Niger

Petrolio: primi consuntivi sulla produzione di greggio

NIGER – Sono 604.884 le tonnellate di petrolio prodotte dal Niger nel 2012. Ad annunciarlo è stato, in una conferenza stampa, il ministro nigerino dell’Energia e del Petrolio, Foumakoye Gado, precisando che la cifra corrisponde a 12.467 barili di greggio al giorno (bpd), ovvero il 60% dei 20.000 barili giornalieri previsti dal contratto siglato dal governo con l’azienda cinese che gestisce la produzione. Il ministro ha quindi spiegato che la China National Petroleum Corporation (CNPC) si è impegnata a realizzare tre nuovi pozzi nel 2013 per poter arrivare entro l’anno in corso alla soglia dei 20.000 bpd. Il ricavato del governo da tasse e imposte varie pagate dalla CNPC e dalla Società di raffinazione di Zinder (SORAZ) ammontano a quasi 200 milioni di dollari, ha precisato il ministro. Le riserve di petrolio del Niger sono stimate in oltre 480 milioni di barili e la zona di Agadem (nordest del paese) è attualmente oggetto di esplorazioni della società cinese, la cui concessione ha una durata di altri 19 anni.© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Mali Free

    Intesa su aiuti alimentari con Usaid

    MALI - Stati Uniti e Mali hanno firmato un accordo di finanziamento di 148,5 milioni di dollari (101 miliardi di franchi) nell’ambito degli aiuti allo sviluppo. Lo ha annunciato ieri l’ambasciata degli Stati Uniti in Mali in un comunicato stampa anche se l’intesa è stata siglata un paio di settimane fa. “Questo finanziamento coprirà le attività nuove e in corso nei settori della salute, della governance, dell’agricoltura e dell’istruzione di base” si apprende dal comunicato. L’ambasciata sottolinea che “il 19 settembre il ministro maliano degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Abdoulaye Diop e il direttore dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (Usaid) in Mali, Miriam Lutz, hanno firmato un emendamento all’accordo di assistenza allo sviluppo tra Stati Uniti e Mali, che rappresentano un nuovo finanziamento di 148,5 milioni di dollari”. La rappresentanza diplomatica americana a Bamako spiega che “questo importo va ad aggiungersi agli oltre 250 milioni di dollari che gli Stati Uniti hanno concesso al Mali attraverso l’Usaid nell’ultimo anno, di cui 90 milioni di dollari in aiuti umanitari salvavita per quei maliani che ne hanno più bisogno”. Il comunicato rileva che “questo nuovo finanziamento consentirà direttamente a 300.000 famiglie di agricoltori di beneficiare di fertilizzanti e sementi migliorate al fine di rafforzare la capacità del Paese di poter nutrire la sua popolazione senza dover dipendere da costose importazioni”. Usaid avrebbe già avviato la distribuzione di 1,2 milioni di sacchi da 500 g di farina arricchita a più di cinquemila donne in gravidanza e allattamento e 30.000 bambini piccoli: “Questo sostegno consentirà di combattere la malnutrizione acuta durante la stagione di magra in alcune delle località più colpite del Mali centrale”. La parte americana spiega che “la firma di questo accordo di assistenza allo sviluppo rappresenta l’impegno incrollabile degli Stati Uniti per un Mali più pacifico e prospero che guida il proprio sviluppo”. [ASB]
  • Togo Free

    Una nuova città per alleggerire l’area di Grand Lom...

    TOGO - Le autorità togolesi intendono creare una nuova città per alleviare la congestione nell’area di Grand Lomé. Il progetto è stato annunciato dal ministro dell’Urbanistica, Koffi Tsolenyanu, in occasione della Giornata mondiale dell’habitat.

