Mali

Oltre il terrorismo (2), la via delle armi

La presa ieri di una nuova città del centro, Diabali, nonostante quattro giorni di offensiva aerea e l’uccisione di un pilota di elicottero francese con lunghi anni di esperienza, all’inizio dell’operazione “Serval”, hanno messo in luce una forza e una prontezza militare dei ‘jihadisti’ che potrebbe essere stata sottovalutata persino dai servizi di Parigi. A fornire chiarimenti sull’origine delle armi a disposizione dei gruppi terroristi è Mathieu Guidère, professore dell’Università di Ginevra, specialista del mondo arabo e di islam, nonché analista strategico e autore del volume “I nuovi terroristi”. Secondo Guidère, intervistato dal giornale francese Le Nouvel Observateur, i ribelli hanno un arsenale eteroclita, composto da tre tipi di armamenti ottenuti cronologicamente come segue:
  • le prime armi, originarie dall’arsenale libico, sono finite nelle loro mani durante il 2011, dopo la caduta del regime del leader libico Muammar Gheddafi. Si tratta perlopiù di armi leggere, di kalashnikov, di mitragliatrici, di pick-up, di veicoli utili per gli spostamenti nel deserto, di alcuni razzi e missili terra-aria che non sarebbero del tutto operativi. Tali armamenti sarebbero serviti essenzialmente nelle prime battaglie vinte a Timbuctù, Kidal e Gao, nel 2012.
  • la seconda ondata di armi è giunta in seguito alla disfatta dei militari di Bamako, che nella ritirata hanno abbandonato le basi con le armi e i veicoli.
  • La terza ondata sarebbe molto più recente – e per questo inaspettata – e si sarebbe avviata a fine agosto, quando Parigi ha assunto toni minacciosi. I miliziani si sono allora preparati a un possibile intervento comprando armi nel mercato nero, avvicinando tutti i trafficanti della regione, in particolare nigeriani, ciadiani e libici. Gli acquisti sono stati finanziati grazie ai traffici, di droga e di ostaggi, orchestrati dai gruppi criminali. Sempre secondo l’esperto tra queste armi se ne trovano molte di fabbricazione russa. “Nel timore di un intervento occidentale – sostiene Guidère – la Russia ha lasciato ai propri mercanti vendere di tutto in Africa, così che gli islamisti hanno potuto trovare materiale moderno ed efficace”.
Il gruppo numericamente più folto, ma meno addestrato, è Ansar al Din, con un massimo di 10.000 uomini. Tra di loro figurano molti giovani che si sono fatti arruolare come alternativa alla disoccupazione. Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) è presente con due brigate di un migliaio di uomini, guidate da Abeldhamid Abu Zeid e da Yahia Abu al-Hammam. Il Mujao, Movimento per l’unicità e il jihad nell’Africa occidentale, è il più ridotto con circa 400 uomini. [CC]© Riproduzione riservata

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    Ponte a Lagos, partnership sino-lusitana

    NIGERIA - Un consorzio di imprese, guidato dal costruttore portoghese Mota-Engil e due società cinesi, è stato selezionato dallo stato nigeriano di Lagos per costruire un ponte da 2,5 miliardi di dollari che dovrebbe alleviare la grave congestione del traffico nella mega città nigeriana. Lo riporta Reuters, che cita un portavoce del governo locale. Il Fourth mainland bridge, lungo 37 chilometri, sarà costruito nell’ambito di un partenariato pubblico-privato: comprenderà tre caselli, nove svincoli e prevede la possibilità di percorrerlo a una velocità media di 120 chilometri all’ora. Mota-Engil sta collaborando con China communication and construction corporation e China road and bridge corporation mentre la joint-venture tra China gezhouba group company, China geo-engineering corporation e un consorzio guidato da China civil engineering construction corporation è l’altro offerente. Il vincitore della gara sarà annunciato entro la fine dell’anno. [ASB]
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    Eurobond, governo alla stretta per salvare il Paese

