Uganda

Attivista ugandese nominata direttrice generale Oxfam International

UGANDA – La confederazione internazionale di organizzazioni non governative, Oxfam International, ha nominato l’ugandese Winnie Byanyima come sua nuova direttrice generale.

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    L'export in Medio Oriente riduce il deficit commerciale

    UGANDA - Grazie ai mercati mediorientali, l'Uganda è riuscita a contenere il deficit commerciale. Per tre mesi consecutivi, più del 50% delle esportazioni ugandesi è stato destinato al Medio Oriente, seguito dall'Africa orientale (19,4%) e dal resto dell'Africa (10,4%). Gli Emirati Arabi Uniti sono il principale mercato estero con un export di 101 milioni a giugno e 223 a luglio. Caffè, mais, cemento, frutta e verdura sono stati i prodotti più venduti al di fuori dei confini. La crescita delle esportazioni in Medio Oriente ha ridotto del 9,7% il deficit commerciale di Kampala. A luglio è passato da 205,39 milioni di dollari a 185,44 milioni.  Tuttavia, durante lo stesso periodo, il valore delle importazioni è cresciuto del 10,1% attestandosi sui 605,04 milioni di dollari a luglio. Il 33,8% delle importazioni nel mese di luglio proveniva dall'Asia (Cina, India e Giappone) seguito dall'Africa orientale (27,8%) e dal resto dell'Africa (18,2%). [EC]
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    Covid-19, a rischio un milione di posti di lavoro

    KENYA - L'epidemia di coronavirus farà perdere un milione di posti di lavoro al Kenya. A sostenerlo è la Federazione dei datori di lavoro (Fke), secondo la quale le rigide misure per contenere il contagio hanno già eroso 173.743 posti e l'occupazione è già scesa dell'8,3% tra marzo e luglio. E la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente se non verranno prese misure di sostegno da parte delle autorità. Il direttore esecutivo dell'Fke, Jacqueline Mugo, ha affermato che il governo deve consentire la libera circolazione di beni e servizi perché il costo della chiusura dell'economia è più punitivo di quello della riapertura. “Il Ruanda - ha detto - ci ha dimostrato che mettere in atto le giuste misure può facilitare la ripresa economica e ridurre le sofferenze della nostra gente”. Attualmente, in Kenya è in atto un coprifuoco dalle 21 alle 4 durante il quale solo i fornitori di servizi di trasporto e di servizi essenziali possono circolare sulle strade pubbliche. I pub, i ristoranti, le discoteche, i teatri, le sale cinematografiche e le riunioni pubbliche rimangono chiusi. Secondo la Fke, oltre a ridurre le imposte sulle società, è necessaria l'istituzione di un fondo pubblico per aiutare le aziende a pagare gli stipendi fino a quando la situazione non migliorerà. [EC]
  • Tanzania Free

    Appello da Musoma, «venite a costruire alberghi»

    TANZANIA – Un appello a investire nell’hospitality e la costruzione di alberghi a Musoma, capoluogo della regione di Mara, sulla sponda orientale del Lago Vittoria, è stato lanciato dal commissario regionale, Adam Malima. L’invito è motivato dal fatto che l’aeroporto di Musoma sta per essere ristrutturato, con l’obiettivo di accogliere più visitatori, e di categorie diverse. Nel briefing con la stampa svoltosi presso il suo ufficio, Malima ha sottolineato che è necessario iniziare prima possibile a costruire nuovi alberghi per soddisfare la clientela e proporre camere a prezzi tra 50 e 100 dollari a notte. Attualmente, gli hotel di lusso della regione, che ospita la riserva del Serengeti, sono tutti situati al di fuori di Musoma. «Vogliamo che Musoma sia una città turistica a tutti gli effetti, non dobbiamo attendere che siano terminati i lavori dell’aeroporto» ha insistito il responsabile regionale. In un clima di campagna e promesse elettorali, il presidente uscente John Magufuli, candidato a un secondo mandato, ha annunciato investimenti significativi per il potenziamento dell’aeroporto di Musoma. [CC]
  • Kenya Free

    Bayer attende autorizzazione per il suo cotone ogm

    KENYA - La sussidiaria locale della multinazionale farmaceutica Bayer è in attesa di ottenere il via libera dalle autorità keniane a commercializzare le proprie sementi geneticamente modificate di cotone.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che - se concessa - questa autorizzazione rendere il Kenya il primo Paese nella regione ad aprire alla coltivazione commerciale del cotone transgenico.