    Secondo il funzionario, il progetto sarà sviluppato a Kpomé, nel comune di Zio 1, su 1.177 ettari. Il ministro ha spiegato che la città aiuterà ad aumentare il patrimonio abitativo del Togo, prevenendo così la scarsità di case e le conseguenze perverse della speculazione che, a lungo termine, potrebbe danneggiare maggiormente i gruppi più vulnerabili, per quanto riguarda l’accesso a un alloggio e un habitat sano”.

    Per facilitare la concretizzazione del progetto, il governo è pronto a fornire terreni sicuri ai costruttori che stanno cercando di investire in alloggi a prezzi accessibili. Per il ministro dell’Urbanistica, le autorità intendono costruire anche diverse strade che portano al sito.

    Altre iniziative intraprese per migliorare l’edilizia abitativa in Togo prevedono tra l’altro la costruzione di 20.000 alloggi sociali. [GT]

  • Ghana Free

    In forte crescita l’esportazione del cocco...

    GHANA - L’autorità di promozione dell’esportazione del Ghana (Gepa) ha svelato di puntare a un fatturato annuo di 2,8 miliardi di dollari dall’esportazione di cocco semilavorato e trasformato, considerata la forte espansione del mercato della frutta. Il vice ceo della Gepa, Samuel Dentu, durante l’assemblea a margine della seconda edizione dell’International coconut festival di Accra, ha sottolineato che l’Autorità negli ultimi cinque anni ha dato priorità all’industria del cocco . Secondo le statistiche sulle esportazioni non tradizionali del 2021, il cocco ha raccolto 11,44 milioni di dollari mentre l’olio di cocco ha fatto guadagnare al Ghana circa 6,99 milioni di dollari. Queste cifre rappresentano un aumento rispettivamente del 132% e del 33% rispetto ai dati del 2020. “Con queste potenzialità, il nostro obiettivo è lavorare per raggiungere un fatturato annuo di 2,8 miliardi di dollari in un futuro molto prossimo”, ha indicato Dentu. [GT]
  • Nigeria Free

    Sfruttamento gas in torcia, contratti entro dicembre

    NIGERIA - La Nigeria assegnerà contratti per il suo gas in torcia entro la fine di dicembre nell’ambito di un programma accelerato per sfruttare il gas rilasciato come sottoprodotto della produzione di petrolio. Lo si apprende da una dichiarazione dell’Autorità di regolamentazione del petrolio del paese. Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha lanciato per la prima volta il programma per mettere all’asta i diritti per la cattura e la vendita di gas combusti nel 2016: quattro anni dopo, nel 2020, il governo ha approvato 200 offerenti ma il processo è rimasto bloccato a causa dello scoppio della pandemia di coronavirus. L’amministratore delegato della Commissione nigeriana di regolamentazione del petrolio, Gbenga Komolafe, ha dichiarato alla stampa che l’asta è stata riavviata e si rivolge attualmente sia ai richiedenti precedenti che a nuovi offerenti. Il processo d’asta è stato semplificato per consentire un programma di consegna accelerato e l’annuncio dei vincitori previsto per dicembre 2022. Il governo nigeriano ha affermato che il flaring costa circa 1 miliardo di dollari all’anno in termini di mancato guadagno: questo tipo di gas può essere utilizzato nelle centrali elettriche, nell’industria o esportato. Il mese scorso, il ministro del petrolio nigeriano Timipre Sylva ha affermato che il piano della Nigeria per commercializzare il gas bruciato dai suoi giacimenti petroliferi “è in una fase avanzata” e contribuirebbe a ridurre 15 milioni di tonnellate di emissioni di carbonio dall’atmosfera. La Nigeria, che ha le maggiori riserve di gas dell’Africa, pari a oltre 190 trilioni di piedi cubi, ha preso di mira per la prima volta il gas flaring alla fine degli anni Settanta e, attraverso vari schemi e regolamenti, lo ha più che dimezzato dal 2001. [ASB]
  • Ghana Free

