Camerun

Cinesi pronti a rilevare miniera di Mbalam e garantirsi controllo del ferro

CAMERUN - Sarebbe vicina alla conclusione la trattativa tra l’azienda privata cinese Hanlong Group e l’australiana Sundance Resources per l’acquisizione da parte dei cinesi del pacchetto azionario di quest’ultima azienda che controlla la principale miniera di ferro dell’Africa Occidentale. A riferirlo nel fine settimana è stata l’agenzia di stampa cinese Xinhua, precisando che con la transazione commerciale la Cina potrebbe garantirsi il controllo della miniera di Mbalam che si trova a cavallo dei confini di Camerun e Repubblica del Congo. La stampa occidentale che ha rilanciato la notizia evidenzia come, controllando la miniera, la Cina avrà un ruolo più forte nel fissare i prezzi del ferro sul mercato globale. La Hanlong, precisa Xinhua, starebbe cercando la partnership con aziende cinesi di proprietà dello Stato per investire 5 miliardi di dollari e sviluppare Mbalam, costruendo, tra l’altro, una ferrovia di 550 chilometri e un nuovo porto. Le operazioni non dovrebbero cominciare prima del 2014.© Riproduzione riservata

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    Douala, aumentano prezzi derrate alimentari

    CAMERUN - Nei mercati della città di Douala, capitale economica del Camerun, i prezzi dei prodotti alimentari hanno continuato la loro curva al rialzo per tutto il mese di agosto 2022, secondo il resoconto sull’evoluzione dei prezzi al consumo finale delle famiglie, appena pubblicato dall’Istituto nazionale di statistica (Ins). “Le pressioni inflazionistiche sui prodotti alimentari, sia importati che di produzione locale, si stanno intensificando rispetto ad agosto 2021: +13,8% sui prezzi dei prodotti alimentari importati, e +14,4% su quelli dei prodotti di origine locale”, che corrisponde a una media di 14% in un anno, si legge nel rapporto dell’Ins, di cui dà notizia Invest in Cameroon. Sono particolarmente alti gli aumenti di oli e grassi, i cui prezzi sono aumentati del 38,9%, seguiti da pane e cereali (+26,5%) e carne (+15,9%). La realtà descritta nel rapporto si spiega con l’esplosione dei costi del trasporto marittimo e delle materie prime sul mercato internazionale, a causa della ripresa economica post-Covid-19 e della guerra tra Russia e Ucraina. Questa situazione internazionale non solo ha aumentato il costo dei prodotti importati, ma ha anche generato costi di produzione aggiuntivi nelle aziende locali, che li hanno poi trasferiti sui prezzi per il consumatore finale. [CC]
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    Apertura alle criptovalute

    AFRICA CENTRALE - I Paesi della zona economica e monetaria dell’Africa centrale (Cemac) sono invitati ad appropriarsi dei “nuovi meccanismi di finanziamento” al fine di rivitalizzare il mercato finanziario sub-regionale. Secondo il sito specializzato SikaFinance, con nuovi prodotti finanziari si intendono anche le criptovalute come Bitcoin, Ethereum, Dogecoin, Binance Coin, Xrp Coin, o Shiba Inu. I nuovi obiettivi e le sue regole sono stati stabiliti dalla Cosumaf, ovvero la Commissione di monitoraggio del mercato finanziario. L’adozione da parte della repubblica Centrafricana, lo scorso aprile, delle criptovalute come moneta legale, aveva fatto reagire e riflettere sull’argomento. All’epoca la Cemac aveva espresso riserve. La nuova base giuridica è ormai stata adottata dalle istituzioni finanziarie regionali e sarà al centro di un incontro a Douala, in Camerun, in questi giorni e fino al 9 ottobre, sul tema “resilienza degli investitori e finanza sostenibile”. [CC]
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    Cacao, legname e cotone trainano crescita

    CAMERUN - Cacao, legname e cotone hanno trainato la crescita nel settore primario del Camerun nel primo trimestre del 2022. Secondo l’Istituto nazionale di statistica, il tasso di crescita del settore primario camerunese si è attestato al 3,6% nel primo trimestre del 2022. Questo settore – indica il rapporto sui conti nazionali – continua il suo slancio di crescita avviato dalla fine del 2020.

    “Questa performance è il risultato del buon andamento dell’attività in tutti i rami del settore. Leva principale nel trimestre, il ramo forestale e disboscamento ha registrato un incremento del 6,6% per un contributo di 0,2 punti alla crescita del Pil. Il contributo di ciascuna delle altre filiali è fissato a 0,1 punti”, si legge nel rapporto.

    L’organismo preposto alla compilazione delle statistiche ufficiali in Camerun aggiunge che nello stesso periodo “l’agricoltura industriale e le attività di esportazione continuano la loro performance con un tasso di crescita del 4,3% dopo il 4,6% del trimestre precedente. Questa evoluzione è da legare al miglioramento della produzione di cacao e cotone”. [GT]

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    Ferrero, ristrutturazione aziendale per filiale locale

    CAMERUN - La sussidiaria camerunese del gruppo italiano Ferrero, specializzato in prodotti dolciari, ha reso noto di aver proceduto ad una ristrutturazione aziendale della propria struttura e di aver aumentato il proprio capitale.

    Ne danno notizia i media economici locali citando un comunicato di Ferrero Camerun, in cui si assicura che l’operazione “sarà svolta nel rigoroso rispetto della legislazione e dei regolamenti camerunesi in vigore”, senza tuttavia fornire maggiori dettagli.

