni di carbonio e migliorando l’adattamento agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici”. Nel corso dell’anno, Il Cairo ha quindi avuto contatti per incentivare i Paesi a fare di più in tal senso, ma si è anche adoperato per “superare il deficit di finanziamento, in particolare dai Paesi sviluppati verso i Paesi in via di sviluppo”. Il ministro degli Esteri ha infatti sottolineato che i Paesi in via di sviluppo non possono rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici “senza ricevere i fondi necessari per dispiegare tecnologie moderne e adattarsi agli effetti del cambiamento”, ricordando che “i Paesi in via di sviluppo in generale, e i Paesi africani in particolare, non hanno contribuito con emissioni di carbonio degne di nota rispetto ai grandi Paesi industrializzati e ai Paesi del G20, che sono responsabili di circa l’85% delle emissioni del mondo”. E nonostante la carenza di fondi, ha proseguito, i Paesi in via di sviluppo e quelli africani hanno iniziato “ad adottare una serie di misure, consapevoli dell’importanza degli sforzi congiunti per affrontare i rischi posti dai cambiamenti climatici”. Alla luce di tutto questo, ha concluso Shoukry, “l’Egitto auspica che la Cop27 si concluda con misure pratiche per aiutare i Paesi in via di sviluppo a rispettare questi impegni” e che “sia l’occasione per avviare una discussione seria su queste misure e testimoniare la cristallizzazione di questo, in modo da definire un quadro per affrontare la questione delle perdite e dei danni in modo obiettivo”. [SS]
  • Algeria Free

    Investimenti interni riducono import delle carni rosse

    ALGERIA - In Algeria gli investimenti volti a promuovere il settore delle carni rosse hanno ridotto il peso delle importazioni. In cinque anni le importazioni hanno infatti registrato un netto calo. Secondo il vicedirettore dell’Organizzazione e sviluppo dei settori agricoli presso il ministero dell’Agricoltura algerino Samah Lahlouh, l’importazione di carni rosse è diminuita in modo significativo tra il 2016 e il 2021, calando da 133 milioni di dollari a soli 10 milioni di dollari, con una flessione di 123 milioni di dollari. Lo stesso funzionario ha indicato, durante una giornata di studio organizzata dall’Istituto nazionale per gli studi sulla strategia globale, che il valore produttivo della carne rossa in Algeria è ora pari al 17% della produzione agricola. “Questa produzione è rimasta così stabile, con una disponibilità media di 12,34 kg/anno/abitante” ha sottolineato il manager, aggiungendo che “si stanno compiendo sforzi per promuovere i settori delle carni rosse e bianche, assicurarne la disponibilità sui mercati e la stabilità dei loro prezzi”. [GT]
  • Marocco Free

    Afdb, bene visione marocchina per sviluppo

    MAROCCO - Al termine di una visita di cinque giorni in Marocco, i direttori della Banca africana di Sviluppo (Afdb) hanno salutato la visione del governo marocchino per lo sviluppo e i progressi compiuti dal Paese. Composta da una decina di amministratori, la delegazione della Banca ha incontrato funzionari governativi, rappresentanti delle autorità pubbliche e del settore privato e ha tenuto una serie di incontri e visite sul campo per valutare l’azione della stessa Afdb nel Paese e comprenderne meglio le prospettive di sviluppo. Ad accompagnarli è stato il country manager Afdb in Marocco, Achraf Hassan Tarsim. I membri del consiglio hanno inoltre condotto visite ai progetti per valutare l’impatto dei progetti infrastrutturali finanziati dalla Banca. Da oltre mezzo secolo, l’impegno del gruppo Afdb in Marocco ammonta a più di 12 miliardi di euro. Il finanziamento copre diversi settori: salute, energia, acqua, trasporti, sviluppo umano, agricoltura e settore finanziario. [ASB]
  • Egitto Free

    Società saudita-egiziana investe in elettrodomestici

    EGITTO - La Società di investimento saudita-egiziana affiliata al Fondo pubblico di investimenti sauditi  ha acquisito una partecipazione di minoranza del 34% nella società egiziana BTech, uno dei maggiori distributori di elettrodomestici in Egitto, per circa 150 milioni di dollari, secondo fonti vicine all’accordo come raccontato da al-Sharq Business. B.Tech è l’agente esclusivo per molti marchi internazionali in Egitto. È posseduta per il 34% dalla società britannica Dpi per investimenti diretti, mentre il resto della proprietà dell’azienda appartiene alla famiglia di Mahmoud Khattab. Secondo Khattab l’obiettivo dell’azienda è di aumentare la propria quota di mercato nel segmento degli elettrodomestici in Egitto all’8% entro la fine di quest’anno e a circa il 16% entro il 2025. B.Tech mira ad aumentare i suoi ricavi del 30%, con un aumento del numero delle sue filiali a circa 153 filiali entro la fine di dicembre. [GT]
  • Algeria Free

