Somalia

Governo britannico invita connazionali a lasciare il Somaliland

SOMALIA – Il Foreign and Commonwealth Office (Fco), il dicastero britannico responsabile degli affari esteri, ha invitato tutti i suoi concittadini presenti in Somaliland a lasciare immediatamente la regione settentrionale del paese, citando “una specifica minaccia contro gli occidentali”.

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  • Somalia Free

    Parlamento approva nuovo primo ministro

    SOMALIA - Il Parlamento di Mogadiscio ha approvato all’unanimità la nomina di Mohamed Hussein Roble a nuovo primo ministro.

    Ne danno notizia i principali media internazionali, ricordando che Roble era stato incaricato la settimana scorsa dal presidente Mohamed Abdullahi Farmajo dopo che il precedente primo ministro Hassan Ali Khaire era stato sfiduciato a fine luglio dal parlamento somalo.

    Roble, considerato un volto nuovo della politica in Somalia, ha studiato ingegneria civile e in precedenza ha lavorato per l’Organizzazione internazionale del lavoro.

    Tra i compiti che attendono il neo-primo ministro figura la questione chiave dell’organizzazione delle prossime elezioni presidenziali e parlamentari, che si dovrebbero svolgere prima della fine del prossimo mese di febbraio. [MV]

  • Tanzania Free

    Allo studio ponti per collegare isole di Zanzibar

    TANZANIA - Il governo della regione semi-autonoma di Zanzibar intende costruire una serie di ponti sul mare per collegare tra loro le due isole principali di Unguja e Pemba, con le isole minori dell’arcipelago.

    A segnalarlo sono i media locali, precisando che obiettivo del piano è aumentare le attività economiche nell’arcipelago e favorire il commercio.

    Seppur collegato alle reti elettrica e idrica nazionali, l’arcipelago di Zanzibar resta infatti spesso isolato durante i periodi di maltempo a causa delle difficoltà dei trasporti marittimi.

    La costruzione dei ponti - che dovrebbero collegare le isole di Unguja e Pemba con le altre isole abitate dell’arcipelago come Tumbatu, Fundo, Kojani, Kisiwapanza, Kokota e Makoongwe - rientra nel piano ‘New Vision 2050’ che delinea la strategia di sviluppo a lungo termine del governo regionale di Zanzibar. [MV]

  • Mauritius Free

    Riapertura dei confini il 1° ottobre

    MAURITIUS - Dal primo ottobre la Repubblica di Mauritius riaprirà i confini con misure di sicurezza molto rigorose volte a contenere il contagio da covid-19. Tra i provvedimenti vi è la quarantena obbligatoria, di 14 giorni e a proprie spese, per chiunque arrivi. Gli avventori possono scegliere se trascorrere le due settimane in albergo a tre o cinque stelle e si stima che la spesa complessiva possa essere di 1.300 dollari a persona, un prezzo ritenuto da molti troppo alto. Per gli abitanti dell’isola che tornano dopo cure mediche all’estero, invece, i costi saranno coperti dal governo. Le prenotazioni aeree e di camere d’albergo potranno essere effettuate solo online. Il governo ha detto che la priorità sarà data, nell’ordine, al ritorno dei cittadini di Mauritius, dei residenti autorizzati, delle persone impiegate nell’isola e in ultimo dei turisti. Nessun contagio è stato localmente rilevato da più di 150 giorni, ma sono stati registrati alcuni casi importati. Mauritius segnala a oggi 10 decessi per Coronavirus dall’inizio della pandemia. [Africa Rivista]
  • Sud SudanSudan Free

    Sud Sudan e Sudan lavorano alla cooperazione...

    SUDAN - Sud Sudan e Sudan stanno lavorando per sviluppare una cooperazione tecnica nel campo degli idrocarburi. Puok Kang Chol, ministro del Petrolio di Juba, è arrivato martedì a Khartoum per incontrare il suo omologo sudanese, Khairy Abdel-Rahman. Quest'ultimo ha definito la visita “importante”, affermando che potrebbe contribuire allo sviluppo della cooperazione bilaterale. Ha inoltre sottolineato la disponibilità del suo Paese a fornire tutta l'assistenza tecnica per facilitare il flusso, attraverso Port Sudan, delle attrezzature necessarie alla ripresa produttiva dei giacimenti petroliferi sudsudanesi. Sul tavolo anche lo spinoso tema delle tasse di transito del petrolio. “Vogliamo discutere le disposizioni finanziarie relative alle tasse di transito del petrolio, al fine di raggiungere un risultato consensuale tra le due parti”, ha osservato il ministro sudsudanese. Sudan e Sud Sudan hanno concordato di estendere l'accordo sul transito di petrolio per l'esportazione attraverso Port Sudan sul Mar Rosso fino al 2022. Nel novembre 2019, Juba ha proposto di ridurre la tariffa di transito dell'oleodotto a 15 dollari a barile. L'obiettivo del Sud Sudan è però tornare all'intesa del 2012, in base alla quale Juba pagherebbe una tassa di transito per l'oleodotto tra i 9,10 e gli 11 dollari al barile e 3,08 miliardi di dollari come risarcimento al Sudan per superare la perdita dei pozzi dopo l'indipendenza del Sud Sudan. [EC]
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    Colloqui con Stati Uniti, da Abu Dhabi messaggi...

    SUDAN - I colloqui tra Sudan e Stati Uniti tenuti ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, si sono conclusi senza accordi, con ancora una certa distanza tra le parti. Citando fonti ben informate, il Sudan Tribune ha riferito che gli Stati Uniti hanno chiesto a Khartoum - rappresentata dal presidente del Consiglio sovrano, Abdel Fattah al-Burhan - di normalizzare le relazioni con Israele nell’ambito del piano per la pace in Medio oriente messo a punto da Donald Trump; in cambio gli Stati Uniti avrebbero promesso sostegno economico oltre che la rimozione dalla lista dei Paesi sponsor del terrorismo.  Secondo le fonti del Sudan Tribune, l’indisponibilità degli Stati Uniti a fissare delle scadenze certe e a quantificare gli aiuti avrebbero spinto Burhan restare sulle proprie posizioni. Il Sudan avrebbe in particolare chiesto, oltre a tempi certi, anche aiuti per 10 miliardi di dollari.  Leggendo il comunicato emesso dalla delegazione sudanese una volta rientrata a Khartoum, la partita sembra comunque ancora aperta. “L’esito dei colloqui sarà presentato agli organi di transizione per discussione - si legge nella nota - e raggiungere una visione comune che soddisfi gli interessi e le aspirazioni del popolo sudanese”. [MS]
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    Elezioni entro un anno, parlamento approva risoluzione

    ETIOPIA - Il parlamento etiope ha approvato una risoluzione che consente di tenere le elezioni generali del Paese nell’arco di un anno. Il nuovo anno etiope è iniziato l’11 settembre, quindi le elezioni si terranno prima di settembre del prossimo anno. Il Parlamento ha approvato la risoluzione nel corso di una sessione straordinaria. Un deputato ha votato contro la risoluzione e otto si sono astenuti, secondo i media etiopi. Il Paese aveva rinviato le elezioni a causa della pandemia di coronavirus. La regione settentrionale del Tigray, invece, è andata avanti e ha tenuto ugualmente elezioni – ritenute “nulle” dal governo federale del primo ministro Abiy Ahmed – ottenendo oltre il 98 per cento dei voti. Il suo leader, Debretsion Gebremichael, ha definito l’elezione “storica” per il destino della regione. [Africa Rivista]