Rwanda

Uomini d’affari indiani in visita nel paese

RWANDA – Una delegazione di undici uomini d’affari indiani è in visita a Kigali e in altre regioni ruandesi per esplorare nuove opportunità di investimenti e dare il via ad alcuni progetti già programmati.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • BurundiTanzania Free

    Annunciata una ferrovia per il trasporto del nichel

    BURUNDI / TANZANIA - Dopo l’avvio dei colloqui bilaterali per la costruzione di un impianto per la lavorazione del nichel, i governi di Bujumbura e Dodoma hanno deciso di costruire anche una ferrovia per il trasporto del minerale.

    Il presidente tanzaniano John Magufuli ha dichiarato che la linea a scartamento ridotto aiuterà soprattutto il trasporto del nichel dalle miniere burundesi di Gitega. Il tracciato dovrebbe andare da Uvinza nella Tanzania occidentale a Gitega nel Burundi centrale, dove si trovano i maggiori giacimenti.

    “Ho rassicurato il presidente del Burundi Ndayishimiye ricordandogli che i nostri esperti qui hanno già ripristinato una ferrovia, da Dar es Salaam a Kilimanjaro e Arusha - ha detto Magufuli - Non possono non costruire questo progetto con il vicino Burundi”.

    L’iniziativa rientra nella strategia del governo tanzaniano di rafforzare i legami commerciali con i Paesi vicini senza sbocco sul mare. [MV]

  • Somalia Free

    Intesa con gli Stati Uniti su ristrutturazione del...

    SOMALIA - Gli Stati Uniti d’America hanno siglato un accordo bilaterale con il governo federale della Somalia che definisce le modalità per ridurre e ristrutturare il debito dovuto dal Paese del Corno d’Africa a tre agenzie statunitensi.

    A renderlo noto è stata l’Ambasciata degli Stati Uniti a Mogadiscio, precisando che l’intesa è stata firmata dal rappresentante diplomatico del governo di Washington Donald Yamamoto e dal ministro delle Finanze somalo Abdirahman Dualeh Beileh alla presenza del nuovo primo ministro Mohamed Hussein Roble.

    Secondo quel che viene riportato dai media che ne danno notizia, il debito a cui hanno rinunciato gli Stati Uniti ammontava a circa un miliardo di dollari.

    Gli Stati Uniti erano il principale creditore della Somalia e gran parte di questo debito era dovuto al Pentagono, trattandosi di fondi ottenuti dal governo di Mogadiscio negli anni Ottanta. [MV]

  • Tanzania Free

    Il governo investirà nel turismo

    TANZANIA - Nei primi sei mesi del 2020, il settore turistico ha perso il 75% delle proprie entrate a causa della pandemia di Covid-19. A dirlo è stato Hamisi Kigwangala, ministro del Turismo e delle Risorse naturali, che ha annunciato una serie di misure per rilanciare il comparto. “Ne abbiamo discusso con il presidente John Magufuli. Il capo dello Stato ha concordato sul fatto che il settore vada sostenuto mettendo in pratica misure che garantiscano ai turisti in arrivo nel Paese e ai tanzaniani coinvolti nel settore di evitare il contagio”, ha detto. Il governo vigilerà sull'attuazione di procedure operative standard e farà pressioni su compagnie aeree, hotel e altre istituzioni affinché investano in dispositivi per rendere sicure le strutture. Il governo ha annunciato che proseguirà anche l'iniziativa del “timbro di viaggio sicuro”, una sorta di avallo pubblico che dimostra che i servizi sono sicuri. [EC]
  • Etiopia Free

    Europa maggiore cliente delle materie prime etiopi

    ETIOPIA - Nell'anno finanziario 2020 (concluso il 7 luglio), i Paesi europei sono diventati i principali importatori di materie prime etiopi. È quanto risulta da un'analisi di  Cepheus Investment Advisory, una società di private equity. I Paesi Bassi sono il ​​principale acquirente dell'export etiope avendo acquistato 308 milioni di dollari di merci (il 10% delle esportazioni totali). Insieme a Svizzera e Germania, queste tre nazioni europee hanno incrementato i loro acquisti di oltre 300 milioni di dollari. Al contrario, la domanda da Stati Uniti e della Cina, fino a due anni fa i principali acquirenti, è diminuita di oltre il 25% in ogni caso. Altre principali destinazioni sono India, Kuwait, Stati Uniti e Turchia. È l'aumento della vendita di oro ha trainato l'export etiope, seguite dalle rose e dai  fiori recisi. [EC]
  • Somalia Free

    Approvato modello elettorale indiretto

    SOMALIA - Il Parlamento di Mogadiscio ha approvato, per le prossime elezioni legislative previste nel 2021, un modello di voto indiretto per delegati.

    A darne notizia con ampia evidenza sono i media regionali, dai quali si apprende che la decisione di procedere attraverso un modello elettorale indiretto è stata raggiunta in seguito a un accordo tra il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed detto Farmajo e i leader delle cinque regioni in cui è suddivisa amministrativamente la Somalia.

    Il governo somalo ha rinviato così l’applicazione delle riforme democratiche sostenute dalla comunità internazionale, ed in particolare dalle Nazioni Unite, a dopo le prossime elezioni del 2021.

    Originariamente infatti le elezioni sarebbero dovute svolgersi, per la prima volta dal 1969, attraverso un modello di suffragio universale diretto ma il persistere delle condizioni di insicurezza e la diffusione della pandemia di covid-19 hanno spinto le autorità a rinviare l’esperimento.

    Il presidente Farmajo a febbraio aveva firmato una legge che conferiva ai cittadini comuni il diritto di voto alle elezioni parlamentari, ma ha poi ammesso che le elezioni indirette sono le preferite dai leader regionali.

    Secondo il nuovo modello elettorale, l’appuntamento elettorale vedrà la selezione da parte dei clan somali di 27.775 delegati da ogni parte dello Stato i quali eleggeranno i 275 membri del Parlamento federale, che sceglieranno poi a loro volta il prossimo capo dello Stato.

    L’accordo prevede anche una quota rosa che garantisca alle donne il 30% dei seggi in Parlamento. [MV]

  • Uganda Free

    Cresce il debito pubblico

    UGANDA - Il debito pubblico ugandese è cresciuto del 20,5% tra giugno 2019 e giugno 2020. Lo ha annunciato la Bank of Uganda, secondo la quale la crescita è legata ai debiti sostenuti per far fronte l'impatto dell'epidemia di Covid-19. I dettagli sono contenuti nel rapporto di settembre sullo stato dell'economia redatto dagli economisti dell'istituto centrale. Gli esperti dell'istituto sostengono che il governo ha preso in prestito 6,362 miliardi di scellini (un milione e mezzo di euro) dal Fondo monetario internazionale, dalla Banca per il commercio e lo sviluppo e dalla Banca Stanbic. Questi prestiti hanno fatto crescere lo stock di debito pubblico che, in valore nominale, si attesta così sui 56.526 miliardi di scellini, cioè il 40,8% del Pil. Secondo la banca centrale però i livelli del debito rimangono sostenibili con un basso rischio di sofferenza anche se sono evidenti “vulnerabilità significative”. Le vulnerabilità, afferma il rapporto, sono la crescita della spesa pubblica, un'attività economica moderata, un calo delle entrate fiscali e un possibile calo delle sovvenzioni. L'aumento del pagamento degli interessi drenerà inoltre molte delle risorse disponibili. [EC]