    Congresso arabo fertilizzanti, le ambizioni algerine

    ALGERIA - L’industria dei fertilizzanti in Algeria sta andando a gonfie vele: lo sostiene il ministro dell’Energia e delle miniere, Mohamed Arkab, che ad Algeri, in apertura del 34° Congresso tecnico internazionale dell’Unione araba dei fertilizzanti (Afa), è tornato su una serie di progetti avviati nel 2022 nel settore. Arkab – secondo l’Aps – ha citato in particolare il progetto integrato fosfato, che ha consentito l’estrazione e la lavorazione di 10 milioni di tonnellate di fosfato grezzo, oltre alla trasformazione di 1,2 miliardi di m3 di gas naturale per la produzione di quasi 6 milioni di tonnellate di fertilizzante all’anno. Il secondo progetto riguarda la realizzazione di un complesso industriale per la trasformazione di 700.000 tonnellate di fosfati trattati destinati alla produzione di fosfati alimentari, fertilizzanti fosfatici e altri prodotti chimici. “Altri progetti in quest’area volti a diversificare l’economia nazionale e rafforzare l’agricoltura algerina, di particolare interesse per il presidente della Repubblica, sono in corso di avvio”, ha aggiunto il ministro, affermando che l’Algeria stava lavorando per raggiungere una produzione record nel 2023, in particolare nel settore dei cereali, al fine di garantire la sicurezza alimentare alla luce delle tensioni geopolitiche e dei problemi economici che il mondo sta affrontando. L’Algeria ora esporta 7 milioni di tonnellate di fertilizzanti fabbricati e prodotti semilavorati, ha affermato il ministro, osservando che le quantità esportate includevano 3 milioni di tonnellate di urea, 2 milioni di tonnellate di fosfato trattato e 2 milioni di tonnellate di ammoniaca. Il Paese produce anche centinaia di migliaia di tipi di fertilizzanti complessi azotati e fosfatici “per entrare in sintonia con le dinamiche agricole senza precedenti in atto in Algeria”, ha proseguito il Ministro, ricordando che l’Algeria aveva posto, all’inizio degli anni ’60, le prime pietre miliari dell’industria dei fertilizzanti, attraverso la realizzazione di due impianti di produzione di ammoniaca e fertilizzanti ad Annaba e Arzew. Il ministro sostiene che nel mercato locale, gli agricoltori vengono regolarmente riforniti di fertilizzanti e input agricoli, “nonostante le difficili condizioni prevalenti a livello internazionale, a causa del diffondersi della pandemia e dei conflitti geopolitici che hanno influito sulla disponibilità di fertilizzanti e materie prime, oltre ai loro prezzi elevati sui mercati internazionali”, ha affermato il ministro Arkab. Le ambizioni di crescita nel settore dei fosfati e dei fertilizzanti dell’Algeria avranno a che fare con la concorrenza del gigante regionale del settore, l’azienda marocchina Ocp. [CC]
  • Marocco Free

    Standard & Poor’s conferma rating BB+

    MAROCCO - L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating BB+ con outlook stabile dell’emittente a lungo termine del Marocco da parte delle valute locali e straniere. In un rapporto, l’agenzia ha illustrato i principali punti di forza di questo rating, ricordando che il governo marocchino ha attuato “un programma di riforme strutturali, che dovrebbe consentire una crescita economica più inclusiva e una graduale riduzione dei disavanzi di bilancio e delle partite correnti”.
    “Il governo – prosegue l’agenzia – ha messo in atto misure volte ad alleviare l’impatto delle pressioni inflazionistiche sulla popolazione, in particolare: la sospensione dei dazi doganali sul grano, l’istituzione di un sistema di sostegno per i professionisti del settore dell’autotrasporto, il piano di emergenza a sostegno il settore agricolo e l’apertura di ulteriori crediti a copertura dei costi di compensazione”. [GT]