    GHANA - Il governo ghanese chiederà ai detentori dei suoi Eurobond di accettare tagli fino al 30% del capitale e di sospendere i pagamenti delle cedole ai detentori di obbligazioni nazionali nell’ambito dei negoziati con il Fondo monetario internazionale per la ristrutturazione del debito del Paese. Lo ha annunciato il viceministro delle finanze John Kumah, ripreso dai media locali. “Oltre alla sospensione degli interessi sul valore attuale netto degli Eurobond, stiamo negoziando tagli fino al 30% del capitale con investitori stranieri. I possessori di obbligazioni domestiche sono, a loro volta, chiamati a rinunciare al pagamento di alcune cedole”, ha detto Kumah in un’intervista a JoyFM, emittente radiofonica privata locale. Kumah ha precisato che tutti i dettagli relativi a queste negoziazioni con i detentori di titoli di debito emessi sul mercato locale e sul mercato internazionale dovrebbero essere resi noti “entro la fine di novembre”. L’annuncio contraddice una precedente dichiarazione del presidente ghanese Nana Akufo-Addo, che si era impegnato a garantire che il piano di ripristino del debito del Paese, richiesto dal Fondo monetario internazionale (Fmi) in cambio del rilascio di un finanziamento di 3 miliardi di dollari, non avrebbe comportato perdite per gli obbligazionisti. [ASB]
  • Nigeria Free

    Vertice della Commissione di bacino del Lago Ciad

    NIGERIA - Si svolge oggi ad Abuja il 16° Summit dei Capi di Stato e di Governo dei Paesi della Commissione di Bacino del lago Ciad. L’obiettivo del vertice è trovare nuove dinamiche e buoni approcci per inasprire la lotta all’insicurezza causata da Boko Haram, senza oscurare lo sviluppo. Le linee guida di questa sessione sono state determinate dalla riunione di esperti e dal Consiglio dei ministri. Tale commissione  è stata creata il 22 m aggio 1964 dai quattro paesi rivieraschi del Lago Ciad: Camerun, Niger, Nigeria e Ciad. La Repubblica Centrafricana è entrata a far parte dell’organizzazione nel 1996 e la Libia è stata ammessa nel 2008. La sede della Commissione si trova a N’Djamena, in Ciad. I mandati della Commissione comprendono: la gestione del lago Ciad e delle sue risorse idriche condivise, la conservazione degli ecosistemi e la promozione dell’integrazione regionale, della pace, della sicurezza e dello sviluppo nella regione del lago Ciad. I mandati della Commissione comprendono la gestione del lago Ciad e delle sue risorse idriche condivise, la conservazione degli ecosistemi e la promozione dell’integrazione regionale, della pace, della sicurezza e dello sviluppo nella regione del lago Ciad. I presidenti del Ciad, Mahamat Idriss Deby, e del Centrafrica, Faustin Archange Touadera, sono già sul posto. [CC]
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    Missione italiana a Dakar su infrastrutture, agro...