    Secondo le informazioni rese note, l’azienda ha aumentato il capitale di 2,86 miliardi di franchi Cfa, cancellando in questo modo i debiti e le perdite di esercizio. Il nuovo capitale di Ferrero Camerun ammonta quindi a 3,26 miliardi di franchi Cfra, con un aumento di quasi il 700% rispetto agli iniziali 408,69 milioni di franchi Cfa.

    Secondo il ministero del Commercio del Camerun, lo stabilimento di produzione di cioccolato e creme spalmabili Ferrero è una delle aziende estere più competitive in questo campo a livello nazionale e impiega circa 200 lavoratori. Con 717 tonnellate di cacao lavorate durante la stagione 2019-2020, l’italiana Ferrero è stata classificata come secondo trasformatore del Paese dal Consiglio nazionale per il cacao e caffè (Oncc). [MV]

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    Prevista riduzione dipendenza da importazione cibo

    CAMERUN - Il Camerun potrebbe ridurre del 31,7% la sua dipendenza dalle importazioni di cibo (riso, grano, pesce, malto e zucchero di barbabietola, ecc.) entro il 2043, secondo un recente rapporto del think tank sudafricano ISS Africa.

    Questa riduzione della dipendenza dalle importazioni sarà la conseguenza dei progressi che si faranno nel settore agricolo al punto che, nel 2043, l’import netto di prodotti agricoli del Paese rappresenterà il 2,8% della domanda agricola totale. Questa cifra, secondo l’ISS, sarà ben al di sotto della media prevista del 36,8% per i paesi a reddito medio-basso in Africa. “ Il che suggerisce che in termini di sufficienza alimentare, il Camerun avrà superato i suoi pari in termini di reddito del continente ” afferma il rapporto.

    Nello scenario agricolo, spiega il rapporto, si prevede che la povertà estrema in Camerun scenderà a 11,2 milioni di persone (24,1% della popolazione) entro il 2043. Si tratta di 6,1 punti percentuali in meno rispetto all’attuale traiettoria prevista per lo stesso anno e di 14,2 punti percentuali inferiore alla media dei Paesi a reddito medio-basso in Africa. [GT]

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    Nuovi finanziamenti AfDB, resi noti i dettagli

    CAMERUN - Nuovi dettagli sono emersi sui nuovi finanziamenti che la Banca Africana di Sviluppo (AfDB) ha fornito al Camerun per due importanti progetti in corso: il Progetto di sviluppo delle strade di accesso all’area industriale e portuale di Kribi (Parzik) e il Progetto di miglioramento sostenibile del sistema fognario e sanitario della città di Yaoundé (Pcady). Il direttore generale della Banca africana di sviluppo per l’Africa centrale, Serge N’Guessan, e Alamine Ousman Mey, ministro camerunense dell’Economia, della Pianificazione e dello Sviluppo regionale, hanno firmato i contratti di prestito per entrambi i progetti il 20 settembre. Secondo i dettagli riferiti ieri dall’AfDB, Parzik riceverà 40 milioni di euro, dopo una precedente tranche di 114 milioni di euro. Il progetto mira ad alleggerire il traffico stradale tra le città di Edea e Kribi, che ha un porto con acque profonde. Aumenterà anche la sicurezza stradale, prevede la riabilitazione di 110 km di strade, gravemente deteriorate, che collegano le città. La strada sarà anche estesa per raggiungere la Guinea Equatoriale e collegare i due Paesi. Inoltre, sarà costruito un ponte sul fiume Ntem per rafforzare i corridoi nazionali e transafricani come Douala-Kribi-Bata, Kribi-Yaoundé-Bangui e Kribi-Yaoundé-N’Djamena. Il secondo prestito sarà destinato al progetto Pcady, un’operazione su larga scala avviata nel 2013 per ridurre le inondazioni che ogni anno travolgono la capitale camerunense e migliorare la gestione delle acque piovane, i servizi igienici e l’igiene pubblica. Con il nuovo prestito di quasi 33,5 milioni di euro, Yaoundé continuerà ad affrontare il problema delle inondazioni residue che si verificano nel centro della città, anche in Avenue Kennedy. Sarà costruito un bacino di controllo delle inondazioni e sarà migliorata la gestione dei rifiuti solidi. Come nelle due fasi precedenti del programma, sono previste numerose strutture, parchi giochi e spazi verdi. Questa nuova fase del progetto Pcady beneficerà anche di una sovvenzione di 8 milioni di dollari da parte del Global Environment Facility (Gef). Questa sovvenzione sarà utilizzata per finanziare gli studi di progettazione della prevista discarica di Ongot a Yaoundé, oltre alla costruzione nel distretto di Ngombé a Douala di un centro di trattamento per rifiuti industriali speciali e/o pericolosi. “La ringrazio per l’impulso che la nostra cooperazione ha appena ricevuto sotto la sua guida. La realizzazione di queste due operazioni è il frutto dei vostri sforzi, uniti a quelli del vostro personale che, insieme al nostro, costituisce una squadra dinamica e impegnata nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del nostro Paese”, ha dichiarato il Ministro Mey durante la cerimonia di firma, alla quale ha partecipato insieme ad altri membri del governo. “Per il Gruppo Banca Africana di Sviluppo, queste due operazioni portano il volume del suo portafoglio attivo in Camerun a quasi 2 miliardi di euro, suddivisi in 25 operazioni”, ha dichiarato N’Guessan che poi ha aggiunto: “Il settore dei trasporti rappresenta da solo il 51,6% del portafoglio, pari a oltre 1 miliardo di euro, a dimostrazione del ruolo di primo piano del Gruppo Banca Africana di Sviluppo nel finanziamento del settore dei trasporti nel Paese e nella sub-regione”. [MS]