    Cacao, Cocobod firma accordo con le banche

    GHANA - L’Autorità di regolamentazione del cacao del Ghana, Cocobod, ha firmato un prestito sindacato di 1,13 miliardi di dollari con le banche internazionali, volto a finanziare gli acquisti per la prossima stagione, che dovrebbe aprire entro la fine del mese. Lo si apprende in una nota di Cocobod diffusa ieri alla stampa. Cocobod ha aggiunto che il prestito, significativamente inferiore agli 1,5 miliardi di dollari ottenuti lo scorso anno, è stato sottoscritto in eccesso di 130 milioni di dollari: il Parlamento di Accra, alla fine di luglio, aveva approvato la possibilità di richiedere un prestito più ampio, fino a 1,3 miliardi di dollari. Il Ghana, il secondo produttore mondiale di cacao dopo la Costa d’Avorio, utilizza ogni anno prestiti di banche internazionali principalmente per finanziare gli acquisti di fagioli di cacao: questi due paesi dell’Africa occidentale rappresentano circa il 60% della fornitura mondiale di cacao. Le principali banche che erogheranno il prestito sono la cooperativa Rabobank, la Industrial and Commercial Bank of China (Icbc), la Dz Bank, la Mufg Bank, la Natixis, la Standard Chartered, la Arab Bank for Economic Development in Africa (Badea) e la Ghana International Bank. La produzione di cacao in Ghana è in forte calo quest’anno, con 689.000 tonnellate al 1 settembre, nonostante la previsione fosse di 800.000 tonnellate: il dato reale ha spinto l’Organizzazione internazionale del cacao (Icco) a rivedere al rialzo le sue previsioni per un deficit globale di cacao. Cocobod ha rinviato l’annuncio del nuovo prezzo garantito del cacao che pagherà agli agricoltori, che sarà reso atteso il prossimo sabato ma che potrebbe essere reso noto nella giornata di oggi: il prezzo attuale, 10.560 cedis (1.030 dollari) per tonnellata, è invariato da due anni. Il Ghana avrebbe dovuto rendere noto il suo prezzo rettificato insieme alla Costa d’Avorio, che venerdì ha aumentato il proprio prezzo rettificato di oltre il 9%, a 900 franchi Cfa (1,33 dollari) per chilogrammo. Il ritardo ha sorpreso gli addetti ai lavori del settore, tra i quali è iniziata a circolare la notizia che il nuovo prezzo resterà bloccato invece che adeguarsi all’aumento previsto dall’autorità ivoriana del cacao: “Il problema con il Ghana è che la valuta sta scendendo” di valore “ed è piuttosto volatile al momento”, ha detto il direttore di una società europea di cacao alla Reuters, in condizioni di anonimato. “L’inflazione riduce il prezzo del campo, quindi alla fine il prezzo in Ghana sarà inferiore a quello della Costa d’Avorio”. Il Cedi del Ghana è una delle valute con le peggiori performance dell’Africa quest’anno: dal 1 gennaio la valuta ghanese ha perso circa il 30% del suo valore rispetto al dollaro. [ASB]
  • Costa Avorio Free

    Al via programma per l’imprenditorialità

    COSTA D'AVORIO - Sarà ufficialmente lanciato oggi il Programma Economico per l’Innovazione e la Trasformazione delle Imprese in Costa d’Avorio, noto con l’acronimo Pepite. L’evento è previsto ad Abidjan-Plateau, e sarà presidiato dal primo ministro Patrick Achi. Pepite è considerato uno dei programmi chiave della “Vision 2030” del presidente della Repubblica, Alassane Ouattara. Mira a sostenere l’imprenditorialità e far emergere le aziende ivoriane. L’obiettivo principale del programma è supportare la trasformazione strutturale delle catene del valore dei 15 poli strategici settoriali individuati nella “Vision 2030”. A tal fine, il sostegno pubblico consisterà in particolare nel rafforzare e razionalizzare gli ecosistemi di business dei settori definiti e nel contribuire a rendere le aziende selezionate leader nei loro segmenti di business. [CC]