    SENEGAL - Le opportunità di collaborazione commerciale e industriale per le aziende italiane di macchinari agricoli, apparecchiature e packaging offerte dal Senegal, nonché l’esplorazione di nuove intese tra le istituzioni finanziarie tra Italia e Senegal sono state al centro della missione economica di alto livello organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Dakar e dell’Agenzia ICE, svoltasi dal 23 al 25 novembre 2022. La missione - si legge in una nota - che si inserisce nel quadro dell'azione della Farnesina volta ad accompagnare le imprese italiane in Africa e a rafforzare i partenariati per la crescita tra l'Italia e il continente africano, è dedicata alla memoria dell'Ambasciatore Luca Attanasio, caduto vittima di un attacco mortale nella Repubblica Democratica del Congo nel febbraio 2021, che durante tutto il suo mandato aveva attivamente sostenuto lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali con i Paesi africani. La delegazione italiana era composta da rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, dell'Agenzia per il Commercio Estero, della Cassa Depositi e Prestiti (CDP), di Simest, di Assafrica & Mediterraneo (anche in rappresentanza di Confindustria), di Federunacoma e di Ucima (anche in rappresentanza Acimac – Associazione dei costruttori di macchinari per la ceramica, e Amaplast – Associazione dei costruttori di macchinari per plastica e tubi). Con l’Ambasciatore italiano in Senegal, Giovanni Umberto De Vito, la missione è stata ricevuta dal Ministro dell'Agricoltura, dell'Attrezzatura Rurale e della Sovranità Alimentare, Ali Ngouille Ndiaye, con il quale sono state discusse le esigenze di modernizzazione del settore rurale locale e acquisizione di macchinario agricolo, l'impegno italiano nello sviluppo dell’agricoltura e della trasformazione agroalimentare in Senegal e il ruolo della diaspora senegalese in questo stesso campo. Molto promettenti anche gli incontri con il Segretario Generale del Ministero del Commercio e delle PMI, con particolare attenzione alle prospettive nel packaging e la partecipazione a fiere e saloni specializzati nel nostro Paese, con il Consigliere Diplomatico del Primo Ministro, per un inquadramento della rafforzata collaborazione economica e commerciale nel contesto delle relazioni bilaterali Italia-Senegal, e con la Delegazione dell’Unione europea a Dakar.  In collaborazione con APIX (l’Agenzia senegalese per la promozione degli investimenti e grandi lavori), la delegazione italiana si è presentata al Consiglio Nazionale del Patronato (CNP) e a più di cinquanta rappresentanti di associazioni imprenditoriali e di imprese, in occasione di un seminario d'affari cui sono intervenuti i Rappresentanti di UNIDO, Banca Africana di Sviluppo, Banca Mondiale e International Finance Corporation. Le associazioni imprenditoriali italiane hanno poi tenuto diversi incontri BtoB con ditte e PMI senegalesi, organizzati dall'Ambasciata d’Italia e dall'ICE, nonché durante un’ulteriore sessione presso la Camera di Commercio, Industria e agricoltura di Dakar. Nei diversi appuntamenti sono stati presentati alla delegazione i principali progetti di investimento del Governo senegalese in ambito infrastrutturale, agro-industriale e farmaceutico. Alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia e del Direttore Generale di APIX, è stata altresì suggellata la convenzione di finanziamento di CDP pari a 8 milioni di euro in favore dell'impresa di trasporti italiana “Germani” di Brescia, che sta realizzando una moderna piattaforma logistica della Zona Economica Speciale di Diass, secondo i più elevati standard ambientali, di sicurezza e con una significativa componente di formazione in favore delle maestranze locali.  Presso la sede di Dakar dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), la missione italiana ha infine incontrato le imprese italiane che beneficiano del sostegno di AICS e di CDP in Senegal. Con tutti gli interlocutori istituzionali ed economici l’Ambasciatore De Vito ha ripetutamente valorizzato la candidatura di Roma all’Esposizione Universale del 2030 e la prossima apertura a Dakar di un ufficio dell’Agenzia ICE, in linea con l’assistenza della Farnesina alle aziende italiane nelle loro strategie di internazionalizzazione per un rafforzato accompagnamento istituzionale in Africa subsahariana. “Accolgo con favore questa missione in Senegal, che si presenta come uno dei Paesi con più elevato potenziale di crescita in Africa anche grazie alla sua stabilità e consolidata democrazia. La visita testimonia la crescente attenzione che l'Italia riserva ai partenariati di sviluppo con il Senegal e la nostra volontà di aumentare le collaborazioni paritarie in tutti i settori. Grazie alla combinazione degli strumenti di internazionalizzazione e di accompagnamento finanziario, vogliamo rafforzare la capacità delle piccole e medie imprese di posizionarsi sui mercati globali, compreso quello assai promettente africano", ha dichiarato l'Ambasciatore d'Italia Giovanni Umberto De Vito.
  • Mauritania Free

