Algeria

Rapiti lavoratori petroliferi stranieri nel sud

ALGERIA – Sono cinque giapponesi ed un francese i dipendenti stranieri rapiti stanotte, verso le 2:30, da un gruppo di uomini armati che hanno attaccato l’impianto petrolifero gestito da British Petroleum e Sonatrach ad Ain Amenas, situato circa 1500 chilometri a sud-est della capitale Algeri, vicino il confine con la Libia.

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    EGITTO - Sarà Bombardier International a collaborare con il governo egiziano per la realizzazione di uno stabilimento da dedicare alla produzione di veicoli ferroviari, metropolitane e monorotaie. La collaborazione è stata già estesa alla Suez Canal Economic Zone e al Fondo sovrano egiziano.  L’obiettivo alla base della creazione della fabbrica è quello di sviluppare un'industria ferroviaria in Egitto per supportare la rete ferroviaria egiziana che svolge un ruolo significativo nell'economia nazionale ed è un mezzo di trasporto essenziale per gli egiziani a basso reddito. La rete attuale è di circa 6.700 chilometri, una delle più grandi del Medio Oriente e del Nord Africa. Ha un traffico totale (passeggeri e merci) di oltre 68 miliardi di unità di traffico. In linea con la sua strategia ferroviaria, l'Egitto nel 2018 ha firmato un contratto con la holding russo-ungherese Transmach per la fornitura di 1.300 carrozze ferroviarie alle Ferrovie nazionali egiziane. La nuova fabbrica aiuterà il Paese a ridurre questa necessità di importazione di infrastrutture ferroviarie chiave e a soddisfare le esigenze locali dell'Egitto, nonché le esportazioni verso i Paesi dell'Africa e del Medio Oriente. [MS]
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    EGITTO – È stato inaugurato, dopo anni di ristrutturazione, l’impianto di trattamento acque di Mahalla, nel governatorato di Gharbia.   I lavori sono stati realizzati da una ditta con sede a Dubai, la Metito, per il conto della El Gharbia Company for Water and Waste Water, filiale della compagnia statale di gestione dell’acqua, la Holding Company for Water and Wastewater.   I lavori hanno fatto passare la capacità di trattamento dell’impianto da 80.000 a 120.000 m3 al giorno. La tecnologia utilizzata consente di non ricorrere ad agenti chimici per la depurazione.   I beneficiari diretti dell’impianto di trattamento acque di Mahalla sono circa 345.000 residenti dell’area di Gharbia.   Il progetto di riabilitazione ha fatto parte del Water and Sanitation Services Improvement Programme (IWSP), finanziato da vari partner internazionali, tra cui l’Unioen Europea, l’Agenzia francese per lo sviluppo, la Banca europea per gli investimenti e la banca per lo sviluppo Kfw tedesca. [CC]
  • Marocco Free

    Accordo con la Germania per cooperazione in ambito...

    MAROCCO - Il ministero dell'Istruzione marocchino ha reso noto di aver siglato un accordo con il governo tedesco per finanziare un programma bilaterale di ricerca e sviluppo scientifico.

    A segnalarlo sono i media marocchini, dai quali si apprende che l’intesa ha un valore economico pari a 4 milioni di euro.

    L’iniziativa, che rientra nell’ambito del quadro di cooperazione bilaterale tra Germania e Marocco, mira a promuovere la ricerca e lo sviluppo in settori importanti, tra cui l'industria aeronautica e automobilistica, i trasporti, la logistica, le tecnologie avanzate, l'istruzione e la formazione, le scienze umane e le sfide contemporanee nella società marocchina.

    Denominato "APR & D2020”, il programma sarà svolto in collaborazione con la fondazione marocchina OCP, l'Università politecnica Mohammed VI e il Centro nazionale per la ricerca scientifica e tecnica (CNRST). [MV]

  • Tunisia Free

    Produzione record di olio

    TUNISIA - Produzione record di olio d'oliva. Nella stagione 2019-2020, sono state quasi raggiunte le 400.000 tonnellate, con un aumento del 150% rispetto alla campagna precedente (quando la produzione era stata di sole 140mila tonnellate). Per gestire l'abbondanza del raccolto, che rischia di far crollare i prezzi e collassare il comparto, le autorità di Tunisi hanno istituito un programma specifico che prevede lo stoccaggio di 100.000 tonnellate di olio d'oliva. Se il consumo globale è aumentato del 6% rispetto alla campagna 2018/2019, l'offerta sul mercato internazionale è ancora abbondante al punto da superare di gran lunga la domanda, inducendo, un persistente squilibrio di mercato. Nonostante ciò, l'esportazione di olio d'oliva tunisino sta andando bene. Da novembre 2019 al 31 agosto 2020, la quantità di olio esportata ha superato le 312mila tonnellate, di cui oltre 21mila tonnellate (6,8%) di olio d'oliva confezionato, per un valore complessivo di 1.880 milioni dinari (600 milioni di euro), contro i 954 milioni di dinari registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Quest'anno le autorità si aspettiamo due miliardi di dinari di entrate. Il mercato europeo, come al solito, fa la parte del leone delle esportazioni di olio d'oliva tunisino con una percentuale che sale al 78%. L'olio confezionato però piace agli americani che ne importano il 52% della produzione. [EC]
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    I nuovi titoli producono risparmi

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    EGITTO - Il ministro delle Finanze egiziano Mohamed Maait ha annunciato che il governo lancerà un’iniziativa nei prossimi giorni che consentirà il rimborso immediato e in contanti di tutti gli arretrati sugli sconti all’esportazione. I rimborsi saranno forniti dal Fondo per lo sviluppo delle esportazioni (EDdf) entro la fine del 2020, con uno sconto del 15%. L’aumento delle esportazioni è una delle priorità chiave del governo egiziano che dall'ottobre del 2019 ha approvato cinque iniziative volte a saldare gli arretrati sugli sconti sulle esportazioni. Il governo ha anche introdotto iniziative che vedranno il rimborso degli arretrati totali in quattro o cinque anni garantendo nel contempo investimenti in cambio e l'iniziativa di assegnazione dei terreni. Le società orientate all'esportazione dovrebbero beneficiare dell'iniziativa del governo. [MS]