    Secondo i dettagli resi noti, le varietà di cotone transgenico offerte dalla multinazionale tedesca sono resistenti ai parassiti e possono triplicare la resa produttiva, fattore che potrebbe trasformare il Kenya da importatore a esportatore netto di cotone.

    Se venisse concesso il via libera, il Kenya si unirebbe a Nigeria e Sudafrica nella ristretta cerchia di Paesi africani che si sono affidati all'ingegneria genetica per sviluppare il settore della produzione del cotone.

    Il Kenya ha autorizzato l'importazione di semi di cotone geneticamente modificati nel 2018, ponendo fine a una moratoria in vigore dal 2012; nel 2019 ha inoltre autorizzato la coltivazione sperimentale del cotone transgenico in campo aperto. [MV]

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    Allo studio collegamento ferroviario con deposito...

    ETIOPIA - La società responsabile della gestione della ferrovia tra Etiopia e Gibuti (EDR) sta studiando la realizzazione di un collegamento della linea elettrificata a scartamento standard con il deposito di prodotti petroliferi di Awash.

    A darne notizia sono i media locali, precisando che il progetto consentirebbe di ridurre i costi di stoccaggio dei carburanti in Etiopia.

    Secondo le informazioni a disposizione, il progetto prevede la costruzione di una diramazione lunga 1,5 chilometri e ha un costo stimato compreso tra i 50 e i 60 milioni di dollari.

    I media che riportano la notizia specificano che il governo di Addis Abeba aveva già lanciato lo scorso anno fiscale attraverso la compagnia ferroviaria ERC un bando di gara per individuare un costruttore ma lo stesso era stato poi sospeso a causa della mancanza di risorse adeguate a coprire i costi. [MV]

  • Uganda Free

    Cartellino giallo per investitori poco scrupolosi,...

    UGANDA - Nuove linee guida per cessioni di terreNI ugandesi a investitori sono state annunciate dalla ministra dell’Amministrazione territoriale, Beti Kamya. In una conferenza stampa, la responsabile governativa ha lamentato abusi di privilegi da parte di alcuni investitori che hanno approfittato della buona volontà delle autorità. «Tali abusi hanno sminuito l’obiettivo del governo, che era quello di facilitare investimenti,  e di conseguenze hanno avuto un impatto negativa sulla creazione di posti di lavoro, l’introito fiscale e il trasferimento di tecnologia» ha detto Kamya. L’esponente governativa ha denunciato il fatto che alcuni businessmen non hanno investito come previsto dopo aver ottenuto le licenze sui terreni. In alcuni casi hanno cambiato la destinazione d’uso dei terreni senza avvisare il governo, o le hanno lasciati inutilizzati. D’ora in poi serviranno domande negli enti preposti e certificati ufficiali da parte dell’Uganda investment authority, un business plan, un’idea dettagliata del progetto e un piano architettonico di ciò che s’intende realizzare. Obbligatorio sarà anche un bilancio che indichi la capacità a gestire l’attività per almeno 18 mesi. Le proposte, inoltre, dovranno essere in linea con il Piano nazionale di sviluppo. L’investitore non sarà autorizzato a modificare la destinazione d’uso né sarà possibile subaffittare il terreno senza l’accordo delle autorità. Le nuove regole riguardano sia gli investitori locali che stranieri, con alcune variazioni. [CC]