    Turismo, inaugurato un nuovo albergo a Nouakchott

    MAURITANIA - Il Tourist Hotel Sabah, nuovo albergo a Noualchott, è stato inaugurato da Mohamed Ould Abidine Ould Mayif, ministro della Pesca e dell’Economia marittima e ministro ad interim del Commercio, dell’Industria, dell’Artigianato e del Turismo. L’evento è stato inserito nell’ambito dei festeggiamenti commemorativi del 62° anniversario della Festa dell’Indipendenza Nazionale. L’hotel Tourist Sabah “si aggiunge all’offerta turistica della Mauritania”, ha affermato in questa occasione la direttrice del turismo nel dipartimento, Mariem el-Bechir, accogliendo con favore il livello dei risultati ottenuti nel settore commerciale ed evidenziando le strutture simili inaugurate al fine di migliorare e lo sviluppo delle prestazioni del settore turistico in Mauritania. Questa infrastruttura turistica fornisce vari servizi alberghieri e creerà 80 opportunità di lavoro diretto e 200 posti di lavoro indiretti. [CC]
  • Senegal Free

    Energia solare per le tenute agricole comunitarie

    SENEGAL - La società Tysilio Senegal, filiale dell’eponimo gruppo francese, ha appena inaugurato la stazione solare Tysilio (TSS, Tysilio Solar Station) da 39,68 kWp a Sefa, vicino a Sedhiou, in Casamance. L’impianto è dotato di un inverter bidirezionale e di un sistema di accumulo di energia. La centrale fornisce energia alla Tenuta agricola comunitaria di Sefa. La Tysilio ha infatti siglato un accordo di partnership con il Prodac (Programma delle Tenute Agricole Comunitarie) che definisce una collaborazione attiva al fine di promuovere un accesso sostenibile all’energia elettrica per il DAC di Sefa mediante soluzioni fotovoltaiche. Questa partnership è stata resa possibile grazie all’assistenza del servizio economico dell’Ambasciata di Francia a Dakar, che ha permesso di finanziare questo progetto pilota. L’impianto Tysilio, “innovativo nel suo concetto integrato, ecologico, modulare, mobile, replicabile e connesso” ha una durata di vita di 25 anni, con una sostituzione della batteria ogni decennio, spiega un comunicato stampa aziendale. Dovrebbe far risparmiare circa otto milioni di franchi Cfa (12.000 euro) all’anno sulla bolletta del gasolio. Il progetto pilota è finanziato al 100% dal Fondo per lo studio e l’assistenza al settore privato, il cui obiettivo è quello di attivare un modello successivamente duplicabile da altre aziende agricole comunitarie Il Prodac è stato creato nel 2014 e illustra la volontà delle autorità senegalesi di contribuire alla riduzione dell’insicurezza sociale nelle aree rurali e periurbane promuovendo l’imprenditoria agricola tra i giovani e le donne e, in ultima analisi, garantire lo sviluppo economico e sociale delle medesime zone. Queste tenute agricole sono centri di competitività economica, luoghi di integrazione dei giovani e di accoglienza di promotori privati ​​che intendono investire nel settore agricolo, nelle attività produttive, di trasformazione e di servizio. Tuttavia, alcune sono troppo lontane per essere collegate alla rete elettrica. Sono alimentate da generatori diesel la cui energia è costosa, il doppio del prezzo della rete elettrica pubblica. È in questo contesto che la Tysilio ha beneficiato del sostegno del programma Fasep Green Innovation della Direzione Generale del Tesoro del Ministero dell’Economia francese. Questo sistema promuove lo sviluppo delle tecnologie, in particolare nel campo dell’innovazione verde. [CC]